Sembra proprio che Sinner tornerà a Shanghai

Il direttore Ubaldo Scanagatta ha consultato Stefano Semeraro de La Stampa, collega stimato e non incline a finti scoop e fake news, che ha ricevuto da fonti credibili questa notizia

Di Michelangelo Sottili
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Jannik Sinner - Shanghai 2025 (foto X @ATPTour_ES)

Il 2026 rimarrà nella memoria collettiva del tennis principalmente per tre argomenti: in ordine di apparizione, il polso di Carlos Alcaraz, il ginocchio di Jannik Sinner e Alexander Zverev vincitore Slam e (possibile) numero 1 del mondo. Ognuno, tra appassionati e addetti ai lavori, valuterà quale sia il più doloroso. Ma accantoniamo momentaneamente il passato o quasi, vale a dire il polso spagnolo, e l’ombra tedesca sul futuro del ranking, e concentriamoci sul presente. La bandelletta ileotibiale (qui l’esegesi dell’ultima, presunta diagnosi) si sarà sfiammata sì da permettere a Jannik di volare verso Shanghai e partecipare al Masters 1000 cinese? Stefano Semeraro sul quotidiano La Stampa risponde sì alla prima parte della domanda, mentre sulla seconda…

Shanghai città vs Shanghai torneo

Semeraro scrive che Sinner si sta allenando da una decina giorni a Monte Carlo, che “non ci sono elementi che possano far pensare a possibili ricadute” e soprattutto che nei prossimi giorni volerà a Shanghai. Naturalmente, ci sentiamo di aggiungere, la ripresa degli allenamenti è parte integrante del programma di recupero da un’infiammazione e tutto dipende da durata e intensità degli stessi. Lo stesso giornalista specifica però che il fatto di atterrare nella megalopoli cinese non comporta necessariamente la partecipazione al Rolex Shanghai Masters. L’effettivo rientro in campo sarà realtà solo se Jannik si sentirà al 100%. Sulle percentuale, chi scrive aveva già espresso le proprie perplessità in occasione dei giorni di sofferenza precedenti lo US Open, ma confidiamo negli arrotondamenti per (non troppo) eccesso.

Sinner e Alcaraz, polso vs ginocchio: la vera rivalità del 2026

Benché assente dalla finale di Wimbledon, il Rosso di Sesto ci è sempre presente, impossibilitato ad allontanarsi oltre i confini dei nostri pensieri, anche perché ne scriviamo tutti i giorni. Insomma, è il momento di fare un po’ di conti. L’ATP Masters 1000 di Shanghai comincia il 7 ottobre, dunque Sinner, esentato dal primo turno, giocherebbe presumibilmente il 9 o il 10. Considerando la prima data possibile, a quel punto sarebbero trascorsi 89 giorni dal suo ultimo match.

Anche prima di giocare in Church Road Jannik si era chiamato fuori dal circuito per un brave periodo dopo la sconfitta con Juan Manuel Cerundolo, senza dubbio il fratello forte quando c’è la possibilità di approfittare di un avversario in pessime condizioni. Una sconfitta che risale al 28 maggio, 125 giorni fa (al 30 settembre). Sarebbero invece 134 giorni a separare quella sconfitta e il rientro in campo a Shanghai, durante i quali l’azzurro ha giocato e vinto sette match – quelli di Wimbledon, chiaro.

Per quanto riguarda Alcaraz, la sua assenza dal match di Barcellona vinto su Virtanen al rientro allo US Open con Safiullin è durata 139 giorni. Al momento, anche fingendo che giocare e vincere uno Slam dopo un’assenza non dovuta a infortunio non conti come rientro, lo spagnolo sta vincendo a mani basse questa gara che entrambi avrebbero evitato. Però Sinner non è ancora sceso in campo a Shanghai, d’altra parte è appena iniziato il torneo di Pechino, e potremmo essere costretti a rifare i calcoli, situazione che tutti preferirebbero non si verificasse. Ne approfittiamo per ricordare che, se Zverev dovesse vincere il titolo a Pechino, il “Mille” di Shanghai diventerebbe il teatro del possibile sorpasso.

Cosa ne pensa il direttore Scanagatta

Se davvero tornerà a Shanghai, come sostiene l’amico Semeraro, si tratta di una decisione piuttosto sorprendente. Jannik (con il suo team) saprà certamente quel che fa, ma forse a questo punto – a meno che consideri più importante di quel che ha sempre detto la difesa della sua leadership ATP nei confronti in passato di Alcaraz e oggi di Zverev tentando di recuperare 1000 punti – sarebbe sembrato più prudente ritornare nel Tour partecipando all’ATP 500 di Vienna, al via dal 26 ottobre, che è torneo indoor come tutti quelli che seguiranno da quello fino alle ATP finals di Torino.

Non vorremmo che in questa sua decisione pro Shanghai possa avere influito il desiderio di partecipare alla ricchissima esibizione di Riad, il Six Kings Slam, e la volontà di sottrarsi alle possibili critiche che gli sarebbero probabilmente arrivate se la sua rentrée fosse coincisa con un esibizione mulimilionaria anziché in un torneo ufficiale del circuito ATP.

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