ATP Pechino: Zverev, altro passo verso il trono. Ora c’è Djokovic. Avanza anche Medvedev

Il tedesco travolge Shang in meno di un'ora e sogna il n.1. Daniil brilla, non deludono Rublev e de Minaur

Di Redazione
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Alexander Zverev - US Open 2026 (foto X @ATPTour_ES)

Jannik Sinner ha ottime ragioni per ritenere il suo numero 1 a rischio. Alexander Zverev è in condizioni straripanti, come dimostrato dai primi due turni a Pechino, specie la vittoria odierna contro Juncheng Shang. 6-0 6-3 il risultato schiacciante del tedesco sul beniamino di casa, il 2005 cinese che è un grande prospetto…ma senza le armi giuste per contrastare Sasha. Zverev è ben consapevole di avere bisogno di vincere a Pechino e Shanghai per diventare n.1 al mondo prima che finisca la trasferta asiatica.

Intanto può guardare con ottimismo al quarto di finale, di livello altissimo, che lo vedrà opposto a Novak Djokovic. Una sfida da non perdere specie per un 500, anche se nobile come Pechino, che vede Zverev partire avanti. La partita contro Shang è esemplare: zero palle break concesse, 53 punti a 24 e in generale una tenuta della partita da campionissimo e sempre in controllo totale. Anche perché Shang, sprofondato al n.250 ATP, non ha davvero le possibilità di far male al tedesco. Che chiude in 56 minuti e guarda con ancora più ottimismo al prossimo futuro.

Pechino: non solo Zverev

Oltre a Zverev, a Pechino brilla anche Daniil Medvedev. Il russo, dopo la vittoria ad Hanghzou, batte 6-4 6-3 Jan-Lennard Struff con una prestazione di esperienza e qualità. Solo due palle break concesse, entrambe salvate, e in generale la sensazione di avere troppe più chance rispetto al tedesco, specie quando lo scambio si allunga, per poterne soffrire le iniziative. Ai quarti il n.6 del mondo affronterà Francisco Cerundolo o Jakub Mensik. Avanza ai quarti anche Andrey Rublev che, dopo la finale persa con Medvedev ad Hanghzou, fa bene anche a Pechino battendo 6-3 3-6 6-4 Roman Safiullin. Sfiderà la quinta testa di serie Alex de Minaur, vincente in rimonta dopo essere stato set e break sotto, a due punti dalla sconfitta, Quentin Halys. 3-6 7-6(5) 7-5 il risultato che premia l’australiano. Come sempre, emblema di costanza.

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