[1] S. Bolelli/ A. Vavassori b. M. Polmans/J. Zielinski 6-3 6-4
A Tokyo sono gli azzurri del doppio a regalare gli unici sorrisi all’Italia. In singolare nessuno dei nostri è arrivato ai quarti di finale, con Berrettini e Arnaldi eliminati agli ottavi da Vallejo e Alcaraz. Sconfitte in un caso deludente, nell’altro ampiamente pronosticabile. Ma almeno con il doppio, grazie a Simone Bolelli e Andrea Vavassori, c’è di che sorridere. Gli azzurri, coppia n.1 del tabellone, hanno infatti strappato il pass per la semifinale con una prestazione di ottimo livello contro Max Polmans e Jan Zielinski vincendo 6-3 6-4.
Bolelli e Vavassori hanno dominato l’incontro dall’inizio alla fine, anche più di quanto non dica il punteggio. Al servizio quasi intoccabili, con una sola palla break concessa tra l’altro sul 40-40 dell’ultimo game, che era quindi valida anche come match point. Ma ovviamente hanno annullato portando a casa un incontro che restituisce una coppia esperta e rodata, parte integrante del livello più alto del circuito ATP. Basti pensare che due avversari comunque esperti non hanno ottenuto che 14 punti su 54 in risposta. Gli azzurri hanno fatto la differenza con il 79% dei punti vinti sulla seconda altrui.
In semifinale Bolelli e Vavassori affronteranno una coppia ben più ostica quali i n.4 del seeding Austin Krajicek e Nikola Mektic. Contro cui hanno vinto l’ultimo precedente allo US Open, stessa superficie, perdendo invece sull’erba di Wimbledon. E intanto gli azzurri, comunque vada, possono godersi il quinto posto nella Race verso le ATP Finals, con più di 1000 punti sulla nona posizione. Bolelli e Vavassori potranno tornare con tanto da festeggiare da Tokyo.
