UBITENNIS https://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Tue, 22 May 2018 20:11:21 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 A Norimberga piovono anche i derby, bene Cibulkova in Francia https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/norimberga-piovono-anche-derby-bene-cibulkova-francia/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/norimberga-piovono-anche-derby-bene-cibulkova-francia/#respond Tue, 22 May 2018 20:11:21 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=260004 Devono ancora decollare i due International di Norimberga e Strasburgo. In Germania Cirstea vince una gran partita contro Petkovic]]>

La mente di tutti sarà anche proiettata a Parigi, ma prima del secondo Slam stagionale restano ancora da assegnare due allori nel circuito femminile. Si gioca a Norimberga e a Strasburgo. Ormai persuasi che sia impossibile azzardare un pronostico attendibile quando alla voce categoria compare la dicitura ‘WTA International‘, si assiste all’esordio delle teste di serie mancanti. Che non sempre possono fregiarsi del reale ruolo di favorite del torneo.

WTA NORIMBERGA

PIOGGIA (DI DERBY) – Non si è concluso per pochi game il programma di giornata in Baviera. Nel WTA International di Norimberga, il match della numero uno del seeding, Sloane Stephens contro Yulia Putinteseva è stato interrotto per oscurità sul 3-3 del set decisivo. Tanto merito va dato alla giocatrice kazaka, che pur avendo perso un primo set equilibratissimo, (7-5 con sei break totali) in cui ha avuto anche due chance per andare al tie-break, ha iniziato a controllare le operazioni all’inizio della seconda frazione, chiudendo al decimo gioco dopo uno scambio da urlo sul set point. Stephens ha provato ad accelerare i tempi in apertura di terzo set, ma ha ceduto il break conquistato nel primo game e, in caso di vittoria, sarà costretta a un doppio turno nella giornata di domani.

Motivo del grande ritardo accumulato nella programmazione del campo centrale sono stati i match di Heather Watson e Andrea Petkovic. La giocatrice britannica ha infatti impiegato 2 ore e 38 minuti per battere Kateryna Bondarenko, mentre la tedesca è uscita sconfitta al termine di un match durato un minuto di più. Tantissimi i rimpianti per Andrea: opposta alla numero sei del seeding, Sorana Cirstea, conduceva 6-2 2-0 prima di dover fronteggiare il primo blackout della sua partita. Perso il tie-break del secondo set, il match si è protratto sino al gioco decisivo dell’ultimo parziale, dove Petkovic ha sprecato un vantaggio di 5-3 e ha lasciato con l’amaro in bocca il torneo, che assiste a un’altra disfatta di una giocatrice locale dopo quella di Julia Georges ieri. Sarà solo di parziale consolazione per Julia il fatto che Kristyna Pliskova abbia dato continuità alla vittoria ottenuta con la giocatrice tedesca, battendo in due set Arruabarrena. Più in alto nel main draw, ha conosciuto la sua prossima avversaria Kiki Bertens, terza forza del seeding: sfiderà Mona Barthel, vincitrice del derby teutonico contro Witthoeft. L’altro derby del centro europa di giornata è stato vinto dalla belga Flipkens al tie-break decisivo contro Alison Van Uytvank (t.d.s. 7).

Antonio Ortu

Risultati:

Secondo turno:
J. Larsson b. C. Mchale 6-3 6-0
Kr. Pliskova b. L. Arruabarrena 6-3 7-5

Primo turno:
[6] S. Cirstea b. [WC] A. Petkovic 2-6 7-6(3) 7-6(5)
Barthel b. C. Witthoeft 7-5 6-3
K. Flipkens b. [7] A. Van Uytvank 7-6(5) 2-6 7-6(2)
Cepede Royg b. K. Kozlova 6-3 6-4
H. Watson b. K. Bondarenko 6-3 3-6 7-6(3)

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WTA STRASBURGO

POCHI CAMPI, TANTE AUSSIE – Appena quattro incontri nel programma del martedì dell’altro torneo WTA della settimana, l’Internationaux de Strasbourg, organizzato in un impianto dotato di soli tre campi (uno dei quali inutilizzato oggi). Cadono la metà delle teste di serie: la numero 7 Danielle Collins, uscita alla ribalta in marzo con ottime prestazioni a Indian Wells e Miami, è stata rimontata da Qiang Wang mentre l’uzbeka Zarina Diyas ha avuto la meglio della numero 6 Timea Babos, in un incontro che ha sfiorato le tre ore di gioco. La seconda giocatrice di Romania Mihaela Buzarnescu e l’ex campionessa delle WTA Finals Dominika Cibulkova hanno invece difeso la loro posizione nel seeding con vittorie in due set. Cibulkova affronterà al primo turno la vincente del derby australiano tra Daria Gavrilova, testa di serie numero 2, e Samantha Stosur. Curiosamente la stessa sfida “aussie” si era vista in finale lo scorso anno, quando a imporsi fu Sam. Esordirà domani sul centrale intitolato a Patrice Dominguez anche la prima testa di serie Ashleigh Barty, anche lei australiana.

Raoul Ruberti

Risultati:

[4] M. Buzarnescu b. [LL] E. Rybakina 6-3 7-6(2)
Q. Wang b. [7] D. Collins 4-6 7-5 6-2
Z. Diyas b. [6] T. Babos 7-6(2) 4-6 6-2
[5/WC] D. Cibulkova vs R.L. Jani 6-1 6-4

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Lione: Thiem convince all’esordio, ma bastava poco https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/lione-thiem-convince-allesordio-ma-bastava-poco/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/lione-thiem-convince-allesordio-ma-bastava-poco/#respond Tue, 22 May 2018 18:55:52 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=260003 Troppo flebile la resistenza di Carballes Baena per l'austriaco, che a Lione prepara l'assalto a Parigi. Male Sousa]]>

ESORDIO CONVINCENTE DELL’AUSTRIACO – Su questa superficie Thiem mostra spesso una condizione invidiabile. Oggi nel match di secondo turno del torneo di Lione non ha affatto sofferto contro lo spagnolo Carballes Baena, 25enne iberico che si è aggiudicato quest’anno il suo primo titolo Atp a Quito. Poco più di un’ora di partita e due set che lo hanno visto sempre in controllo delle operazioni (6-2 6-4 il finale) hanno caratterizzato l’inizio della campagna francese per l’austriaco, che seppur mostri sempre un livello di gioco a tratti irraggiungibile per i suoi avversari, non è ancora riuscito a trionfare in uno dei tornei ‘pesanti’ sul rosso. A Lione è il naturale favorito e potrebbe cogliere questa occasione per guadagnare punti e trovare la fiducia necessaria per varcare i cancelli parigini di Porte d’Auteuil con la convinzione di poter davvero contendere lo Slam a Nadal e agli altri che avranno l’ardire di insidiare lo spagnolo.

Dopo aver ceduto all’esordio a Fabio Fognini sul centrale del Foro Italico, Thiem ha quindi deciso di non riposare nella settimana pre Roland Garros. Nonostante si sia laureato campione nel 2018 al torneo di Buenos Aires e vanti la recente finale raggiunta e persa al 1000 di Madrid, qualcosa evidentemente ancora gli manca per alzare un trofeo prestigioso. Kiki Mladenovic, fidanzata ufficialmente con lui, lo considera il principe della terra battuta. Il re però è sempre Rafa Nadal, meritatamente ancora sul trono, ma la sensazione è che Thiem possa e debba ambire a raccogliere il suo testimone: se non emulandone le gesta, traguardo rispetto al quale è già in ritardo di diversi anni, quantomeno accaparrandosi lo scettro di primo giocatore della superficie rossa. In attesa di vedere cosa accadrà questa settimana, magari nel week-end avremo qualche indicazione in più sulle reali possibilità di Thiem di impensierire Nadal in un incontro 3 su 5 sul rosso.

SOUSA FUORI A SORPRESA – L’esordio di Joao Sousa, laureatosi campione nel torneo di casa all’Estoril e recente finalista in doppio a Roma, non sembrava potesse riservare particolari insidie ma ci ha pensato il qualificato Filip Horansky, numero 334 della classifica mondiale, ha firmare la sorpresa di giornata. La tds n.7 del tabellone francese saluta quindi già al primo turno, sconfitto con lo score di 6-4 3-6 6-4 dal 25enne slovacco, che si assicura così la prima vittoria in carriera a livello ATP. Esordio più rapido e convincente per il kazako Kukushkin, che ha superato per 6-2 6-3 la wild card di casa Gregoire Barrere. Fuori anche l’altro francese in gara, Calvin Hemery, stoppato in due parziali dall’esperto Garcia-Lopez, ex numero 23 del mondo (2011). Nell’altro match in programma in mattinata ha ottenuto una comoda vittoria anche il Next Gen americano Taylor Fritz, attualmente numero 70 del ranking Atp ma già 53 nel 2016, che si è sbarazzato per 6-4 6-2 dell’australiano Ebden.

Risultati:

G. Garcia-Lopez b. C. Hemery 7-6(4) 6-3
M. Kukushkin b. [WC] G. Barrere 6-2 6-3
T. Fritz b. M. Ebden 6-4 6-2
[Q] F. Horansky b. [7] J. Sousa 6-4 3-6 6-4
[1] D. Thiem b. R. Carballes Baena 6-2 6-4

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Fognini e Pennetta ospiti a ‘Che tempo che fa’ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/fognini-e-pennetta-ospiti-che-tempo-che-fa/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/fognini-e-pennetta-ospiti-che-tempo-che-fa/#respond Tue, 22 May 2018 18:42:36 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259983 Simpatica ospitata nella trasmissione di Fabio Fazio: dai ricordi della coppia, passando per il Fabio "rosicone" fino alle telecronache improvvisate ]]>

Un giorno dopo il primo compleanno del piccolo Federico, mamma Pennetta e papà Fognini sono stati ospiti da Fabio Fazio nella trasmissione ”Che tempo che fa”, andata in onda in prima serata domenica 20 maggio su Rai 1. In prima battuta, il conduttore ha voluto subito complimentarsi con Fognini per l’ottima settimana al Foro Italico, nonostante la sconfitta nei quarti di finale contro Rafael Nadal (che tra l’altro in quei momenti festeggiava il suo ottavo titolo nella Capitale). Flavia e Fabio, sposati da due anni e assieme da quattro, sono stati entrambi omaggiati con un breve filmato dei migliori successi ottenuti in carriera, prima di iniziare la simpatica intervista.

Il conduttore ha prima di tutto chiesto come i due si fossero conosciuti. Flavia ha risposto così: “Ci conoscevamo da una vita e ci siamo poi riscoperti, ma non so nemmeno come. Se mi avessero detto ‘ti vedi assieme a Fabio in futuro?’ non l’avrei mai pensato, perché eravamo molto amici e poi lui non mi considerava!“. Fognini aggiunge poi qualche dettaglio: “Ho un caratteraccio io – ha prima confermato. Ci allenavamo a Barcellona e i nostri allenatori erano molto amici. Poi abbiamo avuto lo stesso fisioterapista e da cosa è nata cosa. Il trofeo più bello è lì…” afferma indicando una foto di Federico.

Per tornare a parlare di tennis, Fabio e Flavia si sono messi nei panni dei telecronisti, chiamati a commentare l’uno un punto dell’altro. Ma prima, poiché per Pennetta è stato scelto il celebre match point dello US Open 2015 e per il ragazzo di Arma di Taggia solamente un recentissimo vincente (il lob fantascientifico giocato nel secondo set contro Thiem settimana scorsa a Roma), si è aperto il capitolo della “gelosia” (con le dovute virgolette) di Fabio nei confronti dello Slam vinto da sua moglie. Lui mi dice sempre che ho avuto fortuna! è stata l’immediata esclamazione di Flavia, ma la precisazione di Fabio non si è fatta attendere: “È stata brava, ma nel percorso si devono completare diverse cose per arrivare a una vittoria. La fortuna c’è sempre secondo me. Ho rosicato perché lo vorrei vincere io al posto suo!“.

Dopo aver commentato il fantastico pallonetto di Fognini, Pennetta si è lasciata andare a qualche elogio: “Questo qua è un colpo assurdo, l’hanno fatto rivedere mille volte. È un colpo che solo lui sa fare. La fortuna non c’entra, lui ha un talento incredibile, è uno dei giocatori più talentuosi del circuito, ma a volte non ci crede“. L’ovazione dello studio è stata seguita dalle risate, poiché è andato in onda un montaggio con l’altro lato della medaglia del ligure, con tutti i lanci di racchetta e le follie del Fognini che perde le staffe. Forse per rassicurare i suoi detrattori, ha detto a margini: “Federico giocherà a calcio“.

La domanda più interessante è stata quella su un probabile futuro di Pennetta come allenatrice del marito. “Impossibile” ha sentenziato Fabio. “Sono due sport diversi… no, scherzo! Non riuscirei ad essere allenato da lei, sono sincero, bisogna tenere ben distinguere le cose, moglie e marito. E poi non può darmi consigli perché gioco più veloce di lei“. Infine, per chiudere in bellezza – ma qui dipende dai punti di vista -, Fazio ha chiesto a Fognini di cantare “Un’avventura” di Lucio Battisti, e Fabio, all’inizio titubante, ha poi ceduto sulle note della canzone, divertente chiusura della gradevole comparsata di cui la coppia simbolo del tennis italiano è stata protagonista.

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La Roma a cui il tennis non importa https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/la-roma-cui-il-tennis-non-importa/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/la-roma-cui-il-tennis-non-importa/#respond Tue, 22 May 2018 16:50:21 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259027 ROMA - Ha vinto Nadal, ha perso Zverev. Ma attorno ai campi del Foro c'è una vita che vale la pena di essere ammirata]]>

da Roma, il nostro inviato

Buongiorno, caffè?“. Per una settimana il Foro Italico è casa, la sala stampa una camera con scrivania, i colleghi sono coinquilini. È una bolla estemporanea che vive il tempo di un torneo, e si alimenta dell’energia umana di chi la popola, fortissima soprattutto perché in pochi si conoscono e tutti hanno da dire e dare qualcosa. L’intero parco del tennis ribolle nel sole bollente che ha preso il posto dei nuvoloni neri, una marea di anime che si mescolano per diciotto ore al giorno, ognuna fondamentale per l’altra pur senza conoscerne l’esistenza. C’è un lato umano di valore sterminato intorno ai campi, di quelli che fanno imbestialire e riconciliare con l’esistenza, allo stesso tempo.

C’è un tennista che sembra un passante qualsiasi. Magro, con il naso a uncino e un sorriso un po’ stralunato. Albert Ramos ha perso al terzo turno contro Novak Djokovic, dopo una vittoria-battaglia di quasi tre ore (e altrettanti tie-break) vinta con John Isner. Djokovic è calante, o quantomeno lontano dai suoi massimi, si sa. Molti indicano la sua mancanza di serenità come motivazione principale, non è tranquillo e quindi non vince, al di là dello stop per infortunio. Di certo non è facile bilanciare vita privata e frenesia del tour, c’è sempre un gran casino da gestire tra campo, media, tifosi. Ramos però non ha idea di cosa voglia dire: “Non posso giudicare la sua situazione personale. Io non sono così famoso, posso andare dove mi pare e non ho lo stress di essere assalito da pubblico e fotografi, non ho l’ansia di essere sempre controllato. E comunque faccio una vita abbastanza normale, mangio fuori, mi alleno. Niente di che”. Quando i big arrivano al Foro sono scortati dalla security. Quando ci arriva Ramos sembra uno sparring qualsiasi.

Undici vincitrici Slam si erano presentate allo start. Lo scorso anno si erano iscritti due nuovi nomi al club: Jelena Ostapenko al Roland Garros, Sloane Stephens agli US Open. Entrambe under 25, sorridenti, spigliate. Personaggi interessanti, una ballerina di sala, l’altra attaccatissima alla madre e ricostruitasi dopo un brutto infortunio che l’ha costretta immobile per mesi. Due vittorie all’esordio per entrambe, due conferenze stampa. Un solo giornalista. Nessuno si è presentato per le dichiarazioni di due campionesse Major in carica: Ostapenko ha esultato scappando (“Nobody wants to talk to me!“), Stephens ha risposta all’unico presente commentando che ci è pure abituata. “Non è la prima volta, almeno posso andare subito a fare la doccia”.

Ci sono decine e decine di ragazzi e ragazze, uno più bello dell’altra nei loro completi neri elegantissimi. 5,40 euro l’ora, due turni che vanno dalle sette alle sedici e dalle sedici fino alla fine della giornata: potenzialmente anche dopo mezzanotte. Indirizzano le auto al parcheggio, smistano il pubblico, gestiscono ingressi e biglietteria, controllano che la tribuna stampa non sia occupata da chi non è autorizzato. Ma soprattutto chiacchierano, scherzano, si confidano e si raccontano. Uno si laurea in settimana, un’altra lotta per se stessa e con il suo futuro, tra università e incertezze. Un microcosmo di vite giovani che con il tennis non hanno il minimo contatto e per i dieci giorni di torneo abitano e animano il Foro.

C’è Nadal incazzato nero. Già nella conferenza pre-torneo era stato lapidario, quasi feroce nei confronti degli interlocutori che gli domandavano della sconfitta con Thiem a Madrid. “Ma sapete come funziona lo sport? Sapete che si può anche perdere?“. Il primo match del suo torneo è stato una sgambata di allenamento, un’ora di pallate per affondare il povero Dzumhur, che per puro caso conquista anche un game prima di passare alla cassa per pagare la lezione. E dopo la gara ancora smorfie e fronte aggrottata, come se Nadal non volesse essere lì, come se l’unica cosa che volesse fare fosse tornare in campo a mulinare con la racchetta. O ammazzare qualcuno, dato il cipiglio. Poi il trionfo, in una finale che una volta di più ha dimostrato che gli altri bravi, sì, ma lui è un’altra cosa: la cattiveria con cui è rientrato dopo la pausa per pioggia faceva impressione anche vista alla televisione.

Ci sono le proverbiali famiglie con bambini al seguito. Un nonno e un padre stanno portando il nipotino sul Centrale, per l’esordio assoluto del bimbetto al Foro Italico. C’è un giovinastro belloccio e tatuato che ha comprato i biglietti del ground dei primi quattro giorni per poter raggiungere il fratello, che lavora qui e non vedeva da mesi. Ci sono le scolaresche, le coppie. E ci sono i solitari, quelli che siedono spesso nelle file più in alto, lontano da tutti e perché no anche a serata inoltrata, per potersi godere qualche ora di relax e sentire lo schiocco sordo della palla che rompe il silenzio. Qualcuno è competente, qualcun altro è qui perché fa figo e alimenta una critica sacrosanta, quella alla sete esasperante di notorietà, foto da Instagram e testa bassa sullo smartphone, perché l’importante è che si sappia dove si è, non apprezzare quello che si ha attorno.

Si vive e si lascia vivere al Foro. Per ricordarsi che il tennis importa, ma un altro milione di cose si respira a due passi dai campi e dai campioni. Domani un altro match ci sarà di sicuro. Un altro caffè pure.

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Shelby Rogers operata al ginocchio https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/shelby-rogers-operata-al-ginocchio/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/shelby-rogers-operata-al-ginocchio/#respond Tue, 22 May 2018 16:44:40 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259991 Infortunata a Indian Wells a inizio marzo, la statunitense ha dovuto ricorrere alla chirurgia. "Non sarò in campo per un po', pollice in su per un pieno recupero". È fuori dalle prime 100]]>

Continua il periodo sfortunato per Shelby Rogers, che la settimana scorsa si è dovuta sottoporre a un intervento chirurgico al ginocchio sinistro. Dopo lo stiramento a un muscolo dell’avambraccio durante il primo turno dell’Australian Open, la venticinquenne statunitense era rientrata a Indian Wells ma, durante il terzo set del match di esordio che la vedeva opposta alla connazionale Caroline Dolehide, ha dovuto nuovamente arrendersi ai problemi fisici. La richiesta di medical time out per un problema al ginocchio le ha permesso di concludere l’incontro, seppur con un vistosissimo doppio bendaggio. Chiaramente non a suo agio negli appoggi, la campionessa in carica di Fed Cup aveva ottenuto però solo tre giochi nel set finale.

Senza aver disputato nessun altro torneo da allora e dopo aver sentito diversi specialisti, Rogers ha infine deciso per la chirurgia“Non la foto che avrei voluto postare, ma un aggiornamento per tutti: la settimana scorsa ho dovuto sottopormi a un intervento al ginocchio e non giocherò per un po’ di tempo” ha twittato. “Metto un pollice in su alla fine del dolore e ad un pieno recupero! Grazie a tutti per il sostegno! È ora di cominciare questo percorso di rientro”L’assenza dalle competizioni l’ha fatta scendere al numero 111 WTA, dopo un best ranking al 48° posto nel gennaio 2017. A parziale consolazione, in aprile ha comunque fatto la sua apparizione al Premier di Charleston (il torneo di casa, dove aveva iniziato come raccattapalle) in qualità di inviata per Tennis Channel.

Michelangelo Sottili

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Wild card in doppio al Queen’s per Hewitt e Kyrgios https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/wild-card-doppio-al-queens-per-hewitt-e-kyrgios/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/wild-card-doppio-al-queens-per-hewitt-e-kyrgios/#respond Tue, 22 May 2018 12:33:33 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259954 L'ex numero uno del mondo continua a farsi vedere nei tabelloni di doppio. Prima un challenger a Surbiton e poi a Londra con Nick Kyrgios]]>

Non è mai un addio“. Così Dominic Toretto si congeda dai compagni di una vita alla fine del settimo episodio della saga Fast&Furious. Le stesse parole si possono benissimo applicare al tortuoso percorso che sta portando Lleyton Hewitt ad appendere la racchetta al chiodo (se mai accadrà).

L’ex numero uno del mondo giocherà il doppio al Queen’s in coppia con il connazionale Nick Kyrgios, grazie ad una wild card gentilmente offerta dagli organizzatori. Come se non bastasse pare che prenderà parte anche al Challenger di Surbiton, in programma un paio di settimane prima del torneo della regina. Per Lleyton si tratterà del quarto torneo dell’anno dopo Brisbane, Australian Open (dove ha sorprendentemente raggiunto i quarti di finale in coppia con Sam Groth, anch’egli al passo d’addio) e Estoril (in coppia con la promessa Alex De Minaur). Queste sporadiche apparizioni gli sono valse l’attuale 172esima posizione mondiale nel ranking di specialità. Non male per un giocatore che si è ritirato ormai due anni fa.

L’addio al tennis era infatti avvenuto durante l’edizione 2016 degli Australian Open, quando la sconfitta al secondo turno contro David Ferrer sembrava aver posto la parola fine sulla splendida carriera di Rusty. Invece solo un paio di mesi dopo è arrivato il primo ripensamento e l’attuale capitano australiano di Coppa Davis è tornato in campo per giocare il doppio al fianco di John Peers (sconfitta contro i gemelli Bryan) nel tie contro gli USA. Sicuramente non è facile per un lottatore come Hewitt salutare definitivamente il gioco che ha sempre amato e il contesto competitivo che lo ha sempre esaltato, ma è anche vero che così facendo si rischia di allungare stancamente una carriera di fatto già conclusa.

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Niente testa di serie a Parigi per Serena. Giusto così? https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/niente-testa-di-serie-parigi-per-serena-giusto-cosi/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/niente-testa-di-serie-parigi-per-serena-giusto-cosi/#respond Tue, 22 May 2018 10:28:34 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259921 La chiacchierata vicenda si risolve con un nulla di fatto. Nonostante il supporto delle colleghe e qualche sterile polemica femminista, la decisione è la migliore possibile]]>

Serena Williams non sarà testa di serie al Roland Garros. Più volte nelle ultime settimane era stata paventata da appassionati, giocatrici e addetti ai lavori la possibilità di includere Serena nell’elenco delle 32 teste coronate, a prescindere dal ranking che al momento la vede al 453esimo posto. Gli organizzatori dello Slam parigino invece hanno risposto picche, annunciando che non ci saranno eccezioni al consueto modus operandi. “Anche quest’anno gli ufficiali del torneo compileranno il seeding basandosi sul ranking WTA“, sancisce una nota ufficiale del torneo. “Di conseguenza, le teste di serie rifletteranno l’attuale classifica mondiale“.

Serena entrerà dunque in tabellone a Parigi grazie al sistema del ranking protetto, ma la sua classifica al momento dello stop (era numero 1) non le garantisce alcun privilegio. Secondo l’attuale regolamento WTA infatti, la maternità è considerata alla stregua di un infortunio. Su questo punto si sta valutando un eventuale cambio nelle regole, ma in ogni caso esso non potrebbe entrare in vigore prima del 2019. Sì al posto nel main draw dunque, ma niente “numerino” accanto al nome, come da prassi per i rientri dopo un lungo stop. “Storicamente la WTA non è mai stata troppo favorevole all’utilizzo del ranking protetto al fine di ottenere una testa di serie“, ha dichiarato la stessa associazione delle giocatrici in un comunicato rivolto ad Associated Press. “La regola è al momento sotto revisione come parte del processo di regolamentazione per il 2019. Rimaniamo comunque disponibili ad evolverci con i bisogni delle giocatrici e garantiamo il nostro supporto a quelle tenniste che ritornano sul tour dopo la maternità“.

Il rischio per la giocatrice statunitense è quello di dover affrontare una delle giocatrici più forti sin dal primo turno. La stessa cosa, ovviamente, vale anche al contrario, perché sicuramente nessuna delle teste di serie alte sarebbe felice di giocare contro Serena, seppur non al meglio, nei primissimi turni della competizione. Forse anche questo timore, unito (non lo escludiamo) a una sana solidarietà femminile, ha spinto molte top players a esprimersi in favore di un trattamento d’eccezione per la rientrante rivale. Molte (alcune sorprendenti) voci si sono levate per invocare il conferimento di una testa di serie a Serena Williams.

Mi piacerebbe vedere cambiare la regola“, ha affermato Maria Sharapova, sua rivale di sempre, durante gli Internazionali d’Italia. “Il tennis è uno sport egoista, ma quando c’è un figlio nella tua vita perdi un po’ questa sensazione, perché capisci che c’è qualcosa di più importante. Per questo penso che sarebbe sicuramente un giusto cambiamento“. “È normale avere un bambino. È normale avere il ranking protetto. È qualcosa che esula dal tennis“, fa eco l’attuale numero uno, Simona Halep. “Per me è importante proteggere la classifica quando qualcuna dà alla luce un figlio“. Anche Elina Svitolina, fresca di riconferma a Roma, ha speso parole di supporto per Serena. “Se ti fermi perché stai per avere un bambino e sei in top-8, penso che dovresti avere questo genere di trattamento, una sorta di testa di serie protetta. Lei era numero 1 quindi se lo merita.

L’ultimo riferimento di Svitolina al precedente ranking di Serena lascia spazio ad una domanda: se anche gli organizzatori avessero accettato di darle una testa di serie, quale sarebbe stata? Basandosi sulla classifica pre-maternità, la campionessa statunitense avrebbe dovuto ricevere la prima testa di serie e questo è chiaramente fuori luogo. Le prime performance di Serena hanno infatti testimoniato che al momento non è lei la miglior giocatrice del mondo, ma è normale che sia così dopo uno stop tanto lungo e stressante sia fisicamente che mentalmente. In generale qualunque scelta apparirebbe non pienamente soddisfacente, perché dare un posto nel seeding a Serena comporterebbe l’esclusione una giocatrice che negli ultimi dodici mesi si è guadagnata sul campo questo privilegio.

Tutto sommato quindi la scelta degli organizzatori del French Open appare giusta e giustificata. E poco importa se Nancy Armour, columnist sportiva di USA Today, ha dichiarato con un eccesso di verve femminista che si tratta di una punizione per la decisione di avere un figlio. Infatti sebbene considerare la maternità un infortunio sia decisamente barbaro, è innegabile che essa comporti un grande dispendio fisico e, soprattutto, mentale, che unito al lungo periodo di lontananza dalle competizioni può inizialmente influenzare negativamente le prestazioni. Questo non vuol dire che nel lungo periodo non possa tornare ai massimi livelli (dopotutto Kim Clijsters ha vinto tre Slam dopo essere diventata mamma, il primo un anno e mezzo dopo il parto), ma che ora come ora non è tra le favorite.

Poi magari vincerà, zittirà ancora tutti e le polemiche sulla mancata testa di serie riesploderanno o si dissolveranno in un “non ne ha avuto bisogno”. Il suo coach, Patrick Mouratoglou ha affermato che Serena andrà a Parigi per vincere e che può riuscirci, perché negli anni ha dimostrato di poter fare qualunque cosa. Indubbiamente è vero, come è vero che ogni sorpresa che arriva da lei non è neanche più una sorpresa, ma solo un altro barlume della sua grandezza. Se ce la farà anche stavolta lo scopriremo solo vivendo. Magari non sarà a Parigi o a Londra, ma basta avere pazienza

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Djokovic, un Roland Garros come regalo https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/djokovic-un-roland-garros-come-regalo/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/djokovic-un-roland-garros-come-regalo/#respond Tue, 22 May 2018 09:39:40 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259950 Novak Djokovic compie 31 anni. Reduce dalla semifinale a Roma, l'ex n. 1 del mondo sta mostrando sprazzi del miglior Nole. Ora l'atteso rendez-vous con il Roland Garros, croce e delizia della sua carriera ]]>

Da quando Novak Djokovic ha vinto il Roland Garros nel 2016, per lui sono cominciati i guai. Calo della tensione e della motivazione? Stanchezza mentale? Problemi personali? Le prime due hanno certamente contribuito alle defaillance di Novak che, dal torneo di Wimbledon 2016, ha visto incepparsi quella temibilissima “macchina serba” che, nel periodo d’oro, asfaltava senza pietà i malcapitati avversari.

E poi l’infortunio al gomito. Per mesi il serbo ha dovuto battagliare con un problema fisico dalla guarigione lunga e complicata; dopo essersi deciso ad affrontare l’intervento chirurgico, ora la cosa sembra superata e il dolore finalmente svanito. Tuttavia, a differenza di Roger Federer e Rafa Nadal, il rientro per Djokovic dopo il lungo stop è una strada tutta in salita, irta di ostacoli e incertezze, lungo la quale, lentamente, il tennista di Belgrado sta raccogliendo i pezzi di un meccanismo perfetto, cercando di ritrovare le misure e il ritmo che hanno fatto di lui uno dei tennisti più vincenti di sempre.

Nel 2018, in sette tornei disputati, Novak Djokovic ha un bilancio di 10 vittorie a fronte delle 7 sconfitte subite. Un risultato impensabile per il campione vincente a cui ci eravamo abituati negli ultimi anni. Tuttavia, sembra che la luce stia riapparendo in fondo al tunnel e il torneo di Roma, evento a cui Novak è particolarmente legato e che ha vinto quattro volte (2008, 2011, 2014-2015), sembra avergli ridato buone sensazioni. Nole produce in campo un tennis più solido e preciso approdando così alla semifinale, poi persa contro il futuro vincitore del torneo Rafa Nadal. Ecco che, dopo la disastrosa tournée americana di primavera (a posteriori lo stesso Novak ha riconosciuto non essere stato sufficientemente pronto fisicamente e mentalmente per affrontare Indian Wells e Miami), al Foro Italico cominciano a vedersi gli sprazzi del vero Djokovic. Il Djokovic pressoché invincibile era tale anche grazie ad un team consolidatosi negli anni, diventato quasi parte integrante della famiglia del serbo e capitanato da Marian Vajda. Una squadra peraltro nella quale si era integrato molto bene anche Boris Becker, che era riuscito a creare un buon sodalizio con il coach slovacco. Insomma, squadra che vince non si cambia. E invece…

Al posto di Becker e Vajda arrivano Agassi e Stepanek. Con l’ausilio di un altro “supercoach” come il “Kid” di Las Vegas, con un amico di lunga data come Radek e con la costante ossessione del “pace e amore” di Pepe Imaz, Novak spera di ritrovare buone sensazioni e nuove motivazioni. Ma non funziona. E allora, in fondo, la cosa migliore è tornare alle radici e a quell’intesa che tanto aveva dato alla carriera di Nole. Ecco dunque che nel box si rivede Marian Vajda, quasi un secondo “padre” o un “fratello” maggiore per il serbo, uno che lo conosce e sa prenderlo come nessun altro, del quale Djokovic si fida ciecamente. E in effetti a Roma, contro Rafa – dopo un primo set lottato al tie-break e nonostante un secondo perso nettamente – l’atteggiamento e i colpi del tennista di Belgrado ricordano, a sprazzi, il RoboNole delle grandi sfide.

Sarà così anche al Roland Garros? Lo slam parigino si avvicina a grandi passi e ormai manca poco meno di una settimana. Il superfavorito ovviamente è il n. 1 del mondo (Rafa scalza nuovamente Federer dai vertici del ranking grazie alla vittoria a Roma), in lizza per l’ “Undecima” anche a Parigi dopo Montecarlo che, però, il giorno della finale contro Zverev, dopo un primo set dirompente, è apparso in grande difficoltà nel secondo e, se non fosse stato per l’interruzione dovuta alla pioggia, chi lo sa… Comunque, chi vince ha sempre ragione e, dopo le performance a Montecarlo, Barcellona e al Foro, è lui l’uomo da battere. Tuttavia, ci sono altri pretendenti al trono di Francia. Primo fra tutti Sascha Zverev. E poi Marin Cilic, Grigor Dimitrov (seppure deludente negli ultimi mesi), Dominic Thiem e David Goffin;  senza dimenticare le possibili sorprese da parte di Shapovalov e gli altri NextGen. Con Federer, Kyrgios e Raonic per ora fuori dai giochi, con un Del Potro infortunatosi all’adduttore e un Wawrinka che si affaccia ai campi dopo ancora tre mesi di stop, chissà che Novak Djokovic non arrivi a Porte d’Auteuil ulteriormente in fiducia, galvanizzato dalla semifinale romana e consapevole che, in fondo, su quel mattone tritato di Parigi si era finalmente conclusa la caccia al career grand slam. Ora, dal Roland Garros, croce e delizia della sua carriera, tutto potrebbe ricominciare.

 

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Trofeo Bonfiglio: tra le ragazze vince solo Cocciaretto https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/trofeo-bonfiglio-tra-le-ragazze-vince-solo-cocciaretto/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/trofeo-bonfiglio-tra-le-ragazze-vince-solo-cocciaretto/#respond Tue, 22 May 2018 09:22:21 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259929 Subito fuori Lisa Pigato. Tra i ragazzi, avanti Sinner e Nardi. Musetti al secondo turno in rimonta]]>

La pioggia tanto temuta nel week-end delle qualificazioni, ha fatto visita al Tc Milano Bonacossa nella giornata di lunedì, quella dedicata al primo turno di main draw del 59° Trofeo Bonfiglio. Un day 1 iniziato con molte difficoltà e con una gioia, per le sette ragazze italiane in campo: a brillare è Elisabetta Cocciaretto, che supera nettamente Katerina Tsygourova (wild card di casa, svizzera con passaporto italiano) con un doppio 6-1. La tennista marchigiana classe 2001, che a inizio stagione aveva conquistato le semifinali nell’edizione Juniores degli Australian Open, accreditata della settima testa di serie del tabellone, se la vedrà ora con la georgiana Mariam Dalakishvili, a segno sulla polacca Ania Hertel. Fuori subito Martina Biagianti, Aurora Zantedeschi, Federica Sacco, Beatrice Stagno e Isabella Tcherkes Zade. Niente da fare per un’altra tra le più attese, la bergamasca Lisa Pigato, che cede alla russa Maria Timofeeva per 3-6 7-5 6-2. Entrata nel main draw con una wild card messa a disposizione dal Tc Milano, l’azzurra (già pluri-campionessa italiana nelle categorie giovanili) dà spettacolo nel primo set e arriva a servire per il match nel secondo, avanti 5-4, per subire poi il ritorno dell’avversaria. La svolta nel terzo e decisivo parziale quando Lisa, sotto 3-2, sale sul 40-0 ma si fa strappare il servizio spianando all’avversaria la strada per il secondo turno. Nonostante la sconfitta, la giovanissima tennista italiana (classe 2003) ha messo in mostra doti tecniche notevoli e avrà tutto il tempo per riprovarci. Avanza anche la numero uno del seeding, la cinese Xinyu Wang, che si sbarazza a fatica della maltese Francesca Curmi.

Tra i ragazzi, il primo acuto azzurro lo regala l’altoatesino Jannik Sinner, che s’impone sul tedesco Leonard Bierbaum e vola al secondo turno dove affronterà lo statunitense Tristan Boyer (testa di serie n.6 del torneo). Poi è la pioggia a entrare in scena: scrosci continui che fanno sospendere più volte i match maschili restanti. Nel frattempo il marchigiano Luca Nardi approfitta del ritiro dell’avversario, il polacco Daniel Michalski, infortunatosi al pollice destro a causa di una caduta, nel corso di un primo set in equilibrio. Grande prova della wild card di casa Federico Lucini: il comasco che si allena con Matteo Cecchetti lotta per tre set contro il russo Alexander Binda e si arrende solo al tie-break per 7 punti a 5. Tra gli altri risultati di giornata, spicca il successo dell’argentino Alejo Lorenzo Lingua Lavallen, che a Milano aveva trionfato l’anno scorso nel Torneo Avvenire e che passa il primo turno sui campi di via Arimondi ai danni del francese Harold Mayot dopo una dura battaglia terminata al tie-break del terzo set. Vincono anche lo statunitense Keenan Mayo e il turco Yanki Erel: il primo piega nettamente il colombiano Nicolas Mejia (quarto favorito della vigilia) per 6-3 6-1, mentre il secondo ha la meglio sul ceco Dalibor Svrcina (quinto nel seeding).

Un altro lampo d’azzurro in una giornata grigia come le nuvole che hanno riversato il loro carico di pioggia sul Tc Milano Alberto Bonacossa e sul Day 3 del 59° Trofeo Bonfiglio. In tarda serata, sotto le luci dei riflettori del campo n.11, il 16enne toscano Lorenzo Musetti (vincitore in questa stagione dei tornei ITF under 18 di grado 2 di Salsomaggiore e di Firenze) ha superato in rimonta il giapponese Taisei Ichikawa: 5-7 6-2 6-1 il risultato dell’incontro. Nulla da fare invece per il veneto Davide Tortora, in tabellone grazie a una wild card: ha racimolato soltanto un game contro il 16enne Chun Hsin Tseng (Taiwan), testa di serie n.2 del torneo e n.3 nel ranking mondiale under 18. La prima giornata di tabellone principale si è conclusa poco prima delle 21.30, con i match di singolare portati a termine e con anche qualche match di doppio disputato. Si torna in campo martedì mattina nonostante le previsioni meteo indichino ancora precipitazioni lungo tutto l’arco della giornata. Già pronto il piano B: match ‘spediti’ all’esterno del club nelle strutture coperte del Ct Giussano (MB), dello Sporting Milano 2 (Segrate) e dello Sporting Milano 3 (Basiglio).

Ufficio Stampa 59° Trofeo Bonfiglio

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Il predestinato tedesco Zverev sarà numero uno. Ma ora servono gli Slam (Crivelli). Solo Nadal. Dopo Roma, Rafa unica certezza verso lo Slam sulla terra rossa (Viggiani) https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/il-predestinato-tedesco-zverev-sara-numero-uno-ma-ora-servono-gli-slam-crivelli-solo-nadal-dopo-roma-rafa-unica-certezza-verso-lo-slam-sulla-terra-rossa-viggiani/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/il-predestinato-tedesco-zverev-sara-numero-uno-ma-ora-servono-gli-slam-crivelli-solo-nadal-dopo-roma-rafa-unica-certezza-verso-lo-slam-sulla-terra-rossa-viggiani/#respond Tue, 22 May 2018 07:44:51 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259910 Rassegna a cura di Daniele Flavi   Il predestinato tedesco Zverev sarà numero uno. Ma ora servono gli Slam   Riccardo Crivelli, la gazzetta dello sport del 22.05.2018   Nonostante la sconfitta di Roma è primo nella Race 2018 e sta imparando a gestire le pressioni: gli resta da sfatare il tabù dei Major. Il […]]]>

Rassegna a cura di Daniele Flavi

 

Il predestinato tedesco Zverev sarà numero uno. Ma ora servono gli Slam

 

Riccardo Crivelli, la gazzetta dello sport del 22.05.2018

 

Nonostante la sconfitta di Roma è primo nella Race 2018 e sta imparando a gestire le pressioni: gli resta da sfatare il tabù dei Major. Il vate Federer aveva già enunciato la personale profezia quando si era concesso a quel ragazzino per qualche palleggio: «Sarà sicuramente un top ten: ma puoi stare nella top ten una settimana oppure dieci anni». La questione ormai non si pone più: Zverev è destinato a rimanerci fino a segnare un’epoca. Intanto, in questi giorni ha festeggiato i dodici mesi dall’ingresso nel gotha, coinciso con la vittoria a Roma del 2017. Un anno dopo, Sascha è addirittura numero 3 dietro i monumenti Nadal e Roger, ma soprattutto è primo nella Race, cioè nella classifica che tiene conto solo dei risultati del 2018 e che qualifica per le Finals di Londra, peraltro già assaggiate a novembre. COSA VA Insomma, sembra solo un fatto temporale, magari più vicino di quanto si pensi se lo spagnolo e lo svizzero immortali molleranno d’improvviso il colpo e lui acquisterà continuità: il tedesco è il naturale successore alla posizione di numero uno del mondo. Alla sua età (21 anni compiuti ad aprile), né Federer né Murray, tanto per dire, avevano vinto quanto lui e gli ultimi due mesi, nonostante la sconfitta in finale agli Internazionali, hanno mostrato grandissimi progressi nella gestione della pressione e della stanchezza. Tecnicamente, il servizio regolarmente sopra i 200 all’ora e con una seconda insidiosa e molto lavorata e il fantastico rovescio bimane appartengono già all’arsenale di un dominatore. E poi ha imparato a colpire un passo più avanti, risultando più aggressivo e garantendosi più vincenti. A Roma si è presentato con le due vittorie di Monaco e Madrid su una superficie che richiede notevole dispendio fisico e nervoso e nonostante la fatica ha battuto Goffin e Clic, due top ten, dopo partite complicate, e poi ha fatto match pari, e a larghi tratti migliore, contro Nadal: «Ho comunque perso contro il più forte di tutti i tempi sulla terra». Ha anche l’arroganza del predestinato (a volte troppa: in finale ha interrotto Rafa che stava servendo la seconda perché il pubblico si muoveva) che gli consente di avere fiducia nelle proprie qualità perfino nelle fasi sfavorevoli, pur se a volte è troppo cocciuto nella ricerca delle stesse soluzioni e tende a farsi condizionare dai nervi, perdendo lucidità. COSA NON VA Sono difetti di personalità figli della gioventù, sublimati del resto dall’andamento della finale di Roma, con l’arrivo della pioggia che ha cambiato radicalmente l’inerzia della partita: mentre Nadal ha approfittato della pausa per studiare le strategie che l’avrebbero portato fuori dalla palude, Sascha ha pensato troppo all’occasione che si stava profilando. L’esperienza, è ovvio, si acquista solo con il tempo e il ragazzo di Amburgo ha già dimostrato notevoli capacità di apprendimento. Sul dritto, per esempio, ha lavorato molto, anche se resta il colpo più debole, soprattutto sulla diagonale incrociata, perché sconta una velocità di braccio non eccelsa, e quindi si pub prevedere che si concentrerà pure sul gioco a rete, dove si muove in modo ancora scolastico. Ma il vero discrimine, inutile ricordarlo, restano gli Slam, dove in due anni Zverev non è mai andato oltre gli ottavi a Wimbledon dell’anno scorso, mostrando scarse capacità di approccio, soprattutto mentale, alle due settimane e alle sfide tre set su cinque.

 

Solo Nadal. Dopo Roma, Rafa unica certezza verso lo Slam sulla terra rossa

 

Mario Viggiani, il corriere dello sport del 22.05.2018

 

Una sola certezza, verso il Roland Garros: Rafa Nadal. Tutto il resto è scritto sulla terra rossa, e quindi cancellabile alla prima scivolata, mente da ieri sono iniziate le qualificazioni dello Slam parigino, dove cerca spazio anche Francesca Schiavone (evidentemente per i francesi il trionfo de12010 e la finale del 2011 non valgono una wild card per il tabellone principale). Gli Internazionali BNL d’Italia come sempre sono serviti quale test più importante e indicativo verso Parigi, perle caratteristiche tecniche più simili a quelle del Roland Garros. Cerchiamo allora di inquadrare come stanno alcuni protagonisti dei circuiti Am e Wta. UOMINI NADAL. I bookmaker hanno sempre ragione, o quasi, e la quota quasi irrisoria di 1,45, neanche metà della posta come eventuale vincita, ci sta tutta. Rafa ha infilato l’undecima a Montecarlo e Barcellona e l’ottava a Roma, fallendo solo in altura a Madrid (ma questa non è una novità). Tuttavia al Foro Italico ha avuto la pioggia come alleata: senza quella, pareva avviato a una sconfitta contro Zverev. Due settimane di partite al meglio dei cinque set sono però un’altra storia e allora viene solo da pensare che l’undecima arriverà anche a Parigi ZVEREV. Freccia in su anche per Sascha, fermato solo dal Signore della Terra dopo una striscia di 13 vinte di fila sul russo partitei tornei di Monaco e Madrid). Finora in 11 Slam è arrivato solo una volta negli ottavi, a Wimbledon 2017: questa è l’occasione buona per andare ben oltre. DJOKOVIC. Prima di Roma, proprio non sembrava più un “fattore” per alcun tornea Earia capitolina, nel torneo che ha vinto quattro volte, non ha restituito il campione devastante di un tempo ma sicuramente un Nole sulla strada giusta per tornare in scena ci vuole la contro prova immediata e rilancio definitivo  Parigi, sotto la spinta della semifinale giocata quasi alla pari con Rafa agli IBI 2018. FOGNINL Anche lui a Roma è stato fermato solo da Nadal, nei quarti, dopo un set e mezzo da manuale o quasi alle prese con qualche acciacco che non va via, però anche per lui forma ritrovata come per incanto e chance magari di ripetere il Roland Garros del 2011, quando fu costretto a rinunciare ai quarti per infortunio. ALTRI. Tra i vari ed eventuali protagonisti mettiamo Thiem e Nishikori più di Dimitrov Shapovalov (anche lui stoppato da Nadal a Roma) è teenager che potrà andare molto avanti. DONNE VALER La numero 1 è stata imbarazzante per un set nella finale romana, prima però era andata alla grande. Se non incrocerà la Sharapova a indurirle la schiena con il suo gioco teso, magari in fondo ci sarà proprio lei come già nel 2014 e nel 2017 (due finali perse, però).

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Roland Garros: primo Slam per Halep o Svitolina? https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/roland-garros-primo-slam-per-halep-o-svitolina/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/roland-garros-primo-slam-per-halep-o-svitolina/#respond Tue, 22 May 2018 07:16:57 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259885 Questo indicano i bookmaker. Ma dal torneo di Roma sono emerse anche altre possibilità]]>

Ci siamo: sta per cominciare un nuovo Slam. Al Roland Garros si inizierà a giocare non di lunedì ma un giorno prima, di domenica, con il primo turno distribuito su tre giorni. Questo è il consueto articolo di presentazione del Major, come accade da alcuni anni a questa parte. E visto che si tratta di una consuetudine, per prima cosa sono andato a riguardare il riepilogo delle ultime stagioni, con le vincitrici dei tornei su terra rossa: chi ha vinto quelli di preparazione e chi lo Slam. Ecco il quadro riassuntivo:

Primo dato di un certo interesse: bisogna risalire al 2014, con Maria Sharapova, per trovare una giocatrice in grado di vincere Parigi dopo aver vinto anche uno degli eventi sul rosso precedenti. Allora Sharapova aveva quasi dominato: successo sia a Stoccarda che a Madrid, prima di aggiudicarsi per la seconda volta in carriera anche il Roland Garros. Ma si tratta ormai di quattro anni fa. Nelle stagioni seguenti le vittorie si sono distribuite su più tenniste, e chi ha conquistato lo Slam non soltanto non aveva vinto un torneo precedente, ma nemmeno raggiunto una finale.

L’apoteosi di questa incertezza l’abbiamo probabilmente vissuta lo scorso anno. Con Serena (campionessa dell’Australian Open 2017) ferma per maternità, e la diffusa percezione che il ranking non corrispondesse in pieno agli effettivi valori in campo. La logica proponeva come favorita Simona Halep, ma c’era il dubbio che non sarebbe stata in grado di reggere il peso di leader designata; e in caso di una sua defaillance, ci si aspettava un po’ di tutto: nel 2017 qualsiasi alternativa sembrava al tempo stesso possibile e impossibile. Per questo rimaneva aperta anche l’opzione di un nome imprevedibile, o quasi.

E alla fine così è stato: titolo a Jelena Ostapenko, alla prima vittoria in un torneo WTA in carriera. Per essere chiari: non al primo successo Slam, ma in assoluto al primo successo in un torneo del WTA Tour. Non male come inizio… Ostapenko vinse a vent’anni appena compiuti (compleanno il giorno della semifinale), senza essere testa di serie, e partendo da una quota di 101 per i bookmaker.

E per il 2018? Quest’anno la vedo diversamente. Secondo me i valori sono un po’ più consolidati, e dubito che fuori dalle teste di serie ci sia una giocatrice in grado di vincere a Parigi. Una “seconda Ostapenko” non mi sembra possibile. Anche i tornei di preparazione non hanno proposto nomi del tutto nuovi. E lo dico anche se non so quanto si possano considerare attendibili le indicazioni che arrivano dagli impegni sul rosso svolti sino ad ora: Stoccarda dominato da grandi battitrici (Pliskova e Vandeweghe), Madrid vinto da Kvitova, che però nella capitale spagnola trova condizioni differenti da quella francese. Alla fine il torneo più simile al Roland Garros penso sia proprio Roma. Però fare affidamento su un solo evento per ricavare indicazioni certe è abbastanza azzardato.

Qualche considerazione su Roma in prospettiva Parigi. Agli Internazionali ha vinto per la seconda volta consecutiva Elina Svitolina. Che però in carriera a livello Slam non è mai andata oltre i quarti di finale. Per età e potenzialità è in grado di fare di meglio nei Major, ma resta il fatto che per il momento non ci è ancora riuscita.
Per il secondo anno anche stessa finalista: Simona Halep. Che in fondo non ha fatto che riproporre storici dubbi: capace di ottime prestazioni, nel momento fatidico però spesso fatica a dare il meglio di sé. Ha superato in semifinale una rediviva Sharapova, ma in finale è apparsa l’ombra della giocatrice del giorno prima. Qualche numero sul rendimento nelle finali a livello WTA: Svitolina 12 vinte (i 125K non sono aperti a tutte le giocatrici di classifica), 2 perse. Halep 16 vinte e 14 perse; poco più del 50%: non proprio la percentuale che ci si aspetterebbe dalla numero 1 del mondo.

Semifinaliste a Roma: Sharapova e Kontaveit. Mi piace come gioca Anett Kontaveit, (sconfitta da Svitolina), ma ho ancora dubbi sulle sue possibilità contro le più forti: non mi pare per il momento sufficientemente attrezzata per superare le primissime del ranking.
Maria Sharapova ha perso contro Halep. Senza dubbio ha mostrato importanti progressi; penso che quello romano sia stato il miglior torneo da quando è tornata dopo la sospensione. Miglior torneo sotto tutti gli aspetti: tecnico, fisico, mentale. Però anche per lei qualche dubbio rimane: la miglior Sharapova nei primi turni alle avversarie lasciava le briciole; invece la scorsa settimana ha dovuto lottare ogni match, arrivando al terzo set sistematicamente (Gavrilova esclusa). È vero che Barty è un’ottima giocatrice, però fatica a digerire la terra; e anche Cibulkova non è nel miglior periodo di carriera (al momento è 52ma nella Race). Eppure anche con lei Sharapova ha dovuto ingaggiare una battaglia durissima. Il problema è che se si deve lottare con il coltello fra i denti sin dal primo turno, poi diventa difficile arrivare nei match decisivi nelle condizioni ideali. Ma sicuramente Maria lascia Roma con una grande iniezione di fiducia. In più l’essere finalmente tornata testa di serie (a Parigi numero 29, a meno di forfait davanti) dovrebbe aiutarla a trovare primi turni meno impegnativi.

a pagina 2: le prime otto teste di serie e le quote dei bookmaker

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La pioggia di Ginevra ferma Seppi. Spagna, una giornataccia https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/la-pioggia-di-ginevra-ferma-seppi-spagna-una-giornataccia/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/la-pioggia-di-ginevra-ferma-seppi-spagna-una-giornataccia/#respond Tue, 22 May 2018 07:00:59 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259982 Il match di Andreas Seppi contro Zapata Miralles interrotto dalla pioggia sul 7-5 3-2 per l'italiano. In precedenza vittoria per Johnson e disfatta Spagna con le sconfitte di Ferrer e Ramos]]>

Se Andreas non è potuto andare fino in fondo, Stan Wawrinka è addirittura rimasto negli spogliatoi. La perturbazione che ha interrotto le qualificazioni del Roland Garros si è abbattuta anche sui campi di Ginevra fermando il programma di gioco al quinto incontro, quello di Seppi contro il qualificato spagnolo Zapata Miralles. Pioggia provvidenziale per lo spagnolo – che era un set sotto – e per la Spagna in generale che evita il cappotto (impresa non riuscita sui campi del Roland Garros).

SEPPI BAGNATO, SEPPI FORTUNATO? – Ci ha messo parecchi game Andreas Seppi per prendere le misure del suo avversario, affrontato oggi per la prima volta, e in un paio di occasioni nel primo set ha rischiato anche di trovarsi in guai seri. Il 21enne qualificato Bernabe Zapata Miralles gioca oggi il suo secondo match della carriera a livello ATP e dopo la vittoria di ieri su Florian Mayer non ha mostrato segni di appagamento anche se è stato limitato da qualche problema fisico (un’unghia del piede destro lo ha costretto ad un medical time-out). L’italiano inizialmente si è fatto sorprendere dalla traiettorie alte e fastidiose del n. 281 del mondo ma dopo aver iniziato a rispondere al fuoco con il fuoco tutto è filato via liscio e il primo set, condito con cinque break, lo ha fatto suo per 7-5. Nel secondo parziale le cose si mettono subito bene per il n. 51 del mondo che va in vantaggio di un break ma sul 3-2 è la pioggia, annunciata in precedenza da vigorosi tuoni, a far sospendere le operazioni costringendo i due tennisti a rifugiarsi di corsa negli spogliatoi.

BENE JOHNSON, MALE GLI SPAGNOLI – Prosegue il periodo infausto per Albert Ramos Viñolas che neanche sulla terra battuta, sua superficie prediletta, riesce ad imporre il suo gioco. Lo scorso anno di questi tempi lo spagnolo era tra i primi venti al mondo mentre adesso, con la sconfitta odierna contro Fucsovics rischia di uscire dalla top 40. L’ungherese invece con questo agevole successo arrivato per 6-1 6-2, è certo di aver raggiunto il suo best ranking alla posizione n. 59 e contro Tiafoe ha la ghiotta occasione di migliorarlo. Non fa meglio neanche David Ferrer il quale cerca di lottare come il suo solito, ma si ricorda di farlo quando i buoi sono già scappati e il tedesco Peter Gojowczyk, composto e preciso in ogni frangente, non si fa sorprendere affatto dalla grinta dello spagnolo.

Le difficoltà avute da Steve Johnson – prevalentemente di tipo emotivo – conseguenti alla morte del padre, sembrano sempre più alle spalle e ancora una volta il n. 47 del mondo si conferma come uno degli americani più a suo agio sulla terra rossa. La vittoria di oggi contro Marius Copil è arrivata in un’ora e 34 minuti ma sarebbe potuta arrivare anche prima considerando che Steve nel primo set ha servito per chiudere 5-4, salvo poi farsi rimontare e dover ricorrere al tie-break. In ogni caso il rumeno non ha resistito a lungo e Johnson per la terza volta su tre apparizioni in Svizzera raggiunge il secondo turno.

IN ATTESA DI STAN, TORNA ROSOL – Lo scorso anno il tema ricorrente della WTA erano i ritorni mentre quest’anno la tendenza si è spostata nel circuito maschile e sono i fan dell’ATP a sfregarsi le mani in attesa dei rientri dei loro beniamini. Adesso che finalmente possiamo dire di aver ritrovato un Djokovic e un Nishikori in grado di competere con i migliori (anche se con il giapponese è consigliata maggior cautela) è tempo di volgere lo sguardo a chi si trova ancora ai box o sta cercando di uscirne. Con le condizioni di Murray sempre più incerte, a Ginevra bisogna accontentarsi di altri nomi, ma se si scorre bene il tabellone la ricerca porta comunque i suoi frutti. In attesa del match di Wawrinka – che alla fine verrà rinviato – vale la pena soffermarsi su Lukas Rosol, tornato a conquistare un incontro in un evento ATP dopo sette mesi (ottobre 2017, Mosca). Il tennista ceco, che non gode di ottima fama ne tra il pubblico ne tra i suoi colleghi, è tornato alle competizioni due mesi fa e dopo aver tentato la fortuna nei Challenger con risultati altalenanti, è riuscito a superare le quali nel torneo svizzero e oggi è uscito vincitore dopo una durissima battaglia con il connazionale Jiri Vasely, con tanto di due match point annullati nel secondo set. Rosol, al momento sceso alla posizione n. 286, affronterà ora Johnson.

Risultati:

M. Fucsovics b. A. Ramos 6-1 6-2
[6] S. Johnson b. M. Copil 7-6(4) 6-3
[Q] L. Rosol b. J. Vasely 2-6 7-6(6) 7-6(4)
P. Gojowczyk b. [7] D. Ferrer 6-2 6-4
[7] A. Seppi vs [Q] B. Zapata Miralles 7-5 3-2
[3] S. Wawrinka vs J. Donaldson

Il tabellone completo

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ATP Ranking: Federer-Nadal, altro sorpasso. Zverev guida la Race https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/atp-ranking-federer-nadal-altro-sorpasso-zverev-guida-la-race/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/atp-ranking-federer-nadal-altro-sorpasso-zverev-guida-la-race/#respond Tue, 22 May 2018 06:35:51 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259909 Rafa torna campione a Roma e riconquista la vetta del ranking ATP dopo una settimana di interregno di Roger. Sascha precede i due grandi rivali nella corsa alle Finals di Londra]]>

Le evoluzioni in vetta alla classifica ATP sembrano uscite dalla sceneggiatura del film “Il sorpasso”. Da gennaio ad oggi Nadal e Federer si sono infatti avvicendati al primo posto per cinque volte. Il 2018 è iniziato con Nadal al comando. Federer lo ha superato il 19 febbraio grazie alla vittoria di Rotterdam. Ancora lo spagnolo in testa il 2 aprile dopo la prematura uscita di scena del rivale a Miami e nuovo sorpasso del basilese, novello “Re di maggio”, dal 14 al 20 grazie alla debacle madrilena di Nadal. Il record assoluto di avvicendamenti al vertice è per ora al sicuro poiché nel 1983 John McEnroe, Jimmy Connors e Ivan Lendl si scambiarono la corona dieci volte.

Ma le possibilità che possa essere ulteriormente avvicinato sono tutt’altro che remote visto che Nadal per rimanere al comando, riconquistato con la recente vittoria di Roma, dovrà vincere per l’undicesima volta il Roland Garros. Se poi al maiorchino riuscisse l’impresa in terra di Francia, Federer, conti alla mano, potrebbe scavalcarlo qualora raggiungesse la finale a Stoccarda, torneo che vedrà il suo ritorno alle competizioni. Ma queste sono solo congetture. Ciò che è certo è che sino al termine del Roland Garros, previsto per il 10 giugno, Nadal potrà comunque godersi la 174esima, 175esima e 176esima settimana della carriera al comando.

I restanti principali fatti della settimana in pillole

  • Marin Cilic ha scavalcato Grigor Dimitrov al quarto posto mentre David Goffin ha rimpiazzato John Isner al nono
  • Diego Schwartzman ha ottenuto il suo best ranking con la dodicesima posizione così come Kyle Edmund con la diciassettesima
  • Fabio Fognini è rientrato in top 20 mentre ne è uscito Novak Djokovic (22esimo) che non è riuscito a difendere la finale conquistata a Roma lo scorso anno. Lo scorso anno a Parigi giunse sino ai quarti; dovrà almeno ripetersi per non perdere ulteriori posizioni
  • Matteo Berrettini ha riconquistato la top 100: ora è 96esimo
  • Andy Murray non ha perso neppure una posizione: è un evento che non capitava da tempo.

I giocatori della NextGeneration a Roma non hanno fatto grandi cose, ad eccezione della loro stella polare, Alexander Zverev sconfitto solo in finale. Tolto lui, l’unico giovane leone ad avere raggiunto il terzo turno è stato Denis Shapovalov, che grazie a questo risultato ha migliorato la sua classifica ed è salito ad un inedito 26esimo posto. Al secondo turno si è invece fermato Stefanos Tsitsipas (+3, n. 40). Nella classifica a loro riservata troviamo però una novità: per la prima volta tra i primi otto irrompono i 211 cm di Reilly Opelka, in forte crescita (!) in virtù della vittoria ottenuta al Challenger di Bordeaux. I restanti sette in ordine decrescente sono: Zverev, Shapovalov, Tsitsipas, Tiafoe, Fritz, Rublev e de Minaur. Il capoclasse della NextGeneration grazie alla finale di Roma ha raggiunto la sommità di una classifica ancora più prestigiosa, ovvero quella riservata agli otto giocatori che si disputeranno a novembre le Finals londinesi.

ATP FINALS
Posizione Giocatore Nazione Punteggio Classifica ATP
1 A. Zverev Germania 3135 3
2 R. Federer Svizzera 3110 2
3 R. Nadal Spagna 3040 1
4 J.M. del Potro Argentina 2300 6
5 M. Cilic Croazia 2010 4
6 D. Thiem Austria 1625 8
7 K. Anderson Sud Africa 1440 7
8 H. Chung Corea Sud 1380 20

Abbiamo citato poco sopra il circuito Challenger a proposito di Opelka. Lo rifacciamo per rendere merito all’azzurro Luca Vanni che si è imposto a Samarcanda. Grazie a questa vittoria il 32enne italiano (che nel 2015 fu capace di sedersi sulla 100esima poltrona) ha guadagnato 60 posizioni ed è entrato tra i primi 200 giocatori del mondo a pari punti con Andrea Giannessi. Di seguito gli attuali 11 migliori tennisti italiani:

ITALIANI TOP 200
Classifica ATP Giocatore Punteggio Var.
19 F. Fognini 1895 2
51 A. Seppi 1020 -2
72 M. Cecchinato 806 1
74 P.Lorenzi 780 -2
96 M. Berrettini 594 7
115 T. Fabbiano 466 3
126 L. Sonego 447 14
130 S. Bolelli 430 2
145 S. Travaglia 393 1
198 A. Giannessi 301 -6
199 L. Vanni 301 60

Dulcis in fundo la top ten assoluta:

CLASSIFICA GENERALE TOP 10
Classifica ATP Giocatore Nazione Punteggio Variazione
1 R. Nadal Spagna 8770 1
2 R. Federer Svizzera 8670 -1
3 A. Zverev Germania 5615
4 M. Cilic Croazia 4950 1
5 G. Dimitrov Bulgaria 4870 -1
6 JM del Potro Argentina 4450
7 K. Anderson Sud Africa 3635
8 D. Thiem Austria 3195
9 D. Goffin Belgio 3020 1
10 J. Isner USA 2955 -1
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Roland Garros, a piccoli passi verso il futuro https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/roland-garros-piccoli-passi-verso-il-futuro/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/roland-garros-piccoli-passi-verso-il-futuro/#respond Tue, 22 May 2018 06:35:05 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259392 Tre nuovi campi, un villaggio deluxe ma bisognerà aspettare almeno altri due anni per il "Nouveau Roland Garros". Qualche novità regolamentare e i campioni sotto la Tour Eiffel ]]>

In attesa che la lunga odissea sul progetto di espansione del Roland Garros si concluda nel 2020 con la realizzazione del tetto retrattile sul Philippe Chatrier e la costruzione del nuovo campo numero 1 al di là delle Serre d’Auteuil, il torneo che inizierà tra qualche giorno si preannuncia ricco di novità.

TRE NUOVI CAMPI – Tre splendidi pini caratterizzeranno il nuovo Village, casa di diciassette sponsor partners del torneo, realizzato tra il campo centrale ed il Suzanne Lenglen con una terrazza dalla quale i (pochi e selezionati) fortunati potranno affacciarsi direttamente sui nuovi campi 7 e 9, rispettivamente con 1.500 e 550 posti a sedere (per i comuni mortali). Tre in totale i campi di nuova costruzione, con il Court 18 situato al confine occidentale del circolo che con i suoi 2.200 posti diviene il quarto più grande del torneo.

QUALCHE NUOVA REGOLA – Per la prima volta il sorteggio dei tabelloni principali verrà anticipato al giovedì (ore 19) e si svolgerà nella Orangery all’interno dei famigerati giardini d’Auteuil che gli ambientalisti hanno utilizzato come vessillo negli ultimi anni di battaglia contro i progetti di ingrandimento. Qualche piccola novità si intravede anche sul rettangolo di gioco. Durante il torneo di qualificazione i giocatori avranno a disposizione 25 secondi tra un punto e l’altro con il countdown visibile su un display. Che potrà essere utilizzato dagli spettatori anche per controllare i tempi del riscaldamento durante tutto il torneo (un minuto tra l’arrivo in panchina e il sorteggio, cinque minuti di riscaldamento e un minuto per iniziare la partita). Nel torneo juniores invece ritroveremo la regola del no-let al servizio già sperimentata durante le NextGen Finals a Milano.

SOTTO LA TORRE – In Francia evidentemente non esiste il Codacons, o molto più probabilmente l’omologo transalpino del difensore dei consumatori non avrà tutto il potere che ha in Italia. E così, mentre da noi non è possibile giocare a tennis in Piazza del Popolo, a Parigi dal 30 maggio al 3 giugno tra le quattro gambe della Tour Eiffel sorgerà un campo in terra rossa allestito sul modello dei campi di Porte d’Auteuil. Quaranta ragazzini under 13 provenienti da tutto il mondo avranno il privilegio di calcare tale suggestivo palcoscenico nel Longines Future Tennis Aces in programma ma il clou per i parigini e i turisti si avrà la sera del 30 maggio quando ai piedi del monumento simbolo di Parigi si sfIderanno John McEnroe, Mansour Bahrami, Sergi Bruguera e Cedric Pioline. Sabato 2 giugno sarà la volta della coppia Agassi-Graf impegnata in un’esibizione contro Alex Corretja e Arantxa Sanchez.

OCCHIO ALLA TV – Per la prima volta nella storia del torneo, tutti gli 836 match in programma tra qualificazioni, singolare, doppio, juniores, wheelchair e legends saranno ripresi dalla telecamere della federazione francese, nel trentennale della collaborazione con France Television.

TUTTI IN CAMPO – Il sogno di calcare per un giorno il campo centrale del Roland Garros può diventare realtà. Basta acquistare un piccolo ticket e sperare nella Dea Bendata. Per i bimbi di 9 e 10 anni iscritti alla federtennis francese invece, l’occasione di una dream entrance accanto ai propri beniamini nei match sullo Chatrier e sul Lenglen. Confermato il consueto appuntamento di beneficenza del sabato pre-torneo con il Kids’ Day che vedrà tanti giocatori che di lì a poco infiammeranno il torneo, tornare bambini per un giorno divertendo e divertendosi travestiti da giocolieri con la racchetta in mille giochi e sketch per intrattenere il pubblico e soprattutto i più piccini.

NUMERI DA CAPOGIRO – 39.197.000,00 il montepremi complessivo del Roland Garros 2018. 2 milioni e 200 mila euro per i vincitori del singolare maschile e femminile. Quarantamila euro per gli eliminati al primo turno. E ventunomila euro di premio di consolazione per chi si fermerà ad un passo dal main draw…

305 Gli arbitri impegnati durante tutto il torneo, 270 giudici di linea e 35 arbitri di sedia. 250 invece i raccattapalle, tutti compreso trai 12 e i 16 anni.

471.959 Gli spettatori presenti nelle tre settimane di torneo (qualificazioni incluse) nell’ultima edizione dello Slam parigino. Si riuscirà a battere il record nel 2018?

130.000 I sandwiches consumati nel 2017: la fame è fame, ma che coraggio! Provare per credere…48.000 il numero di crêpes e waffel divorati lo scorso anno (e qui già miglioriamo). 215.000 bibite fresche, ma lo scorso anno ci fu un caldo record.

37.101 I posti a sedere a disposizione nei quindici campi a disposizioni degli spettatori

100 Gli anni trascorsi dalla morte di Roland Garros Garros, “l’uomo che ha flirtato con le nuvole”. La FFT celebrerà con una mostra e un libro commemorativo l’aviatore che ha dato il nome allo Slam transalpino e che divenne famoso nel 1913 per aver sorvolato il Mediterraneo, da Saint-Raphael a Tunisi. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, considerato il più grande pilota del mondo, divenne di fatto il primo celebre pilota militare. Prigioniero di guerra sul fronte tedesco, morì in battaglia nel 1918.

1.472 I giornalisti accreditati nella scorsa edizione del torneo. La metà, ovviamente, di Ubitennis!

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Mondo Challenger: i ritorni di Vanni e Robredo, sorpresa Molleker https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/mondo-challenger-robredo-dopo-5-anni-vanni-dopo-2-sorpresa-molleker/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/mondo-challenger-robredo-dopo-5-anni-vanni-dopo-2-sorpresa-molleker/#respond Tue, 22 May 2018 06:23:51 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259925 Lo spagnolo trionfa a Lisbona dopo un'attesa lunga cinque anni. L'azzurro conquista Samarcanda. Il 17enne Rudolf Molleker alla prima gioia in carriera]]>

Bordeaux (Francia, €106.000, terra rossa) – R. Opelka b. [WC] G. Barrere 6-7(5) 6-4 7-5

Grazie alla vittoria in rimonta contro il padrone di casa Gregoire Barrere, Reilly Opelka diventa il primo statunitense nella storia a conquistare il Challenger di Bordeaux. Si tratta del secondo successo in carriera a livello Challenger per il 20enne americano (il primo era arrivato nel 2016, sul cemento indoor di Charlottesville) e il primo (in assoluto) su terra rossa. Grazie a questo successo, Opelka guadagna ben 62 posizioni in classifica mondiale e sale al numero 144, ma soprattutto si candida per un posto alle Next Gen Finals di Milano (adesso è numero 8, a soli 128 punti di distanza da Alex De Minaur, settimo).


Busan (Corea, $150.000, cemento) – [1] M. Ebden b. [3] V. Pospisil 7-6(4) 6-1

Continua il grande momento di forma di Matthew Ebden, che con la vittoria a Busan mette in bacheca il terzo titolo Challenger degli ultimi sei mesi. Il 30enne australiano ha battuto in finale il canadese Vasek Pospisil, salendo al numero 73 del mondo, la posizione più alta raggiunta dopo l’infortunio al ginocchio, e il successivo intervento, che nel 2014 aveva messo a rischio il prosieguo della sua carriera (il suo best ranking è invece di numero 61, raggiunto nel 2012).


Heilbronn (Germania, €85.000, terra rossa) – [WC] R. Molleker b. [2] J. Vesely 4-6 6-4 7-5

Come passare dal non aver mai vinto nemmeno una partita a livello Challenger, a sollevare il primo titolo in carriera, nel giro di una settimana. È quello che è successo al 17enne tedesco Rudolf Molleker, profeta in patria a Heilbronn. Questa settimana da sogno catapulta il giovane tedesco (nato però in Ucraina) al numero 300 del mondo (aveva iniziato il torneo al 497esimo posto in classifica). È il più giovane tedesco a vincere un titolo dal successo del 17enne Alexander Zverev a Braunschweig nel 2014. Grazie a questo successo, diventa inoltre il terzo giocatore classe 2000 capace di conquistare un titolo (gli altri due sono Felix Auger-Aliassime e Nicola Kuhn).

https://twitter.com/ATPChallenger/status/998219382533869571


Lisbona (Portogallo, $43.000, terra rossa) – T. Robredo b. C. Garin 3-6 6-3 6-2

Un attesa lunga cinque anni per un giocatore da sempre abituato ad alzare trofei (in carriera ha infatti conquistato ben 12 titoli a livello di tour principale). Dopo un lungo periodo costellato da infortuni e operazioni (gomito e piede compresi), l’ex numero 5 del mondo Tommy Robredo (estremamente commesso durante la cerimonia di premiazione) è tornato a sorridere dopo un’attesa, come dicevamo, lunga cinque anni (l’ultimo titolo in carriera lo aveva conquistato ad Umago nel 2013). Grazie a questa vittoria, il 36enne spagnolo (che oggi sarà impegnato nel primo turno di qualificazioni del Roland Garros, opposto al nostro Simone Bolelli), guadagna 59 posizioni nella classifica ATP e sale al numero 168.


Samarcanda (Uzbekistan, $75.000, terra rossa) – L. Vanni b. M. Vilella Martinez 6-4 6-4

Torna alla vittoria Robredo in Portogallo, torna alla vittoria Luca Vanni in Uzbekistan. Un’attesa certamente meno lunga rispetto a quella dello spagnolo, ma non per questo meno sentita. L’ultimo successo di ‘Lucone’ era arrivato nel 2016 nel Challenger di Andria, con un vittoria in rimonta contro Matteo Berrettini. Due anni dopo il 32enne azzurro è tornato a sorridere e ha messo in bacheca il quinto titolo Challenger della sua carriera, diventando il sesto italiano ad aggiudicarsi un torneo di questo livello nell’anno in corso (gli altri cinque sono Andreas Seppi, Matteo Berrettini, Marco Cecchinato, Stefano Travaglia e Gianluigi Quinzi).

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Roland Garros, quali: Italia-Spagna tre a zero. Interrotta Schiavone https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/roland-garros-quali-italia-spagna-tre-zero-ora-schiavone/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/22/roland-garros-quali-italia-spagna-tre-zero-ora-schiavone/#respond Mon, 21 May 2018 22:01:53 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259972 Dei cinque azzurri impegnati oggi a Parigi, già in quattro passano il turno. In campo maschile tre vittorie su tre. Vince anche Martina Trevisan, la pioggia ferma Francesca]]>

Seconda giornata di qualificazioni al Roland Garros troncata dalla pioggia. Attorno alle 18:40 l’annuncio ufficiale dell’organizzazione parigina che rimanda il resto del programma (femminile, gli incontri maschili si sono conclusi tutti) alla giornata di mercoledì. Dei cinque azzurri che sono scesi in campo solo Francesca Schiavone non è riuscita a concludere il suo impegno: ripartirà dal terzo set domani, contro la canadese Carol Zhao che ha replicato con un 6-3 al primo set vinto dall’italiana.

Nel tabellone maschile, tutte sfide italo-spagnole. La più interessante sulla carta, considerato il curriculum dei due giocatori, era sicuramente quella tra Simone Bolelli e l’ex n. 5 del mondo Tommy Robredo, capace di raggiungere per ben cinque volte ai quarti al Roland Garros. Bella vittoria per il 32enne bolognese, che ha regolato il 36enne avversario con un doppio 6-4. Bell’exploit anche di Stefano Napolitano che supera nettamente per 6-4 6-1 l’ex n. 19 del mondo Marcel Granollers. Chiude il “triplete” azzurro Stefano Travaglia, vittorioso anche lui in due set (6-4 6-3) contro Enrique Lopez Perez.

Bolelli affronterà ora il giapponese Yasutaka Uchiyama, che ha battuto in due set lo statunitense Stevan Kozlov. Più complicato il compito di Travaglia, che se la vedrà con uno dei grandi nomi del tabellone, quell’Ernests Gulbis semifinalista nel 2014 che ha superato il veterano francese Stephan Robert in due set pieni di cambi di mano. I due si sono già affrontati quest’anno nelle qualificazioni dell’ATP 500 di Dubai, con netta vittoria del tennista lettone. Ricordiamo che da ieri sono già qualificati per il secondo turno Alessandro Giannessi e Lorenzo Sonego, che affronteranno rispettivamente il tedesco Tobias Kamke e il sudcoreano Duckhee Lee, tennista non udente.

Se tra gli uomini è stata Italia-Spagna, in campo femminile è andata invece in scena una sfida tra Italia e Canada. In attesa della conclusione dell’incontro tra Francesca Schiavone e Carol Zhao c’è da registrare la splendida vittoria in rimonta di Martina Trevisan per 4-6 6-4 6-2 su Françoise Abanda, giocatrice le cui dichiarazioni sul presunto razzismo subìto hanno recentemente fatto scalpore. Esordiranno domani le altre due azzurre: Jasmine Paolini contro la russa Vitalia Diatchenko e Deborah Chiesa contro l’australiana Priscilla Hon. Tra gli altri incontri del tabellone femminile, da segnalare la vittoria della grande promessa del tennis mondiale, la 15enne ucraina Marta Kostyuk, in tre set sulla giapponese Eri Hozumi: affronterà proprio la nostra Trevisan al prossimo turno.

Risultati:

Primo turno maschile

[9] G. Andreozzi b. D. Brown 6-2 6-4
A. Martin b. K. King 6-2 7-5
[WC] C. Denolly b. J.P. Smith 6-3 4-6 6-4
[6] R. Dutra Silva b. C. Garin 7-6(6) 6-4
E. Gulbis b. S. Robert 7-5 6-4
Y. Uchiyama b. S. Kozlov 6-4 7-5
M. Safwat b. B. Rola 6-4 6-7(2) 6-4
R. Opelka b. T. Griekspoor 7-5 6-3
P. Krstin b. [WC] E. Furness 6-3 6-1
S. Napolitano b. [23] M. Granollers 6-4 6-1
[31] S. Travaglia b. E. Lopez Perez 6-4 6-3
J. Kovalik b. [30] A. Vatutin 2-6 6-1 6-3
[14] P. Polansky b. N. Gombos 2-6 7-6(3) 6-2
[28] H. Laaksonen b. B. Klahn 4-6 7-6(3) 6-4
[20] S. Bolelli b. T. Robredo 6-4 6-4
Z. Kolar b. L. Broady 7-6(8) 7-6(4)

Il tabellone completo

Primo turno femminile

[11] S. Sorribes Tormo b. S.J. Jang 6-1 6-0
G. Min b. J. Teichmann 6-4 3-6 6-2
M. Trevisan b. [16] F. Abanda 4-6 6-4 6-2
M. Kostyuk b. E. Hozumi 6-4 4-6 6-4
S. Sharipova b. A. Lottner 6-2 6-4
[4] A. Blinkova b. C. Buyukakcay 6-3 6-2
M. Bouzkova b. [WC] T. Andrianjafitrimo 6-4 6-2
J. Grabher b. P. Monova 5-2 rit.
[10] E. Rodina b. A. Raina 6-3 7-(2)
M. Zanevska vs A. Cadantu 7-5 3-6 2-3 sosp
V. Kudermetova b. S. Cakarevic 7-5 6-0
[17] C. Dolehide b. I. Falconi 6-4 6-3
[8] N. Gibbs b. X.Y. Han 6-1 6-4
[21] Y. Bonaventure vs T. Martincova 1-6 7-6(4) 4-0 sosp
A. Kalinskaya b. K. Day 6-2 6-0
[24] S. Zhuk vs V. Grammatikopoulou 1-6 2-1 sosp
O. Jabeur vs S. Karatantcheva
C. Perrin vs J. Loeb 3-6 2-2 sosp
O. Rogowska vs K. Deichmann 7-5 6-7(5) 1-2 sosp
[3] A. Rus b. [WC] M. Arcangioli 6-3 6-0
[WC] A. Albie vs M. Bara 7-6(5) 1-6 3-0 sosp
[22] R. Hogenkamp b. M. Imanishi 6-2 6-0
[23] C. Zhao vs F. Schiavone 4-6 6-3 sosp
R. Sramkova vs K. Muchova
[9] D. Kovinic vs C. Liu
V. Ivakhnenko vs G. Garcia-Perez
L. Cabrera vs J. Namigata
[2] R. Peterson vs M. Doi
[13] D. Jakupovic vs E. Bouchard
[5] J. Fett vs [WC] D. Parry
[12] N. Hibino vs A. Dulgheru
Q. Lemoine vs F. Di Lorenzo

Il tabellone completo

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Roland Garros, tabellone quali femminili: subito Schiavone https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/21/roland-garros-qualificazioni-femminili-subito-schiavone-e-bouchard/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/21/roland-garros-qualificazioni-femminili-subito-schiavone-e-bouchard/#respond Mon, 21 May 2018 21:27:50 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259884 Sorteggiato il tabellone di qualificazione: quattro azzurre in gara. Martedì l'esordio di Francesca Schiavone e Trevisan. In campo anche Eugenie Bouchard e Marta Kostyuk]]>

Iniziato stamane il torneo di qualificazione maschile, nel pomeriggio è stato sorteggiato il tabellone cadetto femminile. Novantasei le giocatrici ammesse, che si contenderanno i dodici posti disponibili per il main draw. Tra queste quattro azzurre: Francesca Schiavone, Jasmine Paolini, Deborah Chiesa e Martina Trevisan. Doveroso spendere qualche parola per Francesca Schiavone, campionessa qui al Roland Garros nel 2010, che non disputava le qualificazioni  a Parigi dal 2000, anno del suo esordio a Porte d’Auteuil. Non riuscì a raggiungere il tabellone principale quell’anno, ma dall’anno successivo il suo nome c’è sempre stato: diciassette edizioni consecutive. Per farlo scrivere per la diciottesima volta, dovrà innanzitutto battere domani la 22enne canadese Carol Zhao, n. 135 WTA. Francesca è scesa al n. 265, ma ci auguriamo che quando domani sul campo n. 6 tornerà a respirare l’aria del Roland Garros,  saranno altre sensazioni a contare, non la classifica.

In campo domani anche un’altra tennista italiana, Martina Trevisan (n. 185), anche lei contro una giocatrice canadese, la 21enne Francoise Abanda, n. 125 del ranking. Le altre due azzurre in tabellone scenderanno invece in campo mercoledì: Jasmine Paolini (n. 131) affronterà la russa Vitalia Diatchenko (n. 151), mentre Deborah Chiesa (n. 163) incontrerà la 20enne australiana Priscilla Hon, n. 183 del ranking.

Tra gli incontri di domani, da segnalare il match tra l’ex top ten Eugenie Bouchard, oggi in 167esima posizione, e la slovena Dalila Jakupovic, n. 121 WTA ma semifinalista lo scorso mese sulla terra rossa di Bogotà. E quello della giovanissima Marta Kostyuk, una delle rivelazioni degli Australian Open di quest’anno. La quindicenne tennista ucraina, n. 142 WTA affronterà la 24enne giapponese Eri Hozumi, n. 175 del ranking.

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Roland Garros, quali: Giannessi e Sonego ok, Caruso saluta https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/21/roland-garros-qualificazioni-giannessi-e-sonego-ok-caruso-saluta/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/21/roland-garros-qualificazioni-giannessi-e-sonego-ok-caruso-saluta/#respond Mon, 21 May 2018 20:22:28 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259830 Prima giornata delle qualificazioni maschili dello Slam parigino. Belle vittorie per Giannessi e Sonego. Passano il turno anche Kokkinakis e Ruud]]>

Con gli incontri del primo turno delle qualificazioni maschili è iniziato ufficialmente stamattina l’Open di Francia 2018.

Partiamo subito con le belle notizie sul fronte azzurro. La prima è la vittoria di Alessandro Giannessi su Gerald Melzer, n. 4 del seeding cadetto e giocatore ostico su questa superficie. 7-6 6-2 il punteggio per il 27enne spezzino, n. 198 ATP, che ora affronterà il 32enne tedesco Tobias Kamke (n. 224 del ranking), vittorioso per 6-2 6-4 sull’australiano Bolt. Passa il turno anche Lorenzo Sonego, che regola 6-2 6-4 il taiwanese (nato e cresciuto negli USA) Jason Jung, giocatore che predilige i campi in cemento. Il torinese festeggia così degnamente il suo best ranking, n. 126, raggiunto proprio oggi grazie alla prima vittoria in un Masters 1000 ottenuta la scorsa settimana a Roma. Per lui al secondo turno il giovane sudcoreano Duckhee Lee, che ha superato con un doppio 6-2 lo statunitense Novikov. Non solo rose e fiori però per gli italiani oggi. Deve infatti salutare la capitale francese Salvatore Caruso, che cede con un doppio 6-4 all’indiano Prajnesh Gunneswaran, che a 28 anni suonati si regala la prima vittoria sui campi dello Slam parigino.

Tra gli altri risultati della giornata, da segnalare la vittoria in rimonta di Thanasi Kokkinakis sulla 18enne wild card francese Jaimee Angele, 6-1 al terzo dopo aver perso il primo parziale con lo stesso punteggio, e quella in due set (6-3 6-3) del norvegese Casper Ruud sul n. 5 del tabellone, il brasiliano Thiago Monteiro. Vince in due set anche Bernard Tomic, che fatica nel primo parziale contro il tennista delle Barbados Darian King, vinto solo al tie-break, per poi dilagare nel secondo, chiuso 6-0. Stesso punteggio con cui  la testa di serie n. 1 Taro Daniel ha regolato nel set decisivo Victor Estrella Burgos, il 37enne dominicano grande specialista del rosso, dopo che si erano divisi equamente i primi due parziali con il punteggio di 6-4.

Domani in campo gli altri tre azzurri in tabellone, tutti abbinati a giocatori spagnoli: Simone Bolelli affronta Tommy Robredo, Stefano Travaglia sfida il madrileno Enrique Lopez Perez ed infine Stefano Napolitano dovrà vedersela contro Marcel Granollers.  Tra gli altri match, spicca l’esordio del semifinalista 2014 Ernest Gulbis contro il 38enne giocatore di casa Stephan Robert.

Risultati:

[WC] A. Muller b. [19] D. Young 7-6(7) 6-3
[WC] G. Blancaneaux b. E. Escobedo 6-4 4-6 6-2
D. Lee b. D. Novikov 6-2 6-2
J. Munar b. [11] T. Smyczek 6-3 7-5
B. Tomic b. D. King 7-6(4) 6-0
H. Hurkacz b. [WC] H. Grenier 6-1 6-4
[3] R. Bemelmans b. [WC] U. Humbert 6-4 6-7(6) 6-3
T. Kokkinakis b. [WC] J.F. Angele 1-6 6-3 6-1
V. Galovic b. K. De Schepper 7-6(9) 6-3
[10] M. Klizan b. S. Nagal 4-6 6-4 6-1
[24] J. Zopp b. [WC] H. Gaston 5-7 6-4 6-2
[25] C. Berlocq b. A. Hoang 6-4 5-7 6-4
D. Novak b. E. King 6-0 6-3
C. Ruud b. [5] T. Monteiro 6-3 6-3
[13] E. Ymer b. A. Nedovyesov 0-6 7-5 6-1
G. Oliveira b. J. Kubler 6-2 7-5
M. Kecmanovic b. A. Balazs 6-2 3-6 6-3
M. Trungelliti b. R. Olivo 6-3 7-5
C. Taberner b. [16] Y. Maden 6-1 7-5
J. Choinski b. [27] A. Bublik 7-5 6-4
A. Pavlasek b. B. Kavcic 6-3 rit.
N. Serdarusic b. K. Majchrzak 6-4 6-3
[2] I. Ivashka b. J. Domingues 7-5 7-5
F. Bagnis b. R. Ojeda Lara 7-5 6-1
J. Londero b. N. Milojevic 6-4 6-3
[15] Y. Hanfmann b. C. Eubanks 7-6(4) 7-5
D. Gimeno-Traver b. [29] S. Ofner 6-4 6-4
T. Bellucci b. M. Bachinger 6-3 6-4
S. Giraldo b. [8] A. Menendez-Maceiras 6-2 6-4
P. Gunneswaran b. S. Caruso 6-4 6-4
A. Santillan b. G. Soeda 6-2 6-2
[7] D. Kudla b. G. Clezar 6-3 6-7(1) 7-5
T. Kamke b. A. Bolt 6-2 6-4
U. Ignatik b. M. Polmans 5-7 7-6(4) 6-2
[22] H. Dellien vs I. Marchenko 6-4 6-2
[17] P. Sousa b. M. Moraing 6-4 5-7 6-4
[26] L. Sonego b. J. Jung 6-2 6-4
F. Auger-Aliassime b. L. Harris 6-4 6-3
[1] T. Daniel b. V. Estrella Burgos 6-4 4-6 6-0
D. Galan b. B. Bonzi 7-6(3) 4-6 7-6(1)
J. Melzer b. G. Sakharov 6-2 4-6 6-1
O. Otte b. [WC] J. Tatlot 6-2 6-2
J. Clarke b. [12] R. Ramanathan 6-3 5-7 6-1
A. Giannessi b. [4] G. Melzer 7-6(2) 6-2
C. Lestienne  b. F. Peliwo 7-5 6-2
A. Collarini b. [21] Q. Halys 4-6 7-6(4) 6-4
[18] S. Stakhovsky b. E. Gerasimov 6-3 1-6 7-6(4)
[32] M. Arevalo b. P. Martinez 4-6 7-6(4) 6-4

Il tabellone completo delle qualificazioni maschili

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Mondo Futures: azzurri beffati a Casale Monferrato, vince il cileno Malla https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/21/mondo-futures-azzurri-beffati-casale-monferrato-vince-il-cileno-malla/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/21/mondo-futures-azzurri-beffati-casale-monferrato-vince-il-cileno-malla/#respond Mon, 21 May 2018 19:40:25 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259834 Nell'unico torneo italiano della settimana, non bastano tre semifinalisti per tenere in Italia il trofeo. Sei in profeti in patria in 18 tornei]]>

Sono addirittura 18 i tornei Futures giocati questa settimana e naturalmente per i nostri portabandiera l’appuntamento principale era quello nel nostro Paese a Casale Monferrato sulla terra battuta. Purtroppo, nonostante la presenza in semifinale di 3 giocatori con Giovanni Fonio + il derby tra Enrico Dalla Valle e Riccardo Balzerani alla fina a spuntarla è stato il cileno Bastian Malla che prima ha battuto Fonio in semifinale (6-1 6-4) poi ha conquistato il titolo battendo Dalla Valle in tre set (4-6 6-4 6-4).

Altri due buoni piazzamenti della settimana arrivano in giro per l’Europa: Francesco Vilardo si arrende al francese Boltz nella semifinale del torneo di Sozopol in Bulgaria. A Valldoreix (Spagna) anche Raul Brancaccio si arrende in semifinale al padrone di casa Oriol Roca Batalla che andrà poi a vincere il torneo.

TUTTI I CAMPIONI TORNEO PER TORNEO 

Kampala, Uganda F3 – $15,000 Clay
Ivan NEDELKO (RUS) b. David PEREZ SANZ (ESP) 6-0 6-3

Singapore, Singapore F1 – $15,000 Hard
Thai-Son KWIATKOWSKI (USA) b. Soichiro MORITANI (JPN) 6-2 6-2

Villa del Dique, Argentina F1 – $15,000 Clay
Facundo ARGUELLO (ARG) b. Camilo UGO CARABELLI (ARG) 3-6 6-4 6-4

Luan, Cina F6 Futures – $25,000 Hard
Patrik NIKLAS-SALMINEN (FIN) b. Fajing SUN (CHN) 2-6 6-4 6-4

Antalya, Turchia F19 – $15,000 Clay
Marsel ILHAN (TUR) b. Bogdan BORZA (ROU) 6-4 6-4

Kalmar, Svezia F2 Futures – $15,000 Clay
Alexander RITSCHARD (USA) b. Frederik PRESS (GER) 6-4 6-3

Zalaegerszeg, Ungheria F2 – $15,000 Clay
Mate VALKUSZ (HUN) b. Kenneth RAISMA (EST) 6-2 6-1

Rivne, Ucraina F2 – $15,000 Clay
Jonas MERCKX (BEL) b. Oleg DOLGOSHEYEV (UKR) 6-4 6-2

Sozopol, Bulgaria F1 – $15,000 Hard
Sebastien BOLTZ (FRA) b. Lucas CATARINA (MON) 6-3 6-4

Praga, Repubblica Ceca F1 – $15,000 Clay
Sebastian FANSELOW (GER) b. Peter TOREBKO (GER) 7-5 6-3

Ustron, Polonia F3 – $15,000 Clay
Sekou BANGOURA (USA) b. Pawel CIAS (POL) 4-6 7-5 6-4

Doboj, Bosnia ed Erzegovina F1 – $15,000 Clay
Manuel GUINARD (FRA) b. Nerman FATIC (BIH) 6-3 6-4

Thua Thien Hue, Vietnam F3 – $15,000 Hard
Ji Sung NAM (KOR) b. Pruchya ISARO (THA) 6-4 6-2

Casale Monferrato, Italia F10 – $15,000 Clay
Bastian MALLA (CHI) b. Enrico DALLA VALLE (ITA) 4-6 6-4 6-4

Valldoreix, Spagna F11 – $15,000 Clay
Oriol ROCA BATALLA (ESP) b. Omar SALMAN (BEL) 7-6(5) 6-2

Città del Messico, Messico F2 – $15,000 Hard
Gerardo LOPEZ VILLASENOR (MEX) b. Harrison ADAMS (USA) 6-4 6-2

Curitiba, Brasile F4 – $25,000 Clay
Joao Lucas REIS DA SILVA (BRA) b. Thiago SEYBOTH WILD (BRA) 6-7(1) 6-3 6-2

Jerba, Tunisia F19 – $15,000 Hard
Moez ECHARGUI (TUN) b. Pablo VIVERO GONZALEZ (ESP) 6-0 6-1

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WTA Ranking: Svitolina si conferma in top 5. Maria sta arrivando https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/21/wta-ranking-svitolina-si-conferma-top-5-maria-sta-arrivando/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/05/21/wta-ranking-svitolina-si-conferma-top-5-maria-sta-arrivando/#respond Mon, 21 May 2018 18:07:43 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=259788 Elina riesce nel complicato compito di riconfermarsi a un anno di distanza a Roma e resta n.4. Sharapova fa un salto di 11 posti e torna nelle 30. Nei prossimi mesi potrà solo salire]]>

Non è mai facile confermarsi l’anno successivo all’esplosione ad alti livelli. Elina Svitolina ci sta riuscendo. La vittoria a Roma non solo replica il risultato di 12 mesi fa, sulla stessa avversaria e in maniera più netta, ma si inserisce all’interno di un percorso di continue conferme da inizio stagione. Nel 2017 l’ucraina ha vinto 5 tornei: Taipei City, Dubai, Istanbul, Roma, Toronto. Ben 3 Premier 5 su cinque, anche se a livello di Premier Mandatory e di Slam non ha mai brillato (migliori risultati: quarti a Parigi e a Pechino). Quest’anno ha vinto Brisbane, di nuovo Dubai (che però non è un Premier 5) e Roma dimostrando di meritare il n.4 del mondo e di essere stabilmente nelle prime 6 del mondo (con best ranking n.3) da un anno a questa parte. Quello che ci si aspetta ora da lei è un salto di qualità nei tornei più importanti, senza nulla togliere a Roma e ai Premier 5 che sono eventi con match impegnativi fino dai primi turni. Agli Australian Open e a Indian Wells è arrivata nei quarti: risultati prestigiosi ma che non aggiungono nulla rispetto a quanto fatto nella passata stagione. A Parigi è chiamata a fare meglio dell’anno scorso in virtù del fatto che, dopo Halep, Muguruza e Ostapenko, è probabilmente lei la quarta favorita del torneo.

L’altra notizia sono gli 11 posti in più di Maria Sharapova (n.29). Una semifinale in un torneo così importate, dopo la squalifica per doping, non l’aveva ancora raggiunta. E arriva subito dopo i quarti a Madrid, dimostrando un inizio di continuità. La vittoria su Ostapenko è la seconda su una top10 dopo quella al primo turno agli US Open ai danni di Halep. Inoltre Maria non ha giocato tutta la parte di stagione da Roma a Stanford l’anno scorso, saltando il Roland Garros e tutta la stagione su erba. Questo significa che, se non avrà problemi fisici, potrà recuperare molti punti e posizioni nei prossimi mesi. Oggi è rientrata in top 30 e la n.20  è ancora lontana (712 lunghezze) ma i punti a disposizione in questa parte dell’anno sono davvero molti e le altre hanno solo da perdere.

LA TOP 10 E LA TOP 20 Non ci sono grossi movimenti in top10. Con la finale raggiunta al Foro Italico, Simona Halep mette in salvo il n.1, almeno fino a Parigi. Ritorna al n.5 Ostapenko, superando Karolina Pliskova (-1, n.6). In top20, perde 3 posizioni Kiki Bertens (n.18) che dopo aver raggiunto il best ranking la settimana scorsa non riesce a difendere i punti della semifinale a Roma. E questa settimana ha il titolo di Norimberga in uscita: il rischio di ritrovarsi fuori dalle 20 alla vigilia di Parigi è alto.

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. dal 14/05/18
1 Simona Halep 7270 18 0
2 Caroline Wozniacki 6935 22 0
3 Garbiñe Muguruza 6010 23 0
4 Elina Svitolina 5505 18 0
5 Jelena Ostapenko 5382 21 1
6 Karolina Pliskova 5335 19 -1
7 Caroline Garcia 5170 24 0
8 Petra Kvitova 4550 21 0
9 Venus Williams 4201 14 0
10 Sloane Stephens 4164 16 0
11 Julia Goerges 3090 23 0
12 Angelique Kerber 3040 20 0
13 Madison Keys 2826 18 1
14 Daria Kasatkina 2825 23 -1
15 Coco Vandeweghe 2533 18 1
16 Elise Mertens 2525 25 1
17 Ashleigh Barty 2328 19 1
18 Kiki Bertens 2250 26 -3
19 Magdalena Rybarikova 2225 24 0
20 Anastasija Sevastova 2225 23 0

UP AND DOWN IN TOP100 – Oltre a Sharapova, migliorano moltissimo de giovani: Vera Lapko (+16, n.77) e Viktoria Kuzmova (+22, n.84). Entrambe vincitrici di due tornei ITF, Kuzmova ha trionfato in casa battendo avversarie molto esperte: Jabeur, Brengle, Larsson, Alexandrova e Cepede Royg. Ottima settimana anche per Kanepi (+8, n.51) che si riaffaccia nei pressi della top50. Brutti scivoloni per altre due giovani: Catherine Bellis (-8, n.56) e  Marketa Vondrousova (-23, n.90), che non hanno confermato, rispettivamente, il risultato di Roma e la vittoria a Trnava di un anno fa. Altri movimenti in discesa degni di nota:

63        -8        [SUI]    Timea Bacsinszky
91        -13      [CHN]  Qiang Wang
93        -13      [KAZ]   Yulia Putintseva

IN E OFF DELLA PROSSIMA SETTIMANA – La prossima settimana usciranno i punti di Norimberga e Strasburgo. Quelle più a rischio sono Garcia, 110 punti delle semifinale a Strasburgo, Barty, 78 punti dei quarti, Bertens, campionessa in carica a Norimberga. Anche la nostra Camila Giorgi ha dei punti in scadenza: i 48 del secondo turno in Francia, battuta da Barty.

Pos. Giocatrice Next Off 17th
1 Simona Halep 60
2 Caroline Wozniacki 1 180
3 Garbiñe Muguruza 185
4 Elina Svitolina 55
5 Jelena Ostapenko 1
6 Karolina Pliskova 100
7 Caroline Garcia 110 110
8 Petra Kvitova 1
9 Venus Williams
10 Sloane Stephens
11 Julia Goerges 30 180
12 Angelique Kerber 55
13 Madison Keys 1
14 Daria Kasatkina 55
15 Coco Vandeweghe 1
16 Elise Mertens 1 60
17 Ashleigh Barty 78 55
18 Kiki Bertens 280 1
19 Magdalena Rybarikova 55
20 Anastasija Sevastova 60
55 Camila Giorgi 48 13
74 Sara Errani 12
131 Jasmine Paolini 1 8
163 Deborah Chiesa 5
265 Francesca Schiavone

CASA ITALIA

Sono tutte in salita le prime italiane nel ranking: Camila Giorgi (+1, n.55), Sara Errani (+1, n.74), Jasmine Paolini (+3, n.131) e Deborah Chiesa (+3, n.163). In classifica generale progrediscono significativamente Martina Di Giuseppe (+57, n.261), vincitrice dell’ITF di Roma, e Giulia Gatto-Monticone (+20, n.270), semifinalista a Monzon. Se Gatto-Monticone resta stabile al n.13 della classifica nazionale, i risultati di Di Giuseppe la proiettano invece della top10 italiana. Il ranking medio della top5 italiana è 121,6.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 14/05/18
1 Camila Giorgi 55 0
2 Sara Errani 74 0
3 Jasmine Paolini 131 0
4 Deborah Chiesa 163 0
5 Martina Trevisan 185 0
6 Roberta Vinci 187 0
7 Jessica Pieri 213 0
8 Georgia Brescia 245 0
9 Anastasia Grymalska 258 0
10 Martina Di Giuseppe 261 5
11 Francesca Schiavone 265 0
12 Camilla Rosatello 266 -2
13 Giulia Gatto-Monticone 270 0
14 Cristiana Ferrando 284 -2
15 Stefania Rubini 311 -1
16 Gaia Sanesi 369 1
17 Federica Di Sarra 375 1
18 Martina Caregaro 383 -2
19 Alice Matteucci 422 0
20 Martina Colmegna 472 0

NEXT GEN RANKING

Salgono di due posti Vera Lapko (n.3) e Viktoria Kuzmova (n.4). Scende dal podio Marketa Vondrousova (-2, n.5). In discesa anche Sofia Kenin (-2, n.6). (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1998).

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 14/05/18
1 Aryna Sabalenka 1998 48 0
2 Catherine Bellis 1999 56 0
3 Vera Lapko 1998 77 2
4 Viktoria Kuzmova 1998 84 2
5 Marketa Vondrousova 1999 90 -2
6 Sofia Kenin 1998 92 -2
7 Anna Blinkova 1998 108 0
8 Caroline Dolehide 1998 126 0
9 Sofya Zhuk 1999 136 1
10 Marta Kostyuk 2002 142 -1

NATION RANKING

L’unica novità è l’aggancio della Russia al 4° posto da parte della Romania. Sono stazionarie tutte le altre. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 14/05/18
1 Stati Uniti 32 0
2 Repubblica Ceca 40 0
3 Francia 70 0
4 Russia 74 0
Romania 74 1
6 Germania 81 0
7 Australia 101 0
8 Ucraina 110 0
9 Spagna 121 0
10 Cina 141 0

LE TOP 50

1 0 [ROU] Simona Halep 26 7270 18
2 0 [DEN] Caroline Wozniacki 27 6935 22
3 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 24 6010 23
4 0 [UKR] Elina Svitolina 23 5505 18
5 1 [LAT] Jelena Ostapenko 20 5382 21
6 -1 [CZE] Karolina Pliskova 26 5335 19
7 0 [FRA] Caroline Garcia 24 5170 24
8 0 [CZE] Petra Kvitova 28 4550 21
9 0 [USA] Venus Williams 37 4201 14
10 0 [USA] Sloane Stephens 25 4164 16
11 0 [GER] Julia Goerges 29 3090 23
12 0 [GER] Angelique Kerber 30 3040 20
13 1 [USA] Madison Keys 23 2826 18
14 -1 [RUS] Daria Kasatkina 21 2825 23
15 1 [USA] Coco Vandeweghe 26 2533 18
16 1 [BEL] Elise Mertens 22 2525 25
17 1 [AUS] Ashleigh Barty 22 2328 19
18 -3 [NED] Kiki Bertens 26 2250 26
19 0 [SVK] Magdalena Rybarikova 29 2225 24
20 0 [LAT] Anastasija Sevastova 28 2225 23
21 0 [JPN] Naomi Osaka 20 2150 23
22 0 [GBR] Johanna Konta 27 2050 21
23 0 [ESP] Carla Suárez Navarro 29 1935 24
24 0 [AUS] Daria Gavrilova 24 1810 23
25 1 [EST] Anett Kontaveit 22 1765 23
26 -1 [CZE] Barbora Strycova 32 1660 24
27 0 [CHN] Shuai Zhang 29 1605 29
28 0 [POL] Agnieszka Radwanska 29 1526 19
29 11 [RUS] Maria Sharapova 31 1513 13
30 0 [FRA] Kristina Mladenovic 25 1446 29
31 -2 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 26 1416 24
32 1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1353 32
33 -1 [FRA] Alizé Cornet 28 1350 27
34 2 [CRO] Petra Martic 27 1340 14
35 -4 [RUS] Ekaterina Makarova 29 1330 19
36 -2 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1325 22
37 1 [HUN] Timea Babos 25 1300 26
38 -3 [CHN] Shuai Peng 32 1282 24
39 3 [GRE] Maria Sakkari 22 1274 24
40 -3 [UKR] Lesia Tsurenko 28 1255 26
41 0 [ROU] Irina-Camelia Begu 27 1245 26
42 -3 [RUS] Svetlana Kuznetsova 32 1193 15
43 1 [RUS] Elena Vesnina 31 1180 23
44 3 [USA] Danielle Collins 24 1179 26
45 2 [ROU] Sorana Cirstea 28 1175 24
46 3 [BEL] Alison Van Uytvanck 24 1173 23
47 -1 [SRB] Aleksandra Krunic 25 1165 24
48 -3 [BLR] Aryna Sabalenka 20 1145 23
49 1 [TPE] Su-Wei Hsieh 32 1140 28
50 2 [CRO] Donna Vekic 21 1120 25

Legenda – Nella top 50 trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice- anni – punti – tornei.

LA RACE

1 2 [ROU] Simona Halep 26 3285 8
2 -1 [DEN] Caroline Wozniacki 27 3130 9
3 -1 [CZE] Petra Kvitova 28 2902 10
4 2 [UKR] Elina Svitolina 23 2820 9
5 -1 [GER] Angelique Kerber 30 2300 9
6 -2 [CZE] Karolina Pliskova 26 2111 9
7 0 [BEL] Elise Mertens 22 1821 9
8 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 1645 13
9 0 [JPN] Naomi Osaka 20 1591 9
10 2 [FRA] Caroline Garcia 24 1482 11
11 -1 [ESP] Garbiñe Muguruza 24 1473 11
12 -1 [NED] Kiki Bertens 26 1385 11
13 0 [USA] Sloane Stephens 25 1362 8
14 1 [LAT] Jelena Ostapenko 20 1249 11
15 -1 [GER] Julia Goerges 29 1226 9
16 [EST] Anett Kontaveit 22 1028 11
17 0 [USA] Danielle Collins 24 991 11
18 -2 [ESP] Carla Suárez Navarro 29 989 10
19 1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 902 10
20 -1 [CHN] Shuai Zhang 29 863 15

Legenda – Nella RACE trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice – anni – punti – tornei

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