[6] N. Djokovic b. N. Borges 6-3 7-6 (2)
L’ATP 500 di Pechino saluta l’esordio vincente di Novak Djokovic contro Nuno Borges: per il campionissimo serbo, un mese dopo il ko al primo turno dello US Open 2026, è il ritorno alla vittoria nel torneo della capitale cinese dopo undici anni.
Novak Djokovic ha deciso di ripartire da Pechino in un evento in cui aveva una striscia aperta di 29 vittorie consecutive e zero sconfitte in tutta la carriera. C’era curiosità soprattutto di capire come stava Nole sul piano fisico, considerando che l’ultimo ricordo di lui era la partita di New York contro Navone, in cui era stato pesantemente condizionato da un problema di tipo medico. All’esordio a Pechino, Djokovic è riuscito a spuntarla in due set, ma c’è da segnalare che durante il match Nole è parso accusare un dolore alla schiena e ha anche chiamato un medical time-out per problemi allo stomaco.
Primo set: Djokovic conquista il break in apertura e lo gestisce poi con sapienza
Il serbo che si presenta all’esordio di Pechino è un lontano parente di quello visto a Flushing Meadows, e presto se ne accorge anche il pubblico. Djokovic sale subito a palla break nel primo game in risposta, strappando il servizio a Borges dopo un lungo braccio di ferro sulla diagonale di rovescio. Entrambi i giocatori hanno un ottimo rendimento con la prima in campo, ma la differenza è che Borges ne gioca davvero poche, mentre Novak è più costante. Sul 4-2 servizio serbo, il portoghese sale a due palle break dopo un paio di doppi falli consecutivi della sesta forza del seeding; Djokovic però, si salva aggrappandosi alla sua seconda palla, grazie anche alla complicità di un falloso Borges. Il primo set se lo prende di carattere l’ex numero uno del mondo per 6-3 in 43′
Secondo set: c’è molto equilibrio nella ripresa, poi Novak sale di colpi nel tie-break e chiude agevolmente
La ripresa assomiglia più a un tiro al bersaglio che a una partita di tennis, con il serbo e il portoghese che fanno gara per constatare chi sia il più preciso dei due al servizio. I game scorrono via regolari, senza possibilità di break per chi risponde: Novak cerca di verticalizzare il gioco appena ne ha l’occasione, anche per non prolungare troppo gli scambi, mentre Borges sembra ricercarli, più sicuro di poter tener botta da fondo campo. Dopo un timido tentativo – fallito – di salire a palla break sul 3-3, Djokovic ci arriva sul 4-4, dopo un rovescio in rete di Borges, in un game in cui ha trovato gli appoggi giusti per spingere bene da fondo campo. In precedenza, sul 2-3, Nole aveva chiesto un medical time-out.
MTO for Novak Djokovic in Beijing.
— José Morgado (@josemorgado) September 30, 2026
He leads Nuno Borges 6-3, *2-3. pic.twitter.com/ascyddRpM4
Nel tiebreak, tuttavia, le perplessità vengono meno perchè si apre con un punto meraviglioso vinto da un Djokovic in versione 2015, con un gran recupero di dritto in spaccata, vero marchio di fabbrica del serbo. Novak consolida il break prima con un ace, e successivamente con un nastro favorevole (3-0). In questo tie-break, Nole gioca al gatto col topo con Borges, tra drop shot e rovesci incrociati, ed è proprio con un rovescio pesante che riesce a chiudere i conti, per 7 a 2, tornando alla vittoria dopo tre mesi di astinenza.
K. Khachanov b. [2] F. Auger-Aliassime 6-3 6-3
Karen Khachanov ha ottenuto una importante vittoria contro Felix Auger-Aliassime al China Open di Pechino, dove ha sconfitto la seconda testa di serie con il punteggio di 6-3 6-3, raggiungendo così il secondo turno del torneo ATP 500. Sulla scia della sua terza semifinale in un torneo del Grande Slam ottenuta a New York, il serbo prosegue nel suo momento d’oro, approfittando degli errori di giornata di Auger-Aliassime per conquistare la sua 18ª vittoria contro un giocatore della Top 10.
Semifinalista a Pechino nel 2019, Khachanov non ha concesso nemmeno una palla break al canadese, vincendo uno strabiliante 91% di punti con la prima palla in campo. Oltre che in risposta, la seconda forza del seeding ha sanguinato con la seconda di servizio, lasciandosi dominare dal serbo, molto aggressivo quest’oggi. Tre break totali – uno nel primo set, due nel secondo – hanno proiettato Khacanovc al prossimo turno, dove affronterà il vincitore della sfida tra Arthur Rinderknech e il qualificato Alex Molcan.
J-L. Struff b. T.A. Tirante 6-1 6-4
Jan-Lennard Struff ha conquistato l’accesso al turno successivo del China Open battendo Thiago Agustín Tirante con il punteggio di 6-1 6-4. Il tedesco ha controllato il match fin dall’inizio, mettendo subito sotto pressione Tirante. Il tedesco ha vinto il primo set 6-1 e ha continuato a giocare bene anche nella ripresa, forte di una prima palla che non lo ha mai tradito. Nel secondo set ha mantenuto il pieno controllo del match, imponendosi per 6-4 dopo aver ottenuto il break sul 4-3, chiudendo di fatto l’incontro.
Come dicevo, il servizio è stato un elemento importante della sua prestazione: Struff ha vinto l’81% dei punti quando ha messo in campo la prima. Ha inoltre sfruttato tre delle dieci palle break a sua disposizione, mentre Tirante non è riuscito a trasformare l’unica occasione avuta. Agli ottavi di finale Struff affronterà il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero tre, oppure lo spagnolo Pablo Carreno Busta.
[WC] Y. Bu b. J. M. Cerundolo 6-2 5-7 6-4
La wild card cinese Yunchaokete Bu, numero 104 del mondo, sorprende l’argentino Juan Manuel Cerundolo per 6-2 5-7 6-4 al termine di una battaglia di due ore e venti minuti. Nonostatne abbia rimontato uno svantaggio nel secondo set, e aver portato la partita al set decisivo, Cerundolo non è riuscito ad avere la meglio sul cinese. Bu ha preso subito il controllo del match ottenendo un break nel game d’apertura e un altro nel quinto, approfittando delle difficoltà di Cerundolo, che nel primo set ha messo in campo appena il 42% delle prime di servizio e non ha avuto alcuna palla break.
Il cinese ha ottenuto un altro break in apertura del secondo set, ma l’argentino ha reagito, recuperando lo svantaggio nel quarto game e riducendo gli errori per riequilibrare l’incontro. Nel set decisivo, tuttavia, il cinese ha ritrovato solidità al servizio, vincendo 20 dei 21 punti giocati con la prima di servizio. L’unico break è arrivato nel quinto game, dopo otto minuti di battaglia, e gli ha permesso di indirizzare definitivamente la partita verso la vittoria. Bu, semifinalista a Pechino nel 2024, affronterà adesso il serbo Djokovic.
[Q] A. Gea b. [WC] Z. Zhang 6-4 6-3
Arthur Gea ha battuto Zhizhen Zhang per 6-4 6-3 al primo turno del China Open di Pechino, in circa 1h24′ di partita. Più solido e costante al servizio, il francese si è imposto sul cinese convertendo 4 delle 5 palle break avute. Anche in risposta Gea è stato più incisivo del suo avversario, mettendo in costante difficoltà un Zhang nervoso contratto. Il primo set è deciso da un break nel decimo e ultimo gioco del partita. Mentre la ripresa è più vivace, con ben sei break totali, l’ultimo e decisivo piazzato dal francese sul 3-2. Al prossimo turno il qualificato Gea affronterà il vincente tra Learner Tien e Hubert Hurckaz.
