Il giovedì nei tornei più ‘piccoli’, che si disputano lungo il corso di una sola settimana, è da sempre e notoriamente la giornata dedicata agli ottavi di finale, anche se il calendario cinese è leggermente sfalsato con l’inizio di mercoledì e la fine di martedì. Vediamo cosa ci hanno detto i due tornei ‘250’ che hanno dato il via allo swing asiatico sul cemento indoor, quella parte di stagione che occupa il periodo autunnale nel calendario ATP, e partiamo dal Chengdu Open. L’evento è ospitato dal Sichuan International Tennis Center ed è ormai giunto all’ottava edizione, prese il posto di Kuala Lumpur.
Ad aprire il programma cinese è stata la comoda affermazione di Denis Shapovalov che ha sconfitto il ceco Vit Kopriva (n°71 ATP) per 6-2 6-3 in poco più di un’ora di gioco, vincendo il 92% dei punti con la prima (23/25). Ai quarti per la testa di serie n°7 ci sarà lo scontro con Adrian Mannarino (n°78 ATP), l’esperto francese ha gestito senza patemi l’impegno che lo vedeva opposto ad un altro mancino come il cileno Alejandro Tabilo – reduce dal KO nei qualifiers di Coppa Davis contro Merida – superato grazie ad un doppio 6-4 in 1h36‘.
Esce così di scena il sudamericano, terza forza del tabellone e campione uscente – un anno fa batté Musetti annullando due match point. Altro successo contro classifica è stato quello di Nikoloz Basilashvili, il georgiano ha messo a segno un gran colpo sorprendendo il n°40 della classifica mondiale: Botic Van De Zandschulp. Il tennista orange, n°4 del seeding, si è arreso col punteggio di 6-4 7-5 in quasi un’ora e mezza di match. Sarà dunque proprio l’ex finalista di Indian Wells ad affrontare nel prossimo turno Jenson Brooksby, vittorioso su Sonego.
ATP Hangzhou: ai quarti sfide Marozsan-Jacquet e Rublev-Gaston
Non sono mancate le sorprese neppure all’AITO Hangzhou Open, dove sono andati in scena gli ottavi della metà bassa del draw. Già in apertura di programma si è infatti registrato lo scalpo più fragoroso. Il n°3 del main-draw, l’argentino Tomas Martin Etcheverry è stato estromesso dalla contesa per mano di Kyrian Jacquet (n°107 ATP) che si è imposto con il netto score di 6-2 6-3 in appena 1h33‘ di scontro. Ora per il francese, l’appuntamento dei quarti di finale gli proporrà di fronte Fabian Marozsan, sesta testa di serie. L’ungherese ha dovuto sudare e non poco per venire a capo di Taro Daniel: superato soltanto in rimonta e dopo quasi due ore e tre quarti di lotta, con il punteggio finale che recita (2)6-7 7-5 7-6(1). 17 gli aces nella partita, 9 scagliati dal trentatreenne tennista giapponese che può vantare anche un passato in Top 60. A completare il quadro dei migliori otto, ci hanno pensato Andrey Rublev e Hugo Gaston che si ritroveranno contro nei quarti.
Il giocatore russo, secondo favorito alla vittoria finale, si è sbarazzato facilmente di Rinky Hijikata (n°82 ATP) con un duplice 6-3 in poco più di un’ora e dieci che ha offerto molto poco sul piano dello spettacolo. Mentre il venticinquenne di Tolosa, attualmente n°97 ATP, l’ha spuntata in rimonta sul n°7 del tabellone Jaime Faria: battuto, nonostante 11 aces messi a segno, con lo score finale di 4-6 7-6(5) 6-4 in 2h47‘ di fulgida battaglia. Il rimpianto più grande per il portoghese è rappresentato dalla doppia palla break mancata sul 6-5 del secondo, quel 15-40 non concretizzato a dovere e che l’avrebbe mandato a servire per il match.
