Stop agli abusi online: il primo passo di ATP e WTA verso i giocatori

I due circuiti daranno un contributo per "l'integrità delle sponsorizzazioni nel settore delle scommesse" per provare a contrastare i sempre più frequenti abusi online

Di Giovanni Pelazzo
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Jannik Sinner e Andrea Gaudenzi - foto X @atptour

Per un qualsiasi tennista, ormai, imparare a gestire ondate d’odio è diventato tristemente molto più importante di scagliare un ace su una palla break. Quotidianamente tanti giocatori e tante giocatrici si ritrovano a dover convivere con insulti e/o minacce ricevute online da sconosciuti, quasi sempre ludopatici. Una crescente negatività che, a lungo andare, può influire sui risultati e soprattutto sulla loro salute mentale.

Tantissime e purtroppo sempre in aumento, negli ultimi tempi, le denunce di giocatori e giocatrici: ultima in ordine di tempo quella di Matteo Berrettini, che a New York ha raccontato le minacce ricevute dal fratello Jacopo al Roland Garros. “Gli scrivevano cose del tipo: ‘Matteo è così scarso che, se non gli dici di perdere’, o qualcosa del genere, ‘uccideremo la tua famiglia’ . Ci minacciavano. Ovviamente lui ha segnalato tutto all’ATP e anche noi abbiamo segnalato tutto – ha raccontato l’azzurro -. Hanno i numeri di telefono e tutto il resto. Però noi abbiamo trent’anni, siamo adulti, ma se penso alle ragazze e ai più giovani ricevere questo genere di messaggi può fare paura. Siamo tennisti, quindi è importante proteggerci”.

Pur restando le scommesse perfettamente legali se eseguite con criterio, è evidente che in casi come questi si sconfini nell’illegalità. A tal proposito, ATP e WTA hanno finalmente deciso di entrare in gioco e provare a dare il loro contributo. Nello specifico, l’obiettivo è “l’integrità delle sponsorizzazioni nel settore delle scommesse e il benessere dei giocatori“.

Lo scopo primario dei due circuiti, che dovrebbero sempre avere come massima priorità il benessere psicofisico dei loro giocatori, è quello di indurre gli sponsor del settore delle scommesse e/o i tornei che ne traggono beneficio a contribuire alla mitigazione dei rischi significativi per la salute, la sicurezza e il benessere dei giocatori derivanti dalle scommesse sportive.

Verrà richiesto inoltre che il 10% dell’importo contrattuale applicabile, calcolato sul fatturato lordo, proveniente da qualsiasi sponsor o partner della WTA o di un torneo nel settore delle scommesse, del fantasy, del gioco d’azzardo o dei mercati predittivi, venga destinato a programmi per il benessere e a favore delle giocatrici e ad altre iniziative volte a mitigare gli impatti negativi significativi associati alle scommesse sportive. Per gli eventi combined, il contributo richiesto sarà del 5%.

I programmi di cui sopra si pongono l’obiettivo di affrontare problemi quali, tra gli altri, gli abusi sui social media e il gioco d’azzardo patologico, una piaga crescente non solo nel tennis ma anche nello sport in generale. Tali iniziative dovrebbero essere attuate dal 2027, per un primo passo verso il ritorno alla civiltà.

Leave a comment