Laver Cup, Federer incorona Sinner: “Il migliore al mondo? Direi Jannik”

Lo svizzero: "Quando però è al massimo della forma Alcaraz è il più forte in circolazione"

Di Carlo Galati
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NEWPORT, RHODE ISLAND - AUGUST 29: Inductee Roger Federer takes his seat during the International Tennis Hall of Fame 2026 Induction Ceremony on August 29, 2026 in Newport, Rhode Island. (Photo by Joe Buglewicz/Getty Images)

Jannik Sinner alla Laver Cup non c’è (in realtà non c’è mai stato), eppure anche per uno dei più grandi di sempre come Roger Federer, resta il primo nome da fare.  Anche a Londra, dove Carlos Alcaraz e Alexander Zverev sono tra i protagonisti più attesi, il riferimento dello svizzero è l’azzurro. A patto, però, di ascoltare tutta la risposta: perché stabilire chi sia il migliore significa anche decidere quanto pesino la stagione, l’ultima vittoria e la condizione fisica del momento.

Intervistato da TNT Sports alla vigilia della Laver Cup, tornata alla O2 Arena quattro anni dopo il suo addio, Federer parte da una scelta precisa: “Direi Jannik Sinner”. A convincerlo sono soprattutto il dominio nei Masters 1000 e il livello espresso prima dello stop. L’azzurro, sottolinea Roger, “ha giocato benissimo fino all’infortunio“. Il primato in classifica, nella sua lettura, ha una spiegazione tecnica prima ancora che aritmetica.

Sinner, il valore di quello che ha già mostrato

È un riconoscimento che arriva mentre l’assenza dalle competizioni rischia inevitabilmente di spostare l’attenzione su chi sta giocando e vincendo. Federer rimette sul tavolo il tennis dell’azzurro, pur lasciando aperta la questione di quanto lo stop possa incidere al rientro.

La distinzione conta. Un infortunio interrompe il percorso, costringe a ricostruire abitudini e fiducia nel proprio corpo, ma non cancella ciò che si è dimostrato. Del resto, anche Renzo Furlan, nell’intervista rilasciata a Ubitennis, aveva individuato nella tenuta del ginocchio la condizione decisiva per ritrovare subito un Sinner competitivo. Il punto da verificare ovviamente resta quello.

Alcaraz al massimo, Zverev nel presente

Poi il discorso si allarga e Federer riconosce allo spagnolo una qualità che rende meno scontata qualsiasi gerarchia: “Quando Carlos è al massimo della forma è il miglior giocatore in circolazione“.

È il passaggio che dà profondità al ragionamento; chi come lui sa quanto il picco di rendimento e la capacità di imporsi nell’arco di una stagione siano criteri diversi, anche quando finiscono nella stessa discussione. La preferenza per Sinner si accompagna così al riconoscimento di quanto Alcaraz possa diventare difficile da contenere nelle sue giornate migliori.

Per Zverev, invece, c’è la soddisfazione di vederlo finalmente nella posizione che Federer e tanti altri immaginavano potesse raggiungere: quella di “campione Slam“. Lo svizzero considera inoltre plausibile che, in un confronto immediato con Carlos, il tedesco possa avere un vantaggio, tenendo conto del recente rientro dello spagnolo.

La preferenza di Federer resta dunque per Sinner, ma il confronto rimane aperto. Il finale di stagione servirà anche a questo: capire quanto Zverev abbia accorciato le distanze e ritrovare Alcaraz e Jannik nelle condizioni di misurarsi di nuovo con lui.

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