Bandelletta ileotibiale o quello che è, ancora infiammata o meno, Jannik Sinner ce l’ha fatta: ha superato l’esame per la patente della moto nel Principato di Monaco, mettendosi alle spalle una striscia di bocciature.
“Mi hanno bocciato quattro volte!” raccontava lo scorso luglio accarezzando la coppa di Wimbledon, la seconda consecutiva. “Prima di venire qua mi hanno bocciato di nuovo… magari il prossimo anno mi farai di nuovo la stessa domanda!”. Chi si sarebbe aspettato in quel momento che il numero uno del tennis mondiale si sarebbe preso oltre due mesi di pausa dal circuito per dedicarsi al conseguimento dell’ambito trofeo?
A dare il via libera definitivo alle due ruote è stata l’autoscuola Monaco Bonne Conduite che, su Instgram, scrive: “Grazie infinite Jannik per la fiducia e la gentilezza. Complimenti vivissimi per aver conseguito la patente moto; siamo molto orgogliosi di averti accompagnato durante tutto il percorso di formazione”.
Finora Sinner si era dovuto accontentare di guidare una Vespa 50cc, l’unica concessa dalla sua patente B per le auto. Ora, invece, da Volpe Rossa a Lupo della steppa e Born to be wild a palla.
