Tanto si è parlato in questi giorni di Arthur Fils e delle sue dimenticanze a Tokyo, ma la storia ha il suo lieto fine. Il francese, dopo essersi scordato di iscriversi in tempo per il main draw del ‘500’ giapponese, è stato costretto a disputare le qualificazioni dello stesso torneo che lo aveva visto campione due anni fa. Un percorso non semplice, con due partite vinte al set decisivo – confermandosi infallibile in stagione, 12/12 – ma comunque vincente: 2-6 6-2 6-1 a Damm all’esordio, 6-2 3-6 6-1 a Majchrzak (che aveva prima sconfitto Sonego) al turno decisivo.
Per Fils sarà derby al primo turno contro Luca Van Assche, di gran lunga l’avversario più abbordabile tra i quattro in tabellone che aspettavano un qualificato. In caso di successo potrebbe esserci un secondo turno di lusso contro Frances Tiafoe, n. 2 del tabellone e atteso all’esordio da Nishikori, in un ipotetico remake della finale di Cincinnati.
Non solo Fils, a Tokyo c’era anche un altro nome di spessore impegnato nelle qualificazioni: Stefanos Tsitsipas. Anche per il greco main draw conquistato, senza però perdere set: 7-5 6-2 a Nishioka, 6-4 6-3 a Hijikata e primo turno contro Etcheverry. Per Fritz e Jódar invece, teste di serie n. 3 e 4, ci sono Munar e Vallejo: il vincente della sfida tra Munar e Fritz sfiderà uno tra Fery e Musetti.
A Pechino Carreno trova Medvedev
Concluse le quali anche nell’ATP 500 di Pechino, sebbene con un po’ meno hype rispetto a Tokyo. Conquistano un posto in tabellone Gea e Van de Zandschulp, affrontatisi poche settimane fa agli ottavi dello US Open: il francese supera Machac (6-3 6-4) e raggiunge Francisco Cerundolo, mentre l’olandese batte Cui (6-4 6-4) e trova Zhang. Vince anche il veterano Carreno Busta, bravo a domare 6-3 6-4 Mannarino e a regalarsi un primo turno stuzzicante contro Medvedev. Passa anche Molcan (6-4 7-5 a Trungelliti): per lui ora c’è Rinderknech.
