Quella che si è presentata al China Open 2026 di Pechino, a quasi un mese di distanza dalla finale dello US Open 2026 e la perdita del n. 1 del ranking WTA, è un’Aryna Sabalenka ordinata, brava a superare 6-1 6-3 Renata Zarazua. Al termine dell’incontro – e in vista della sfida di terzo turno con Nikola Bartunkova, la bielorussa si è presentata in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Ecco, dunque, un estratto delle sue dichiarazioni più interessanti.
D: Cosa ne pensi della tua prima partita a Pechino dopo il rientro?
Aryna Sabalenka: “Sono decisamente soddisfatta del livello a cui ho giocato. Non ho molto di cui lamentarmi. Sono contenta della concentrazione e della prestazione. Sono davvero felice di essere passata al turno successivo. Faceva un po’ freddo, ma mi è piaciuto giocare. Forse le palle stavano diventando un po’ troppo pesanti, è stato un po’ troppo faticoso fisicamente. Ma nel complesso sto bene (sorride)”.
D: Qual è per te la parte più difficile dell’essere una tennista professionista? A volte, quando le cose non vanno bene, sembri molto severa e critica nei confronti di te stessa in campo
Aryna Sabalenka: “Penso che questo sia un lato positivo e negativo della mia personalità. Mi metto sempre in discussione e mi aspetto sempre di più da me stessa. A volte questo mi spinge ad andare avanti, ma altre volte può davvero prosciugare tutte le mie energie. Forse è qualcosa che devo imparare, potrei riuscirci quando avrò 30 anni o giù di lì. A volte mi sforzo davvero tantissimo di essere più indulgente con me stessa“.
D: A proposito del calendario, tutti i tornei del Grande Slam sono ormai terminati. Quando sei in campo, senti di non avere più lo stress di doverti preparare per uno Slam?
Aryna Sabalenka: “Penso che prima di Wimbledon, del Roland Garros, dell’Australian Open o dello US Open, siamo un po’ più fresche. Dipende tutto da come si gioca negli Slam. Quest’anno per metà della stagione non ho giocato bene. Ho avuto diverse difficoltà. Quest’anno mi sento un po’ più fresca e, in un certo senso, mi aspetto un po’ di più da me stessa. Sto anche cercando di non farmi troppe aspettative e di concentrarmi”.
D: La WTA ha appena annunciato la parità salariale in tutti gli eventi di livello 1000 a partire dalla prossima stagione. Quanto significa questo per le giocatrici?
Aryna Sabalenka: “Ovviamente ne sono felice, è una cosa per cui ci siamo battute a lungo. Credo che tutte noi meritiamo di essere pagate allo stesso modo. È una buona notizia. Sono abbastanza sicura che tutte le giocatrici – non so per quanto riguarda gli uomini – ma tutte le donne ne siano felicissime (sorride)”.
D: Qualche commento sul Grand Slam Player Council e su ciò che ha fatto?
Aryna Sabalenka: “È fantastico, è qualcosa di cui probabilmente avevamo tutti bisogno da tantissimo tempo. Ora abbiamo il nostro Consiglio. Abbiamo un ente a cui esprimere la nostra opinione, per così dire, per trasmettere il punto di vista delle giocatrici. È una cosa straordinaria. È sicuramente qualcosa che contribuirà a migliorare tutto in futuro“.
