ATP Tokyo: Arnaldi rimonta un ottimo Sakamoto e torna a vincere dopo quasi due mesi

Matteo Arnaldi ritrova la vittoria che mancava dal primo turno dell'Open del Canada. A farne le spese la wild card Rei Sakamoto, ventenne giapponese in crescita. Al secondo turno, Alcaraz o Michelsen

Di Michelangelo Sottili
6 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Matteo Arnaldi - Montreal 2026 (foto Florin Baltatoiu)

M. Arnaldi b. [WC] R. Sakamoto 2-6 6-4 6-4

Al Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships, ATP 500 in corso a Tokyo, Matteo Arnaldi impiega un set per entrare nel match e poi rimonta la promettente wild card giapponese Rei Sakamoto, n. 137 ATP. 2-6 6-4 6-4 in 2h09 il punteggio per l’azzurro che torna così alla vittoria, assente dal primo turno di Montreal, trovando forma e fiducia nel corso della sfida partita in salita.

Dopo un primo set troppo falloso di fronte a un avversario aggressivo e centrato, Matteo è riuscito a mantenere il punteggio in equilibrio nella seconda frazione, cercando di metterla sul piano fisico e guadagnando viepiù fiducia nei colpi. Viceversa, Sakamoto – fino a quel momento a braccio sciolto – si è irrigidito nel finale di set quando ha servito sul 4-5. D’altra parte, se hai un ottimo servizio e al sorteggio scegli di rispondere, qualcuno non ha capito lo spirito del gioco.

Più o meno lo stesso è successo nella partita finale, con Arnaldi bravo ad annullare due palle break su altrettante seconde di servizio e a prendersi la vittoria in un game spettacolare, con Rei reo di un attacco scriteriato, l’incrociato lasciando una superstrada (soprattutto a un atleta come il venticinquenne di Sanremo), il suo cavallo di battaglia odierno. Ci sta per un classe 2006 all’undicesimo match nel circuito maggiore, con il coach Federico Ricci che dallo scorso anno sta lavorando per affinarne le indubbie qualità.

Primo set – Arnaldi sottotono, Sakamoto in trance agonistica

(di Andrea Binotto)
Dopo un primo game di battuta dedicato allo studio reciproco, è Sakamoto il primo dei due capace di procurarsi un’occasione in risposta. Arnaldi è impreciso da fondocampo e commette svariati errori. Spedisce fuori un dritto e la wild card di casa gli strappa il servizio. Confermato il break a suon di ottimi piazzamenti con il colpo di inizio gioco, il 20enne nipponico si dimostra roccioso in battuta e aggressivo in risposta anche nei minuti seguenti. Indovina passanti e contropiedi in corsa, intasca qualche punto grazie a dei gratuiti del 25enne ligure, e agguanta così il secondo break. Pochi istanti dopo, mette la firma sul parziale con un convincente 6-2 in meno di mezz’ora.

Secondo set – Arnaldi cresce, Sakamoto sente la pressione nel finale

Punteggio che non si schioda dai turni di battuta fino al 5-4 per Matteo che è finalmente entrato in partita. Sul 5-4 15-30 sbaglia il dritto rispondendo alla seconda, ma arriva comunque a giocarsi la (prima) palla break che è anche set point, aiutato da Rei che si è perso la prima battuta. La risposta è debole, ma a rete Sakamoto non sa (ancora?) tanto fare e Arnaldi si prende il parziale. Non è bastato al giapponese il 61% di punti vinti sulla seconda (ma 69% per Matteo), che ha patito la tensione nel finale di set.

Terzo set – Arnaldi rimane incollato e piazza ancora la zampata irrecuperabile

Rei poco lucido nel game di apertura dopo essersi guadagnato lo 0-30 in risposta. Ha anche una palla break, ma è bravissimo Matteo con il dritto in contropiede dopo la seconda in kick. Sakamoto rimane ben ancorato alla partita, è ancora lui a crearsi un’altra chance per l’allungo, di nuovo cancellata da Arnaldi che tiene il comando dello scambio a dispetto della prima fuori bersaglio. Stessa situazione del secondo set, il ventenne mette poche prime (ma bravo sul 15-30), Matteo rischia di andare a match point con un colpo in giravolta spaziale fuori di pochissimo, ci arriva poi con un gran passante di rovescio, annullato, altro match point su altro passantone bimane e qui trova il 14° unforced di dritto (15 i vincenti) di Sakamoto. Arnaldi resta in attesa dell’avversario che uscirà dal match di giovedì tra Carlos Alcaraz e Alex Michelsen.

Gli altri risultati: bene Fils e Vacherot, Tabilo affonda Paul

(di Andrea Binotto)
Superate le qualificazioni, il neo-top 10 Arthur Fils ha avuto vita facile con il connazionale Luca Van Assche – ora 0-5 nei confronti con i primi 10 al mondo -, liquidato con un netto 6-3 6-2. Senza mai perdere il servizio, sferrando 12 ace e vincendo l’81% di punti con la prima, il francese, campione dell’edizione 2024, ha conquistato l’accesso al secondo turno. Qui potrebbe trovare quel Frances Tiafoe che ha battuto nella finale di Cincinnati. Vittoria con un doppio tie-break anche per Valentin Vacherot, capace di cancellare quattro set point all’avversario, di cui tre consecutivi, nel secondo set. Il monegasco, che tra pochi giorni sarà chiamato a difendere il titolo a Shanghai, ha superato il belga Alexander Blockx, reduce dai quarti di finale allo US Open.

Bel successo anche per Alejandro Tabilo. Il mancino cileno arrivava da tre sconfitte consecutive. Per 6-1 6-2 il sudamericano ha sconfitto per la prima volta Tommy Paul. Lo statunitense, nel suo 400esimo incontro della carriera a livello ATP, non è riuscito a esprimere il suo miglior tennis, anche a causa dell’infortunio al gomito che lo aveva costretto a tirarsi indietro dalla Laver Cup pochi giorni fa.

Leave a comment