Flash – UBITENNIS https://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Wed, 20 Jun 2018 09:18:04 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 Graziato Nicolas Kicker: niente radiazione, stop di almeno 3 anni https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/tiu-grazia-nicolas-kicker-niente-radiazione-stop-di-almeno-3-anni/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/tiu-grazia-nicolas-kicker-niente-radiazione-stop-di-almeno-3-anni/#respond Tue, 19 Jun 2018 18:00:01 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264609 Il 25enne argentino, fermato un mese fa per match-fixing, è stato squalificato per 6 anni. Ma senza ulteriori violazioni tra 3 anni potrà tornare in campo]]>

Tutto sommato la mano di TIU è stata gentile con Nicolas Kicker, attuale numero 100 delle classifiche ATP, fermato il 23 maggio con l’accusa di aver falsato l’esito di due incontri a livello Challenger nel 2015 a Padova e Barranquilla (Colombia).

A meno di un mese dalla sospensione TIU ha diffuso il comunicato con la decisione sul caso del 25enne argentino: sei anni di sospensione e 25000 dollari di ammenda, con la seconda metà della squalifica subordinata all’eventualità che Kicker incorra in altre violazioni del regolamento. Escludendo che l’argentino possa macchiarsi di ulteriori colpe nel corso dei prossimi tre anni, in cui non potrà disputare incontri ufficiali, si può concludere che il periodo di sospensione effettiva scadrà il 23 maggio 2021; successivamente Kicker potrà tornare a giocare ‘con la condizionale’, e dovrà tenersi bene alla larga dalle tentazioni per evitare di dover posare la racchetta in soffitta fino al 2024.

Questo è il comunicato completo rilasciato da Tennis Integrity Unit:

“Il tennista argentino Nicolas Kicker è stato sospeso per sei (6) anni e multato di 25000 dollari con l’accusa di match-fixing, avendo trasgredito al Tennis Anti-Corruption Program (Program).

Metà del periodo di sospensione (tre anni) è sospeso sulla base dell’assunto che Kicker non commetta ulteriori violazioni del programma.

Il 23 maggio 2018 l’Anti-Corruption Hearing Officer (AHO) Jane Mulcahy QC ha stabilito che Kicker, 25 anni, fosse colpevole di aver alterato l’esito di un incontro del challenger di Padova nel giugno 2015 e di un incontro del challenger di Baranquilla, Colombia, nel settembre 2015.

È stato inoltre riconosciuto colpevole di non aver cooperato pienamente con l’indagine a suo carico mossa della Tennis Integrity Unit (questo il comunicato rilasciato da TIU in data 24 maggio, ndr).

La sospensione ufficializzata oggi da Mulcahy viene retrodatata per essere applicata a partire dal 24 maggio, data in cui è cominciata la sospensione di Kicker. In conseguenza di questa decisione il giocatore non potrà competere in alcun evento organizzato o riconosciuto dagli organi di governance tennistica (ITF, ATP, WTA e Grand Slam Board, ndr) nel corso dei prossimi tre anni.

La Tennis Integrity Unit è una iniziativa del Grand Slam Board, di ITF, ATP e WTA che si sono impegnati congiuntamente in un approccio a tolleranza zero sul fenomeno della corruzione nel tennis”.

Con il rischio concreto di una radiazione, paventato sin da subito, questa squalifica di tre anni è da ritenersi tutto sommato una pena leggera per il giocatore argentino, che potrà rientrare in campo a meno di tre mesi dal compimento dei 29 anni. Con la possibilità quindi disputare una ‘seconda carriera’.


Gli altri articoli sulla vicenda:

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A Boris Becker non riesce il trucchetto: il passaporto diplomatico è falso https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/boris-becker-non-riesce-il-trucchetto-il-passaporto-diplomatico-e-falso/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/boris-becker-non-riesce-il-trucchetto-il-passaporto-diplomatico-e-falso/#respond Tue, 19 Jun 2018 17:31:06 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264600 La Repubblica dell'Africa Centrale, di cui è ancora ambasciatore allo sport e alla cultura, sconfessa l'ex campione che non potrà avere l'immunità diplomatica]]>

Non finiscono i guai per Boris Becker. La Repubblica Centrafricana ha dichiarato che il passaporto diplomatico in possesso dell’ex numero uno tedesco è falso. “Il numero seriale corrisponde a un gruppo di nuovi passaporti che vennero rubati nel 2014” ha detto Cherubin Morouamba, capo dello staff del ministro degli esteri centroafricano, alla France Presse. “Inoltre il passaporto non riporta né la firma né il timbro del ministro degli esteri, Charles Armel Doubane“.

Sarebbe lecito domandarsi che relazione esiste tra l’ex tennista tedesco e lo stato centroafricano, tra i più poveri dell’intero continente. Si tratta più che altro di un tentativo ‘giuridico’ di tirarsi fuori dai guai; in occasione del processo per bancarotta tenutosi a Londra il 15 giugno, gli avvocati di Becker si sono appoggiati alla Convenzione di Vienna del 1961 sulle Relazioni Diplomatiche perché il tribunale riconoscesse al loro assistito il diritto all’immunità diplomatica. Becker infatti dallo scorso aprile ricopre il ruolo di ambasciatore per lo sport e per la cultura nella Repubblica Centroafricana, verosimilmente l’attività cardine di una strategia difensiva che sembra però essere fallita.

Da un anno esatto Becker è impegnato in tribunale, trascinato in bancarotta da una disputa con un istituto bancario privato londinese. Negli ultimi giorni è stato addirittura costretto a vendere le sue coppe e i suoi cimeli per provare a ricoprire il debito, che si aggira, secondo fonti accertate, attorno ai 61 milioni di euro. La Convenzione di Vienna potrebbe effettivamente salvare l’ex campione, dal momento che un articolo prevede l’esenzione dal processo per mancato pagamento di un debito datato. Ma le dichiarazioni del ministro Doubane cambiano le carte in tavola. La messa all’asta dei cimeli della sua carriera sportiva potrebbe essere stato un atto preventivo, compiuto con la consapevolezza di non poter contare sul suo ruolo nella Repubblica Centrafricana, ma sicuramente non sarà sufficiente per recuperare l’ingente cifra della quale il tedesco è debitore. A meno che gli avvocati di Bum Bum abbiano altri assi nella manica, il procedimento giudiziario andrà avanti. E gli sviluppi futuri non sembrano poter essere favorevoli al campione tedesco.

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Mattek Sands e Safarova torneranno insieme a Wimbledon https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/mattek-sands-e-safarova-torneranno-insieme-wimbledon/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/mattek-sands-e-safarova-torneranno-insieme-wimbledon/#respond Tue, 19 Jun 2018 14:30:35 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264578 La coppia è pronta a giocare il doppio a Church Road a un anno di distanza dal terribile infortunio della statunitense. Caccia aperta all'unico Slam mancante]]>

Lucie Safarova e Bethanie Mattek-Sands dovrebbero giocare di nuovo insieme in doppio a Wimbledon quest’anno. A rivelarlo è un post sul sito ufficiale della giocatrice ceca: “Non hanno giocato insieme per un anno per una serie di sfortunati eventi… ma finalmente una buona notizia: il Team Bucie farà ritorno a Wimbledon!“.

Le due non hanno potuto fare squadra per un anno a causa del terribile infortunio occorso a Mattek-Sands proprio a Wimbledon lo scorso anno. Durante il match di singolare contro Sorana Cirstea, la statunitense ha rimediato la rottura del tendine rotuleo scivolando in un tentativo di discesa a rete. Sono serviti un intervento chirurgico e un lungo periodo di riabilitazione, ma a un anno di distanza da quell’incidente Bethanie è di nuovo pronta a mettersi in gioco per i titoli più importanti. Durante la sua assenza, Safarova ha fatto coppia con la connazionale Barbora Strycova prima di giocare il Roland Garros al fianco di Svetlana Kuznetsova.

Insieme Lucie e Bethanie hanno raggiunto 13 finali perdendone solo due (a Charleston nel 2016 contro Garcia/Mladenovic e alle Finals  2016 contro Makarova/Vesnina) e vinto cinque Slam: Australian Open 2015 e 2017, Roland Garros 2015 e 2017 e US Open 2016.  Il torneo di Wimbledon è l’unico Slam che manca al Team Bucie per completare il Career Grand Slam. L’anno scorso, centrando per la seconda volta la doppietta a Melbourne e a Parigi, erano sulla buona strada per completare il Grande Slam, ma il fato si è messo in mezzo. Adesso per loro si profila all’orizzonte un’altra occasione per iscriversi ufficialmente nella storia della specialità e del tennis in generale, oltre che aggiornare la porzione del curriculum che le vede in posizione di vantaggio per aggiudicarsi la palma di coppia più affiatata – e divertente – del circuito. Ve lo ricordate lo sketch post-Roland Garros 2017, no?

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Un’altra regina al Roland Garros https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/babolat-regina-delle-incordature-al-roland-garros/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/babolat-regina-delle-incordature-al-roland-garros/#respond Tue, 19 Jun 2018 09:55:40 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264570 Gli incordatori hanno usato 67,320 metri di corde durante il Roland Garros, la stessa distanza che si coprirebbe salendo in cima alla Tour Eiffel per 224 volte]]>

Dal 2011, Babolat è sponsor tecnico ufficiale del Roland Garros e assiste i giocatori nell’incordatura delle racchette. Quest’anno in particolare gli incordatori dell’azienda francese sono stati particolarmente indaffarati tanto da far registrare un nuovo record. Durante il torneo infatti sono state incordate ben 5,610 racchette, il più alto numero mai raggiunto in uno Slam. Per compiere questa impresa sono stati utilizzati la bellezza di 67,320 metri di corde, la stessa distanza che si coprirebbe salendo in cima alla Tour Eiffel per 224 volte!

Babolat ha avuto un incredibile successo anche in campo. Oltre all’incredibile undicesimo titolo di Rafael Nadal, da sempre uomo di punta della casa francese, Babolat ha potuto contare sulla presenza in finale di Dominic Thiem (che gioca con il modello Pure Strike). A loro si aggiunge anche il nostro Marco Cecchinato (equipaggiato con il modello Pure Aero Drive VS), che ha fatto sì che tre semifinalisti su quattro fossero sponsorizzati da Babolat. Anche negli altri tabelloni l’azienda francese ha ottenuto buoni risultati: una semifinalista nel singolare femminile (Garbine Muguruza), due finalisti nel singolare maschile del torneo junior (Chun Hsin Tseng e Sebastian Baez) e il titolo in doppio nella categoria wheelchair (Stephane Houdet e Nicolas Peifer).

Babolat si è distinta anche per l’iniziativa di celebrare l’undicesimo successo di Rafa mettendo in vendita un modello in edizione limitata: la Pure Aero Undecima. Il ricavato degli undici pacchetti rilasciati sarà interamente devoluto alla fondazione benefica del maiorchino.

Come fornitore ufficiale delle palline del torneo, noi partecipiamo sempre alla finale, ma quest’anno è stato molto più speciale“, ha detto il CEO di Babolat, Eric Babolat. “Rafa sta continuando a scrivere la storia e noi siamo onorati di farne parte e di festeggiare la sua Undecima. Avere in finale anche Dominic, che sta guidando la nuova generazione di giocatori, è molto esaltante e promettente. Con tre semifinalisti su quattro nel tabellone maschile e un buon torneo di Garbine Muguruza, il titolo in doppio nel wheelchair tennis, entrambi i finalisti del torneo ragazzi e un nuovo record di incordature, è stato proprio un grande Roland Garros per Babolat!“.

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ATP Challenger: esordio vittorioso di Quinzi e Moroni a L’Aquila https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/atp-challenger-esordio-vittorioso-di-quinzi-e-moroni-laquila/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/atp-challenger-esordio-vittorioso-di-quinzi-e-moroni-laquila/#respond Tue, 19 Jun 2018 09:04:49 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264559 Paolo Lorenzi guida la truppa italiana nell'edizione inaugurale del torneo abruzzese. Fabbiano e Travaglia scelgono l'erba di Ilkley]]>

L’Aquila, Italia (terra rossa) 43,000 € +H

Ha preso il via la prima edizione degli Internazionali di tennis Città dell’Aquila, che portano un’altra tappa del circuito Challenger in Italia. A fare da traino a questo esordio del torneo abruzzese nel tennis professionistico sarà Paolo Lorenzi, accreditato della seconda testa di serie, mentre la prima piazza del seeding è occupata da Roberto Carballes Baena, numero 74 del mondo e capace quest’anno di vincere l’ATP 250 di Quito. Molto forte la presenza azzurra in tabellone: ben dodici giocatori su trentadue sono italiani. Tra questi sono inclusi nelle otto teste di serie: Gianluigi Quinzi (7) e Luca Vanni (8). Proprio Quinzi ieri ha esordito con una facile vittoria contro Roberto Quiroz così come ha fatto anche Gian Marco Moroni (6-4 6-0 a Andrea Arnaboldi). La sorpresa di giornata è la sconfitta di Hugo Dellien (3), vincitore di tre titoli Challenger negli ultimi due mesi, contro Martin Cuevas, fratello minore di Pablo. Nella giornata odierna sono programmati ben undici incontri che completeranno di fatto il primo turno.


Ilkley, Gran Bretagna (erba) 127,000 €

Dopo Nottingham e Surbiton, un’altra tappa erbivora per il circuito Challenger. A Ilkley il seeding è guidato da Jordan Thompson, mentre sono due gli italiani in tabellone. Thomas Fabbiano (3) e Stefano Travaglia faranno oggi il loro esordio rispettivamente contro Alexander Ward e Jason Jung. Nella giornata di ieri invece si sono registrati i successi di Jurgen Zopp (2), Darian King, Sebastian Ofner (contro la sesta testa di serie Rankumar Ramanathan) e di Sergy Stakhovsky (8), che ha impiegato tre set per liberarsi di Liam Broady. Occhi puntati sul match di primo turno tra Alexander Bublik e la giovane wild card britannica Aidan McHugh, che potrebbe regalare uno spettacolo divertente.


Fergana, Uzbekistan (cemento) 75,000 $ +H

A dispetto del secondo montepremi più alto della settimana (secondo solo a quello di Ilkley), il tabellone del torneo uzbeko è forse il meno competitivo. La prima testa di serie è stata affidata a Nikola Milojevic (numero 184 del mondo), mentre la seconda è andata a Enrique Lopez Perez (187 ATP). Desta interesse però la presenza di Duckhee Lee (4), il tennista sordomuto vincitore ieri nel match d’esordio contro Yusuke Takanashi.


Poprad Tatry, Slovacchia (terra rossa) 64,000 € + H

In terra slovacca governano le rispettive metà di tabellone Gerald Melzer (1), fratello minore di Jurgen, e Casper Ruud (2), entrambi attesi da esordi morbidi contro il qualificato Pavel Nejedly e la wild card locale Lukas Klein. Un solo italiano in tabellone, ovvero Matteo Viola che se la vedrà al primo turno con l’ostico ungherese Attila Balazs.


Blois, Francia (terra rossa) 43,000 € + H

Tre italiani ai nastri di partenza del torneo francese: Andrea Basso, Lorenzo Giustino e Roberto Marcora. Il primo avrà il compito tutt’altro che semplice di affrontare al primo turno Felix Auger-Aliassime, reduce dal bis al Challenger di Lione, mentre appaiono più abbordabili gli incontri di Giustino e Marcora, opposti rispettivamente a Scott Griekspoor e Alexandre Muller.

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Mondo Futures: Bellotti mette tutti in fila https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/mondo-futures-bellotti-mette-tutti-fila/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/mondo-futures-bellotti-mette-tutti-fila/#respond Tue, 19 Jun 2018 08:46:55 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264562 Grazie al successo ottenuto a Bergamo, l'azzurro diventa il giocatore più titolato del circuito Futures (30 trionfi). Seguono Ouahab e Balazs a quota 29]]>

IL PUNTO SUGLI ITALIANI

Sono undici i tornei disputati la settimana scorsa nel circuito Futures e 26 gli azzurri complessivamente al via (presenti in cinque eventi), dei quali ben 18 erano ai nastri di partenza del torneo di Bergamo. L’evento, ospitato dal Tennis Club Città dei Mille, si è concluso con il secondo successo consecutivo (dopo quello ottenuto a Padova), di Riccardo Bellotti. Un trionfo, quello del 26enne azzurro nato a Vienna, che lo ha portato ad essere il giocatore più titolato nella storia del circuito Futures. Bellotti guida adesso la classifica a quota 30 titoli in carriera, seguito dal marocchino Lamine Ouahab e l’ungherese Attila Balazs, fermi a quota 29. Sempre a Bergamo, semifinale per Jacopo Berrettini, quarti di finale per Giovanni Fonio, Gregorio Lulli e Alessandro Petrone. Buoni risultati per gli azzurri sono arrivati anche in Tunisia e Israele. Ad Hammamet, semifinale per Nicolò Turchetti e quarti di finale per Simone Roncalli (entrambi battuti dal futuro campione); a Netanya, sconfitta in finale per Alessandro Bega (già tre titoli per lui in stagione), che ha raccolto solo tre giochi contro il padrone di casa Edan Leshem.

IL RESTO DELLA SETTIMANA IN PILLOLE

Sono sei i “profeti in patria” della settimana: Rio Noguchi in Giappone, Alex Rybakov negli Stati Uniti, Takanyi Garanganga in Zimbabwe, Yunseong Chung in Corea del Sud, Riccardo Bellotti in Italia ed Edan Leshem in Israele.

– Sono due i giocatori al primo trionfo in carriera a livello Futures: Yunseong Chung e il russo Alexander Zhurbin (campione in Sri Lanka)

– Il vincitore più giovane è il 19enne giapponese Noguchi, il più “vecchio” è il 27enne Takanyi Garanganga

TUTTI I CAMPIONI TORNEO PER TORNEO

Akishima, Giappone F8 – $15,000 Carpet
Rio NOGUCHI (JPN) b. Gengo KIKUCHI (JPN) 6-3 6-4

Winston-Salem, USA F13 – $25,000 Hard
Petros CHRYSOCHOS (CYP) b. Michael REDLICKI (USA) 6-2 1-6 6-4

Buffalo, USA F14 – $25,000 Clay
Alex RYBAKOV (USA) b. Deiton BAUGHMAN (USA) 7-6(5) 3-1 rit.

Colombo, Sri Lanka F1 – $15,000 Clay
Alexander ZHURBIN (RUS) b. Manish SURESHKUMAR (IND) 7-5 6-2

Harare, Zimbabwe F3 – $15,000 Hard
Takanyi GARANGANGA (ZIM) b. Benjamin LOCK (ZIM) 6-1 6-4

Gyeongsan, Corea del Sud F2 – $15,000 Hard
Yunseong CHUNG (KOR) b. Ji Sung NAM (KOR) 6-4 6-3

Martos, Spagna F15- $15,000 Hard
Clement GEENS (BEL) b. Sumit SARKAR (USA) 7-5 7-5

Netanya, Israele F9 – $15,000 Hard
Edan LESHEM (ISR) b. Alessandro BEGA (ITA) 6-2 6-1

Bergamo, Italia F14 – $15,000 Clay
Riccardo BELLOTTI (ITA) b. Nik RAZBORSEK (SLO) 6-4 6-3

Gyula, Ungheria F4 – $25,000 Clay
Lenny HAMPEL (AUT) b. Mate VALKUSZ (HUN) 7-6(4) 3-0 rit.

Hammamet, Tunisia F23 – $15,000 Clay
Frederico FERREIRA SILVA (POR) b. Oriol ROCA BATALLA (ESP) 7-6(5) 6-7(7) 7-5

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Subito grande Italia al “Città di Crema” https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/subito-grande-italia-al-citta-di-crema/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/subito-grande-italia-al-citta-di-crema/#respond Tue, 19 Jun 2018 07:53:24 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264558 Il classe 2002 Filippo Di Perna fa fuori il croato Mitrovic, testa di serie numero 2]]>

Non poteva partire meglio il torneo “Città di Crema” dell’Italia, che sulla terra battuta di via del Fante è di gran lunga la nazione più rappresentata, e può godersi un lunedì molto soddisfacente. A renderlo super ci ha pensato l’impresa del romagnolo Filippo Di Perna, uno dei tanti azzurri che si sono guadagnati un posto nel main draw superando le qualificazioni, e soprattutto che quel posto l’ha fatto fruttare alla grande, battendo per 4-6 6-3 6-1 all’esordio il croato Fran Mitrovic, seconda testa di serie del tabellone. Il 15enne nativo di Imola, uno dei tanti prodotti di qualità del Club Atletico Faenza, aveva già mostrato un tennis interessante nei due match dello scorso fine settimana, archiviati senza particolari difficoltà, ma Mitrovic – 15 anni da compiere a luglio – sembrava fuori portata, in virtù di un ranking under 16 che lo vede al numero 163. Specialmente fra i giovani, però, le classifiche contano fino a un certo punto, tanto che la superiorità del giovane di Zagabria si è vista solamente nel primo set. Poi, poco alla volta, il romagnolo gli ha preso le misure, è riuscito a portare il duello al terzo set e ha dominato la fase finale della partita, guadagnando il secondo turno. Mercoledì Di Perna affronterà un altro qualificato azzurro, l’altoatesino Jonas Greif (è di Caldaro come Andreas Seppi), passato senza lasciare nemmeno un gioco nel duello contro Jacopo Poles.

Per l’Italia, ottavi di finale raggiunti anche da Giulio Perego, numero 4 del tabellone, e da Giovanni Guido Becchis. Quest’ultimo, a segno in rimonta su Ivan La Cava, sarà il prossimo avversario della prima testa di serie Daniel Linkuns-Morozovs, oggi a segno per 6-0 6-3 sul lucky loser Paolo Rosati. Nessuna sorpresa, invece, nei primi incontri del tabellone femminile: la più attesa delle italiane era la piemontese Greta Schieroni, numero 4 del seeding, che si è presentata al Tennis Club Crema superando per 6-2 6-4 la tedesca Pauline Hascher, proveniente dalle qualificazioni. Avanti anche l’ottava testa di serie Beatrice Stagno, Camilla Zanolini e la lucky loser Francesca Petracchi. Tutto facile per la grande favorita Aliona Falei, 14enne bielorussa numero 65 della classifica, e prima testa di serie. Per lei, successo per 6-0 6-3 contro Andrea Maria Artimedi. Martedì a Crema andranno in scena gli altri sedici incontri di primo turno, otto maschili e otto femminili, con ingresso gratuito.

Ufficio Stampa 14° Torneo Città di Crema

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Mondo Challenger: primo titolo per De Minaur, Aliassime fa il bis a Lione https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/mondo-challenger-primo-titolo-per-de-minaur-auger-aliassime-fa-il-bis-lione/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/mondo-challenger-primo-titolo-per-de-minaur-auger-aliassime-fa-il-bis-lione/#respond Mon, 18 Jun 2018 16:21:17 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264500 A Nottingham il teenager australiano batte il ritrovato Dan Evans. Terzo hurrà challenger per il 17enne canadese. Munar batte Donati nella finale di Caltanissetta]]>

Caltanissetta (Italia, 127.000, terra) – J. Munar b. M. Donati 6-2 7-6(2)

Nove italiani ai nastri di partenza, solo due ai quarti. Non benissimo, nel complesso, gli atleti di casa nel prestigioso challenger siciliano, provvisto di montepremi massimo in relazione alla categoria di riferimento. Se non altro Matteo Donati, vincitore nel derby tra sopravvissuti con Alessandro Giannessi, s’è rivisto ai livelli smarriti da tempo e ha chiuso con un bagaglio discretamente stipato di fiducia. Per lui una gran rimonta in semifinale contro l’insondabile ungherese Attila Balasz riemergendo dal dirupo di 0-6 2-4 e una classifica che ora dice 171, prossima a un best ranking datato addirittura luglio 2015. Niente titolo, però, finito invece nelle mani di Jaume Munar: a lungo atteso, il catalano sta cambiando passo e al momento cavalca una striscia di dieci vittorie con due titoli di peso, avendo conquistato anche Prostejov giusto un paio di settimane fa. Per lui miglior classifica al numero 87 ATP insieme all’esordio tra i primi 100. Si può cascare peggio.

Nottingham (Gran Bretagna, 127.000, erba) – [2] A. De Minaur b. [SE] D. Evans 7-6(4) 7-5

Il ragazzo ha un talento enorme, lo vedremo presto nei tornei importanti con un ruolo da protagonista“. Così si è espresso Daniel Evans, ex reprobo di Birmingham alla prima finalissima dopo l’intricata vicenda doping che lo ha visto coinvolto, nei riguardi di Alex De Minaur, diciannovenne in deflagrazione al primo titolo challenger della carriera dopo quattro finali perse. Sconfitto nel duello decisivo da Jeremy Chardy la scorsa settimana nel giardino di Surbiton, De Minaur era entrato per la prima volta in vita sua nella top 100 e ha inteso rilanciare con il trofeo alzato nel cielo di Nottingham, foriero di un nuovo best ranking al numero 78 ATP. “Competere sull’erba per me è il massimo, lo pensavo anche senza averci mai giocato. I rimbalzi bassi si adattano perfettamente al mio stile. L’obiettivo per la fine dell’anno? Speravo di chiudere nei 100. Adesso che ci sono, punto alla top 50“. Ambizioso, Alex, ma a buona ragione. A Nottingham ha ceduto solo un set – nei quarti, a Peter Polanski – e a Wimbledon chissà.

Lione (Francia, 64.000, terra) – F. Auger-Aliassime b. [Q] J-S. Tatlot 6-7(3) 7-5 6-2

Doppietta a Lione per l’attesissimo teenager canadese Felix Auger-Aliassime, uno che da quelle parti, a quanto pare, si sente discretamente a casa. Vincitore proprio nella capitale dei Galli del primo titolo della sua giovanissima carriera, Felix ha conquistato il terzo alloro in tre finali battendo in un ultimo atto piuttosto tirato il qualificato padrone di casa Tatlot, comunque bravo a strappare al dichiarato prossimo fenomeno del tennis internazionale l’unico set della settimana. Notevole il torneo portato a termine da Roberto Marcora, solo italiano al via: qualificatosi, il ventottenne di Busto Arsizio si è spinto sino alla semifinale, dopo aver raccolto i notevoli scalpi di Quentin Halys e Christian Garin.

Almaty (Kazakistan, 50.000, terra) – [Q] J. Rodionov b. P. Krstin 7-5 6-2

De Minaur non è stato il solo a vincere il primo titolo in carriera durante lo scorso weekend. Jurij Rodionov, diciannovenne austriaco dal talento tanto puro quanto sinora passato sotto traccia, ha trionfato ad Almaty, Kazakistan, facendo vedere grandi cose. Agevolato da un tabellone di qualità certo non eccelsa, Rodionov ha dimostrato di poter competere anche a livelli decisamente più alti, sempre se gli infortuni, già numerosi se rapportati alla giovane età, lo lasceranno in pace. Ovviamente ottimo anche il torneo del ventitreenne finalista serbo Pedja Krstin, mentre il tonfo rumoroso s’è sentito nella parte di tabellone guidata da Hugo Dellien: il boliviano, terza testa di serie e vincitore di tre tornei negli ultimi due mesi e mezzo, è finito gambe all’aria al primo turno per mano dello sconosciuto russo Alen Avidzba.

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Adelchi Virgili si impone all’Open delle Dolomiti https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/adelchi-virgili-si-impone-allopen-delle-dolomiti/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/adelchi-virgili-si-impone-allopen-delle-dolomiti/#respond Mon, 18 Jun 2018 15:26:33 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264523 In una finale dal tasso tecnico decisamente elevato, con entrambi i giocatori classificati ATP, il tennista fiorentino supera in rimonta Nicola Ghedin ]]>

Finale di lusso quella disputata domenica all’Open delle Dolomiti, dato che a contendersi la vittoria del torneo organizzato dal Circolo Tennis Belluno, c’erano le prime due teste di serie del seeding: Adelchi Virgili, attuale n. 467 ATP, e Nicola Ghedin, n. 962 delle classifiche mondiali ma n. 450 nel 2015.

Alla vigilia i favori del pronostico erano per Virgili, ma il fatto che i precedenti con il 29enne trevigiano fossero in assoluta parità (2 a 2) faceva supporre che non sarebbe stata proprio una passeggiata. E così è stato, dato che il 28enne toscano ha dovuto attingere a tutto il suo indubbio talento per rimontare un set di svantaggio e vincere con il punteggio di 2-6 6-2 6-3, dopo più di due ore di gioco di ottimo livello che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente. “Ghedo è un amico ed un grande giocatore, non è mai facile batterlo” ha dichiarato un soddisfattissimo Virgili durante la premiazione, non mancando di elogiare l’organizzazione del torneo: “Un Open organizzato come un Challenger. Il prossimo anno torno di sicuro”. 

Chiudiamo con una piccola curiosità che unisce i due finalisti e che conferma la qualità del loro tennis: entrambi hanno battuto in carriera uno dei giovani emergenti del circuito ATP, il 19enne tennista greco Stefanos Tsitsipas attuale n. 35 delle classifiche mondiali.

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Tornei ITF e Junior: i campioni della settimana https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/tornei-itf-e-junior-campioni-della-settimana-3/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/tornei-itf-e-junior-campioni-della-settimana-3/#respond Mon, 18 Jun 2018 14:01:15 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264491 Settimana 11-17 giugno. Ons Jabeur trionfa sull'erba di Manchester ($100,000). Il 17enne Passaro si aggiudica un G2 in Polonia, il coetaneo Fiorentini un G5 in Ucraina]]>

ITF FEMMINILI

Hodmezovasarhely, Ungheria – $60,000 Clay
Mariana DUQUE-MARINO (COL) b. Irina Maria BARA (ROU) 4-6 7-5 6-2

Kofu, Giappone – $25,000 Hard
Misaki DOI (JPN) b. Lisa-Marie RIOUX (JPN) 6-2 6-3

Manchester, Gran Bretagna – $100,000 Grass
Ons JABEUR (TUN) b. Sara SORRIBES TORMO (ESP) 6-2 6-1

Sumter, USA – $25,000 Hard
Taylor TOWNSEND (USA) b. Alize LIM (FRA) rit.

Barcellona, Spagna – $25,000 Clay
Estrella CABEZA-CANDELA (ESP) b. Aliona BOLSOVA ZADOINOV (ESP) 6-2 6-3

Singapore, Singapore – $25,000 Hard
Julia GLUSHKO (ISR) b. Risa OZAKI (JPN) 1-6 6-1 6-4

Gyeongsan, Corea del Sud – $15,000 Hard
Hanna CHANG (USA) b. Eri SHIMIZU (JPN) 6-4 6-2

Obidos, Portogallo – $25,000 Carpet
Dejana RADANOVIC (SRB) b. Nuria PARRIZAS-DIAZ (ESP) 6-3 6-3

Prerov, Repubblica Ceca – $15,000 Clay
Gabriela PANTUCKOVA (CZE) b. Magdalena PANTUCKOVA (CZE) 6-4 6-0

Minsk, Bielorussia – $15,000 Clay
Katyarina PAULENKA (BLR) b. Margaux BOVY (BEL) 6-4 6-3

Essen, Germania – $25,000 Clay
Mandy MINELLA (LUX) b. Cindy BURGER (NED) 7-5 4-6 6-4

Padova, Italia – $25,000 Clay
Fiona FERRO (FRA) b. Liudmila SAMSONOVA (RUS) 7-5 6-3

Maribor, Slovenia – $15,000 Clay
Irina RAMIALISON (FRA) b. Xinyu WANG (CHN) 6-2 6-7(3) 7-5

Hammamet, Tunisia – $15,000 Clay
Fernanda BRITO (CHI) b. Natalia SIEDLISKA (GER) 6-2 rit.

TORNEI JUNIOR

New Caledonia ITF Junior, Nuova Caledonia – Grade 5 Hard
Boys Singles: Alex BULTE (AUS) b. Corban CROWTHER (NZL) 7-6(5) 2-6 6-3
Girls Singles: Lara WALKER (AUS) b. Kokomi KOYAMA (JPN) 6-2 6-2

PTT – ITF Junior, Thailandia – Grade 5 Hard
Boys Singles: Karl LEE (USA) b. Iiro VASA (FIN) 6-3 6-3
Girls Singles: Lunda KUMHOM (THA) b. Pimrada JATTAVAPORNVANIT (THA) 6-3 6-4

Copa Mundo Maya by Universidad Galileo, Guatemala – Grade 4 Hard
Boys Singles: Rafael Alfonso DE ALVA VALDEZ (MEX) b. Maxwell MCKENNON (USA) 6-2 6-4
Girls Singles: Rut GALINDO (GUA) b. Maria Fernanda CARVAJAL ALTAMIRANO (MEX) 6-1 6-3

Sofiya Cup, Ucraina – Grade 5 Clay
Boys Singles: Andrea FIORENTINI (ITA) b. Danyil FEDOROV (UKR) 6-3 7-5
Girls Singles: Lyubov KOSTENKO (UKR) b. Alina TSYURPALEVYCH (UKR) 6-7(3) 6-1 6-2

Viva Club Trophy, Romania – Grade 5 Clay
Boys Singles: Sebastian GIMA (ROU) b. Taiyo HIRANO (JPN) 6-2 6-4
Girls Singles: Raluca Maria TUDORACHE (ROU) b. Sophie LUESCHER (SUI) 6-1 6-2

Copa Quito, Ecuador – Grade 5 Clay
Boys Singles: Christopher LI (PER) b. Alvaro GUILLEN MEZA (ECU) 4-6 7-5 7-6(2)
Girls: Ariana CHAN BARATAU (ECU) b. Maria Catalina CABARIQUE MEJIA (COL) 7-6(1) 1-6 6-1

26th Internat. Nürnberger Versicherungs Junior Tournament, Germania – Grade 1 Clay
Boys Singles: Jiri LEHECKA (CZE) b. Giulio ZEPPIERI (ITA) 6-3 7-5
Girls Singles: Lea MA (USA) b. Elizabeth MANDLIK (USA) 6-4 7-5

Speaker Cup International Junior Championships 2018 (week 2), Taipei – Grade 5 Clay
Boys Singles: Ming-Chieh CHIU (TPE) b. Pengyu LU (CHN) 4-6 6-3 6-4
Girls Singles: Ya Yi YANG (TPE) b. Yujiao CHE (CHN) 7-6(5) 2-6 6-3

Miedzynarodowy Turniej Juniorów o Puchar Slaska, Polonia – Grade 2 Clay
Boys Singles: Francesco PASSARO (ITA) b. Matteo ARNALDI (ITA) 6-3 6-4
Girls Singles: Gabriela MARTINEZ ASENSI (ESP) b. Dasha LOPATETSKAYA (UKR) 1-6 6-4 6-2

Darwin Junior International, Australia – Grade 5 Hard
Boys Singles: Michael SHEPHEARD (AUS) b. Nikita VOLONSKI (AUS) 6-4 6-2
Girls Singles: Amber MARSHALL (AUS) b. Natasha RUSSELL (AUS) 6-0 6-4

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Gasquet festeggia i 32 anni con il ‘titolo della furbizia’ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/a-32-anni-gasquet-evita-federer-e-centra-il-15esimo-titolo/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/a-32-anni-gasquet-evita-federer-e-centra-il-15esimo-titolo/#respond Mon, 18 Jun 2018 11:19:33 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264461 Quest'oggi il talento francese compie 32 anni e festeggia con il titolo n.15 in carriera a 's-Hertogenbosch. Dove ammette di essere andato... dopo aver sbirciato la programmazione di Federer]]>

Un compleanno particolarmente felice per Richard Gasquet che festeggia i 32 anni con il 15esimo titolo in carriera. Domenica infatti il tennista di Béziers ha fatto suo il torneo ‘250’ di ‘s-Hertogenbosch, superando in finale il connazionale Jérémy Chardy per 6-3 7-6(5) nel 102esimo derby disputato da Richard nel circuito maggiore, il 70esimo vinto. Si tratta del terzo titolo su erba per Gasquet e di una performance particolarmente incoraggiante in vista dell’appuntamento di Wimbledon dove Richard ha disputato finora due semifinali, nel 2007 e nel 2015.

Enfant prodige e grande speranza del tennis francese nei primi anni Duemila, a Richard manca ancora un grande sigillo, nonostante il suo percorso lo abbia portato al best ranking n. 7. L’anno scorso, insieme a Simon, Pouille, Tsonga, Mahut e Herbert ha sollevato la tanto agognata insalatiera d’argento, portando la Francia alla decima vittoria in Coppa Davis.  Dopo il successo a ‘s-Hertogenbosch, il francese ha candidamente dichiarato di aver optato per il torneo olandese per evitare un certo… Roger Federer a Stoccarda: “Non sono sorpreso della sua vittoria. È stato meglio venire qui (a ‘s-Hertogenbosch), sapevo che Federer sarebbe andato a Stoccarda e quindi mi sono iscritto qui, lo confesso!“.

Con la vittoria in Olanda, Gasquet è nella top 4 dei tennisti in attività più vincenti nei tornei ‘250’: Roger Federer è al comando con 25 titoli, seguito da Murray e Ferrer a pari merito (16), da Gasquet (15) e da Cilic (14). Nella classifica complessiva Gasquet è 12esimo: guida Muster con 26 allori, avvicinato da Federer con il titolo di Stoccarda, seguono Hewitt (22), Roddick (21), Sampras (20) e il trio composto da Kafelnikov, Agassi e Chang (19).

Gasquet consolida la decima posizione nella classifica dei tennisti più titolati tra quelli in attività (si avvicina a Wawrinka e Tsonga, fermi a 16 titoli); il francese è anche nella top 10 dei tennisti in attività con più finali all’attivo: è il nono (dopo Cilic e Berdych a 31 e prima di Wawrinka e Tsonga a 28) con 30 finali disputate e un bilancio in perfetta parità di 15 vittorie e 15 sconfitte.

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Dodin è ancora fatale a Giorgi: niente main draw a Birmingham https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/wta-birmingham-quali-giorgi-si-ferma-al-secondo-turno/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/wta-birmingham-quali-giorgi-si-ferma-al-secondo-turno/#respond Mon, 18 Jun 2018 10:31:09 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264455 L'azzurra non supera le qualificazioni a Birmingham, fermata al secondo turno dalla francese Dodin. Tornerà in campo a Eastbourne]]>

Camila Giorgi non sarà nel main draw del torno di Birmingham. Dopo un match lottato al terzo set, la maceratese cade al secondo turno delle qualificazioni per mano della francese Océane Dodin. Dopo aver vinto il primo set al tie-break per 7 punti a 4, Camila – attuale n. 49 WTA e testa di serie n. 1 delle quali – subisce la rimonta della 21enne francese (n. 179 del ranking) che fa suo il secondo parziale, terminatosi anch’esso al tie-break, per poi chiudere l’incontro 6-4 al terzo. L’anno scorso l’azzurra si era issata ai quarti di finale del torneo britannico ma, nel match contro Ashleigh Barty, era stata costretta all’abbandono per un infortunio alla coscia.

Si tratta della seconda sfida tra l’italiana e la francese, che praticano un tennis per certi versi sovrapponibile, e Dodin si è confermata avversaria complicata da gestire per Camila. L’unico altro precedente, risalente al Roland Garros 2017, è stato infatti vinto nettamente dalla 21enne di Lilla. Partita che viene ricordata soprattutto per la quasi totale assenza di scambi lunghi, come era del resto prevedibile conoscendo le caratteristiche delle due giocatrici.

Oggi, nell’ultimo round delle quali, la Dodin affronterà la britannica Dunne; in campo anche Genie Bouchard opposta alla statunitense Jenifer Brady. Un’altra americana, Bernarda Pera, se la vedrà con la ceca Jakupovic mentre Kristina Pliskova – gemella di Karolina – con la svizzera Perrin. Il prossimo impegno di Camila Giorgi saranno invece le qualificazioni del Premier di Eastbourne, prima dell’approdo sui campi di Wimbledon.

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Quali: Berrettini ripescato ad Halle, fuori Kokkinakis al Queen’s https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/qualificazioni-atp-berrettini-ripescato-ad-halle-fuori-fritz-e-kokkinakis-al-queens/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/qualificazioni-atp-berrettini-ripescato-ad-halle-fuori-fritz-e-kokkinakis-al-queens/#respond Sun, 17 Jun 2018 17:03:11 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264429 Sconfitto da Youznhy nell'ultimo turno delle qualificazioni, l'azzurro entra in tabellone come Lucky Loser in Germania. A Londra deludono i due giovani, Benneteau fa valere la sua esperienza]]>

ATP 500 Halle (Matteo Polimanti)

Nelle qualificazioni del torneo ATP 500 di Halle, il romano Matteo Berrettini è stato superato 6-3 7-6(7) dall’esperto russo Mikhail Youzhny, nell’ultimo turno di qualificazioni. La delusione per la sconfitta è durata però poche ore per Matteo, visto che questa mattina grazie al ritiro di Albert Ramos a tabellone compilato si era liberato un posto per un lucky loser. Il regolamento dell’ATP prevede che in questi casi si effettui un sorteggio tra i due giocatori con classifica più alta e in questa situazione specifica Berrettini ha prevalso su Nikoloz Basilashvili. A questo punto assume ancora più valore la vittoria  di ieri su Dustin Brown, sconfitto dopo una maratona risolta da tre tie-break. Tornando al match odierno perso con Youzhny, l’italiano è sempre stato costretto a rincorrere il suo avversario nel punteggio. Dopo il primo set vinto 6-3, il russo ha sciupato per due volte il vantaggio di un break; nel tie-break del secondo Matteo ha anche avuto due set point, di cui uno al servizio, che però non è riuscito a concretizzare. Per Berrettini ci sarà ora il derby con Andreas Seppi, finalista qui ad Halle nel 2015. Per quanto riguarda gli altri match disputati oggi valevoli per l’ingresso nel main draw, la wild card Matthias Bachinger ha sconfitto Denis Istomin, aggiungendosi così agli 8 tedeschi presenti nel tabellone, mentre Yannick Maden si è arreso allo slovacco Lukas Lacko. infine bella vittoria di Denis Kudla, che ha superato in due facili set Nikoloz Basilashvili.

Risultati:

[WC] M. Bachinger b. D. Istomin 7-5 6-2
D. Kudla b. [5] N. Basilashvili 6-2 6-4
L. Lacko b. [WC] Y. Maden 6-2 6-3
[8] M. Youzhny b. [4] M. Berrettini 6-3 7-6(7)

ATP 500 Queen’s

Dal nostro inviato a Londra, Raoul Ruberti

A dispetto dell’aura di austerità che il Queen’s Club trasmette, il pubblico delle qualificazioni frizza di colore e allegria. Un vario miscuglio di bambini tutti in tiro, coppie di anziani, qualche ragazzo che non può permettersi il giorno di ferie o il biglietto per assistere al torneo vero e proprio: a tutti, per due giorni, è concesso l’ingresso libero a un circolo che di norma è blindato a chiunque non abbia sangue blu o un nome particolarmente importante.

La capienza massima per il sabato e la domenica è di appena 800 spettatori, dopodiché bisogna attendere che qualcuno esca. Questo fa sì che fin dalla mattina si crei una piccola coda lungo il marciapiede che costeggia il circolo, a lato delle casette all’inglese le cui verande sul retro affacciano direttamente sui campi (girando attorno ai court secondari, è facile vedere qualcuno prendere il tè godendosi un incontro direttamente da casa propria). Tra questi occhi curiosi e attenti, Julien Benneteau si regala ancora una volta il tabellone principale dei Fever-Tree Championships, superando le qualificazioni come lo scorso anno. Dopo Simone Bolelli, il trentaseienne di Bourg-en-Bresse supera anche Mackenzie McDonald, che venerdì si era conteso invano con Jeremy Chardy un posto in semifinale a ‘s-Hertogenbosch valido anche come special exempt per il tabellone londinese.

Di fatto, la lista dei nomi importanti usciti vittoriosi dai due turni preliminari al Queen’s Club inizia e finisce con Benneteau (che al Queen’s Club mise piede per la  dopo le eliminazioni di Mahut, Herbert e Bolelli nella giornata di ieri, nel match decisivo per la qualificazione sono caduti anche Thanasi Kokkinakis e Taylor Fritz. Entrambi i risultati hanno il sapore dell’upset, perché sia l’australiano sia il Next Gen americano sia l’australiano erano favoriti nei loro incontri. Il primo, dopo un convincente set d’apertura, si è tuttavia fatto rimontare da uno scaltro Tim Smyczek mentre il secondo ha ceduto al tennis erbivoro di Yuki Bhambri, riuscendo giusto ad evitare il 6-0 nel secondo set, annullando un primo match point nonostante una brutta caduta sul ginocchio nello scambio precedente. Evidente nei gesti di entrambi il rammarico per un’occasione importante non trasformata in preziosi punti ATP.

Ultimo dei quattro ad accedere al tabellone principale è John Millman, vincitore su Marius Copil. È lui a venire sorteggiato nella casella terribile, quella dell’avversario di Novak Djokovic (non troppo meglio va a Bhambri, che avrà come avversario al primo turno il finalista della Mercedes Cup di Stoccarda Milos Raonic). E quando le prime goccioline di pioggia iniziano a scendere su Londra – “era durata fin troppo” mormorano sugli spalti – anche il doppio si completa, con la coppia formata da Daniel Nestor, 45 anni e ritiro in vista, e Denis Shapovalov, 19. I due canadesi potrebbero essere padre e figlio, anche a giudicare dalla reattività con cui scattano all’unisono per rialzare dall’erba una stop volley avversaria.

Risultati:

[2] J. Millman vs [7] M. Copil 6-3 6-3
[5] Y. Bhambri b. [3] T. Fritz 6-4 6-2
[1] J. Benneteau b. [8] M. McDonald 7-5 6-3
T. Smyczek b. [WC] T. Kokkinakis 2-6 6-4 6-3

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Tabellone di lusso a Birmingham, WC per Schiavone a Maiorca https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/tabelloni-wta-parterre-di-lusso-birmingham/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/tabelloni-wta-parterre-di-lusso-birmingham/#respond Sun, 17 Jun 2018 13:00:12 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264395 Nelle midlands inglesi presenti ben quattro top 10. Camila Giorgi impegnata nelle qualificazioni, Francesca Schiavone ha ricevuto un invito per il torneo di Maiorca]]>

Qualificazioni ATP/WTA: battesimo vincente per Berrettini, Giorgi ok

WTA Premier Birmingham (Nature Valley Classic, erba, $936,128)

Dopo i tornei di Nottingham e ‘s-Hertogenbosch, proseguono le tappe di avvicinamento del circuito WTA a Wimbledon. L’appuntamento principale di questa seconda settimana sull’erba è il torneo Premier di Birmingham, da quest’anno ribattezzato Nature Valley Classic. Il tabellone dell’evento è di alto profilo con le prime quattro teste di serie aggiudicate ad altrettante top 10: Garbine Muguruza, Elina Svitolina, Karolina Pliskova e Petra Kvitova in ordine di ranking e seeding. Le semifinali ipotetiche sono Muguruza-Pliskova nella parte alta e Svitolina-Kvitova in quella bassa. Muguruza, campionessa in carica ai prossimi Championships, esordisce contro l’ostica russa Anastasia Pavlyuchenkova. Al secondo turno la potrebbe attendere una sfida contro la ceca Barbora Strycova e ai quarti un faccia a faccia contro la giovane Daria Kasatkina, testa di serie n.6. La strada verso la semifinale di Pliskova è forse leggermente meno complicata. Esordio contro la russa Rybarikova, poi forse Mladenovic e una tra Osaka e Mertens ai quarti.

Nella parte bassa del tabellone, Svitolina, che in carriera non è mai andata oltre il quarto turno a Wimbledon e vanta un record negativo sull’erba, disputerà il suo primo match contro la croata Donna Vekic, fidanzata di Wawrinka. In caso di vittoria troverà una tra Cornet e Makarova con la minaccia Vandeweghe che incombe nei quarti. Kvitova, campionessa in carica del torneo e due volte vincitrice di Wimibledon, è attesa subito da un match impegnativo contro la beniamina di casa Johanna Konta. Se riuscirà a superare quest’ostacolo la ceca si troverà di fronte una tra Gavrilova e Cibulkova. Nei quarti teoricamente ci dovrebbe essere la sfida contro Julia Goerges ma occhio all’australiana Ashleigh Barty, specialista della superficie.

WTA International Mallorca (erba, $250,000)

Garcia, Kerber, Sevastova e Kontaveit: sono queste le quattro punte di diamante del torneo spagnolo che hanno optato per un field più morbido, pur rinunciando a qualche prospettiva di guadagno in più, per iniziare la preparazione agonistica sulla superficie verde. Per Kontaveit si tratterà in realtà della seconda apparizione dopo il brutto scivolone all’esordio in quel di ‘s-Hertogenbosch, testimonianza del fatto che sui prati c’è ancora da lavorare. Kerber ci arriva dopo aver disputato un ottimo Roland Garros, nel quale ha battuto proprio Garcia che a Mallorca sarà prima testa di serie (ha vinto la prima edizione del torneo nel 2016); Anastasija Sevastova è invece campionessa in carica ma non raggiunge le Baleari in un momento di gran fiducia, avendo conquistato appena tre vittorie tra Madrid, Roma e Parigi (sconfitta al primo turno). Comincerà la difesa del titolo contro Svetlana Kuznetsova, che ha ricevuto una wild card.

Dello stesso privilegio è stata insignita la nostra Francesca Schiavone, che ha partecipato a entrambe le edizioni del torneo: nel 2017 ha passato il primo turno battendo Bouchard prima di essere sconfitta da Krystina Pliskova. Già quasi certa di non poter mettere piede sull’erba di Wimbledon, la tennista milanese proverà a scuotere una stagione che le ha regalato le uniche tre vittorie nei tre incontri di qualificazione per il Roland Garros. Gli altri due inviti sono andati alla spagnola Arruabarrena e alla (quasi) sedicenne Marta Kostyuk, che lo scorso anno aveva ricevuto un invito per le qualificazioni. La giovanissima ucraina ha anche vinto un match quest’anno sull’erba contro Gavrilova, a febbraio nel tie di Fed Cup contro l’Australia.

Ci saranno anche le finaliste del torneo di ‘s-Hertogenbosch appena concluso: la vincitrice Krunic esordirà contro Vika Azarenka, Kirsten Flipkens eviterà le qualificazioni grazie al posto da Special Exempt ed esordirà contro Aljaksandra Sasnovich, un brutto pesce da pescare sull’erba.

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I migliori colpi della settimana ATP https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/migliori-colpi-della-settimana-atp/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/migliori-colpi-della-settimana-atp/#respond Sun, 17 Jun 2018 10:31:56 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264400 La stagione sull’erba è appena cominciata ma ci stiamo già divertendo un sacco]]>

L’erba è una superficie unica che esalta il talento dei giocatori più estrosi. La stagione sui prati è iniziata da pochi giorni con i tornei di Stoccarda e S’Hertogenbosch. In Germania e in Olanda si giocheranno oggi le finali, Federer-Raonic e Gasquet-Chardy rispettivamente. Ma in settimana i colpi spettacolari sono fioccati come la neve d’inverno tra tweener, passanti in corsa e rovesci in slice vincenti. Eccovi una top 5.

Flash Lucas

Nel primo set della semifinale persa contro Raonic, Pouille mette in mostra tutta la sua agilità e tecnica. Il canadese esegue un serve and volley da manuale ma viene beffato dal biondo francese che mette il turbo, stacca la mano sinistra, ed esegue un gran passante di rovescio. Un fulmine.

Tomic is back

Ormai davamo Bernie per disperso tra ville di lusso e reality show. E invece sull’erba di S’Hertogenbosch è resuscitato. Dalle qualificazioni, l’australiano è riuscito ad issarsi fino alla semifinale. Anche grazie alla sua straordinaria tecnica, evidenziata da questo difficilissimo passante in back realizzato in ottavi contro il padrone di casa Robin Haase.

Il serve and volley secondo Paire

Quando si parla di Hot Shot, spesso si parla anche dell’imprevedibile Benoit. Qualcuno deve avergli detto che sull’erba il serve and volley è uno schema vincente. Lui poi, nella sconfitta di secondo turno contro Berdych, l’ha reinterpretato a suo modo con una demi volée in mezzo alle gambe. Forse più fortunato che bravo. Comunque folle.

Kyrgios e l’arte del tweener gratuito

Da un tweener improbabile ad uno tanto voluto quanto inutile. Nel finale del match vinto contro l’emergente tedesco Maximilian Marterer, il bad boy di Canberra potrebbe tranquillamente giocare un passante di dritto. Poi decide che è troppo noioso e opta per il colpo between the legs. Il confine tra spettacolo e irriverenza è estremamente sottile.

King Federer

Non si può che concludere con Roger, re incontrastato di tutti i prati. Nella sua seconda apparizione pubblica a Stoccarda, il monarca elvetico dona ai suoi sudditi un tanto prezioso quanto improvviso slice corto di rovescio che sorprende il malcapitato argentino Guido Pella. Il trono è ancora suo.

 

 

 

 

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ITF Bergamo: Bellotti 30 e lode https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/itf-bergamo-riccardo-bellotti-30-e-lode/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/itf-bergamo-riccardo-bellotti-30-e-lode/#respond Sun, 17 Jun 2018 08:36:48 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264382 Bellotti si aggiudica il 30esimo Futures in carriera e diventa il più titolato di sempre nei tornei di categoria. Battuto in finale lo sloveno Razborsek]]>

[6] R. Bellotti b. N. Razborsek 6-4 6-3

Riccardo Bellotti ha fatto 30. Il 26enne italiano, nato a Vienna, è ufficialmente il giocatore più titolato nella storia del circuito ITF Futures. Vincendo il Trofeo Azimut di Bergamo (15.000$, terra battuta) ha intascato il titolo numero 30, superando il marocchino Lamine Ouahab e l’ungherese Attila Balazs, fermi a quota 29. L’impresa era nell’aria da inizio torneo: la vittoria di sette giorni fa a Padova era un chiaro messaggio sullo stato di forma di Bellotti, il cui ranking al numero 553 ATP non rende giustizia alla sua bravura. Appena dieci mesi fa si accomodava al numero 199 ATP. Era lanciato verso una crescita ancora più importante, ma la rottura di un tendine della mano destra lo ha bloccato: sei mesi di stop, con tanto di operazione. Ma adesso Riccardo è di nuovo in pista e, nella finale di Bergamo, ha confermato la superiorità sul mancino sloveno Nik Radborsek. Lo aveva già battuto due volte su due, senza perdere un set, si è ripetuto al Tennis Club Città dei Mille, nonostante un po’ di preoccupazione per un problema a un piede: un’unghia incarnita ha ingigantito un alluce, ma l’intervento del medico del torneo gli ha consentito di scendere in campo. Davanti a una bella cornice di pubblico, Bellotti si è imposto 6-4 6-3, tenendo a debita distanza lo sloveno. È stato un match di ordinaria amministrazione per l’italiano, che pure aveva rischiato qualcosa nella semifinale contro il tedesco Marvin Netuschil, quando si era trovato in svantaggio di un break nel terzo set.

Riccardo Bellotti (foto Antonio Milesi)

Con il suo tennis solido, ha preso il comando delle operazioni al terzo game, con un break a zero (2-1 e servizio). Aveva un passaggio a vuoto nel game successivo, quando concedeva il controbreak a Razborsek (2-2, sempre a zero), ma un ulteriore break (il terzo consecutivo) metteva il punto esclamativo sul primo set. L’azzurro rischiava qualcosa solo sul 5-4, quando Razborsek si rifugiava sul 40-40, ma chiudeva ugualmente 6-4. Nel secondo, il break decisivo arrivava al quinto game. A punteggio ormai compromesso, lo sloveno (che ha promesso di esserci anche l’anno prossimo) ha perso un po’ di fiducia: dopo aver cercato di variare il gioco con discese a rete e palle corte, ha ceduto ancora una volta il servizio nel nono game, permettendo a Bellotti di sollevare le braccia al cielo per la trentesima volta. “Bergamo è uno dei migliori Futures a cui abbia mai partecipato, c’è davvero un’ottima organizzazione” ha detto Bellotti, che poi si è augurato che il torneo possa esserci anche l’anno prossimo, viste le riforme previste dall’ITF. “Avessi una classifica migliore, potrei giocare altri tornei in questa settimana”. Ma gli organizzatori hanno prontamente replicato: “Potremmo crescere anche noi…”. Speranza legittimata dalla soddisfazione di Azimut, rappresentata da Riccardo Maffiuletti: “Faccio i complimenti a tutti, a partire dalla direttrice del torneo Silvana Carrara. Siamo pienamente soddisfatti di questa partnership. Andremo avanti e Azimut darà sicuramente il suo sostegno alle prossime iniziative”. Termina così una settimana di successo, vissuta senza intoppi organizzativi e con uno spettacolo di alto livello. Bergamo si conferma una grande città del tennis, ma non finisce qui: il Tennis Club Città di Mille prevede tante altre iniziative. Ci sarà da divertirsi.

TROFEO AZIMUT – ALBO D’ORO

2015 – Gianluca Naso (Italia)
2016 – Adelchi Virgili (Italia)
2017 – Andrea Collarini (Argentina)
2018 – Riccardo Bellotti (Italia)

Ufficio Stampa Trofeo Azimut

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Qualificazioni ATP/WTA: battesimo vincente per Berrettini, Giorgi ok https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/qualificazioni-atpwta-battesimo-vincente-per-berrettini-giorgi-ok/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/qualificazioni-atpwta-battesimo-vincente-per-berrettini-giorgi-ok/#respond Sun, 17 Jun 2018 08:34:33 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264391 Ad Halle il giovane romano centra subito la vittoria nel suo primo match da professionista sull'erba contro Dustin Brown. A Birmingham Giorgi passa ma Paolini esce di scena]]>

Matteo Berrettini ha superato un’altra prova di maturità nel primo turno delle qualificazioni del ATP 500 di Halle. In quello che era il suo primo match ufficiale in carriera su erba, il 22enne romano ha infatti sconfitto il tedesco di origine giamaicana Dustin Brown, uno specialista della superficie che, con il suo tennis imprevedibile, nel 2015 riuscì addirittura ad eliminare Rafa Nadal a Wimbledon. Dopo aver perso il primo set al tiebreak, Berrettini si è rifatto con gli interessi vincendo gli altri due parziali con lo stesso punteggio e portando a casa il match dopo quasi due ore e mezza di gioco. Nonostante Brown venga da un inizio di stagione disastroso, con zero successi nei main draw ATP, per il giovane azzurro si tratta comunque di una vittoria molto significativa. Al prossimo turno, Matteo, testa di serie n.4 del tabellone cadetto, è atteso da uno scontro generazionale contro il veterano russo Mikhail Youzhny. Un paio di mesi fa nelle qualificazioni del Masters 1000 di Madrid fu Youzhny ad imporsi ma speriamo che sull’erba tedesca il risultato sia diverso.

Una vittoria e una sconfitta per le due azzurre impegnate nelle qualificazioni del WTA di Birmingham, ovvero Camila Giorgi e Jasmine Paolini. La n.1 d’Italia e del tabellone cadetto del torneo britannico ha rispettato gli onori del pronostico sconfiggendo con il punteggio di 6-4 7-6 la giapponese Kurumi Nara. Al prossimo turno Giorgi affronterà la talentuosa 21enne francese Oceane Dodin. Nell’unico precedente, giocato al Roland Garros dello scorso anno, ad avere la meglio fu la transalpina. Paolini è invece uscita perdente dalla maratona con la 27enne slovena Dalila Jakupovic, n.118 del ranking WTA. Quest’ultima si è imposta per 7-6 4-6 7-6 dopo oltre due ore e mezza di battaglia.

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Queen’s, quali: Sonego e Bolelli, bei tentativi ma niente lieto fine https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/16/queens-qualificazioni-sonego-e-bolelli-bei-tentativi-ma-niente-lieto-fine/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/16/queens-qualificazioni-sonego-e-bolelli-bei-tentativi-ma-niente-lieto-fine/#respond Sat, 16 Jun 2018 13:45:24 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264346 Senza successo i due azzurri a Londra: Fritz e Benneteau, favoriti, li eliminano in tre set. Fuori a sorpresa sia Mahut che Herbert, eliminato in due tie-break da Kokkinakis]]>

Da Londra, il nostro inviato

Andare a provarci, su erba, per gli italiani è comunque già una nota di merito. Lo stesso discorso fatto l’anno scorso per Stefano Napolitano vale quest’anno per Simone Bolelli e – soprattutto – Lorenzo Sonego, che si presentano al Queen’s Club di Londra per tentare la sorte nelle qualificazioni dei Fever-Tree Championships. Il tabellone era impegnativo e pieno di esperti di una superficie che in Italia sembra quasi non esistere, perciò le due eliminazioni al primo turno erano in buona parte preventivabili.

Bisogna evitare perciò che la delusione lasciata da un bottino così magro duri più di qualche ora. Incoraggia in questo senso la rabbia di Sonego, sconfitto nel primo match in carriera su erba. Già pochi istanti dopo il termine del terzo set contro Taylor Fritz, nel percorso che dal campo 6 riporta alla club house di mattoni rossi, coach Gian Piero Arbino prova a razionalizzare il suo allievo al termine di una prova in cui difficilmente avrebbe potuto dare di più. “Hai pescato malissimo” gli dice, riferendosi al sorteggio. In effetti Fritz è più giovane di due anni e mezzo rispetto al suo allievo, ma ha già un bagaglio di esperienza nel circuito maggiore invidiabile.

In più lo statunitense ha un gran servizio dalla sua, mentre quello di Sonego si è dimostrato oggi il vero elemento mancante. Sotto un cielo passato dal sole accecante, al vento forte, fino alla seria minaccia di pioggia Sonego ha approcciato l’incontro con il suo solito tennis, fatto di rotazioni alte, movimenti orizzontali e piedi oltre la riga di fondo per poi rispondere all’inevitabile svantaggio con un inatteso “camaleontismo”. Iniziando a giocare più basso sulla rete, tentando persino avanzate a rete in due tempi (spesso con lo schema palla corta-volée passante), il torinese ha mescolato terra ed erba inventando anche colpi in grado di accendere la trentina di spettatori seduti sulle panche di legno.

Le palle steccate sono diminuite – anche se è stato proprio un dritto scentrato, impennatosi e poi rimbalzato appena oltre la rete e quindi indietro nel suo campo, a regalare a Sonego il break nel secondo set – e per un po’ la fiducia è risalita. Poi Fritz ha ricominciato a macinare, il morale di Sonego è precipitato e il sogno di poter giocare anche domenica di fatto è durato per quel set centrale un po’ confuso. Sorte simile per Bolelli, anche lui capace di strappare soltanto il parziale di mezzo a Julien Benneteau. Il francese si è purtroppo dimostrato più forte nei momenti finali del primo e del terzo set, vinti rispettivamente al tie-break e per sette giochi a cinque.

Benneteau, che a fine stagione appenderà la racchetta al chiodo, ha riscattato così anche la prestazione dei suoi più quotati connazionali. Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert, programmati in contemporanea su campi affiancati, sono stati sconfitti da John Millman e Thanasi Kokkinakis in una sorta di doppio Francia-Australia diviso a metà (o un anticipo della partita dei Mondiali del pomeriggio). Dopo un inizio positivo, in cui Mahut sembrava star addirittura dominando Millman, i due freschi campioni al Roland Garros hanno subìto il ritorno degli avversari e si sono sciolti nel momento cruciale, facendosi breakkare dopo avere avuto sul servizio l’uno il match point, l’altro la palla per portare l’incontro al terzo set.

Ad osservare il tutto c’era l’occhio attento di Lleyton Hewitt, dedicatosi a una mattinata di scouting… multiplo. Il quattro volte campione al Queen’s è capitano della selezione australiana di Coppa Davis, ma sarà anche avversario di Herbert e Mahut questa settimana in doppio, in coppia con Nick Kyrgios. Che sia il caso di smettere di considerarlo un ex tennista a tutti gli effetti? Del resto quest’anno sono già cinque i tornei disputati in doppio da “Rusty” (con al fianco quattro diversi connazionali).

Risultati:

[WC] T. Kokkinakis b. [4] P.H. Herbert 7-6(5) 7-6(5)
[2] J. Millman b. N. Mahut 3-6 6-3 7-6(4)
T. Smyczek b. [6] M. Kukushkin 6-4 3-6 7-6(5)
[1] J. Benneteau b. S. Bolelli 7-6(4) 4-6 7-5
[5] Y. Bhambri b. [WC] J. Ward 4-6 6-1 6-2
[8] M. McDonald b. B. Fratangelo 6-3 5-7 6-2
[7] M. Copil b. [WC] E. Corrie 6-4 3-6 6-3
[3] T. Fritz b. L. Sonego 6-2 3-6 6-1

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Boris Becker: l’immunità diplomatica per evitare la bancarotta https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/16/boris-becker-limmunita-diplomatica-per-evitare-la-bancarotta/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/16/boris-becker-limmunita-diplomatica-per-evitare-la-bancarotta/#respond Sat, 16 Jun 2018 10:12:51 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264302 L'ex numero 1 tedesco fa appello all'immunità diplomatica per difendersi nel caso di bancarotta. Intanto gli occupano la villa di Maiorca...]]>

Nel giugno dell’anno scorso, quando venne dichiarata la bancarotta per via dei debiti con la banca Arbuthnot, Boris Becker si disse “deluso”“È chiaro che ho i soldi per pagare”. Adesso il campione tedesco, che evidentemente quei soldi ancora non è ancora riuscito a trovarli, più che deluso sembra essere alle strette. La sua situazione economica è sempre più incerta e dopo la recente decisione di mettere all’asta alcuni cimeli sportivi – tra i quali la riproduzioni dei trofei di Wimbledon, US Open e Coppa Davis – Becker ha deciso di appellarsi all’immunità diplomatica. A proporgli quest’ultimo, quasi disperato tentativo, sono stati probabilmente i suoi avvocati, che fanno parte dello studio legale Ben Emmerson (i quai in passato hanno preso le difese anche di Juliane Assange). A giustificare la richiesta di immunità diplomatica, come fa sapere la BBC, è il fatto che nell’aprile 2017 l’ex numero 1 del mondo fu eletto ambasciatore della Repubblica Centrafricana per lo sport e la cultura in Unione Europea, come affermò lui stesso trionfante sul suo profilo Twitter.

Un’ennesima tegola che contribuisce a rendere infausto questo periodo per Becker, arriva proprio da una delle sue proprietà: la villa a Maiorca acquistata nel 1995 e messa in vendita nel 2007. L’intero terreno, di poco meno di 3000 metri quadrati, è al momento disabitato o almeno lo è stato fino a quando non è stato scoperto da una coppia di vagabondi tedeschi, che dopo aver girato l’isola spagnola in caravan, hanno deciso adesso di sistemarsi, abusivamente, nella casa dell’ex tennista. I due non sembrano affatto intenzionati a lasciare la loro nuova abitazione, anzi vorrebbero estendere la situazione al maggior numero di persone possibile. Il progetto di Georg Berres, questa l’identità dello squatter, è seguire uno stile di vita hippy e riqualificare il terreno facendolo tornare ad essere coltivabile. Come afferma lui stesso, “la casa non è stata occupata, bensì salvata”. Purtroppo per Becker, l’ex tennista tedesco in questo momento avrebbe maggiormente bisogno di qualcuno che salvi lui e non le sue abitazioni.

George Berres e la sua amica Stephanie Griesbach nella villa di Maiorca (image Splash News)

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Daniel Nestor al passo d’addio https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/16/daniel-nestor-al-passo-daddio/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/16/daniel-nestor-al-passo-daddio/#respond Sat, 16 Jun 2018 09:24:02 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264296 Quella in corso sarà l'ultima stagione del doppista canadese Daniel Nestor. Lo attende un posto nella Canadian Hall of Fame ]]>

Se il tennis in singolare sta diventando uno sport sempre più adatto ad atleti longevi, già da tempo ormai le cose funzionano così nella categoria del doppio. Una carriera esemplare sotto questo punto di vista è stata quella di Daniel Nestor. Il canadese quest’autunno appenderà la racchetta al chiodo all’età di 46 anni, dopo averne passati 27 nel circuito professionistico. Per l’occasione la Federazione Canadese terrà un evento in suo onore, durante la Rogers Cup, nel corso del quale Nestor verrà introdotto nella Canadian Tennis Hall of Fame. “Daniel ha giocato per la prima volta la Rogers Cup a 16 anni, nel 1989, e da quel giorno il suo contributo a questo sport è stato qualcosa di eccezionale. I successi di Daniel hanno creato la strada per il tennis canadese nel futuro”, ha commentato il CEO di Tennis Canada Michael Downey, pronto ad accogliere Nestor per la 30esima volta nel Masters canadese.

Tra i record messi a segno dall’ex numero 1 di doppio spicca sicuramente quello di essere stato il primo doppista a raggiungere quota 1000 vittorie nell’Era Open; i titoli conquistati sono invece 91, risultato che lo piazza al terzo posto. Nella sua ingombrante bacheca, a ricoprire un posto d’onore sono certamente gli otto titoli dello Slam (tre con Mark Knowles con il quale ha iniziato la carriera, tre con Nenad Zimonjic con il quale ha formato una coppia tra le più proficue del tennis, e infine due con Max Mirnyi); a questi trionfi vanno aggiunti anche quattro Slam nel doppio misto, tra i quali spiccano i recenti successi con Kristina Mladenovic. Non si può poi sorvolare sui quattro titoli del Masters di fine anno e la medaglia d’oro olimpica (su sei partecipazioni) al fianco di Sébastien Lareau a Sydney 2000.

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