“Sfortunatamente quest’anno non sarò in grado di giocare al Rolex Shanghai Masters”. Con queste parole Jannik Sinner ha dato forfait per il 1000 cinese, vinto da lui nel 2024. Il 25enne azzurro è ancora alle prese con l’infortunio al ginocchio che lo sta tenendo ai box dalla finale giocata e vinta a Wimbledon, domenica 12 luglio. Nei giorni scorsi era arrivata la rinuncia anche per l’ATP 500 di Pechino, nel quale era campione uscente. “Il mio ginocchio non è ancora dove vorrei che fosse”, aveva detto il 25 settembre.
Dopo quella comunicazione Sinner è stato visto a Lione, dove qualche indizio ha portato molti a pensare che Jannik si sia recato in una famosa clinica. Il tennista italiano ora è atteso al Six Kings Slam (qui il tabellone), l’esibizione saudita milionaria in programma dal 21 al 24 ottobre, vinta da lui sia nel 2024 che nel 2025. Per il rientro alle competizioni ufficiali, invece, il numero del mondo dovrebbe tornare all’Erste Bank Open di Vienna, segnato dal 26 al 1° novembre. Queste sono però ancora tutte ipotesi. Infatti, non sappiamo né se tornerà a Riad, né tantomeno se lo farà a Vienna. E non si sa neanche se, quando parteciperà al prossimo torneo, sarà ancora il primatista della classifica.
Zverev numero 1 dopo Shanghai?
Alla luce della sua sempre più prolungata lontananza dal circuito, Sinner ha già perso 500 punti – titolo a Pechino non difeso – nella classifica pubblicata questa settimana. Dopo Shanghai, Jannik perderà 50 punti ulteriori, dato che nel 2025 si ritirò durante il set decisivo nel match di terzo turno contro Tallon Griekspoor. Ciò significa che, lunedì 19 ottobre, Sinner avrà all’attivo 10950 punti. Questi potrebbero non bastare per permettergli di rimanere in vetta al ranking.
Difatti, Alexander Zverev possiede attualmente 9720 punti nella classifica live. Solo in caso di successo sia a Pechino che a Shanghai, il 29enne tedesco conquisterebbe la prima posizione mondiale. Vincesse entrambi gli eventi cinesi, il campione del Roland Garros e dello US Open salirebbe infatti a 11070 punti – a questo ammontare sono già stati sottratti i 50 punti relativi al terzo turno di Shanghai 2025, quando Sascha venne battuto da Arthur Rinderknech. Ricordiamo che, nel 1000 asiatico, il teutonico vanta come migliori risultati la semifinale raggiunta nel 2018 e la finale del 2019. Da quell’ultimo atto Zverev non è più riuscito a superare gli ottavi nel torneo, dove attualmente vanta un record di 13 vittorie e 7 sconfitte.
Sinner e il finale di stagione: la vetta è a rischio
Non dovesse riuscire a superare Sinner nella classifica di lunedì 19 ottobre, Zverev avrebbe comunque una ghiotta occasione per riuscirci nelle settimane successive. Difatti, il tedesco da quella settimana avrà da difendere soltanto 930 punti fino a fine anno. Questi sono da attribuire a tre risultati del 2025, ovvero la finale a Vienna (330 punti), il penultimo atto a Parigi indoor (400 punti) – perse entrambe contro Sinner – e la vittoria su Ben Shelton nel round robin delle ATP Finals. Se in Austria e in Francia potrebbe essere più difficile per Zverev migliorare i suoi piazzamenti, Torino potrebbe forse essere il torneo più indicato per il sorpasso. Questo perché, nel 2025, Sascha uscì ai gironi dopo un successo e due sconfitte, nel torneo che lo vide campione nel 2018 e nel 2021.
Tutt’altra storia per Sinner, che nella passata stagione vinse gli ultimi quindici incontri stagionali, perdendo in totale un solo set nella finale austriaca. Titolo a Vienna (500 punti), a Parigi indoor (1000 punti) e alle ATP Finals da imbattuto (1500 punti): per un totale di 3000 punti che Jannik dovrà difendere in circa un mese. A meno che Sinner rientri a Vienna e torni a fare piazza pulita della concorrenza come accadde nel 2025, e nel mentre Zverev smetta di ottenere buoni piazzamenti come ci ha quasi sempre dimostrato di saper fare in questa stagione, con grande probabilità questa potrebbe essere la volta buona per Sascha. Ora come ora, nella Race è lui al primo posto, con 8750 punti. Sinner insegue con 7950. Non resta altro che lasciare la parola al campo.
