La BJK Cup 2026 ci ha dato molti spunti significativi. In primis la Cechia si è confermata una potenza mondiale dopo i risultati individuali ottenuti nel corso della stagione, ma anche l’Ucraina ha dato prova di essere competitiva nonostante mancassero diverse tenniste di primo piano. Inoltre l’Italia per la prima volta in 4 anni non ha centrato l’accesso alla finale, cedendo lo scettro dopo due successi di fila in altrettante edizioni. Nel corso dell’evento, in quel di Shenzen, si è tenuta una tavola rotonda alla presenza della stessa Billie Jean King, di Conchita Martinez e di Ilana Kloss, durante il quale si è parlato della necessità di riformare il calendario. Al panel in questione era presente il ‘South China Morning Post’, che ha riportato alcune dichiarazioni delle tre ex tenniste.
Ilana Kloss: “Nessuno vuole rinunciare ai tornei, ma …”
La prima a prendere la parola è stata Ilana Kloss, che ha fatto un paragone con i tempi in cui giocava, proponendo un’analisi oculata sulla necessità di mettere mano al calendario: “Penso che all’epoca non ci fossero molti tornei, mentre ora il tennis è così popolare che continuiamo ad aggiungerne. E probabilmente il calendario è diventato un po’ troppo fitto. Per i giocatori che perdono al primo o al secondo turno è diverso, vogliono di più. Quindi si cerca di trovare un equilibrio. È molto difficile ridurre gli impegni, è molto più facile aumentarli. E il tennis esiste da molto tempo e si è evoluto, e si sa, nessuno vuole rinunciare ai tornei“.
Interrogata sulla differenza rispetto ai tornei per nazionali, data la location del panel e il fatto che si stesse giocando la Billie Jean King Cup 2026, Ilana Kloss è stata ineccepibile nel sottolineare le diversità rappresentate dalle manifestazioni in questione rispetto agli eventi ‘individuali’: “Quando giochi in squadra, vivi un’esperienza completamente diversa. Si è tutti insieme e si impara dagli altri giocatori, e penso che si possa distinguere tra una stagione individuale e una di squadra. Ma si sa, il nostro sport rappresenta una sfida”.
Billie Jean King: “Esigenze molto diverse tra la n. 200 e chi sta in top 10”
Le ha fatto eco Billie Jean King, che ha però ammesso come la riforma del calendario rappresenti una sfida sotto tanti punti di vista: “Penso che tu abbia detto tutto. Dipende da dove ti trovi, se sei al 200° posto nella classifica mondiale piuttosto che tra i primi 10. La sfida è trovare un equilibrio nel riformare il calendario. Se perdi al primo turno ogni settimana, giochi solo un giorno su sette. Se vinci, giochi tutti e sette i giorni. Quindi questa è una sfida, capire qual è la loro posizione in classifica e di cosa hanno bisogno, perché le esigenze sono molto diverse“.
Infine si è espressa Conchita Martinez, che ha parlato in veste di ex tennista, ma anche e soprattutto di allenatrice di Mirra Andreeva: “Ricordo che ai tempi in cui gareggiavo, lottavamo per avere una pausa stagionale, una vera pausa di due mesi, perché quando finisci dopo così tanti tornei, così tanta pressione, metti molto a dura prova il tuo corpo, quindi hai bisogno di riposare fisicamente e mentalmente. Dopo le WTA Finals cosa succede? Puoi prenderti 10 giorni di pausa, e poi devi prepararti per l’anno successivo. Quanto tempo hai a disposizione? Forse tre settimane, e non bastano“.
“Stiamo già assistendo a molti infortuni, quindi non è facile perché il calendario è pieno di tornei. Mirra (Andreeva, n.d.r.), la giocatrice che alleno, deve partecipare obbligatoriamente a sei tornei da 500 e a tutti quelli da 1000. Altrimenti, viene penalizzata. Quindi è un impegno notevole. È un peso per il corpo, per la mente. Voglio dire, è giovane, ma anno dopo anno, la pressione si fa sentire”.
