Europa – Resto del Mondo 5-5
C. Alcaraz (EUR) b. T. Fritz (ROW) 6-3 4-6 13-11
Vivendo di fiammate e con l’abituale capacità di spegnersi e riaccendersi, Carlos Alcaraz batte Taylor Fritz per 6-3 4-6 13-11 in quasi due ore di gioco. Lo spagnolo regala così il pareggio a Team Europe che aggancia il Resto del mondo sul punteggio di 5-5, ricordiamo che in giornata erano arrivate le vittorie di Tien e De Minaur. Il sette volte campione Slam supera il californiano per la settima volta in carriera, vendicando così l’unica sconfitta maturata proprio in Laver Cup nel 2025. Con questo successo, l’attuale n°3 mondiale diventa il secondo giocatore nella storia della competizione a racimolare almeno 10 punti per la sua squadra dopo un certo Roger Federer.
Alcaraz si prende la luce della ribalta londinese
Dopo quattro errori di dritto ad aprire l’incontro, Alcaraz si prende la scena con un rovescio in stato di grazia e strappa immediatamente il servizio a Fritz prima di consolidare il vantaggio grazie ad una magica veronica rifinita da una volée chirurgica. Carlos cambia costantemente ritmo dal lato sinistro, adesso con lo slice ora con la palla corta costringendo lo statunitense a dover giocare in porzioni di campo a lui non congeniali per poi piantare al momento opportuno le staffilate bimani in ogni direzione possibile: i consueti cambi di velocità tipici del tennis dello spagnolo e contro cui Taylor non ha contromisure da proporre.
Nel terzo game ai vantaggi del match, dopo i due iniziali, il n°3 ATP si esalta nella copertura del campo e nel conseguente contrattacco riuscendo a cancellare due palle break oltretutto in maniera spettacolare: attraverso un drop shot in uscita dalla battuta e un perfetto serve&volley.
Il povero Fritz sta subendo l’onda d’urto dell’intero campionario in dote al pluricampione Slam, che fa seguire le sue sbracciate muscolari da tocchi morbidi che sanno di poesia. Carlitos continua a prenderci gusto anche con un’altra soluzione dalla difficoltà estrema che invece a lui riesce con estrema naturalezza, il kick ad aprirsi il campo per pungere dalla parte opposta con la smorzata. Se il rovescio è un piacere per gli occhi, non si può dire lo stesso del dritto spagnolo. Alcaraz dal lato destro è decisamente più impreciso, incartandosi in più di un’occasione: proprio un diritto largo concede il contro-break per il 3-3.
Ma a Team Europe basta poco per tornare ad esultare, il murciano regala pure l’ultima perla mancante con il recupero in lob vincente dopo l’ennesima mortifera palla corta prima di sublimare il nuovo vantaggio grazie alla strabiliante e consolidata fucilata bimane. Il dritto iberico torna a funzionare e così rapidamente il set va agli archivi, con un Fritz sempre più demoralizzato e un Carlitos sempre più concentrato e centrato.
Fritz più dentro al campo, Carlos perde il focus
Il rischio di andare ogni tanto sopra ritmo, esagerando eccessivamente è stato momentaneamente scongiurato dopo le provvidenziali parole di Noah che ha ricordato al ‘suo’ giocatore che ogni tanto pure una soluzione intermedia può portare il punto. Bisognerà capire quanto i saggi consigli di Yannick riescano a combaciare con l’ardente desiderio di Alcaraz di imprimere show al suo tennis per far felici gli spettatori presenti alla O2 Arena. Dopo aver ceduto il servizio in tre dei cinque turni della prima frazione, che finora anche per via del campo piuttosto lento ha avuto dal poco dalla prima, è Taylor a partire meglio nel secondo mettendo sul campo un atteggiamento tattico molto più aggressivo che unito ad un vistoso caso di attenzione dello spagnolo da il là al break americano. Carlos prova subito a riattaccare la spina, la reazione c’è ma spreca tre palle break e Fritz si porta così 3-1.
L’andamento del set ci dice che la sostanziale differenza in questa fase della partita è dettata dalla diversa solidità messa in campo nella ripresa. Ben evidenziata nel game decisivo quando, con Taylor al servizio sul 5-4 per chiudere la frazione, Alcaraz vola 0-30 sfruttando una versione del californiano sempre più proiettata in avanti che finisce per pagare la sua scarsa abitudine ai colpi al volo. Proprio qui però si spegne nuovamente la luce in casa spagnola, con l’ex n°1 che sbaglia una comoda soluzione lungolinea col dritto e da lì l’americano vince i successivi quattro punti trascinando la sfida al match tie-break.
Un thriller dove succede di tutto, ecco cos’è stato il super tie-break
Al super tie-break a 10 punti il primo punto di svolta, dopo il mini-break subitaneo a marca iberica, giunge nel quinto punto quando Alcaraz pesca la linea con la solita sberla bimane. Fritz accusa il colpo e subisce per l’ennesima volta, l’accoppiata accelerazione lungolinea di rovescio e palla corta di dritto. Avanti 5-1 e doppio mini-break in custodia, Carlos però si disunisce e permette il rientro avversario con tanto di doppio fallo sul 5-3.
Successivamente, il ventitreenne spagnolo sciupa anche un terzo e un quarto mini-break di vantaggio, non concretizzando due match point alla battuta sul 9-7. Da qui in poi va in scena un finale thrilling, con Alcaraz che frantuma un primo match point sul 10-9 grazie alla prima vincente al centro da sinistra, sorprendendo Taylor che si aspettava la solita soluzione in kick, ed un secondo sull’11-10 addirittura in risposta, dopo aver commesso doppio fallo, con lo schema della partita: pallonetto e smorzata. Carlos vince tre punti consecutivi e al terzo match point regala il pareggio a Team Europe, ovviamente chiudendo il tutto con una palla corta che Fritz può solo sfiorare.
