Saranno protagonisti il n.1 e il n.2 del seeding nell’epilogo dell’ATP di Hangzhou. Gli spettatori del 250 cinese non potevano chiedere di meglio con i due tennisti più attesi del main draw a giocarsi la finale: Medvedev e Rublev. Il primo ha conquistato il derby in semifinale con Roman Safiullin, spuntandola in due set con il punteggio di 7-5 6-4 in un’ora e quarantatrè minuti di gioco. Con gli stessi parziali, ma meno lotta, è arrivata la vittoria dell’altro moscovita su Kyrian Jacquet con lo score di 7-6(0) 6-1 settantasette minuti di gioco. L’ultimo atto metterà in scena un’altra sfida tra connazionali russi, con il surplus del legame quasi fraterno a legare Daniil e Andrey.
Rublev giocherà la trentunesima finale ATP a caccia del diciannovesimo titolo, più ampio il palmares di Medvedev con la quarantaquattresima partecipazione negli epiloghi del circuito maggiore a potergli fruttare il ventiquattresimo trofeo. Sarà la decima volta che Daniil e Andrey si ritroveranno uno di fronte all’altro, con un bilancio di 7-2 in favore dell’ex n.1 al mondo. Per risalire a un successo di Rublev bisogna riavvolgere il nastro alle ATP Finals di Torino nel 2022 dove Andrey la spuntò in tre set. Dopo Dubai 2023, sarà la seconda volta in cui i due si contenderanno il primo posto nell’albo d’oro di una competizione.
[2]A.Rublev b. K.Jacquet 7-6(0) 6-1
L’inedito confronto tra Andrey Rublev e Kyrian Jacquet è caratterizzato da un grande equilibrio soprattutto nel primo set, con dei numeri molto simili al servizio: 4-3 il computo degli ace e un doppio fallo a testa. Statistiche che portano ad avere poche chance di break, per lo meno sino al nono game quando è il russo ad avere due occasioni per mettere sulla propria racchetta il primo parziale. Niente da fare, il francese si oppone e si va al tie break. Il transalpino paga lo scotto della prima finale ATP e il nativo di Mosca ne approfitta. Una risposta vincente e un ace sporco per aprire e chiudere un tredicesimo gioco senza storia: 7-0 e 1-0 dopo 46′ di gioco.
Jacquet chiama il fisio per farsi massaggiare l’avambraccio destro e si riprendono le ostilità. Il match continua ad essere in salita per il nativo di Lione quando Rublev sale di livello nel secondo game e alla terza chance utile si prende il primo break di giornata con l’avversario a scagliare la racchetta a terra per la frustrazione. Da qui in poi è un monologo del n.2 del seeding che lascia le briciole alla sorpresa del torneo cinese. Il secondo parziale termina 6-1 in appena mezz’ora di gioco con il russo che andrà a giocarsi la trentunesima finale nel circuito maggiore contro l’amico fraterno Daniil Medvedev.
[1]D.Medvedev b. R.Safiullin 7-5 6-4
L’inedito derby tra Medvedev e Safiullin inizia con le marce alte con i due connazionali ad affrontarsi a viso aperto nel primo troncone di primo set. Nei primi cinque game fioccano le palle break, con Daniil a rischiare quattro volte di perdere la battuta a fronte dell’unica chance concessa da Roman. Il parziale rimane on serve senza ulteriori sussulti, e quando tutto lascia presagire l’incedere del tie break, fa capolino la zampata dell’ex n.1 al mondo: 7-5 e 1-0 dopo 56′ di gioco combattuti. Il vincitore dell’US Open 2021 si adagia sugli allori, favorendo la reazione del connazionale nel secondo set. Parziale di 8-1 e lo score recita 2-0 Safiullin.
Medvedev riattacca la spina e riporta il set sui binari della parità, e l’inerzia del match muta nuovamente. Safiullin cerca di rintuzzare gli attacchi del connazionale, neutralizzando ben quattro occasioni di break nell’arco dell’ottavo game. Ma tanto tuonò che piovve. Sotto 5-4, Roman è protagonita di un paio di errori a metterlo sulla graticola. Si gioca il tutto per tutto, spinge al massimo provando qualsiasi schema offensivo, ma nel punto che gli porta a concedere tre match point, arriva esasperato alla volèe che manda in corridoio dopo una difesa mostruosa di Daniil. Il primo sfuma, ma l’ex n.1 al mondo sente l’odore del sangue e attende l’errore di dritto dell’avversario per chiudere 7-5 6-4.
