ATP Pechino, Djokovic si salva a un passo dal baratro: rimonta Bu e fa 31 al China Open

Novak Djokovic soffre, richiede il medical time out per il quarto match di fila, ma accede ai quarti di Pechino: ora Zverev o Shang. Bene Medvedev, Khachanov e Hurkacz

Di Beatrice Becattini
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Prosegue la striscia di vittorie a Pechino per Novak Djokovic. Il serbo coglie il successo numero 31 in altrettanti match al China Open e avanza ai quarti, dove attende uno tra Alexander Zverev e Shang Juncheng. A farne le spese è Bu Yunchaokete, wild card di casa che mostra una versione di sé scintillante fino al tiebreak del secondo set.

[6] N. Djokovic b. [WC] Y. Bu 4-6 7-6(2) 6-2

Nel primo parziale l’ex numero 1 del mondo accusa un evidente passaggio a vuoto nel settimo gioco, fisico e, di conseguenza, tennistico. Il cinese ne approfitta per portarsi in vantaggio con un tennis pulito, colpendo molto bene la palla. Nel secondo set Djokovic cambia passo, anche se non riesce a garantire la continuità necessaria per domare l’arrembaggio del rivale. Uno scambio di break precede la richiesta dell’intervento del fisioterapista da parte di Nole per un problema all’addome. Si tratta del quarto match consecutivo in cui necessita di un medical time out. Tuttavia, a un passo dal baratro la sesta testa di serie si ritrova e ritrova il diritto, grazie al quale domina il tiebreak. Il cambio di marcia da parte di Djokovic è certificato da un terzo set pressoché perfetto, che gli permette di finalizzare la rimonta con il punteggio di 4-6 7-6(2) 6-2 dopo 2 ore e 52 minuti.

Un passaggio a vuoto condanna Djokovic alla rincorsa…

Avvio di partita vivace per entrambi i protagonisti, che amministrano i propri turni di servizio senza particolari criticità. Djokovic alterna scambi per vie centrali, per evitare di dare angolo a Bu, a punti in cui smista alla perfezione. Il cinese tiene il ritmo, colpisce bene e si muove egregiamente.
Il punto di svolta del primo set si verifica nel settimo gioco. Nole palesa qualche problema fisico, che si ripercuote nel suo tennis. Il game si prolunga e le prime di servizio latitano. Quando ad allungarsi è pure lo scambio il serbo fatica. Per Bu ci sono quattro palle break non consecutive. A fare la differenza in positivo e negativo è il rovescio di tutti e due. Il padrone di casa sbanda in due occasioni, mentre Djokovic si salva con un vincente dal centro da fuoriclasse. Tuttavia, la quarta possibilità è quella buona per il numero 104 ATP. Sull’unico break point in cui Nole mette la prima, sbaglia di rovescio e perde la battuta. Il classe 2002 di Xinjiang continua a disimpegnarsi alla grande al servizio e chiude il parziale 6-4.

…Poi inizia la rimonta di Nole

Nel secondo set Djokovic si riassesta e lancia segnali in risposta. Dapprima costringe Bu ai vantaggi da 40-0 nel secondo gioco, poi, sul 2-1, si porta 0-30. Il cinese riesce a ribaltare il turno di servizio, ma non capitalizza una palla game e offre la prima opportunità di break all’avversario. Al numero 104 del mondo non basta un ottimo diritto in uscita dal servizio: il recupero è da Nole dei tempi migliori e Bu perde il controllo dello scambio. È 3-1. Tuttavia, il controbreak è immediato. Il padrone di casa si procura due chance e Djokovic fa e disfà con la smorzata: la prima è vincente, mentre la seconda si spegne in rete. Al cambio di campo del 3-2, il 39enne di Belgrado chiede l’intervento del fisioterapista per farsi trattare l’addome. La ripartenza per l’ex numero 1 è incoraggiante, con una palla del 4-2, che Bu cancella con una combinazione servizio-diritto. E il 24enne salva altri due break point nell’ottavo gioco. I verdetti definitivi sono espressi dal tiebreak. Bu si perde e Nole affonda la morsa, prendendosi la parità nel computo dei set per 7 punti a 2.

Il terzo parziale si apre con un break di Djokovic. Un recupero, un passante e un diritto sulla riga a ultimare un gioco che certifica il cambio di passo. Le difficoltà di Bu si protraggono anche nel terzo gioco, con il secondo turno di servizio del set ceduto, a causa di un doppio fallo. Sul 3-0, Nole sbanda e offre due chance al cinese per dimezzare lo svantaggio, ma si arrampica 4-0 dopo 14 quindici. Bu fa quel che può per garantirsi qualche scampolo in più di match, ma Djokovic chiude d’autorità per 6-2.

Gli altri risultati di giornata a Pechino

Nella giornata consacrata ai primi match di ottavi, Daniil Medvedev fa invece il suo esordio al China Open eliminando Pablo Carreño Busta. Il fresco vincitore di Hangzhou si impone per 6-4 6-2, con 12 ace e 28 punti su 32 con la prima di servizio, disarmando la risposta dello spagnolo. Agli ottavi, il russo, testa di serie numero 3, incrocerà la racchetta con Jan-Lennard Struff.

Prosegue il momento propizio per Karen Khachanov, che batte Alex Molcan, 96 ATP proveniente dalle qualificazioni, per 7-5 6-3 e stacca il pass per i quarti. Il prossimo avversario del russo sarà Hubert Hurkacz, uscito vincitore da una battaglia da due ore e mezzo con Arthur Gea con il punteggio di 7-6(5) 6-7(5) 6-2. Fatali al francese i due break incassati nel terzo set, dopo due parziali senza giochi vinti alla risposta. È curioso come nelle prime due frazioni le cinque palle break passino tutte dalla racchetta di Gea, che paga a caro prezzo le due possibilità concesse nell’arco dell’intero match.

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