Europa – Resto del Mondo 3-3
L. Tien (ROW) b. F. Cobolli (EUR) 6-3 1-6 10-7
Nella giornata di Laver Cup dei match “da due punti” è Flavio Cobolli a esordire per l’Europa ma non riesce ad aumentare il distacco con il Resto del Mondo cedendo al match tie-break contro Learner Tien in un match non bello, se non per l’incertezza nel risultato, portato a casa da chi ha saputo sbagliare meno nei momenti decisivi finali.
Cobolli ha pagato a caro prezzo la brutta partenza che lo ha visto svegliarsi sullo 0-4, sostanzialmente precludendogli ogni chance di successo nel primo parziale. Il romano è però stato molto abile ad aggiustare il suo gioco dando a Tien palle con parabola più alta, sulle quali l’americano ha faticato a trovare il tempo, e ad evitare di insistere sulla diagonale del suo diritto anomalo che andava a finire proprio sul diritto mancino del suo avversario.
Dopo un secondo set quasi dominato da Cobolli, Tien ha trovato in extremis la chiave allungando gli scambi con traiettorie principalmente centrali, lasciando correre a Cobolli i maggiori rischi che alla fine gli sono costati gli errori decisivi.
La partita
Inizio da incubo per Cobolli, che sembra quasi letargico, poco reattivo e incapace di trasmettere alla palla l’energia che solitamente lo contraddistingue. Ci vogliono quasi 20 minuti perché il romano conquisti il primo game della sua partita, quando Tien è già avanti 4-0 grazie al suo anticipo e ai suoi angoli.
“Muovi i piedi,” dice Capitan Noah a Cobolli, che grazie anche a diversi gratuiti di Tien ottiene uno dei due controbreak per il 2-4. Non è una bella partita, c’è qualche bel punto, ma nessuno dei due riesce a dare continuità al proprio gioco. Cobolli si rifà sotto (3-4), ma Tien resiste prima rimontando da 15-30 sul suo servizio (5-3) e poi chiudendo il primo parziale 6-3 dopo 42 minuti di gioco.
Trentaquattro (34) errori gratuiti tra tutti e due, equamente divisi, e solo 11 vincenti danno la misura di un set non memorabile, con Cobolli che ha perso tre turni di battuta su cinque, e in uno ha dovuto salvare tre palle break.
Tien prosegue il suo match balbettante anche nel secondo set, incartandosi in due doppi falli e due gratuiti che gli costano il break al terzo game. Cobolli incassa e ringrazia, aumenta la “net clearance“ (la distanza tra la palla e la rete) sul diritto e continua impassibile ad approfittare degli errori di Tien che non riesce a spingere efficacemente sulle palle più arcuate di Cobolli. In neanche mezz’ora l’azzurro scappa 5-1, e pochi minuti dopo un drop-shot vincente di diritto chiude il set 6-2 mandando l’incontro al super tie-break finale dopo 78 minuti di gioco complessivi.
Il match tie-break dei lunghi scambi
Cobolli anche in questa occasione parte malissimo: due errori gratuiti di diritto e un doppio fallo per il doppio minibreak (0-3). Ma Tien restituisce la cortesia, e un pallonetto liftato vincente frutta a Cobolli il sorpasso (4-3). Tien non sbaglia da fondo e porta a casa due scambi prolungati sul servizio avversario con due diritti in rete di Flavio (7-4), il quale viene doppiato dopo il terzo gratuito consecutivo, questa volta sul rovescio (4-8).
Cobolli insiste ad alzare il diritto e ad allungare gli scambi e risale sul 7-8. È Tien ad arrivare per primo al match point (9-7) e il match si chiude dopo un’ora e 35 minuti con uno scambio di 34 colpi, il più lungo della manifestazione, siglato da un passante lungolinea vincente di Tien.
