[1] C. Alcaraz b. D. Shapovalov 7-6(3) 2-1 rit.
Non sarà certamente questo il modo in cui Carlos Alcaraz avrebbe voluto conquistare un posto in semifinale al Kinoshita Group Japan Open Tennis Championships 2026 di Tokyo. Il numero 3 del mondo supera Denis Shapovalov per 7-6(3) 2-1, approfittando del ritiro del canadese, fermato da un problema fisico dopo poco più di un set. Il match si chiude così prematuramente, proprio quando il nordamericano aveva dimostrato di poter opporre una resistenza tutt’altro che episodica allo spagnolo.
Primo Set: Shapovalov va a servire per il match, Alcaraz alza i giri del motore
Il primo set, del resto, aveva raccontato una partita molto più equilibrata di quanto potesse suggerire il pronostico. Shapovalov interpreta bene l’incontro, cercando di togliere tempo ad Alcaraz e di mantenere alta l’aggressività. Lo spagnolo, invece, continua a mostrare qualche imperfezione nel suo tennis dopo il recente rientro alle competizioni. Alterna accelerazioni delle sue a qualche errore di troppo e concede diverse occasioni al canadese.
Shapovalov riesce a portarsi avanti di un break sul 4-3, ma non riesce mai a consolidare realmente il vantaggio. È una fase piuttosto caotica dell’incontro. Alcaraz recupera immediatamente il break, perde nuovamente il servizio nel game successivo e, quando l’avversario va a servire per il set sul 5-4, trova ancora una volta la risposta. Si arriva così al tie-break.
Ed è qui che cambia il volto di Alcaraz. Se per buona parte del set lo spagnolo aveva pasticciato, quando il punteggio diventa davvero pesante mette ordine nel suo tennis. Dal 3-3 infila quattro punti consecutivi e chiude 7-3, lasciando Shapovalov senza più possibilità di rientrare.
È una dinamica che ricorda molto da vicino quanto accaduto appena ventiquattr’ore prima contro Matteo Arnaldi. Anche in quel caso Alcaraz aveva attraversato un primo set complicato, arrivando al tie-break sotto 2-6 e quindi costretto a cancellare quattro set point consecutivi. Da quel momento aveva conquistato sei punti di fila, mettendo insieme alcune delle giocate migliori dell’intera partita, comprese quelle palle corte che restano uno dei termometri più affidabili della sua fiducia. Alla fine aveva vinto 7-6(6) 6-1.
Due partite differenti, dunque, ma con un tratto comune. Alcaraz non sta ancora giocando il suo tennis più continuo, eppure riesce essere straordinariamente lucido quando il match glielo impone. Gli errori possono arrivare, così come qualche passaggio a vuoto, ma sui punti che spostano realmente l’inerzia dell’incontro il livello improvvisamente sale.
Secondo Set: Shapovalov chiede medical timeout e si ritira, Alcaraz in semifinale
Purtroppo non c’è modo di capire se Shapovalov sarebbe riuscito a mantenere quella pressione anche nel secondo set. Dopo il primo game, vinto al servizio da Alcaraz, il canadese richiede un medical time-out per un problema apparentemente nella zona inguinale. Prova a continuare, ma la partita dura ancora pochissimo. Sul 2-1 decide di fermarsi definitivamente, consegnando allo spagnolo l’accesso alla semifinale. Il risultato ufficiale è dunque 7-6(3) 2-1 rit.
Per Alcaraz è la terza vittoria in altrettanti confronti con Shapovalov: nei due precedenti, Roland Garros 2023 e Indian Wells 2025, il canadese non era riuscito a strappargli nemmeno un set.
[Q] J. Munar b. [SE] K. Jacquet 6-4 6-2
Ad attendere Alcaraz in semifinale ci sarà Jaume Munar, che continua il suo sorprendente percorso a Tokyo. Il maiorchino, partito addirittura dalle qualificazioni, ha superato nei quarti il francese Kyrian Jacquet per 6-4 6-2 in un’ora e 40 minuti, conquistando l’ottava semifinale ATP della carriera e la prima da Basilea 2025.
Munar ha costruito il successo soprattutto sulla capacità di neutralizzare le occasioni dell’avversario. Nel primo set ha cancellato tre palle break nel quarto game prima di strappare il servizio a Jacquet nel settimo; nella seconda frazione ha salvato un’altra opportunità di break e poi preso progressivamente il controllo, ottenendo due volte il servizio del francese.
Il suo torneo, peraltro, era già diventato significativo al primo turno del main draw, quando aveva eliminato Taylor Fritz 6-7(7) 6-4 6-3; successivamente aveva lasciato appena due game a Jaime Faria, battuto 6-1 6-1. Ora arriva la prova più difficile.
E forse anche quella di cui Alcaraz ha bisogno per capire qualcosa in più sul proprio livello. Michelsen, Arnaldi e Shapovalov gli hanno opposto resistenza, ma nessuno dei tre è riuscito a farlo con continuità per l’intera durata del match: il primo è crollato nel terzo, il secondo dopo il tie-break del primo, il canadese è stato fermato dal fisico. Munar proverà a fare ciò che finora è mancato agli avversari dello spagnolo a Tokyo, costringerlo a giocare bene abbastanza a lungo da trasformare le sue attuali oscillazioni in un vero problema.
[8] V. Vacherot b. A. Fils 5-7 6-4 6-4
Prosegue la corsa di Valentin Vacherot, che firma una delle sorprese dei quarti eliminando Arthur Fils, n. 9 del mondo, con il punteggio di 5-7 6-4 6-4. Il francese, che nel turno precedente aveva estromesso la seconda testa di serie Frances Tiafoe, sembrava poter indirizzare anche questa partita dopo aver conquistato il primo set e, soprattutto, dopo essere salito 4-2 nel terzo. È proprio lì che Vacherot ha ribaltato definitivamente l’incontro: recuperato immediatamente il break, il monegasco ha infilato quattro giochi consecutivi, strappando ancora il servizio a Fils sul 4-4 e chiudendo 6-4. Dopo aver già eliminato Stefanos Tsitsipas nel turno precedente, Vacherot si prende così un’altra vittoria di peso e vola in semifinale, dove attende il vincente tra Lehecka e Vallejo.
