La WTA ha svelato ufficialmente il calendario per la stagione 2027, annunciando 55 tornei distribuiti in 26 diversi Paesi e segnando un momento storico per l’uguaglianza nello sport femminile. Per la prima volta nella storia, infatti, tutti i tornei della categoria WTA 1000 combined (ovvero quegli eventi in cui i tabelloni maschili e femminili si disputano in contemporanea e nella stessa sede) garantiranno un montepremi equivalente tra uomini e donne. Gli Internazionali BNL d’Italia a Roma, il National Bank Open (Toronto/Montreal) e il Cincinnati Open sono gli ultimi tornei a dover assicurare questa parità finanziaria e si allineeranno, dunque, a Indian Wells, Miami, Madrid, Pechino, alla United Cup e ai tornei del Grande Slam. Questo traguardo si realizza dopo oltre cinquant’anni di lotte, portando a compimento la visione del 1973 di Billie Jean King e delle altre “Original 9” (tra cui Rosie Casals, Nancy Richey, Judy Tegart Dalton, Kerry Melville Reid, Julie Heldman, Peaches Bartkowicz, Kristy Pigeon e Valerie Ziegenfuss), insieme a oltre 60 pioniere, quando fondarono la WTA per assicurare pari opportunità e riconoscimenti.
Nuovi tornei e cambiamenti
Il nuovo calendario porterà il tennis femminile d’élite sia in roccaforti storiche che in destinazioni inedite. Ad esempio, nel calendario spicca l’introduzione nel 2027 di un nuovo torneo WTA 250 a Manila, nelle Filippine. Novità importanti riguardano anche l’evento conclusivo della stagione: le WTA Finals debutteranno l’anno prossimo a Charlotte, in Carolina del Nord, inaugurando un ciclo triennale nella città americana. Per l’edizione 2026 delle Finals, invece, la location inizialmente prevista di Riad è stata scartata e il torneo si disputerà in California, a Indian Wells, dall’8 al 15 novembre.
Tour Architecture Council e la flessibilità alle atlete
Valerie Camillo, presidentessa della WTA, ha ringraziato il Tour Architecture Council – un gruppo presieduto dall’attuale n. 3 del mondo Jessica Pegula che unisce giocatrici, tornei e dirigenza – per aver ascoltato le esigenze delle giocatrici, riducendo in modo significativo i loro impegni. Proprio grazie al loro lavoro, infatti, con il nuovo calendario WTA nel 2027 verrà lanciato un progetto pilota della durata di un anno per garantire più flessibilità. Le principali modifiche approvate includono:
- La riduzione da sei a quattro dei tornei WTA 500 obbligatori per le prime 50 giocatrici della classifica di singolare.
- Un impegno di gioco base fissato a 14 tornei WTA, ai quali si aggiungono i quattro tornei del Grande Slam.
- La possibilità di sostituire nel ranking un risultato ottenuto in un WTA 1000 con un punteggio migliore conquistato in un WTA 500 o 250. Fino a oggi, infatti, la classifica si calcolava su un limite massimo di 18 tornei validi per il singolare e le tenniste di vertice erano costrette a occupare obbligatoriamente quegli slot con i risultati dei WTA 1000, finendo per essere penalizzate nel conteggio totale in caso di prestazioni deludenti o eliminazioni precoci. Questa modifica consentirà loro di ignorare quel passo falso, sostituendo i pochi punti ottenuti nel “1000” con un punteggio più alto conquistato in un evento di categoria inferiore.
Il Fondo d’Investimento per i Tornei
Per sostenere la crescita del circuito e garantire l’uguaglianza dei premi promessa, la WTA istituirà un nuovo “Fondo d’Investimento per i Tornei“. Il fondo fornirà un supporto finanziario mirato ai mercati in cui può produrre l’impatto più significativo a beneficio di atlete, tifosi ed eventi. Tra l’altro, è ispirato ai modelli di finanziamento centralizzato già adottati in altre leghe sportive professionistiche. Valerie Camillo ha sottolineato come la parità dei montepremi nei 1000 combined sia una pietra miliare che dimostra l’impegno costante verso l’uguaglianza competitiva e finanziaria.
Pegula: “Importante passo avanti per le giocatrici”
Jessica Pegula ha evidenziato come questi accorgimenti siano realmente importati per le atlete, ringraziando i vertici per aver ascoltato la loro voce. “Come giocatrici, siamo in trasferta per gran parte dell’anno, quindi avere maggiore flessibilità nei nostri programmi e impegni fa davvero la differenza. I cambiamenti previsti ci offrono maggiore possibilità di organizzare le nostre stagioni in base ai nostri obiettivi, sia a livello agonistico che personale. Si tratta di un importante passo avanti per le giocatrici”. Al termine del 2027, la WTA valuterà l’impatto di questi cambiamenti nel calendario per orientare le decisioni per il 2028 e per il futuro.
