Billie Jean King Cup Finals
Semifinale
Italia-Ucraina 0-2
[UCR] E. Svitolina b. [ITA] J. Paolini 6-2 6-2
Finisce in semifinale l’avventura in Billie Jean King Cup per l’Italia, che dopo due trionfi abdica. Elina Svitolina travolge Jasmine Paolini con un doppio 6-2 e regala all’Ucraina la prima finale nella competizione.
La numero 7 del mondo era reduce dalla sconfitta inattesa contro Greet Minnen, che non aveva compromesso il cammino per la squadra di Illya Marchenko, ma aveva sicuramente fatto scattare gli allarmi. Invece, la numero 1 del suo Paese tira fuori una prestazione ai limiti della perfezione per trascinare la sua compagine all’atto decisivo, dove serve loro un’impresa con la favoritissima Cechia.
Anche 365 giorni fa Italia e Ucraina si sono incrociate in semifinale e il secondo singolare ha visto protagoniste proprio Svitolina e Paolini. E la situazione era la medesima. Jasmine era chiamata a prolungare il tie al doppio decisivo. La toscana non aveva mai battuto Elina e ci è riuscita proprio nel momento in cui la sua nazionale aveva più bisogno di lei. In questa edizione la nativa di Odessa si vendica e non lascia scampo a Jas, ora indietro nei testa a testa per 3-1.
L’Italia saluta la Billie Jean King Cup in semifinale e per la prima volta dal 2022 non disputerà la finale.
Primo set: Paolini parte male, Svitolina ne approfitta e trova il vantaggio
(Di Manuel Ventriglia)
Il revival della sfida tra Paolini e Svitolina in Billie Jean King Cup inizia sotto il segno della paura e della confusione azzurra. Jasmine é costretta a nuotare controcorrente con Elina a piazzare un parziale di 12-4 che si traduce in doppio break sopra e servizio. La toscana va a sedersi, asciugamano sul volto ed è pronta a ripartire. E lo fa alla grande. Recupera uno dei due break di svantaggio e inizia ad armare il dritto per colpire qualche vincente che fa morale. Entusiasmo che viene smorzato dal grande ritmo imposto dell’ucraina che, al netto del primo doppio fallo del suo incontro, continua a guidare il primo set: 4-2. Altro momento di grande difficoltà per la n.1 della squadra di Garbin quando viene investita da una Svitolina on fire. Tre punti di fila di pregevole fattura, stupendo il rovescio vincente tirato da fuori campo, con Paolini costretta a fronteggiare tre palle break. Si salva sulle prime due, ma il rovescio fuori misura la porta sotto 5-2. La nativa di Odessa concede le briciole e l’ennesimo dritto esploso fa calare il sipario sul primo set.
Secondo set: Svitolina ipoteca la finale per l’Ucraina
Sulla spinta propulsiva del primo set, Svitolina battezza anche il secondo parziale con due palle break a disposizione. L’ucraina pare davvero aver resettato rispetto al match contro Greet Minnen, dimostrando la solita solidità che la contraddistingue e una determinazione che fa la differenza. Paolini prova a sorprendere la rivale con una smorzata, ma Elina legge il tentativo, recupera e chiude la volée alta.
L’azione dell’azzurra è confusa, non sa dove mettere la racchetta per instillare qualche dubbio nella numero 7 del mondo, che continua a trovare righe e angoli vincenti. Sul 2-0 un cross di diritto le vale due occasioni di rimpinguare il vantaggio. A Svitolina basta la prima: Jasmine cede con il rovescio in uscita dal servizio e sprofonda indietro di due break.
Paolini riesce a smuovere il punteggio, portandosi 4-1. L’impresa a cui è chiamata, però, è delle più ardue. Infatti, la toscana non può che scandire con i propri turni di servizio il ritmo che conduce al successo di Svitolina, vittoriosa con un doppio 6-2.
