Emil Ruusuvuori non gioca un match dallo scorso novembre, sconfitto al primo turno del Challenger di Bergamo. Il suo ritorno non avverrà in tempi brevi perché l’ex n. 37 ATP si è sottoposto a un intervento chirurgico per la sostituzione di un disco. L’operazione è stata eseguita dal dottor Sheeraz Qureshi, chirurgo vertebrale consigliatogli da Sebastian Korda, che solo due mesi fa si era affidato alle sue mani per la chirurgia alla schiena.
Poco più di un anno fa, Emil aveva parlato di salute mentale, rivelando di essere vittima di attacchi di panico. Lui che, nella scheda ATP, come qualità migliore citava la calma. “A Montreal mi ritirai con la scusa di un virus intestinale e da quel giorno non toccai più la racchetta per quattro mesi e mezzo”. Era il 2024 e, dopo il torneo di Washington, rientrò a inizio febbraio al Challenger di Tenerife.
Lo stop del 2025
Anche nel 2025 si era preso una pausa. Ha rinunciato al Roland Garros rientrando poi a New York, come promesso sui suoi social: “Nelle ultime settimane si è respirata un’atmosfera così positiva che, come ho già detto, abbiamo intensificato il ritmo degli allenamenti. L’obiettivo è tornare a gareggiare allo US Open”. A Flushing Meadows, sconfitto all’esordio da Popiryn, era già sceso al n. 752 del ranking. Ora è 889° ed entro la fine della stagione perderà gli ultimi punti. Naturalmente, al rientro potrà usufruire del ranking protetto. Ma lasciamo la parola a Emil e al suo post su Instagram.
“Eccoci qui. L’intervento a New York è stato eseguito. Non ho parlato molto di ciò che è accaduto dietro le quinte, ma ora che l’operazione è andata a buon fine, sento che è il momento giusto per condividerlo. Negli ultimi 10 mesi ho convissuto quotidianamente con il dolore fisico, senza sapere cosa la mia schiena mi avrebbe permesso di fare al risveglio. La sfida mentale legata al dolore, all’impossibilità di muovermi e gareggiare come ho fatto per tutta la vita, e all’incertezza sul futuro, è stata a dir poco dura.”
“Dopo una lunga ricerca della soluzione migliore e aver tentato innumerevoli strade diverse, sono davvero grato a Sebastian Korda per avermi fatto conoscere il Dr. Qureshi e il suo team. Insieme abbiamo stabilito che la sostituzione del disco fosse la strada migliore da percorrere nel mio caso. Sono immensamente riconoscente per essere stato affidato a mani così professionali durante tutto questo percorso.”
“Ora si tratta di procedere un passo alla volta e vedere dove mi porterà la riabilitazione. Spero di essermi lasciato gran parte del dolore su quel tavolo operatorio e che presto tornerò a essere io a decidere come trascorrere le mie giornate.”
