Laver Cup: Ruud rimonta Cerundolo, Mensik sconfitto da Nakashima

Perfetta parità dopo le prime due sfide fra Team Europe e Team World: vincono Ruud e Nakashima

Di Roman Bongiorno
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Casper Ruud - Laver Cup 2026 (foto X @lavercup)

Ufficialmente cominciata la nona edizione della Laver Cup, tornata alla O2 Arena di Londra a quattro anni dall’incontro che aveva per sempre salutato Roger Federer, sempre presente per il suo evento.
Due sfide d’impressionante equilibrio – e di pochissimo spettacolo – terminate al match tie-break sentenziano perfetta parità: Casper Ruud rimonta Francisco Cerundolo, mentre Jakub Mensik spreca il vantaggio finale e perde con Brandon Nakashima. Vediamo come sono andate le partite

C. Ruud b. F. Cerundolo (4)6-7 6-4 10-8

Fra infiniti errori, Cerundolo vince un equilibratissimo primo set

Un avvio contratto per entrambi i giocatori permette a chi al servizio di condurre senza troppi problemi, beneficiando dei tanti errori a rimbalzo del proprio avversario.
Probabilmente non aiutati dalle mai piacevoli condizioni di luce indoor, i due faticano a regalar spettacolo, continuando a sbagliar tanto in ogni zona di campo. Di Ruud, però, una versione vista raramente: il norvegese sembra voler scambiare il meno possibile, seguendo spesso il servizio a rete e spingendo dalla linea di fondo alla prima palla favorevole.
Fra uno smash sbagliato e un altro, fra una volèe in rete e un’altra, fra trenta gratuiti totali, il risultato dice cinque giochi a cinque senza mai alcuna palla break. Il tie-break è l’unico modo per dare un vincitore a questo set. Accendendosi d’improvviso, Cerundolo vince in avvio i due migliori punti del suo match, rovinando tutto pochi attimi dopo col terzo doppio fallo. Nel tie-break l’argentino continua a dimostrarsi lievemente superiore a Ruud, rendendo decisivi i pochi momenti di bel tennis a proprio favore e vincendo un parziale da 25 errori non forzati, contro i 18 di Ruud e i 28 vincenti complessivi.

L’argentino spreca, Ruud prende coraggio

In avvio di ripresa arriva la prima palla break del match, in favore dell’argentino: Ruud, rischiando di gettar via le armi troppo presto, segue a rete il servizio chiudendo col primo colpo a volo.
Forse capace di guadagnar fiducia dai difficili momenti superati, il norvegese comincia finalmente a mostrarsi pericoloso in risposta, e nel sesto gioco guadagna la prima palla break in suo favore: bravissimo, però, l’argentino a uscirne senza mai tremare. Ora consapevole e in fiducia, Ruud continua a spingere e nel game successivo va sopra 0-40. Cerundolo annulla le prime due palle break, ma sulla terza spedisce disastrosamente lungo un colpo di manovra: l’Europa serve per il secondo set.
Mancando le prime due palle per il set, Ruud chiude all’ultima chance rimandando la sentenza al match tie-break.

Al Team Europe il primo punto della Laver Cup: Ruud sfrutta l’indecisione avversaria

Al primo cambio campo, continua a regnare perfetta parità: Cerundolo parte meglio, Ruud recupera, tre a tre. Il copione continua a esser lo stesso: l’argentino sembra sempre aver qualcosa in più, guadagna un iniziale vantaggio per poi sprecarlo negli attimi appena successivi, in un match sempre più condizionato dai tantissimi errori. Dopo sei gratuiti di dritto consecutivi fra entrambi i giocatori, i due siedono a rifiatare ancora in perfetto equilibrio: sei a sei. Nessuno pare voler vincere, nessuno pare voler perdere.
Sotto pressione, costretto a servire sull’otto pari, Cerundolo sbaglia completamente la scelta tattica, andando a colpire dove spazio per colpire non c’era. Al primo match-point, Ruud chiude con lo smash una partita da 77 errori e 48 vincenti in due set e mezzo, vincendo un punto in meno del suo avversario.

B. Nakashima b. J. Mensik 6-1 3-6 10-7

Mensik dimentica di entrare in partita: 6-1 Nakashima

Nakashima parte all’attacco: conquista senza timori il game in avvio, e sale a palla break in quello immediatamente successivo. Mensik serve benissimo, corre con decisione verso la rete, ma al volo colpisce in modo disastroso: doccia fredda, freddissima. Dopo una doccia fredda sarebbe necessario un ambiente caldo per tornare a star bene: se, invece, a circondarti c’è silenzio e desolazione, sarà quasi impossibile smetter di tremare. Mensik non smette di battere i denti, non smette di sbagliare ogni palla che gli giunge sul lato destro: in un batter d’occhio, letteralmente, il ceco è sotto cinque giochi a zero.
Nonostante il punteggio, Mensik vuol provare a restare lì: inaugura il proprio score, abbandonando lo zero, e sale addirittura 30-40 in risposta, favorendo di un doppio fallo e di un brutto errore avversario. Prende la decisione sbagliata provando ad aggredire un servizio dalla gestione eccessivamente complicata, e il set se lo aggiudica Nakashima.

Il ceco fa la partita, inerzia ribaltata

Ora Mensik si è forse finalmente scaldato a sufficienza: in avvio di secondo parte senza dubbi, tenendo il servizio e guadagnando immediatamente due palle break. Ad assisterlo, nella prima delle due, c’è tanta, tantissima fortuna: il nastro comanda il break in favore del giocatore ceco, due game a zero. Ora è l’americano ad apparire in forte confusione, fra pessime scelte e vistosi errori.
Mensik gestisce, Nakashima non riesce a tornare incisivo, restando all’inseguimento.
Il dritto del ceco diventa termometro del match: fra splendide soluzioni e terribili errori, quando funziona il dritto di Mensik, per Nakashima c’è poco da fare.
Senza altre sorprese, il Team Europe guadagna il secondo set e, come accaduto nell’incontro precedente, porta il match al tie-break decisivo.

Mensik spreca, vince un cinico Nakashima

Al momento del primo cambio di campo, nessuno è riuscito a prevalere: tre pari. Il lampo, come da definizione, è rapido e improvviso: sfruttando un insicuro servizio di Nakashima, Mensik sale sopra la palla, colpisce a due mani e infila la risposta vincente lungolinea, guadagnando il primo vantaggio del tie-break. Poco dura, però: lo statunitense vince la sfida di tocco, recuperando il mini-break e risalendo in parità appena in tempo per il secondo cambio campo.
Nel momento di maggior importanza, il grave errore di Mensik in manovra regala a Nakashima la possibilità di servire per il punto: otto a sette. Tutta la tensione del ceco finisce nel suo braccio, dritto sotto al nastro e doppio match-point. Il primo è sufficiente: a sorpresa, per come il finale di partita si era sviluppato, perde Mensik, vince Nakashima. Uno pari, ora, fra Team World e Team Europe.

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