[1] D. Medvedev b. [2] A. Rublev 7-5 6-4
Galeotto fu il walkover e chi favorì. Prendiamo in prestito una citazione della ‘Divina Commedia’ di Dante Alighieri per raccontare il 24° titolo in carriera di Daniil Medvedev, conquistato all’Hangzhou Open 2026 grazie al 7-5 6-4 su Andrey Rublev. Se Tallon Griekspoor non avesse dato forfait prima di scendere in campo a Dubai (unico luogo in cui si è ripetuto) staremmo parlando di un record storico per il 30enne di Mosca, che con il trofeo alzato al cielo all’Hangzhou Olympic Sports Expo Center sale a quota 23 città battezzate.
Al di là di questa curiosità geografica, Daniil Medvedev batte per la 9^ volta in carriera – su 11 incontri disputati, Challenger compresi – l’amico e connazionale Andrey Rublev. I due non si trovavano ai lati opposti di un campo da tennis da quasi 3 anni (ATP Finals 2023), ma ancora una volta è stato ‘Meddy’ a imporsi sul padrino della figlia Alisa, nuovamente in due set. Un altro dato sorprendente di questa rivalità, infatti, è che quando ‘Rublo’ ha perso non ha mai vinto un parziale. Per il 30enne di Mosca ci sono 250 punti in cassaforte, che avvicinano Felix Auger-Aliassime al n. 5 del ranking ATP e Arthur Fils al n. 8 della Race.
Primo Set: Medvedev punisce Rublev al fotofinish dopo tanto equilibrio
Si parte con Andrey Rublev al servizio e già nei primi game si vede qualcosa di interessante, dal momento in cui Daniil Medvedev – ogni qual volta gli è possibile – prova a rispondere a tutta. Il rischio, però, paga poco sia perché il connazionale più giovane è bravo a ribattere colpo su colpo, sia per il fatto che la metà delle sue accelerazioni vanno fuori misura. Per la prima palla break, in ogni caso, è solo questione di tempo: ‘Meddy’ usa nuovamente la stessa tattica, ringrazia l’amico per uno schiaffo al volo affossato a rete da pochi passi e si porta sul 30-40. Il 28enne di Mosca per sua fortuna riprende confidenza e in qualche modo toglie le castagne dal fuoco.
Lo stesso Daniil Medvedev, comunque, ha il suo bel da fare nei game in battuta, tenuto conto che anche Andrey Rublev non si tira indietro quando può rispondere a tutto braccio. I due amici arrivano quindi ai vantaggi, ma il più esperto esce bene da un gioco in cui piazza 4 ace. Vittima di un blackout improvviso – con tanto di sfogo vocale dopo l’ennesimo errore gratuito – ‘Rublo’ si rialza dal 15-40, annulla due palle break e torna a mettere la testa avanti. Quando la tendenza sembra cambiare, con il 30enne di Mosca a fare più fatica al servizio e il connazionale a dare la sensazione di essere maggiormente in controllo, arriva il tanto agognato allungo di ‘Meddy’: stop volley, passante a rete dopo il recupero di rovescio in corsa e lo strappo è servito. E giunto a quel punto chiude in 7-5 in 52‘ al primo set point.
Secondo Set: Medvedev scappa subito, Rublev si innervosisce e non reagisce più
Dopo un toilet break tra primo e secondo parziale, Andrey Rublev torna in campo tutt’altro che concentrato e in men che non si dica si ritrova sotto 0-40 a causa di tre errori non forzati, con tanto di incontro ravvicinato racchetta-ginocchio senza però alcun contatto. Sprecate le prime due occasioni, Daniil Medvedev trova una risposta strepitosa e allunga in avvio, mentre dall’altra parte della rete l’amico e connazionale comincia il classico soliloquio in tono poco pacato. Il 30enne moscovita sforna ace in quantità industriale e nei propri turni di battuta vive in grande tranquillità, ma va detto che anche ‘Rublo’ a quel punto cerca di essere quanto più ordinato possibile.
Spalle al muro, Andrey Rublev è costretto a dare il tutto per tutto e prova a rispondere profondo e a tutto braccio. A questo si aggiungano un paio di pasticci di Daniil Medvedev e così arrivano due palle break per il più giovane dei due russi sul 15-40. Nella situazione complicata, un po’ alla Jannik Sinner, il 30enne moscovita piazza tre ace – di cui uno sulla seconda – ed evita il peggio. I game, da lì in poi, filano via lisci e, trovatosi a servire per il match, ‘Meddy’ chiude in 7-5 6-4 in 1h 34′ con 23 ace totali.
Medvedev-Rublev, gli head-to-head aggiornati (9-2)
- D. Medvedev b. A. Rublev 6-3 6-2, Challenger Budapest, 27 ottobre 2016
- D. Medvedev b. A. Rublev 6-2 6-3, Cincinnati, 17 agosto 2019
- D. Medvedev b. A. Rublev 6-4 7-5, San Pietroburgo, 20 settembre 2019
- D. Medvedev b. A. Rublev 7-6⁶ 6-3 7-6⁵, US Open, 9 settembre 2020
- D. Medvedev b. A. Rublev 7-5 6-3 6-2, Australian Open, 17 febbraio 2021
- A. Rublev b. D. Medvedev 2-6 6-3 6-3, Cincinnati, 21 agosto 2021
- A. Rublev b. D. Medvedev 6⁷-7 6-3 7-6⁷, ATP Finals, 14 novembre 2022
- D. Medvedev b. A. Rublev 6-2 6-2, Dubai, 4 marzo 2023
- D. Medvedev b. A. Rublev 6-4 6-3 6-4, US Open, 6 settembre 2023
- D. Medvedev b. A. Rublev 6-4 6-2, ATP Finals, 13 novembre 2023
- D. Medvedev b. A. Rublev 7-5 6-4, Hangzhou, 29 settembre 2026
