ATP Tokyo, Berrettini spreca e crolla: Vallejo lo elimina agli ottavi

Matteo non capitalizza 4 set point nel primo parziale ed esce mentalmente dal match: Vallejo elimina l'ultimo azzurro in corsa

Di Manuel Ventriglia
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Matteo Berrettini - US Open 2026 (@ X FITP)

D.A. Vallejo b. M. Berrettini 7-6(6) 6-1

C’è più di qualche rimpianto italiano nella giornata di Tokyo. Dopo i 4 set point sprecati da Matteo Arnaldi nella sfida persa contro Carlos Alcaraz, testa di serie n.1 del torneo, arrivano altrettante chance sciupate da Matteo Berrettini contro Adolfo Daniel Vallejo per un risultato analogo nei due confronti negativi per gli italiani. Anche il romano si arrende 7-6(6) 6-1, con il paraguaiano a chiudere il match in un’ora e quarantasei minuti di gioco per prendersi i quarti di finale dove troverà uno tra Jiri Lehecka e Ugo Humbert.

Un vero peccato per Matteo che non è riuscito a dare seguito alla bella rimonta contro Alejandro Davidovich Fokina all’esordio. Berrettini esce di scena pagando, con troppa arrendevolezza, la mazzata psicologica di non essere riuscito a fare suo un primo set dove era apparso anche in buone condizioni fisiche, la variabile che spesso lo tradisce. Sembra non esserci particolare feeling tra l’azzurro e il torneo giapponese considerando la terza eliminazione consecutiva al secondo turno in altrettante partecipazioni.

Primo set: Berrettini spreca 4 set point, Vallejo passa al tie break

Il match di Berrettini inizia con una seconda e un rovescio mandato in rete. Il nastro mette subito nei guai Matteo, e un delizioso drop shot di Vallejo lo porta a palla break. Servizio e dritto per neutralizzarla, con l’azzurro a mantenere la battuta trovando il primo ace di giornata. Il paraguaiano è impeccabile nel game di apertura e tiene a 0 il servizio. Nonostante la grande mobilità in fase difensiva dell’avversario, il romano spinge bene varando anche la chiusura del punto con un paio di appoggi corti. Sotto 15-30 nel quarto game, il sudamericano strappa con il dritto e questa volta le occasioni arrivano sul fronte Italia. The Hammer, però, non riesce a capitalizzare con un pizzico di rammarico. Malgrado l’inerzia del match possa protendere da entrambi i lati della rete, il set rimane on serve: 4-4.

Nono game inaugurato da un’ottima uscita di rovescio di Vallejo che si porta pericolosamente sopra 0-30: Berrettini fa quasi tutto con il primo colpo e infila 4 punti di fila. Vallejo serve per rimanere nel match. Sopra 30-15 il braccio trema e due errori di rovescio e dritto, portano Matteo a set point. Scambio duro, sembra fatta per l’azzurro, ma il suo passante di rovescio trova solo la rete. Il tennista di Asuncion, invece, si salva con il brivido. Si arriva al tie break. Le percentuali di prime in campo continuano ad essere alte per entrambi e si gira sul 3-3. Il primo mini break parla italiano, con il paraguaiano a mandare in rete un rovescio all’uscita dal servizio. Matteo sfrutta il regalo e concretizza facendosi largo con il dritto: 5-3. L’ex finalista di Wimbledon ha a disposizione altri 3 set point, ma Adolfo Daniel rimane abbarbicato al parziale con tre punti consecutivi: altro cambio campo sul 6-6. Altro capovolgimento di fronte, brutto dritto del romano e prima chance di chiusura per l’avversario che non si lascia pregare e con lo smash sale 1-0.

Secondo set: blackout Berrettini, Vallejo chiude il match

Berrettini guadagna gli spogliatoi per schiarirsi le idee e resettare qualsiasi pensiero negativo. Le scorie, però, rimangono e Matteo va subito in apena nel secondo parziale. Vallejo tiene a zero il servizio in apertura e nel game di risposta va all’attacco. L’azzurro subisce due vincenti, bellissimo il rovescio in contropiede del paraguaiano, e deve fronteggiare due palle break. Si salva sulla prima, ma il sudamericano è implacabile con il dritto vincente in risposta. Le ali dell’entusiasmo fanno il resto: 3-0. Quando sembra pronto a muovere il punteggio, arriva l’evidenza definitiva sul blackout mentale del romano. Sopra 30-15, subisce due punti di fila e il dritto in corridoio certifica il secondo break per l’avversario. Il resto è ordinaria amministrazione, con il n.47 costretto ad annullare un match point per evitare l’onta del bagel. Il game della bandiera arriva, ma c’è poco da sorridere nel 6-1 di secondo parziale con cui Matteo saluta il torneo.

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