Kyrgios ora accarezza Sinner: “Verrà ricordato come uno dei Goat”

Intervenuto in una Q&A su Instagram, l'australiano, incalzato dalla domanda di un utente, ha parlato del gioco dell'altoatesino, definendolo "uno dei migliori colpitori di palla che il tennis abbia mai visto"

Di Matteo Beltrami
3 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Nick Kyrgios - Miami 2025 (foto X @TennisAustralia)

Nick Kyrgios porge un ramoscello d’ulivo a Jannik Sinner in segno di pace. Dopo i ripetuti attacchi al numero uno del mondo sul caso Clostebol, che definì “Ridicolo, che sia accidentale o pianificato“, e quelli a Iga Swiatek, “Non proverei mai a doparmi in tutta la mia vita”, adesso l’australiano, trovato positivo a un metabolita della cocaina (benzoilecgonina) in un test effettuato a Maiorca, pare tornare sui suoi passi.

Nell’ottobre 2025 aveva anche accusato i vertici dell’ATP, nella figuara del presidente Andrea Gaudenzi, di proteggere Sinner perché italiano. Tutto questo in tanti non lo hanno dimenticato, ma lui sembra esserselo lasciato alle spalle.

In una Q&A su Instagram, un classico botta e risposta con i fans, Kyrgios ha elogiato l’evoluzione di Jannik nel suo tennis: dal servizio al gioco al volo. Il post con cui si è aperta la sessione – “Bored – make it fun” – ha alternato momenti di vita privata e foto dei suoi match, a risposte prettamente di natura tecnica su vari giocatori del circuito. Quando un utente gli ha chiesto di descrivere il gioco di Jannik Sinner, l’australiano si è lasciato andare ad un’analisi tecnica precisa e alquanto interessante.

“È uno dei migliori colpitori di palla che il tennis abbia mai visto – esordisce l’ex finalista di Wimbledon. Una vera macchina da fondo campo, capace di trasformare la difesa in attacco con qualsiasi colpo. L’unico vero punto debole era il servizio, che non gli permetteva di ottenere moltissimi punti gratuiti. Ora però ha migliorato anche questo aspetto ed è diventato uno dei migliori battitori di servizio di precisione del circuito. È difficile da attaccare. Il gioco di volo non era naturale come quello di alcuni dei migliori giocatori, ma ha lavorato molto sul gioco di transizione ed è ormai a suo agio anche quando avanza verso la rete. Si muove molto bene per essere un giocatore sorprendentemente alto.”

Ma quella che più sorprende è la chiosa finale: “Con il passare del tempo, molto probabilmente verrà ricordato come uno dei GOAT, cioè uno dei più grandi di sempre“. Sarà vera redenzione?

Leave a comment