ATP Chengdu, rientro da sogno per Davidovich Fokina: batte Hurkacz e vince il secondo titolo

Alejandro Davidovich Fokina si è sbloccato: dopo cinque finali perse, mette in bacheca il secondo titolo superando Hubert Hurkacz

Di Beatrice Becattini
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Alejandro Davidovich Fokina – ATP Toronto 2025 (foto via Twitter @ATPTour_ES)

[2] A. Davidovich Fokina b. [5] H. Hurkacz 6-4 7-6(7)

Dopo cinque finali perse, la vittoria di Maiorca dello scorso giugno ha sbloccato Alejandro Davidovich Fokina, che sul cemento del Chengdu Open si impone per 6-4 7-6(7) su Hubert Hurkacz e rimpingua la bacheca con il secondo titolo ATP.

Lo spagnolo era fermo da Umago. Un infortunio alla schiena ha compromesso la sua estate, costringendolo a saltare tutta lo swing nordamericano. Rientrato per la tournée asiatica, il numero 28 ATP si è reso protagonista di una cavalcata trionfale, con un solo set lasciato per strada in semifinale con Nikoloz Basilashvili. Per Davidovich Fokina funziona tutto, a cominciare dal servizio, con cui l’87% di realizzazione con la prima e otto ace. La palla corta e il passante sono state due delle chiavi di lettura della finale. Con la smorzata, Alejandro si crea i presupposti per sfidare la volée di Hurkacz, il quale paga dazio praticamente a ogni recupero. Dopo due tornei 250, il 27enne andaluso proverà a salire di categoria. Nell’ATP 500 di Tokyo sarà l’avversario di primo turno di Matteo Berrettini.

L’Oriente ha sempre portato bene a Hubi, che nel 2023 vinse il Masters 1000 di Shanghai. Tuttavia, nel match odierno ha confermato tutte le difficoltà nello sfidare Davidovich, che ora conduce nei testa a testa per 5-3. Il polacco, a cui non bastano 17 ace, era alla prima finale da Ginevra 2025 e non vince un trofeo dal torneo di Estoril di due anni fa.

Primo set: un Davidovich Fokina attento e centrato si porta in vantaggio

Se si dovesse delineare ex ante il canovaccio della finale, si rintraccerebbe nella battuta l’arma su cui Hurkacz fa affidamento per prendere le redini dello scambio e concludere in pochi colpi. Dall’altra parte della rete, Davidovich Fokina punta a muovere l’avversario e a prolungare il punto.
Ecco, nel gioco che inaugura il settimo confronto tra i due, il polacco fa tutto ciò che non deve fare. Poche prime, un errore con il colpo in uscita dal servizio e precisione rivedibile con le volée: tradotto in termini di tennis, ci sono subito tre palle break non consecutive per il numero 28 ATP. Lo spagnolo in due occasioni sbaglia la risposta, nel mezzo Hubi ci mette del suo con una prima vincente. Dopo 20 quindici, allora, Hurkacz salva il turno di battuta e evita di compromettere il primo set con un break precoce.

Davidovich Fokina, attento nelle scelte e consistente da fondocampo, tiene per due volte il servizio a 0, poi complica un gioco in cui conduce 40-15. I punti in risposta per il 29enne di Breslavia arrivano tutti sul 3-2, quando si procura una palla break con tre quindici di fila. L’iberico rimedia con una prima vincente e respinge la minaccia, prima di trasformarsi lui stesso in un’insidia per la battuta di Hurkacz. Un passaggio a vuoto evidente di Hubert si tramuta in un break a 15 per la seconda testa di serie, che fa suo il primo parziale per 6-4.

Secondo set: Davidovich Fokina batte Hurkacz e vince il suo secondo titolo

In avvio di secondo set, Hurkacz prova a riassorbire il passaggio a vuoto. Inizia gestendo egregiamente i turni di servizio, con la consapevolezza di dover cambiare passo in risposta per pareggiare i conti e togliere certezze a Davidovich. Alejandro recupera alla grande, sfoggia passanti puntuali e mai comodi per il gioco di volo di Hubi; con le smorzate stana l’avversario e mette a referto una quantità considerevole di punti. Entrambi i giocatori affrontano senza conseguenze i pochi momenti di difficoltà al servizio, con qualche sporadico turno protratto ai vantaggi. Lo spagnolo non si scompone neppure quando deve servire sul 5-4 per rimanere nel parziale, con un turno a 0 che certifica la sua concentrazione oggi inscalfibile.

Sul 5-5 Hurkacz sbanda completamente con il diritto, con tre errori gravi che valgono due palle break, le prime del parziale, per Davidovich Fokina, che si porterebbe a servire per il match convertendone una. Il polacco reagisce con due prime di sostanza e si garantisce il tiebreak. E tredicesimo gioco sia. La prima svolta arriva con il minibreak del 4-2 in favore del numero 41 del mondo: stavolta il recupero sulla palla corta è definitivo.
Tuttavia, portatosi 6-3 e sfumati i primi due set point, sulla terza occasione di fare 1-1, la prima con la battuta, Hurkacz azzarda un serve and volley sulla seconda di servizio e viene punto da Davidovich Fokina, che salva un quarto set point sul 7-6 con un diritto lungolinea sulla riga. Alejandro mette il punto fermo alla partita con l’ennesimo passante competitivo, che gli consente di chiudere per 9 punti a 7.

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