Ferrer: “Alcaraz sempre onesto e disponibile. Jodar sarà famoso come Carlos e Nadal”

"Alcaraz non sapeva se sarebbe stato in grado di giocare", ha spiegato David Ferrer. "In semifinale preferirei la Gran Bretagna senza Draper"

Di Fabio Barera
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David Ferrer (@ X RFET)

La Spagna, grazie al netto successo per 4-0 contro il Cile nei Qualifiers di settembre, ha staccato il biglietto per le Final Eight della Coppa Davis 2026, in programma a Bologna dal 24 al 29 novembre. I protagonisti del dominio in trasferta, nella bolgia dell’Estadio Nacional di Santiago de Chile, sono stati Rafa Jodar, Daniel Merida e Martin Landaluce in singolare, con il prezioso apporto di Jaume Munar e Pedro Martinez in doppio. L’egemonia iberica è arrivata anche senza due stelle del calibro di Carlos Alcaraz e Marcel Granollers, che non hanno dato disponibilità per motivi differenti. E proprio l’assenza del murciano, che nella settimana successiva ha però preso parte alla Laver Cup 2026, ha animato qualche critica, spenta immediatamente dal capitano David Ferrer in una lunga e interessante intervista concessa a ‘Relevo’ alla giornalista Irene Gomez.

Ferrer: “Avevo già parlato con Alcaraz, non sapeva se …”

“Avevo già parlato con Carlos e Samu López (allenatore di Alcaraz, n.d.r.), e lui era reduce da un grave infortunio, come tutti sappiamo. Era un momento in cui dovevo anche presentare la lista dei giocatori. Non sapeva se sarebbe stato in grado di giocare, come avrebbe reagito alle partite al meglio dei cinque set. Mi hanno detto fin da subito che sarebbe stato molto difficile. Non volevo nemmeno mettergli pressione con quel carico di lavoro. Era un rischio per loro, e l’ho capito perfettamente. Carlos è sempre stato disponibile per le Finals. L’anno scorso non c’era perché si è infortunato all’ultimo minuto, altrimenti sarebbe stato con noi. Non è facile con il calendario che hanno. Mi piace che siano onesti, che mi dicano le cose chiaramente. E da questo punto di vista, Carlos è sempre stato onesto con me“.

“Jodar sarà famoso come Alcaraz e Nadal. Merida …”

L’attenzione, da Carlos Alcaraz, si è poi spostata sulla nuova stella del tennis spagnolo, Rafa Jodar. A David Ferrer, in particolare, è stato chiesto se gli sia capitato di far notare al nativo di Madrid che si sta rendendo protagonista di una stagione grandiosa: “Non cerco di dirglielo perché non farebbe altro che aumentare la pressione. Semplicemente, gli dico che la sua vita è cambiata. Non è più il ragazzino che girava per Madrid, per il club Chamartín, come se niente fosse. Ora sarà famoso per tutta la vita. Proprio come Nadal, Alcaraz… E dovrà accettare questo ruolo diverso, che non è facile da gestire. Dobbiamo fargli capire che queste cose succedono e che è normale. Fa parte dell’essere un ottimo giocatore con un seguito enorme“.

Il movimento spagnolo è talmente tanto profondo che Daniel Merida, ‘esploso’ tennisticamente nella stagione corrente, rischia di essere messo in ombra proprio da Rafa Jodar, di due anni più giovane di lui. David Ferrer, però, predica calma: “Questo succede sempre. Alla fine quando Nadal giocava ha messo in ombra gli altri spagnoli, anche se c’erano giocatori nella top 10. Con Carlos a un certo punto Alejandro Davidovich ha ottenuto ottimi risultati ed è stato oscurato. E ora con Rafa Jódar sta succedendo di nuovo la stessa cosa. E quando Carlos ricomincerà a giocare i tornei, sarà lui la stella. È normale. Dani, Martín e Rafa devono trovare la loro strada. È normale che Jódar si distingua perché è nella top 10 della classifica, a un livello tra i migliori al mondo. Solo un anno fa era all’università”.

Ferrer: “Preferirei la Gran Bretagna senza Draper alla Germania”

Infine c’è spazio anche per un pronostico e una speranza sulle fasi finali della Coppa Davis 2026. Interrogato sulla preferenza tra la Gran Bretagna e la Germania in caso di accesso alla semifinale, David Ferrer è schietto e particolarmente sicuro: “Se ci qualifichiamo dipende da chi parteciperà. Zverev è in una forma fantastica e soprattutto è motivato a vincere la Coppa Davis, lo so. In questo senso, preferirei la Gran Bretagna, visto che Draper non ci sarà. Può succedere di tutto, ma la Germania è forte con Zverev ed è molto pericolosa nel doppio”.

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