Sinner ancora ai box e il n.1 vacilla: Zverev può sorpassarlo a Shanghai, il punto

Zverev tenterà di sfruttare l'assenza di Sinner a Pechino per ridurre ancora il gap e prendersi la vetta della classifica mondiale

Di Manuel Ventriglia
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Alexander Zverev, Jannik Sinner - Wimbledon 2026 (x @Wimbledon)

Da grande fan della Formula 1, Jannik Sinner sa che se il pit-stop dura troppo si rischia in termini di possibili sorpassi degli avversari. La vettura di Alexander Zverev ha ingranato le marce alte, mentre quella dell’azzurro stenta, appunto, a rientrare in pista. Il diretto interessato l’ha dichiarato più volte, al centro mette la propria condizione fisica, ma queste complicanze legate al ranking sono una naturale conseguenza.

Alcaraz lo chiama, l’Italia lo aspetta, ma la sostanza è che Sinner non parteciperà all’ATP 500 di Pechino, torneo dove è vincitore delle edizioni 2025 e 2023. Il campione in carica non ci sarà e Zverev potrebbe approfittarne per un ulteriore tassello del personalissimo attacco al numero uno del ranking. L’incastro non è così complicato, ma neanche un gioco da ragazzi a dirla tutta. Il tedesco si giocherà le sue carte in virtù dei pochi punti da difendere in questo ultimo scorcio di stagione, mentre l’attuale n.1 al mondo ha delle cambiali importanti a carico. Soprattutto, se, come nel caso pechinese e scongiuri a parte, dovesse essere costretto a fare da spettatore anche a Shanghai.

Sinner non giocherà a Pechino: i possibili scenari per Zverev n.1

Allora ecco che la paura fa 90, come le settimane in cui Jannik è in cima al ranking mondiale. Il n.1 ha perso 500 punti perchè non difenderà il titolo a Pechino, mentre Alexander Zverev si presenta nella capitale cinese con un -100 riconducibile alla sconfitta ai quarti di finale dello scorso anno contro Daniil Medvedev. Dunque, al nuovo aggiornamento del ranking post Pechino scenderà a 11.000 punti. Il tedesco con eventuali 500 punti se dovesse trionfare nella capitale cinese salirebbe a 10.130.

Pechino va a braccetto con Shanghai, dove entrambi difendono solamente 50 punti. Se l’azzurro dovesse prolungare ancora il suo “pit-stop” e Zverev rompesse il tabù del 1000 che lo ha visto perdere la finale nel 2019 con Medvedev, allora potrebbe esserci un nuovo re e per il teutonico, ca va sans dire, sarebbe la tanto agognata prima volta, una delle tante nel suo strepitoso 2026. Al materializzarsi di questo scenario, emergerebbe la data dell’incoronazione: Sascha potrebbe essere n.1 al mondo il 19 ottobre con 11.040 punti, contro i 10.950 di Jannik.

Casomai dovesse uscire indenne dalla trappola del cemento asiatico, Sinner dovrà tornare in campo e rimboccarsi le maniche per conservare la vetta del ranking perchè i tesoretti da salvaguardare non sono finiti. Vienna, Parigi e le ATP Finals, tutti vinti nel 2026, rappresentano un capitale da 3.000 punti mentre, nei medesimi appuntamenti, Zverev ne ha da difendere meno di un terzo: 930. Il fiato sul collo c’è, ma per il nativo di San Candido la pressione è un privilegio che non vede l’ora di tornare a onorare.

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