UBITENNIS https://www.ubitennis.com Tennis in tempo reale Tue, 19 Jun 2018 09:55:40 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.7.5 Babolat regina delle incordature al Roland Garros https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/babolat-regina-delle-incordature-al-roland-garros/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/babolat-regina-delle-incordature-al-roland-garros/#respond Tue, 19 Jun 2018 09:55:40 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264570 Gli incordatori hanno usato 67,320 metri di corde durante il Roland Garros, la stessa distanza che si coprirebbe salendo in cima alla Tour Eiffel per 224 volte]]>

Dal 2011, Babolat è sponsor tecnico ufficiale del Roland Garros e assiste i giocatori nell’incordatura delle racchette. Quest’anno in particolare gli incordatori dell’azienda francese sono stati particolarmente indaffarati tanto da far registrare un nuovo record. Durante il torneo infatti sono state incordate ben 5,610 racchette, il più alto numero mai raggiunto in uno Slam. Per compiere questa impresa sono stati utilizzati la bellezza di 67,320 metri di corde, la stessa distanza che si coprirebbe salendo in cima alla Tour Eiffel per 224 volte!

Babolat ha avuto un incredibile successo anche in campo. Oltre all’incredibile undicesimo titolo di Rafael Nadal, da sempre uomo di punta della casa francese, Babolat ha potuto contare sulla presenza in finale di Dominic Thiem (che gioca con il modello Pure Strike). A loro si aggiunge anche il nostro Marco Cecchinato (equipaggiato con il modello Pure Aero Drive VS), che ha fatto sì che tre semifinalisti su quattro fossero sponsorizzati da Babolat. Anche negli altri tabelloni l’azienda francese ha ottenuto buoni risultati: una semifinalista nel singolare femminile (Garbine Muguruza), due finalisti nel singolare maschile del torneo junior (Chun Hsin Tseng e Sebastian Baez) e il titolo in doppio nella categoria wheelchair (Stephane Houdet e Nicolas Peifer).

Babolat si è distinta anche per l’iniziativa di celebrare l’undicesimo successo di Rafa mettendo in vendita un modello in edizione limitata: la Pure Aero Undecima. Il ricavato degli undici pacchetti rilasciati sarà interamente devoluto alla fondazione benefica del maiorchino.

Come fornitore ufficiale delle palline del torneo, noi partecipiamo sempre alla finale, ma quest’anno è stato molto più speciale“, ha detto il CEO di Babolat, Eric Babolat. “Rafa sta continuando a scrivere la storia e noi siamo onorati di farne parte e di festeggiare la sua Undecima. Avere in finale anche Dominic, che sta guidando la nuova generazione di giocatori, è molto esaltante e promettente. Con tre semifinalisti su quattro nel tabellone maschile e un buon torneo di Garbine Muguruza, il titolo in doppio nel wheelchair tennis, entrambi i finalisti del torneo ragazzi e un nuovo record di incordature, è stato proprio un grande Roland Garros per Babolat!“.

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Dal Roland Garros verso Wimbledon https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/dal-roland-garros-verso-wimbledon/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/dal-roland-garros-verso-wimbledon/#respond Tue, 19 Jun 2018 09:33:16 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264555 Da Stephens a Serena Williams, da Muguruza a Ostapenko, da Pliskova a Sharapova, le protagoniste in positivo e in negativo dello Slam francese]]>

Dopo l’articolo della scorsa settimana dedicato alla vittoria al Roland Garros di Simona Halep, torno sullo Slam occupandomi delle altri principali protagnoiste.

Previsioni e gerarchie: conferma e consolidamento
L’anno scorso, alla vigilia del Roland Garros 2017 la sensazione che si viveva era quella di una situazione ai vertici estremamente fluida e imprevedibile, poi sottolineata dalla vittoria della allora numero 47 della classifica WTA Jelena Ostapenko. Quest’anno invece, come scritto anche nell’articolo di presentazione, le grandi sorprese sembravano difficili, per non dire impossibili, perché i valori apparivano molto più definiti. Anche il ranking “suonava” più attendibile, così come l’attribuzione delle teste di serie.

E alla fine ne abbiamo avuto la conferma. Non solo perché ha vinto la principale favorita, Simona Halep, ma anche perché tra le ultime otto arrivate ai quarti di finale solo Yulia Putintseva è stata una protagonista inattesa; le altre sette giocatrici facevano parte del ristretto ventaglio di nomi indicato alla vigilia. Una presenza imprevedibile su otto fa parte della fisiologica natura del tennis: gli incroci dei tabelloni, qualche testa di serie in forma precaria etc. Del resto la stessa Putintseva ha seguito un percorso accidentato, visto che ha rischiato di uscire al secondo turno contro Wang Qiang, contro cui ha salvato due match point.

Seconda conferma: fra i tornei Premier di preparazione al Roland Garros, Roma è quello che per condizioni tecniche si avvicina di più a Parigi; mentre gli altri (Stoccarda e Madrid) hanno caratteristiche differenti, piuttosto lontane, e quindi contano relativamente come indicatori in vista dello Slam. E infatti le vincitrici in Germania e Spagna (Vandeweghe e Kvitova) sono uscite nella prima settimana. Al contrario Halep era arrivata in finale negli Internazionali di Italia.

Non solo: a dimostrazione che le classifiche sono diventate più attendibili, alla fine del torneo francese si ritrovano ai primi quattro posti del ranking le quattro vincitrici degli ultimi Slam: numero 1 Halep (Roland Garros 2018), numero 2 Wozniacki (Australian Open 2018), numero 3 Muguruza (Wimbledon 2017), numero 4 Stephens (Us Open 2017). In questo momento nel tennis femminile si stanno delineando fasce di valori differenti: non ci sono dominatrici, ma chi sta in cima alle classifiche è in grado di confermarsi nei tornei che contano davvero. Almeno sulla terra rossa, si può dire che il tempo delle sorprese assolute è alle spalle.

a pagina 2: Una generazione su tutte: Halep, Stephens, Muguruza, Keys
a pagina 3: Le delusioni: Ostapenko, Pliskova, Svitolina
a pagina 4: Le trentenni: Venus, Sharapova, Serena

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ATP Challenger: esordio vittorioso di Quinzi e Moroni a L’Aquila https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/atp-challenger-esordio-vittorioso-di-quinzi-e-moroni-laquila/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/atp-challenger-esordio-vittorioso-di-quinzi-e-moroni-laquila/#respond Tue, 19 Jun 2018 09:04:49 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264559 Paolo Lorenzi guida la truppa italiana nell'edizione inaugurale del torneo abruzzese. Fabbiano e Travaglia scelgono l'erba di Ilkley]]>

L’Aquila, Italia (terra rossa) 43,000 € +H

Ha preso il via la prima edizione degli Internazionali di tennis Città dell’Aquila, che portano un’altra tappa del circuito Challenger in Italia. A fare da traino a questo esordio del torneo abruzzese nel tennis professionistico sarà Paolo Lorenzi, accreditato della seconda testa di serie, mentre la prima piazza del seeding è occupata da Roberto Carballes Baena, numero 74 del mondo e capace quest’anno di vincere l’ATP 250 di Quito. Molto forte la presenza azzurra in tabellone: ben dodici giocatori su trentadue sono italiani. Tra questi sono inclusi nelle otto teste di serie: Gianluigi Quinzi (7) e Luca Vanni (8). Proprio Quinzi ieri ha esordito con una facile vittoria contro Roberto Quiroz così come ha fatto anche Gian Marco Moroni (6-4 6-0 a Andrea Arnaboldi). La sorpresa di giornata è la sconfitta di Hugo Dellien (3), vincitore di tre titoli Challenger negli ultimi due mesi, contro Martin Cuevas, fratello minore di Pablo. Nella giornata odierna sono programmati ben undici incontri che completeranno di fatto il primo turno.


Ilkley, Gran Bretagna (erba) 127,000 €

Dopo Nottingham e Surbiton, un’altra tappa erbivora per il circuito Challenger. A Ilkley il seeding è guidato da Jordan Thompson, mentre sono due gli italiani in tabellone. Thomas Fabbiano (3) e Stefano Travaglia faranno oggi il loro esordio rispettivamente contro Alexander Ward e Jason Jung. Nella giornata di ieri invece si sono registrati i successi di Jurgen Zopp (2), Darian King, Sebastian Ofner (contro la sesta testa di serie Rankumar Ramanathan) e di Sergy Stakhovsky (8), che ha impiegato tre set per liberarsi di Liam Broady. Occhi puntati sul match di primo turno tra Alexander Bublik e la giovane wild card britannica Aidan McHugh, che potrebbe regalare uno spettacolo divertente.


Fergana, Uzbekistan (cemento) 75,000 $ +H

A dispetto del secondo montepremi più alto della settimana (secondo solo a quello di Ilkley), il tabellone del torneo uzbeko è forse il meno competitivo. La prima testa di serie è stata affidata a Nikola Milojevic (numero 184 del mondo), mentre la seconda è andata a Enrique Lopez Perez (187 ATP). Desta interesse però la presenza di Duckhee Lee (4), il tennista sordomuto vincitore ieri nel match d’esordio contro Yusuke Takanashi.


Poprad Tatry, Slovacchia (terra rossa) 64,000 € + H

In terra slovacca governano le rispettive metà di tabellone Gerald Melzer (1), fratello minore di Jurgen, e Casper Ruud (2), entrambi attesi da esordi morbidi contro il qualificato Pavel Nejedly e la wild card locale Lukas Klein. Un solo italiano in tabellone, ovvero Matteo Viola che se la vedrà al primo turno con l’ostico ungherese Attila Balazs.


Blois, Francia (terra rossa) 43,000 € + H

Tre italiani ai nastri di partenza del torneo francese: Andrea Basso, Lorenzo Giustino e Roberto Marcora. Il primo avrà il compito tutt’altro che semplice di affrontare al primo turno Felix Auger-Aliassime, reduce dal bis al Challenger di Lione, mentre appaiono più abbordabili gli incontri di Giustino e Marcora, opposti rispettivamente a Scott Griekspoor e Alexandre Muller.

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Mondo Futures: Bellotti mette tutti in fila https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/mondo-futures-bellotti-mette-tutti-fila/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/mondo-futures-bellotti-mette-tutti-fila/#respond Tue, 19 Jun 2018 08:46:55 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264562 Grazie al successo ottenuto a Bergamo, l'azzurro diventa il giocatore più titolato del circuito Futures (30 trionfi). Seguono Ouahab e Balazs a quota 29]]>

IL PUNTO SUGLI ITALIANI

Sono undici i tornei disputati la settimana scorsa nel circuito Futures e 26 gli azzurri complessivamente al via (presenti in cinque eventi), dei quali ben 18 erano ai nastri di partenza del torneo di Bergamo. L’evento, ospitato dal Tennis Club Città dei Mille, si è concluso con il secondo successo consecutivo (dopo quello ottenuto a Padova), di Riccardo Bellotti. Un trionfo, quello del 26enne azzurro nato a Vienna, che lo ha portato ad essere il giocatore più titolato nella storia del circuito Futures. Bellotti guida adesso la classifica a quota 30 titoli in carriera, seguito dal marocchino Lamine Ouahab e l’ungherese Attila Balazs, fermi a quota 29. Sempre a Bergamo, semifinale per Jacopo Berrettini, quarti di finale per Giovanni Fonio, Gregorio Lulli e Alessandro Petrone. Buoni risultati per gli azzurri sono arrivati anche in Tunisia e Israele. Ad Hammamet, semifinale per Nicolò Turchetti e quarti di finale per Simone Roncalli (entrambi battuti dal futuro campione); a Netanya, sconfitta in finale per Alessandro Bega (già tre titoli per lui in stagione), che ha raccolto solo tre giochi contro il padrone di casa Edan Leshem.

IL RESTO DELLA SETTIMANA IN PILLOLE

Sono sei i “profeti in patria” della settimana: Rio Noguchi in Giappone, Alex Rybakov negli Stati Uniti, Takanyi Garanganga in Zimbabwe, Yunseong Chung in Corea del Sud, Riccardo Bellotti in Italia ed Edan Leshem in Israele.

– Sono due i giocatori al primo trionfo in carriera a livello Futures: Yunseong Chung e il russo Alexander Zhurbin (campione in Sri Lanka)

– Il vincitore più giovane è il 19enne giapponese Noguchi, il più “vecchio” è il 27enne Takanyi Garanganga

TUTTI I CAMPIONI TORNEO PER TORNEO

Akishima, Giappone F8 – $15,000 Carpet
Rio NOGUCHI (JPN) b. Gengo KIKUCHI (JPN) 6-3 6-4

Winston-Salem, USA F13 – $25,000 Hard
Petros CHRYSOCHOS (CYP) b. Michael REDLICKI (USA) 6-2 1-6 6-4

Buffalo, USA F14 – $25,000 Clay
Alex RYBAKOV (USA) b. Deiton BAUGHMAN (USA) 7-6(5) 3-1 rit.

Colombo, Sri Lanka F1 – $15,000 Clay
Alexander ZHURBIN (RUS) b. Manish SURESHKUMAR (IND) 7-5 6-2

Harare, Zimbabwe F3 – $15,000 Hard
Takanyi GARANGANGA (ZIM) b. Benjamin LOCK (ZIM) 6-1 6-4

Gyeongsan, Corea del Sud F2 – $15,000 Hard
Yunseong CHUNG (KOR) b. Ji Sung NAM (KOR) 6-4 6-3

Martos, Spagna F15- $15,000 Hard
Clement GEENS (BEL) b. Sumit SARKAR (USA) 7-5 7-5

Netanya, Israele F9 – $15,000 Hard
Edan LESHEM (ISR) b. Alessandro BEGA (ITA) 6-2 6-1

Bergamo, Italia F14 – $15,000 Clay
Riccardo BELLOTTI (ITA) b. Nik RAZBORSEK (SLO) 6-4 6-3

Gyula, Ungheria F4 – $25,000 Clay
Lenny HAMPEL (AUT) b. Mate VALKUSZ (HUN) 7-6(4) 3-0 rit.

Hammamet, Tunisia F23 – $15,000 Clay
Frederico FERREIRA SILVA (POR) b. Oriol ROCA BATALLA (ESP) 7-6(5) 6-7(7) 7-5

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Federer e Nadal, coppia di fatto (Semeraro). Riecco Murray: “Se non torno n.1 non è la fine del mondo” (Azzolini). Federer a Wimbledon per fare 100 (Mancuso) https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/federer-e-nadal-coppia-di-fatti-da-numero-1-semeraro-riecco-murray-se-non-torno-il-n-1-non-e-la-fine-del-mondo-azzolini-federer-wimbledon-per-tariffa-100-mancuso/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/federer-e-nadal-coppia-di-fatti-da-numero-1-semeraro-riecco-murray-se-non-torno-il-n-1-non-e-la-fine-del-mondo-azzolini-federer-wimbledon-per-tariffa-100-mancuso/#respond Tue, 19 Jun 2018 08:42:46 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264563 Rassegna a cura di Daniele Flavi     Federer e Nadal coppia di fatto da numero 1   Stefano Semeraro, la stampa del 19.06.2018   Da Stoccarda, dove ha vinto il 98 ° torneo da professionista, Roger Federer è rientrato guidando un gas verso la sua villa di Zurigo per vedersi Brasile-Svizzera dei Mondiali, documentando […]]]>

Rassegna a cura di Daniele Flavi

 

 

Federer e Nadal coppia di fatto da numero 1

 

Stefano Semeraro, la stampa del 19.06.2018

 

Da Stoccarda, dove ha vinto il 98 ° torneo da professionista, Roger Federer è rientrato guidando un gas verso la sua villa di Zurigo per vedersi Brasile-Svizzera dei Mondiali, documentando il tutto con un post su Twitter. Duecentoventi chilometri, tutti di autostrada. «Ma non sarai andato troppo forte?», Lo ha fatto notare uno dei suoi seguaci (va bene: follower). «In Germania in alcuni tratti non ci sono limiti di velocità», ha risposto lui, aggiungiamo l’emoticon che fa l’occhiolino. In fondo non è valsa la pena, visto il pareggio di Lichtsteinere Co contro un deludente Brasile.Nel tennis, invece, il Brasile è Federer – cinque anni fa un San Paolo entra in campo con la camiseta amarilla – e non delude (quasi) Mai. Da ieri il Genio è tornato numero 1 del mondo, ristrappando il primato all’altro fenomeno Nadal, anche lui malato di calcio. Dall’agosto scorso, quando Rafa scalzò Murray, è la quinta volta che mi salgono e scendono dal trono, e a199 per cento non sarà l’ultima. Per restare in sella Federer è obbligato a vincere anche questa settimana, strappando in Germania (ma stavolta in aereo), per l’esattezza ad Halle, dove debutta stamattina contro Bedene. Il Gerry Weber Open è uno dei suoi tornei del cuore: sarebbe il nono successo, e i1 99 ° «titulo». Un ideale tappeto verde per la vera, prova del successo a Wimbledon (Roger è una quota 8 ai Campionati), che sarebbe anche l’occasione perfetta per successo 100 successo. Non si incrociano dall’autunno Anche a Londra Federer per salvare il n.1 è condannato alla vittoria, che però non gli basterebbe se Nadal voglia arrivare nei quarti. I due non si incrociano sul campo dello scorso autunno. Dopo un lungo periodo sulla terra battuta, nella quale viene da pronostico ha spadroneggiato il rivale, campione per l’1 1a volta al Roland Rarros. «Quello che ha fatto Rafa a Parigi è fantastico, non vedo l’ora di ritrovarlo. La nostra alternanza è bella e anche divertente, tornare n. 1 per me è un’iniezione di fiducia, perché non c’è niente di più grande nel tennis. A Stoccarda è andato tutto bene per giocare, il mio miglior tennis. Una spinta in più per Wimbledon ». Nadal dal canto suo è ritirato dal Regina, e questa settimana ha preferito sgranchirsi sull’erba di Maiorca, casa sua. In campo ci sono le donne del torneo, ma io sono allenamenti sono gremiti di popolo. La Bbc ei Mondiali di calcio Insomma si marcano a distanza, Roger e Rafa. Sperano, sotto sotto un po ‘di tempo, di ritrovarsi di fronte al centro campo, dove hanno giocato tre finali consecutive. Le prime due, nel 2006 e 2007, le vinse Federer. La terza, leggendaria, dieci anni fa esatti, se la prese 9-7 al quinto set Nadal. Non è mai stato così facile pensare che, nel caso in cui il tempo è più lungo, sarà costretto a “retrocederla” sul suo secondo canale. Un’onta. Be ‘, che ci provino davvero, se a giocarsela saranno Federer e Nadal. La Bbc ei Mondiali di calcio Insomma si marcano a distanza, Roger e Rafa. Sperano, sotto sotto un po ‘di tempo, di ritrovarsi di fronte al centro campo, dove hanno giocato tre finali consecutive. Le prime due, nel 2006 e 2007, le vinse Federer. La terza, leggendaria, dieci anni fa esatti, se la prese 9-7 al quinto set Nadal. Non è mai stato così facile pensare che, nel caso in cui il tempo è più lungo, sarà costretto a “retrocederla” sul suo secondo canale. Un’onta. Be ‘, che ci provino davvero, se a giocarsela saranno Federer e Nadal. La Bbc ei Mondiali di calcio Insomma si marcano a distanza, Roger e Rafa. Sperano, sotto sotto un po ‘di tempo, di ritrovarsi di fronte al centro campo, dove hanno giocato tre finali consecutive. Le prime due, nel 2006 e 2007, le vinse Federer. La terza, leggendaria, dieci anni fa esatti, se la prese 9-7 al quinto set Nadal. Non è mai stato così facile pensare che, nel caso in cui il tempo è più lungo, sarà costretto a “retrocederla” sul suo secondo canale. Un’onta. Be ‘, che ci provino davvero, se a giocarsela saranno Federer e Nadal. le vinse Federer. La terza, leggendaria, dieci anni fa esatti, se la prese 9-7 al quinto set Nadal. Non è mai stato così facile pensare che, nel caso in cui il tempo è più lungo, sarà costretto a “retrocederla” sul suo secondo canale. Un’onta. Be ‘, che ci provino davvero, se a giocarsela saranno Federer e Nadal. le vinse Federer. La terza, leggendaria, dieci anni fa esatti, se la prese 9-7 al quinto set Nadal. Non è mai stato così facile pensare che, nel caso in cui il tempo è più lungo, sarà costretto a “retrocederla” sul suo secondo canale. Un’onta. Be ‘, che ci provino davvero, se a giocarsela saranno Federer e Nadal.

 

Riecco Murray: «Se non torno il n.1 non è la fine del mondo»

 

Daniele Azzolini, tuttosport del 19.06.2018

 

L’attesa è durata quasi un anno, da quando si è fermato al cinema Sam Querreynei quarti a Wimbledon. Ora, proprio puntando all’erba di casa sua, Andy Murray rientra. Appuntamento oggi alle 15.40 al Queen’s, prestigioso torneo londinese che anticipa i Campionati sul prato di Wimbledon e che lo scozzese, ex numero 1 del mondo, ha vinto cinque volte (2009, 2011, 2013, 2015 e 2016). Un esordio tutt’altro che morbido per Murray, che iniziale dell’anno (8 agosto) s’è fatto operare a Melbourne all’anca destra e che in questi mesi è sceso al numero 157 del ranking Atp. Lo scozzese infatti trova l’australiano NickKyrgios, che in semifinale a Stoccarda ha messo in difficoltà Roger Federer. Murray però sostiene di andare in campo senza pressione né aspettative. «Ho sempre pensato che sarei pomodoro e avrei giocato di nuovo. Mi piacerebbe risalire al vertice di questo sport, ma non è accadere non è la fine del mondo – afferma il britannico in un’intervista alla Bbc -. Mi sono allenato bene da un paio di settimane, migliorando giorno dopo giorno. E da una settimana sto giocando dei set, direi sette o otto in tutto, compresi i due disputati venerdì contro Cameron Norrie. Ho voluto aspettare il giorno successivo per vedere come mi sentivo. Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo » Mi piacerebbe risalire al vertice di questo sport, ma non è accadere non è la fine del mondo – afferma il britannico in un’intervista alla Bbc -. Mi sono allenato bene da un paio di settimane, migliorando giorno dopo giorno. E da una settimana sto giocando dei set, direi sette o otto in tutto, compresi i due disputati venerdì contro Cameron Norrie. Ho voluto aspettare il giorno successivo per vedere come mi sentivo. Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo » Mi piacerebbe risalire al vertice di questo sport, ma non è accadere non è la fine del mondo – afferma il britannico in un’intervista alla Bbc -. Mi sono allenato bene da un paio di settimane, migliorando giorno dopo giorno. E da una settimana sto giocando dei set, direi sette o otto in tutto, compresi i due disputati venerdì contro Cameron Norrie. Ho voluto aspettare il giorno successivo per vedere come mi sentivo. Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo » ma non è accadere non è la fine del mondo – afferma il britannico in un’intervista alla Bbc -. Mi sono allenato bene da un paio di settimane, migliorando giorno dopo giorno. E da una settimana sto giocando dei set, direi sette o otto in tutto, compresi i due disputati venerdì contro Cameron Norrie. Ho voluto aspettare il giorno successivo per vedere come mi sentivo. Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo » ma non è accadere non è la fine del mondo – afferma il britannico in un’intervista alla Bbc -. Mi sono allenato bene da un paio di settimane, migliorando giorno dopo giorno. E da una settimana sto giocando dei set, direi sette o otto in tutto, compresi i due disputati venerdì contro Cameron Norrie. Ho voluto aspettare il giorno successivo per vedere come mi sentivo. Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo » migliorando giorno dopo giorno. E da una settimana sto giocando dei set, direi sette o otto in tutto, compresi i due disputati venerdì contro Cameron Norrie. Ho voluto aspettare il giorno successivo per vedere come mi sentivo. Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo » migliorando giorno dopo giorno. E da una settimana sto giocando dei set, direi sette o otto in tutto, compresi i due disputati venerdì contro Cameron Norrie. Ho voluto aspettare il giorno successivo per vedere come mi sentivo. Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo » Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo » Mi sono fidato dal mio fisioterapista sabato mattina per essere sicuro di non essermi irrigidito e avere perso ogni tipo di mobilità nel fianco, cosa che può accadere quando sei stanco e l’anca è un pd .. arrabbiata. Non è stato così, ho recuperato abbastanza bene, per cui ho deciso di partecipare al torneo »

 

Federer a Wimbledon per tariffa 100

 

Angelo Mancuso, il messaggero 19.06.2018

 

Un mito senza età. Quella iniziata ieri per Federer è la settimana n.310 in vetta al ranking. Nessuno come lui: Sampras, secondo in questa speciale classifica, è staccatissimo a quota 286. Al di là dei primati, Re Roger alimenta il record che più conta, quello della passione: l’eterno ragazzo è il più amato dai fan di tutto il Globo. Si è fermato a Miami, si è ripresentato sull’erba di Stoccarda e ha vinto dopo quasi tre mesi di stop, ideali per far riposare il suo fisico che veleggia verso i 37. LA SFIDA INFINITA Ha aggiunto una nuova auto alla sua collezione e ha messo 150 punti fra sé e Nadal centrando l’ennesimo sorpasso sull’eterno rivale. «E una sensazione meravigliosa essere n.! alla mia età- ha sottolineato- era il primo torneo dopo molto tempo, ma questi tre mesi sono passati velocemente ». Ha fatto un po ‘di vacanze con la famiglia e un viaggio in Zambia per verificare le attività benefiche della sua fondazione che si occupa dell’educazione dei bambini disagiati. «Non sono lontano dal mio miglior tennis sull’erba – ha aggiunto – mi manca solo un po ‘di fiducia per fare sempre la scelta giusta. Ho bisogno di qualche altra partita per sentirmi al top. Ora il primo obiettivo è star bene e difendere il titolo ad Halle, poi penserò a Wimbledon ». Dove si rinnoverà la sfida con Nadal, riduci dall’undecima all’ombra della Tour Eiffel. Tramontata l’era dei Fab Quattro con le eclissi di Djokovic e Murray (lo scozzese riappare oggi al Queen’s di Londra dopo quasi un anno di stop a causa dell’anca), lo svizzero e lo spagnolo faticano a trovare avversari degni ei loro numeri si gonfiano. Con 98 titoli in bacheca, per Federer c’è la suggestione di centrare la tripla cifra trionfando a Wimbledon per la nona volta. Non ci sarebbe posto migliore del campo centrale per diventare il secondo di sempre quota quota 100 dopo Connors (109). Jimbo alzò il suo ultimo trofeo a 37 anni e un mese, lo svizzero ha 36 anni e 10 mesi e la sua marcia è iniziata nel 2001 al Palalido di Milano. Per ora è meglio avere successo ad Halle (oggi l’esordio contro Bedene), dove ha già trionfato 9 volte e gli hanno dedicato una strada … .. Jimbo alzò il suo ultimo trofeo a 37 anni e un mese, lo svizzero ha 36 anni e 10 mesi e la sua marcia è iniziata nel 2001 al Palalido di Milano. Per ora è meglio avere successo ad Halle (oggi l’esordio contro Bedene), dove ha già trionfato 9 volte e gli hanno dedicato una strada … .. Jimbo alzò il suo ultimo trofeo a 37 anni e un mese, lo svizzero ha 36 anni e 10 mesi e la sua marcia è iniziata nel 2001 al Palalido di Milano. Per ora è meglio avere successo ad Halle (oggi l’esordio contro Bedene), dove ha già trionfato 9 volte e gli hanno dedicato una strada … ..

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Subito grande Italia al “Città di Crema” https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/subito-grande-italia-al-citta-di-crema/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/19/subito-grande-italia-al-citta-di-crema/#respond Tue, 19 Jun 2018 07:53:24 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264558 Il classe 2002 Filippo Di Perna fa fuori il croato Mitrovic, testa di serie numero 2]]>

Non poteva partire meglio il torneo “Città di Crema” dell’Italia, che sulla terra battuta di via del Fante è di gran lunga la nazione più rappresentata, e può godersi un lunedì molto soddisfacente. A renderlo super ci ha pensato l’impresa del romagnolo Filippo Di Perna, uno dei tanti azzurri che si sono guadagnati un posto nel main draw superando le qualificazioni, e soprattutto che quel posto l’ha fatto fruttare alla grande, battendo per 4-6 6-3 6-1 all’esordio il croato Fran Mitrovic, seconda testa di serie del tabellone. Il 15enne nativo di Imola, uno dei tanti prodotti di qualità del Club Atletico Faenza, aveva già mostrato un tennis interessante nei due match dello scorso fine settimana, archiviati senza particolari difficoltà, ma Mitrovic – 15 anni da compiere a luglio – sembrava fuori portata, in virtù di un ranking under 16 che lo vede al numero 163. Specialmente fra i giovani, però, le classifiche contano fino a un certo punto, tanto che la superiorità del giovane di Zagabria si è vista solamente nel primo set. Poi, poco alla volta, il romagnolo gli ha preso le misure, è riuscito a portare il duello al terzo set e ha dominato la fase finale della partita, guadagnando il secondo turno. Mercoledì Di Perna affronterà un altro qualificato azzurro, l’altoatesino Jonas Greif (è di Caldaro come Andreas Seppi), passato senza lasciare nemmeno un gioco nel duello contro Jacopo Poles.

Per l’Italia, ottavi di finale raggiunti anche da Giulio Perego, numero 4 del tabellone, e da Giovanni Guido Becchis. Quest’ultimo, a segno in rimonta su Ivan La Cava, sarà il prossimo avversario della prima testa di serie Daniel Linkuns-Morozovs, oggi a segno per 6-0 6-3 sul lucky loser Paolo Rosati. Nessuna sorpresa, invece, nei primi incontri del tabellone femminile: la più attesa delle italiane era la piemontese Greta Schieroni, numero 4 del seeding, che si è presentata al Tennis Club Crema superando per 6-2 6-4 la tedesca Pauline Hascher, proveniente dalle qualificazioni. Avanti anche l’ottava testa di serie Beatrice Stagno, Camilla Zanolini e la lucky loser Francesca Petracchi. Tutto facile per la grande favorita Aliona Falei, 14enne bielorussa numero 65 della classifica, e prima testa di serie. Per lei, successo per 6-0 6-3 contro Andrea Maria Artimedi. Martedì a Crema andranno in scena gli altri sedici incontri di primo turno, otto maschili e otto femminili, con ingresso gratuito.

Ufficio Stampa 14° Torneo Città di Crema

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Pagelle: l’erba di Re Roger è sempre più verde https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/pagelle-lerba-di-re-roger-e-sempre-piu-verde/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/pagelle-lerba-di-re-roger-e-sempre-piu-verde/#respond Mon, 18 Jun 2018 18:37:13 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264436 Torna l'erba e come d'incanto torna a vincere Roger Federer. Si rivedono Kyrgios e Tomic. Becker cerca scappatoie. I dubbi sul caso Errani]]>

Dopo mesi di terra all’improvviso fiorirono i prati e dal verde sbocciò tanto per cambiare Roger Federer (8). Si dirà, nulla di nuovo sotto al sole: vero ma ogni anno che passa è tutto più incredibile, tanto più se questo ragazzino che va per i trentasette è di nuovo il capo della classe, mentre il suo amichetto si gode il giusto riposo. Intanto Roger dimostra di non essere neppure scaramantico: i tre campioni di Stoccarda su erba – Nadal, Thiem e Pouille – hanno sempre perso al secondo turno a Wimbledon…

Si sa, l’erba è la superficie sulla quale si pensa meno e dunque non c’è molto da sorprendersi se sono tornati a vincere qualche partita due grandissimi pensatori dei nostri tempi, Bernard Tomic (6,5) e Nick Kyrgios (6,5). Il primo addirittura da qualificato si è spinto sino in semifinale, segno che probabilmente il portafoglio inizia a piangere, il secondo ha giocato una gran partita contro Sua Maestà, poi all’improvviso ha pensato bene di tirare due doppi falli di fila e alla fine si è arreso. Si è rivisto anche Milos Raonic (7) che dalle parti di Church Road può creare qualche grattacapo.

Lì dove gli out sono piccoli e non c’è molta possibilità di scappare indietro Richard Gasquet (8) è ritornato a volare, segno che il braccio sull’erbetta conta ancora qualcosa.
Quella superficie che – dopo la miglior stagione sulla terra in carriera – dovrebbe mettere le ali a Camila Giorgi (4,5) che invece si è impantanata in due tornei su due nei tabelloni di qualificazione: va bene che si esalta contro le top-10 ma sarà il caso di fare punti anche contro qualcuna di abbordabile.

Anche Andreas Seppi (5) non è partito alla grande sulla sua superficie preferita ma merita comunque un plauso (9) per avere pubblicamente deriso quei mentecatti scommettitori che ancora imperano sui social. Hanno vinto il loro torneo anche Barty (8) e  Krunic (8) per la gioia del nostro Ilvio Vidovich alla disperata ricerca di qualcosa da mettere affianco ai “Dintorni” visto che di Djokovic è rimasto poco o nulla.

Intanto Boris Becker (3) è riuscito ad ottenere un incarico diplomatico in Africa per strappare un’immunità e scappare dai suoi debiti: per uno abituato a tuffarsi e trionfare sui prati non deve essere facile ritrovarsi al verde ma se pecunia non olet, la vergogna puzza assai.

È stata infine la settimana nella quale il tennis italiano è tornato nuovamente agli onori della cronaca per vicende non proprio indimenticabili. Sara Errani è stata condannata dal Tas (2) ad altri otto mesi di squalifica per la nota vicenda doping che la riguarda. Lungi da noi entrare nuovamente nel merito di una vicenda così complessa, ma che un organo di giustizia ci metta tutto questo tempo per decidere è di per se allucinante. Se poi conclude affermando di credere all’assunzione involontaria della sostanza dopante ma rifila comunque una dura squalifica allora c’è qualcosa che non torna. La teoria del tortellino dopato non ci ha mai convinto ed evidentemente è parsa assai poco verosimile anche al Tas, ma delle due l’una: o è falsa e allora squalifica esemplare, o è vera e allora i due mesi bastano e avanzano.

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Pliskova subito fuori a Birmingham. Schiavone cede a Maiorca https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/pliskova-subito-fuori-birmingham-schiavone-cede-maiorca/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/pliskova-subito-fuori-birmingham-schiavone-cede-maiorca/#respond Mon, 18 Jun 2018 17:22:38 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264503 In Inghilterra Karolina raccoglie 5 game contro Rybarikova. Bouchard fuori nelle quali. Francesca rattoppa un brutto primo set ma cede al terzo a Witthoeft. Out Suarez Navarro]]>

WTA BIRMINGHAM

Cast di ottimo livello e subito alcuni pezzi grossi sul prato, nelle West Midlands, anche nelle qualificazioni. Tabellone cadetto che è stato teatro dell’ennesimo capitombolo di Eugenie Bouchard, fuori al turno decisivo per mano di Jennifer Brady. Non si scorge ancora la luce in fondo al tunnel di Genie, ferma a un mesto bilancio in pareggio (8 vittorie e 8 sconfitte) nel 2018 e digiuna di vittorie in un qualsiasi main draw dal 30 gennaio, quando a Taipei, da wild card, sconfisse Ana Bogdan nel secondo turno.

Tabellone principale che invece ha sorriso a Kiki Mladenovic, la quale appare in leggerissima ripresa dopo sei mesi da incubo. Lady Thiem, all’esordio, ha freddato in rimonta Katerina Siniakova, che aveva vinto molto facilmente il primo parziale. Nessun problema per la rampantissima Naomi Osaka, travolgente contro la wild card locale Katie Boulder, mentre profuma di parziale sorpresa il capitombolo occorso a Dominika Cibulkova, eliminata in due da Daria Gavrilova dopo aver mancato due occasioni per spingere l’incontro al terzo nel tie break del secondo set.

Il tonfo davvero rumoroso si è sentito a fine pomeriggio tuttavia. A lasciarci le penne Karolina Pliskova, terza testa di serie in gara, capace di raccogliere appena cinque game contro la giardiniera doc Magdalena Rybarikova. La slovacca sui prati può comunque incutere discreto timore: il record di 18 vittorie e due sconfitte on grass messo insieme nel 2017 parla piuttosto chiaro.

Risultati primo turno:

K. Mladenovic b. K. Siniakova 1-6 6-2 6-4
D. Gavrilova b. D. Cibulkova 6-3 7-6(6)
N. Osaka b. [WC] K. Boulter 6-1 6-2
M. Rybarikova b. [3] Ka. Pliskova 6-2 6-3

Risultati qualificazioni:

[4] J. Brady b. E. Bouchard 7-6(7) 4-6 6-4
D. Jakupovic b. [2] B. Pera 6-3 6-4
[3] Kr. Pliskova b. C. Perrin 7-6(2) 6-4
O. Dodin b. [WC] K. Dunne 6-2 6-4


WTA MAIORCA

Immediate sorprese nella giornata d’esordio al Santa Ponsa Tennis Club. Fuori tutte e tre le teste di serie impegnate in giornata: Arina Sabalenka correva dei rischi contro la pericolosa Alison Van Uytvanck e si sapeva, mentre meno pronosticabile era certamente la resa di Anett Kontaveit, ancora deludente dopo il rovescio patito a ‘s-Hertogenbosch la scorsa settimana, fuori per mano di Tatjana Maria. Eliminata anche Carla Suarez Navarro, quinta favorita del torneo, vittima di una lezione impartita da Lara Arruabarrena molto più severa di quanto il punteggio non riveli.

Per il resto, brava Samantha Stosur a raccogliere le incertezze ancora presenti nel gioco della possibile futura stella Marketa Vondrousova, mentre non è bastata a Francesca Schiavone una tipica reazione da leonessa per rimontare un’altalenate carina Witthoeft.

Risultati primo turno:

T. Maria b. [4] A. Kontaveit 3-6 6-4 6-3
S. Stosur b. M. Vondrousova 6-2 7-5
C. Witthoeft b. [WC] F. Schiavone 6-1 6-7(2) 6-3
A. Van Uytvanck b. [8] A. Sabalenka 3-6 6-4 6-2
[WC] L. Arruabarrena b. [5] C. Suarez Navarro 6-4 7-6(4)

Risultati qualificazioni:

[1] J. Larsson b. M. Zanevska 5-7 7-6(1) 6-3
[2] A. Riske b. [10] M. Frech 6-3 5-7 6-2
[3] A. Tomljanovic b. [9] A. Blinkova 6-4 6-3
[4] R. Peterson b. [8] S. Voegele 7-6(0) 2-6 6-0
[7] S. Kenin b. [5] V. Kuzmova 6-4 6-4
A. Lottner b. [11] Y. Bonaventure 3-6 6-3 6-4

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Wawrinka si scuote al Queen’s, ma serve altro. Out Shapovalov https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/wawrinka-si-scuote-al-queens-ma-serve-altro-shapovalov/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/wawrinka-si-scuote-al-queens-ma-serve-altro-shapovalov/#respond Mon, 18 Jun 2018 16:43:29 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264505 Lo svizzero lascia cinque game a Norrie giocando quasi da fermo. Il fisico non è al meglio, al prossimo round servirà di più. Il canadese cede a Muller in due tie-break]]>

da Londra, il nostro inviato

Si può vincere senza convincere, e senza scacciare le preoccupazioni. Stan Wawrinka lo ha fatto, superando un primo turno dei Fever-Tree Championships che gli metteva di fronte due difficoltà ben precise – un avversario sostenuto dal pubblico di casa e una superficie generalmente ostile come l’erba – e ha riempito almeno un po’ il serbatoio del morale, decisamente a secco dopo questa prima metà di stagione. Il 6-2 6-3 inflitto a Cameron Norrie, britannico curiosamente molto più a suo agio sulla terra, vale anche qualche punto in classifica e soprattutto l’opportunità di guadagnarne altri agli ottavi di finale, dove affronterà Sam Querrey con la necessità di fare qualcosa in più di oggi. Il servizio ha funzionato alla perfezione, portando Stan in doppia cifra con gli ace (che qui al Queen’s equivalgono ognuno a una donazione benefica). Norrie, dal canto suo, gli ha dato una mano, non approfittando mai delle situazioni in cui la palla è stata giocabile.

Il match non ha avuto storia e si è concluso sotto l’ora di gioco. La ricerca del punto ottenuto rapidamente, e soprattutto spostandosi il meno possibile, è però chiaramente dovuta all’evidente ritardo di condizione. Wawrinka forse si aspettava di trovarsi più avanti nel suo percorso verso il suo tennis migliore, a ormai cinque mesi dal ritorno in campo: dei tre big malandati che avevano concluso la loro scorsa stagione con Wimbledon – lui, Djokovic e Murray – lo svizzero sembra quello davvero intrappolato nel limbo. I tentativi di rientro dalle operazioni al ginocchio sono stati più frettolosi e meno efficaci di quelli di altri colleghi, tanto è vero che pur con il successo di oggi lo score stagionale segna sole cinque vittorie (due delle quali ottenute a Sofia) a fronte di sette sconfitte. Quel che è peggio, come detto, è che a discapito delle sue parole fiduciose risulta difficile vedere miglioramenti sensibili nella sua tenuta in campostabilità e mobilità.

Qualcun altro ad arrivare al Queen’s Club con morale e risultati a terra era Gilles Muller, fino a ieri il gemello “sbagliato” del tennista che lo scorso anno aveva finalmente sfatato la maledizione delle finali ATP. Nel gennaio 2017 il trentacinquenne lussemburghese era riuscito a conquistare il suo primo titolo nel circuito maggiore, imponendosi a Sydney, per poi ripetersi qualche mese più tardi sull’erba di ‘s-Hertogenbosch; una semifinale qui al Queen’s e un quarto di finale a Wimbledon gli avevano regalato il best ranking di numero 21, ma da lì a poco i risultati sono regrediti terribilmente. Contro Denis Shapovalov si salva dalla sesta sconfitta consecutiva, in due tie-break, giocando un tennis su erba che non gli varrà gli highlights – i cinque colpi più belli dell’incontro sono del canadese, frecce di dritto e di rovescio che sibilano sull’erba – ma gli permette di concedere pochissimo al servizio (zero le palle break fronteggiate).

Denis Shapovalov – Queen’s 2018 (© Alberto Pezzali per Ubitennis)

Aggiungendo un po’ di fortuna al cinismo e alla costanza, Muller avanza oltre un avversario più quotato nonostante un mezzo pasticcio a rete a un passo dai match point. Shapovalov, il più giovane tra i trentadue del tabellone, si è trovato a dover scambiare più spesso del suo avversario nei propri turni di battuta: alla lunga, per la legge dei grandi numeri, i due set in grande equilibrio gli sono sfuggiti di mano. A voler forzare un paragone, l’exploit del canadese lo scorso anno al Queen’s Club era stato l’inizio di una promettente carriera – a dimostrazione di ciò, già solo in questa prima metà di 2018 ha migliorato undici volte il proprio best ranking. Il rovescio della medaglia è che ora il tour ha completato il giro da quel momento, e arrivano i punti da difendere. La prima di quelle tre belle settimane londinesi di Muller invece, nonostante il risultato di oggi, sembra essere stato sempre di più il frutto di una stagione felice, tanto meritata quanto isolata.

Dimostrare il contrario sarà dura, agli ottavi di finale. Il suo avversario sarà Marin Cilic, testa di serie numero uno che sull’erba gioca sempre meglio. Il progresso costante del croato è dimostrato anche dalla liscia vittoria su Fernando Verdasco, che ha dovuto fare letteralmente i salti mortali per evitare un passivo peggiore (un paio di palle break le ha annullate con acrobazie da lasciare a bocca aperta). Uno dei cinque membri dell’albo d’oro del Queen’s a far parte del tabellone di quest’anno, Cilic sa di doversi comportare come il favorito anche all’interno di un torneo pieno di insidie. Del resto, ranking e risultati pongono i suoi obiettivi un paio di settimane più in là: “Negli ultimi mesi sto mostrando il mio livello migliore sempre più spesso” ha detto, “penso di star migliorando su ogni superficie e di star giocando in modo solido negli Slam. Per me l’obiettivo finale è il numero uno, e per raggiungerlo bisogna vincerne un paio”.

Risultati:

S. Wawrinka b. [WC] C. Norrie 6-2 6-3
G. Muller b. D. Shapovalov 7-6(7) 7-6(6)
F. Tiafoe b. J. Donaldson 6-4 7-6(4)
[1] M. Cilic b. F. Verdasco 6-3 6-4
[5] S. Querrey b. [WC] J. Clarke 6-3 6-3
D. Medvedev b. [6] J. Sock 7-5 6-3

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Mondo Challenger: primo titolo per De Minaur, Aliassime fa il bis a Lione https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/mondo-challenger-primo-titolo-per-de-minaur-auger-aliassime-fa-il-bis-lione/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/mondo-challenger-primo-titolo-per-de-minaur-auger-aliassime-fa-il-bis-lione/#respond Mon, 18 Jun 2018 16:21:17 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264500 A Nottingham il teenager australiano batte il ritrovato Dan Evans. Terzo hurrà challenger per il 17enne canadese. Munar batte Donati nella finale di Caltanissetta]]>

Caltanissetta (Italia, 127.000, terra) – J. Munar b. M. Donati 6-2 7-6(2)

Nove italiani ai nastri di partenza, solo due ai quarti. Non benissimo, nel complesso, gli atleti di casa nel prestigioso challenger siciliano, provvisto di montepremi massimo in relazione alla categoria di riferimento. Se non altro Matteo Donati, vincitore nel derby tra sopravvissuti con Alessandro Giannessi, s’è rivisto ai livelli smarriti da tempo e ha chiuso con un bagaglio discretamente stipato di fiducia. Per lui una gran rimonta in semifinale contro l’insondabile ungherese Attila Balasz riemergendo dal dirupo di 0-6 2-4 e una classifica che ora dice 171, prossima a un best ranking datato addirittura luglio 2015. Niente titolo, però, finito invece nelle mani di Jaume Munar: a lungo atteso, il catalano sta cambiando passo e al momento cavalca una striscia di dieci vittorie con due titoli di peso, avendo conquistato anche Prostejov giusto un paio di settimane fa. Per lui miglior classifica al numero 87 ATP insieme all’esordio tra i primi 100. Si può cascare peggio.

Nottingham (Gran Bretagna, 127.000, erba) – [2] A. De Minaur b. [SE] D. Evans 7-6(4) 7-5

Il ragazzo ha un talento enorme, lo vedremo presto nei tornei importanti con un ruolo da protagonista“. Così si è espresso Daniel Evans, ex reprobo di Birmingham alla prima finalissima dopo l’intricata vicenda doping che lo ha visto coinvolto, nei riguardi di Alex De Minaur, diciannovenne in deflagrazione al primo titolo challenger della carriera dopo quattro finali perse. Sconfitto nel duello decisivo da Jeremy Chardy la scorsa settimana nel giardino di Surbiton, De Minaur era entrato per la prima volta in vita sua nella top 100 e ha inteso rilanciare con il trofeo alzato nel cielo di Nottingham, foriero di un nuovo best ranking al numero 78 ATP. “Competere sull’erba per me è il massimo, lo pensavo anche senza averci mai giocato. I rimbalzi bassi si adattano perfettamente al mio stile. L’obiettivo per la fine dell’anno? Speravo di chiudere nei 100. Adesso che ci sono, punto alla top 50“. Ambizioso, Alex, ma a buona ragione. A Nottingham ha ceduto solo un set – nei quarti, a Peter Polanski – e a Wimbledon chissà.

Lione (Francia, 64.000, terra) – F. Auger-Aliassime b. [Q] J-S. Tatlot 6-7(3) 7-5 6-2

Doppietta a Lione per l’attesissimo teenager canadese Felix Auger-Aliassime, uno che da quelle parti, a quanto pare, si sente discretamente a casa. Vincitore proprio nella capitale dei Galli del primo titolo della sua giovanissima carriera, Felix ha conquistato il terzo alloro in tre finali battendo in un ultimo atto piuttosto tirato il qualificato padrone di casa Tatlot, comunque bravo a strappare al dichiarato prossimo fenomeno del tennis internazionale l’unico set della settimana. Notevole il torneo portato a termine da Roberto Marcora, solo italiano al via: qualificatosi, il ventottenne di Busto Arsizio si è spinto sino alla semifinale, dopo aver raccolto i notevoli scalpi di Quentin Halys e Christian Garin.

Almaty (Kazakistan, 50.000, terra) – [Q] J. Rodionov b. P. Krstin 7-5 6-2

De Minaur non è stato il solo a vincere il primo titolo in carriera durante lo scorso weekend. Jurij Rodionov, diciannovenne austriaco dal talento tanto puro quanto sinora passato sotto traccia, ha trionfato ad Almaty, Kazakistan, facendo vedere grandi cose. Agevolato da un tabellone di qualità certo non eccelsa, Rodionov ha dimostrato di poter competere anche a livelli decisamente più alti, sempre se gli infortuni, già numerosi se rapportati alla giovane età, lo lasceranno in pace. Ovviamente ottimo anche il torneo del ventitreenne finalista serbo Pedja Krstin, mentre il tonfo rumoroso s’è sentito nella parte di tabellone guidata da Hugo Dellien: il boliviano, terza testa di serie e vincitore di tre tornei negli ultimi due mesi e mezzo, è finito gambe all’aria al primo turno per mano dello sconosciuto russo Alen Avidzba.

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Adelchi Virgili si impone all’Open delle Dolomiti https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/adelchi-virgili-si-impone-allopen-delle-dolomiti/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/adelchi-virgili-si-impone-allopen-delle-dolomiti/#respond Mon, 18 Jun 2018 15:26:33 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264523 In una finale dal tasso tecnico decisamente elevato, con entrambi i giocatori classificati ATP, il tennista fiorentino supera in rimonta Nicola Ghedin ]]>

Finale di lusso quella disputata domenica all’Open delle Dolomiti, dato che a contendersi la vittoria del torneo organizzato dal Circolo Tennis Belluno, c’erano le prime due teste di serie del seeding: Adelchi Virgili, attuale n. 467 ATP, e Nicola Ghedin, n. 962 delle classifiche mondiali ma n. 450 nel 2015.

Alla vigilia i favori del pronostico erano per Virgili, ma il fatto che i precedenti con il 29enne trevigiano fossero in assoluta parità (2 a 2) faceva supporre che non sarebbe stata proprio una passeggiata. E così è stato, dato che il 28enne toscano ha dovuto attingere a tutto il suo indubbio talento per rimontare un set di svantaggio e vincere con il punteggio di 2-6 6-2 6-3, dopo più di due ore di gioco di ottimo livello che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente. “Ghedo è un amico ed un grande giocatore, non è mai facile batterlo” ha dichiarato un soddisfattissimo Virgili durante la premiazione, non mancando di elogiare l’organizzazione del torneo: “Un Open organizzato come un Challenger. Il prossimo anno torno di sicuro”. 

Chiudiamo con una piccola curiosità che unisce i due finalisti e che conferma la qualità del loro tennis: entrambi hanno battuto in carriera uno dei giovani emergenti del circuito ATP, il 19enne tennista greco Stefanos Tsitsipas attuale n. 35 delle classifiche mondiali.

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WTA Ranking: avanzano Krunic, Flipkens e Kuzmova https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/wta-ranking-avanzano-krunic-flipkens-e-kuzmova/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/wta-ranking-avanzano-krunic-flipkens-e-kuzmova/#respond Mon, 18 Jun 2018 14:51:52 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264487 Non ci sono movimenti di rilievo tra le prime giocatrici del ranking. Saluta la top 50 Vekic, campionessa uscente a Nottingham]]>

I primi tornei sull’erba non smuovono i piani alti della classifica. Sono stabili tutte le top10 e, allargando lo sguardo, le son anche le atlete fino alla posizione n.14. Il primo movimento in top20 è il posto in più di Coco Vandeweghe (n.15), semifinalista a ‘s-Hertogenbosch. Le fa eco Ashleigh Barty (+1, n.16), trionfatrice a Nottingham, mentre cede due posizioni Elise Mertens (-2, n.17). Per l’australiana è il secondo trofeo in carriera e conferma una buona attitudine all’erba dopo la finale di Birmingham di un anno fa. Con questo risultato eguaglia il best ranking raggiunto per la prima volta a fine gennaio.

Pos. Giocatrice Punti Tornei Diff. dal 11/06/18
1 Simona Halep 7970 26 0
2 Caroline Wozniacki 6745 27 0
3 Garbiñe Muguruza 6550 24 0
4 Sloane Stephens 5463 25 0
5 Elina Svitolina 5205 23 0
6 Caroline Garcia 4970 24 0
7 Karolina Pliskova 4685 26 0
8 Petra Kvitova 4610 28 0
9 Venus Williams 3971 37 0
10 Madison Keys 3536 23 0
11 Angelique Kerber 3460 30 0
12 Jelena Ostapenko 3392 21 0
13 Julia Goerges 3210 29 0
14 Daria Kasatkina 3125 21 0
15 Coco Vandeweghe 2702 26 1
16 Ashleigh Barty 2640 22 1
17 Elise Mertens 2635 22 -2
18 Naomi Osaka 2350 20 0
19 Magdalena Rybarikova 2145 29 0
20 Anastasija Sevastova 2105 28 0

UP AND DOWN IN TOP 100 – Tra le 50, i progressi maggiori sono quelli di Aleksandra Krunic (+16, n.39), vincitrice del primo torneo International in carriera in Olanda, e di Kirsten Flipkens (+12, n.48). La belga, 32 anni, si è arresa in finale a Krunic ma si può consolare con il miglior ranking ottenuto da fine 2014. Fuori dalla top50, continua la corsa di Viktoria Kuzmova (+15, n.66): la giovane slovacca, alla seconda semifinale in carriera, era n.106 il 13 maggio scorso e n.138 a inizio anno. Ha guadagnato 40 posti in un mese e 72 da gennaio. Presto la vedremo tra le migliori. Altri movimenti di rilievo in salita:

86           +5           [GBR]    Heather Watson
96           +16        [COL]    Mariana Duque-Mariño
98           +5           [AUS]    Samantha Stosur

Perdono terreno alcune delle protagoniste dei tornei sull’erba nel 2017 che, per motivi diversi, non sono riuscite a ripetersi quest’anno. Tra tutte le più note sono  Anett Kontaveit (-3, n.27), vincitrice a ‘s-Hertogenbosch, Lucie Safarova (-9, n.53), semifinalista a Nottingham, che esce di nuovo dalla top50 dopo esserci rientrata settimana scorsa, Donna Vekic (13, n.55), che non è riuscita a difendere il titolo sull’erba inglese.  Venti posti in meno anche per la ventunenne Natalia Vikhlyantseva (n.105), rivelazione a un anno fa in Olanda quando raggiunse la finale e fu battuta proprio dall’estone Kontaveit. Retrocedono anche:

54           -9            [KAZ]    Zarina Diyas
81           -6            [GER]    Carina Witthoeft
101         -3            [BEL]     Yanina Wickmayer

IN E OFF DELLA PROSSIMA SETTIMANA – La prossima settimana usciranno  i punti di Birmingham, Maiorca e dell’ITF di Ilkley. Kvitova e Sevastova difendono i titoli 2017, ma sono in buona compagnia: Muguruza (semifinalea Birmingham), Garcia (semifinale a Maiorca), Goerges (finale a Maiorca), Vandeweghe (quarti a Birmingha), Barty (finale a Birmingham) e Rybarikova (vittoria a Ilkley). Tra le italiane, spiccano i 125 punti di Giorgi, guadagnati con i quarti a Birmingham 2017 partendo dalle qualificazioni.

Pos. Giocatrice Next Off 17th
1 Simona Halep 60
2 Caroline Wozniacki 180
3 Garbiñe Muguruza 185 185
4 Sloane Stephens 1
5 Elina Svitolina 55 55
6 Caroline Garcia 110 100
7 Karolina Pliskova 110
8 Petra Kvitova 470 1
9 Venus Williams
10 Madison Keys 1
11 Angelique Kerber 55
12 Jelena Ostapenko 1
13 Julia Goerges 180 180
14 Daria Kasatkina 55
15 Coco Vandeweghe 100 1
16 Ashleigh Barty 305 55
17 Elise Mertens 1 60
18 Naomi Osaka 55 30
19 Magdalena Rybarikova 140 30
20 Anastasija Sevastova 280 60
47 Camila Giorgi 125 1
73 Sara Errani 12 12
148 Deborah Chiesa 5
170 Martina Trevisan 1
175 Jasmine Paolini 13 8

CASA ITALIA

Nonostante sia uscita al primo turno a Nottingham, Camila Giorgi (n.47) guadagna due posti in classifica generale. Ma la prossima settimana uscirà di nuovo dalla top50: è stata eliminata da Dodin al secondo turno delle qualificazioni a Birmingham, dove difendeva i 125 punti dei quarti dell’anno scorso. Perdono terreno le altre: Sara Errani (-1, n.73), Deborah Chiesa (-5, n.148), Martina Trevisan (-5, n.170), Jasmine Paolini (-2, n.175). Non è più presente in classifica Roberta Vinci.

Complessivamente, il ranking medio della top5 italiana è  122,6. Nella top20 italiana, invece, guadagnano tutte una posizione le atlete dal n.6 al n.19, grazie al buco lasciato da Vinci. Rientra al n.20 Angelica Moratelli.

Pos. Giocatrice Class. WTA Diff. dal 11/06/18
1 Camila Giorgi 47 0
2 Sara Errani 73 0
3 Deborah Chiesa 148 0
4 Martina Trevisan 170 0
5 Jasmine Paolini 175 0
6 Jessica Pieri 212 1
7 Anastasia Grymalska 223 1
8 Francesca Schiavone 234 1
9 Martina Di Giuseppe 238 1
10 Georgia Brescia 248 1
11 Camilla Rosatello 267 1
12 Giulia Gatto-Monticone 269 1
13 Cristiana Ferrando 301 1
14 Stefania Rubini 320 1
15 Federica Di Sarra 368 1
16 Gaia Sanesi 378 1
17 Martina Caregaro 439 1
18 Alice Matteucci 466 1
19 Martina Colmegna 471 1
20 Angelica Moratelli 490

NEXT GEN RANKING

Viktoria Kuzmova sale al n.2, superando Bellis. Anna Blinkova scavalca la n.7 Caroline Dolehide. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1998).

Pos. Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 11/06/18
1 Aryna Sabalenka 1998 43 0
2 Viktoria Kuzmova 1998 66 1
3 Catherine Bellis 1999 67 -1
4 Vera Lapko 1998 84 0
5 Sofia Kenin 1998 91 0
6 Marketa Vondrousova 1999 104 0
7 Anna Blinkova 1998 109 1
8 Caroline Dolehide 1998 111 -1
9 Marta Kostyuk 2002 136 0
10 Sofya Zhuk 1999 144 0

NATION RANKING

La Romania sale per la prima volta al 3° posto. Di conseguenza, la Russia retrocede al n.4. Balzo in avanti di due posizioni del Belgio (n.8), che vanta 3 atlete in top50 grazie ai progressi  di Flipkens.  (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Pos. Nazione Punteggio Diff. dal 11/06/18
1 Stati Uniti 23 0
2 Repubblica Ceca 39 0
3 Romania 64 1
4 Russia 65 -1
5 Germania 99 0
6 Francia 103 0
7 Ucraina 107 0
8 Belgio 109 2
9 Spagna 111 -1
10 Australia 113 -1

LE TOP 50

1 0 [ROU] Simona Halep 26 7970 18
2 0 [DEN] Caroline Wozniacki 27 6745 21
3 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 24 6550 23
4 0 [USA] Sloane Stephens 25 5463 18
5 0 [UKR] Elina Svitolina 23 5205 18
6 0 [FRA] Caroline Garcia 24 4970 23
7 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 4685 19
8 0 [CZE] Petra Kvitova 28 4610 21
9 0 [USA] Venus Williams 37 3971 14
10 0 [USA] Madison Keys 23 3536 18
11 0 [GER] Angelique Kerber 30 3460 20
12 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 3392 21
13 0 [GER] Julia Goerges 29 3210 23
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 3125 23
15 1 [USA] Coco Vandeweghe 26 2702 18
16 1 [AUS] Ashleigh Barty 22 2640 19
17 -2 [BEL] Elise Mertens 22 2635 24
18 0 [JPN] Naomi Osaka 20 2350 22
19 0 [SVK] Magdalena Rybarikova 29 2145 23
20 0 [LAT] Anastasija Sevastova 28 2105 22
21 0 [NED] Kiki Bertens 26 2090 26
22 0 [GBR] Johanna Konta 27 2050 21
23 0 [RUS] Maria Sharapova 31 1943 14
24 1 [CZE] Barbora Strycova 32 1830 24
25 1 [AUS] Daria Gavrilova 24 1810 23
26 1 [ESP] Carla Suárez Navarro 29 1706 23
27 -3 [EST] Anett Kontaveit 22 1656 23
28 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 26 1596 25
29 0 [CHN] Shuai Zhang 29 1545 30
30 0 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1543 33
31 0 [POL] Agnieszka Radwanska 29 1396 19
32 0 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1385 22
33 2 [ROU] Irina-Camelia Begu 27 1365 27
34 2 [RUS] Ekaterina Makarova 30 1330 19
35 -2 [GRE] Maria Sakkari 22 1324 21
36 1 [HUN] Timea Babos 25 1300 26
37 -3 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1285 25
38 0 [CHN] Shuai Peng 32 1262 23
39 16 [SRB] Aleksandra Krunic 25 1210 23
40 0 [CZE] Katerina Siniakova 22 1190 26
41 0 [FRA] Alizé Cornet 28 1180 26
42 -3 [USA] Danielle Collins 24 1160 27
43 3 [BLR] Aryna Sabalenka 20 1145 23
44 3 [BEL] Alison Van Uytvanck 24 1143 23
45 3 [CRO] Petra Martic 27 1130 14
46 -3 [EST] Kaia Kanepi 33 1123 16
47 2 [ITA] Camila Giorgi 26 1099 18
48 12 [BEL] Kirsten Flipkens 32 1076 23
49 1 [ROU] Sorana Cirstea 28 1065 24
50 2 [RUS] Elena Vesnina 31 1060 22

Legenda – Nella top 50 trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice- anni – punti – tornei.

LA RACE

1 0 [ROU] Simona Halep 26 5285 9
2 0 [DEN] Caroline Wozniacki 27 3370 10
3 0 [CZE] Petra Kvitova 28 3032 11
4 0 [UKR] Elina Svitolina 23 2950 10
5 0 [GER] Angelique Kerber 30 2730 10
6 0 [USA] Sloane Stephens 25 2663 10
7 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 24 2253 12
8 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 2241 10
9 1 [BEL] Elise Mertens 22 2091 11
10 -1 [RUS] Daria Kasatkina 21 2075 14
11 1 [JPN] Naomi Osaka 20 1831 11
12 -1 [FRA] Caroline Garcia 24 1722 12
13 1 [NED] Kiki Bertens 26 1605 14
14 -1 [USA] Madison Keys 23 1592 10
15 0 [GER] Julia Goerges 29 1357 11
16 0 [EST] Anett Kontaveit 22 1269 13
17 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1259 12
18 0 [RUS] Maria Sharapova 31 1247 9
19 0 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1238 19
20 [AUS] Ashleigh Barty 22 1147 11

Legenda – Nella RACE trovate, in ogni riga: classifica – variazione rispetto alla settimana precedente – nazionalità – giocatrice – anni – punti – tornei

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ATP Halle: Thiem evita la trappola Youzhny, Nishikori senza brillare https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/atp-halle-thiem-evita-la-trappola-youzhny-nishikori-avanti-senza-brillare/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/atp-halle-thiem-evita-la-trappola-youzhny-nishikori-avanti-senza-brillare/#respond Mon, 18 Jun 2018 14:25:58 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264533 L'austriaco messo alla prova dall'esperienza del russo ma ne esce benissimo. Il giapponese passa in due set ma dovrà salire già dal prossimo turno. Netto successo di Bautista Agut ]]>

La prima giornata del Gerry Weber Open, 26a edizione, ha visto l’esordio delle teste di serie N.3 e N.4, per le prime due attesissime cioè Roger Federer e Alexander Zverev bisognerà attendere la giornata di martedì.

L’esordio del N.3 del seeding Dominic Thiem era tutto altro che agevole. L’esperto Mikhail Youzhny, finalista qui nel 2013, non è avversario da prendere sottogamba a maggior ragione dopo che questi era uscito vincitore dalle qualificazioni. Il gioco completo del russo fatto di variazioni, rovesci in slice, discese a rete in controtempo ha portato l’austriaco ad uscire dai suoi schemi classici: e lo ha fatto molto bene pur soffrendo molto nel primo set. Thiem ha servito per il parziale sul 5-4 e ha avuto due set point consecutivi sul 40-15 senza riuscire a chiudere. Ci ha messo quindi altri 25 minuti per chiudere il primo set al tie-break per 7 punti a 5 grazie all’ultima volée sbagliata dal russo.

Uno spettacolare passante di rovescio lungolinea ha poi dato al finalista del Roland Garros il break in apertura di secondo parziale che ha chiuso virtualmente il discorso, prima del definitivo 6-2 finale: se il primo set era durato oltre un’ora il secondo si è chiuso in meno della metà del tempo. Per Thiem al secondo turno ci sarà la sfida contro il giapponese Yuichi Sugita che ha superato un po’ a sorpresa in 3 set la wild-card locale Marterer.

A proposito di giapponesi, esordio stagionale sull’erba non propriamente memorabile di Kei Nishikori che ha piegato in due set lottati il qualificato tedesco Matthias Bachinger, N.159 del ranking mondiale. Molto discontinuo Nishikori specialmente nel secondo set quando ha sprecato per due volte un break di vantaggio dovendosi poi rifugiare in un tie-break poi controllato abbastanza agevolmente. Ma il prossimo turno che lo vedrà impegnato contro il vincente del match tra Mischa Zverev e Karen Khachanov, richiederà una prestazione di livello decisamente superiore.

L’unica altra testa di serie impegnata è stato come detto la N.4: Roberto Bautista Agut si è liberato agevolmente di un altro giocatore di casa Jan-Lennard Struff con un perentorio 6-4 6-1 in 71 minuti: Bautista ha salvato tutte le 4 palle break concesse, conquistando quasi il 50% dei punti in risposta. Ora per lo spagnolo sfida contro Robin Haase che ha superato in rimonta il portoghese Joao Sousa dopo 2h22.

Il programma della seconda giornata

Oltre agli esordi di Federer (contro Bedene) e A. Zverev (contro Coric) da segnalare anche il derby italiano tra Andreas Seppi e Matteo Berrettini previsto come terzo match sul Campo N.1 a partire dalle 12:00.

https://twitter.com/GERRYWEBERWORLD/status/1008765969093849091

Risultati:

[3] D. Thiem b. [Q] M. Youzhny 7-6(5) 6-2
Y. Sugita b. [WC] M. Marterer 6-4 5-7 6-3
[Q] D. Kudla b. [Q] L. Lacko 6-4 6-4
[7] K. Nishikori b. [Q] M. Bachinger 6-3 7-6(3)
R. Haase b. J. Sousa 4-6 7-5 6-4
[4] R. Bautista Agut b. J. Struff 6-4 6-1

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Tornei ITF e Junior: i campioni della settimana https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/tornei-itf-e-junior-campioni-della-settimana-3/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/tornei-itf-e-junior-campioni-della-settimana-3/#respond Mon, 18 Jun 2018 14:01:15 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264491 Settimana 11-17 giugno. Ons Jabeur trionfa sull'erba di Manchester ($100,000). Il 17enne Passaro si aggiudica un G2 in Polonia, il coetaneo Fiorentini un G5 in Ucraina]]>

ITF FEMMINILI

Hodmezovasarhely, Ungheria – $60,000 Clay
Mariana DUQUE-MARINO (COL) b. Irina Maria BARA (ROU) 4-6 7-5 6-2

Kofu, Giappone – $25,000 Hard
Misaki DOI (JPN) b. Lisa-Marie RIOUX (JPN) 6-2 6-3

Manchester, Gran Bretagna – $100,000 Grass
Ons JABEUR (TUN) b. Sara SORRIBES TORMO (ESP) 6-2 6-1

Sumter, USA – $25,000 Hard
Taylor TOWNSEND (USA) b. Alize LIM (FRA) rit.

Barcellona, Spagna – $25,000 Clay
Estrella CABEZA-CANDELA (ESP) b. Aliona BOLSOVA ZADOINOV (ESP) 6-2 6-3

Singapore, Singapore – $25,000 Hard
Julia GLUSHKO (ISR) b. Risa OZAKI (JPN) 1-6 6-1 6-4

Gyeongsan, Corea del Sud – $15,000 Hard
Hanna CHANG (USA) b. Eri SHIMIZU (JPN) 6-4 6-2

Obidos, Portogallo – $25,000 Carpet
Dejana RADANOVIC (SRB) b. Nuria PARRIZAS-DIAZ (ESP) 6-3 6-3

Prerov, Repubblica Ceca – $15,000 Clay
Gabriela PANTUCKOVA (CZE) b. Magdalena PANTUCKOVA (CZE) 6-4 6-0

Minsk, Bielorussia – $15,000 Clay
Katyarina PAULENKA (BLR) b. Margaux BOVY (BEL) 6-4 6-3

Essen, Germania – $25,000 Clay
Mandy MINELLA (LUX) b. Cindy BURGER (NED) 7-5 4-6 6-4

Padova, Italia – $25,000 Clay
Fiona FERRO (FRA) b. Liudmila SAMSONOVA (RUS) 7-5 6-3

Maribor, Slovenia – $15,000 Clay
Irina RAMIALISON (FRA) b. Xinyu WANG (CHN) 6-2 6-7(3) 7-5

Hammamet, Tunisia – $15,000 Clay
Fernanda BRITO (CHI) b. Natalia SIEDLISKA (GER) 6-2 rit.

TORNEI JUNIOR

New Caledonia ITF Junior, Nuova Caledonia – Grade 5 Hard
Boys Singles: Alex BULTE (AUS) b. Corban CROWTHER (NZL) 7-6(5) 2-6 6-3
Girls Singles: Lara WALKER (AUS) b. Kokomi KOYAMA (JPN) 6-2 6-2

PTT – ITF Junior, Thailandia – Grade 5 Hard
Boys Singles: Karl LEE (USA) b. Iiro VASA (FIN) 6-3 6-3
Girls Singles: Lunda KUMHOM (THA) b. Pimrada JATTAVAPORNVANIT (THA) 6-3 6-4

Copa Mundo Maya by Universidad Galileo, Guatemala – Grade 4 Hard
Boys Singles: Rafael Alfonso DE ALVA VALDEZ (MEX) b. Maxwell MCKENNON (USA) 6-2 6-4
Girls Singles: Rut GALINDO (GUA) b. Maria Fernanda CARVAJAL ALTAMIRANO (MEX) 6-1 6-3

Sofiya Cup, Ucraina – Grade 5 Clay
Boys Singles: Andrea FIORENTINI (ITA) b. Danyil FEDOROV (UKR) 6-3 7-5
Girls Singles: Lyubov KOSTENKO (UKR) b. Alina TSYURPALEVYCH (UKR) 6-7(3) 6-1 6-2

Viva Club Trophy, Romania – Grade 5 Clay
Boys Singles: Sebastian GIMA (ROU) b. Taiyo HIRANO (JPN) 6-2 6-4
Girls Singles: Raluca Maria TUDORACHE (ROU) b. Sophie LUESCHER (SUI) 6-1 6-2

Copa Quito, Ecuador – Grade 5 Clay
Boys Singles: Christopher LI (PER) b. Alvaro GUILLEN MEZA (ECU) 4-6 7-5 7-6(2)
Girls: Ariana CHAN BARATAU (ECU) b. Maria Catalina CABARIQUE MEJIA (COL) 7-6(1) 1-6 6-1

26th Internat. Nürnberger Versicherungs Junior Tournament, Germania – Grade 1 Clay
Boys Singles: Jiri LEHECKA (CZE) b. Giulio ZEPPIERI (ITA) 6-3 7-5
Girls Singles: Lea MA (USA) b. Elizabeth MANDLIK (USA) 6-4 7-5

Speaker Cup International Junior Championships 2018 (week 2), Taipei – Grade 5 Clay
Boys Singles: Ming-Chieh CHIU (TPE) b. Pengyu LU (CHN) 4-6 6-3 6-4
Girls Singles: Ya Yi YANG (TPE) b. Yujiao CHE (CHN) 7-6(5) 2-6 6-3

Miedzynarodowy Turniej Juniorów o Puchar Slaska, Polonia – Grade 2 Clay
Boys Singles: Francesco PASSARO (ITA) b. Matteo ARNALDI (ITA) 6-3 6-4
Girls Singles: Gabriela MARTINEZ ASENSI (ESP) b. Dasha LOPATETSKAYA (UKR) 1-6 6-4 6-2

Darwin Junior International, Australia – Grade 5 Hard
Boys Singles: Michael SHEPHEARD (AUS) b. Nikita VOLONSKI (AUS) 6-4 6-2
Girls Singles: Amber MARSHALL (AUS) b. Natasha RUSSELL (AUS) 6-0 6-4

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Federer, il numero uno cosmopolita che fa ’30’ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/roger-federer-il-numero-uno-cosmopolita-che-fa-trenta/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/roger-federer-il-numero-uno-cosmopolita-che-fa-trenta/#respond Mon, 18 Jun 2018 13:36:43 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264457 I numeri della prima settimana sull'erba. Roger Federer aggiunge la 30esima città alla lista di quelle in cui ha alzato almeno un trofeo. Bene Tomic, benissimo Gasquet]]>

0 – le semifinali raggiunte da Nick Kyrgios sull’erba, prima di quella raggiunta a Stoccarda la scorsa settimana. Un numero piuttosto sorprendente, specie se proporzionato al talento e all’adattabilità del gioco del 23enne australiano ai prati. Del resto, l’approdo di Nick nel grande tennis avvenne a Wimbledon nel 2014: quattro anni fa, proveniente dai primi due challenger della carriera giocati sull’erba (e vincendo il secondo) si presentò da 144 del mondo nel tabellone principale dei Championships, grazie a una wild card. Un invito che si meritò tutto: fermato solo ai quarti da Raonic, mostrò al mondo le sue grandissime potenzialità sconfiggendo tennisti come Gasquet e, soprattutto, Nadal. A Church Road nei due anni successivi si è però fermato agli ottavi (l’anno scorso si è ritirato al primo turno). Dal 2015, eccezion fatta per Wimbledon, sull’erba ha preso parte solo a tre edizioni del Queen’s, dove non è mai riuscito a vincere una partita. Quest’anno, forse condizionato nella sua scelta dai problemi al gomito che gli hanno fatto saltare in pratica tutta la stagione sul rosso, si è iscritto per la prima volta a Stoccarda. Due buone vittorie in tre set contro Marterer, 50 ATP, e soprattutto su un ottimo specialista quale Feliciano Lopez, 30 ATP, gli hanno regalato la prima semifinale della carriera sui prati, dove ha trovato Federer. Il terzo incontro ufficiale con il campione svizzero è terminato, come i precedenti due (Madrid 2015 e Miami 2017), al tie-break del terzo, situazione nella quale ha prevalso l’elvetico. Al di là del risultato, l’impressione è che, se voglia e salute lo accompagnano, Nick sia tra i favoriti a Wimbledon.

2 – le semifinali raggiunte a Wimbledon da Richard Gasquet (nel 2007 fu fermato da Federer, nel 2015 da Djokovic), che sull’erba aveva vinto due titoli (Nottingham 2005 e 2006) e raggiunto una finale (Eastbourne 2014). Risultati che bastano per definirlo come giocatore capace di esprimersi a buonissimi livelli anche sull’erba, lui che, dotato di un talento tennistico universale, è stato top ten, ha già vinto 14 titoli in carriera, raggiunto 15 finali (tre delle quali nei Masters 1000: una ad Amburgo sulla terra nel 2005, e due sul cemento all’aperto di Toronto nel 2006 e nel 2012), nonchè un’altra semifinale Slam (Us Open 2013). A ‘s-Hertogenbosch, dove tornava a giocare per la seconda volta a distanza di dieci anni, era la seconda testa di serie (dietro a Mannarino) del tabellone. Non ha deluso le attese: prima ha eliminato Donskoy (con un duplice 6-2), 76 ATP, poi ha avuto la meglio su due grandi talenti per motivi diversi non dotati di una classifica proporzionale alle loro cacapità. Ha difatti prima eliminato ai quarti (con un doppio tie-break) Tsitsipas, 37 ATP; poi in semi Tomic (6-4 6-7 6-2), 181 ATP. In finale, anticipandosi di un giorno (compie gli anni oggi, 18 giugno) si è regalato per il suo 32° compleanno il quindicesimo titolo della carriera, sconfiggendo (6-3 7-6) per la quarta volta in cinque confronti il connazionale Jeremy Chardy, 72 ATP.

3 – gli italiani in campo nella prima settimana del calendario tennistico dedicato ai tornei che si giocano sull’erba: a tutti è andata male, complessivamente non hanno raccolto neanche un set. Subito dopo il Roland Garros, hanno risposto all’appello Andreas Seppi, un curriculum sui prati (1 titolo, altre due finali, sette semi complessive e un ottavo a Wimbledon nel 2013) che lo pone probabilmente come il più forte ‘erbivoro’ italiano dell’era Open. Il bolzanino, iscrittosi per la quarta volta a S- Hertogenbosch, dove non aveva mai raggiunto i quarti, ha però deluso, perdendo al primo turno nettamente (6-4 6-2) dal 23enne statunitense Mackenzie MacDonald, 110 ATP. Non ha fatto meglio Camila Giorgi, reduce dalla sua miglior stagione sulla terra battuta (a Praga la prima semifinale, quarti a Lugano e primo terzo turno a Parigi, dove ha perso d’un soffio dalla poi finalista Stephens). La marchigiana ha giocato all’Internatonal di Nottingham, dove ha perso (7-6 6-2) al primo turno in un incontro inedito dalla slovena Jakupovic, 118 WTA. Purtroppo Camila non ha fatto meglio a Birmingham, dove si è fermata al turno decisivo delle qualificazioni. Meno rimpianti per Matteo Viola, 281 ATP, bravo a qualificarsi al ricco ATP 250 di Stoccarda, dopo aver eliminato lo slovacco Martin, 159 ATP e il tedesco Puetz 305. Nel tabellone principale ha però potuto molto poco contro un tennista di un’altra categoria come Gilles Simon (vincitore 6-0 6-3), 55 ATP. Settimana da dimenticare per i colori azzurri.

4 – le semifinali raggiunte a s- Hertogenbosch da Kirsten Flipkens. Numeri che non sorprendono, considerando la spiccata attitudine al tennis su erba della belga classe ’86, capace di issarsi sino alle semifinali a Wimbledon nel 2013, anno migliore della carriera, nel quale raggiunse anche la 13esima posizione del ranking e gli ottavi a Melbourne (quella in Australia fu la prima delle due volte in carriera nelle quali è arrivata alla seconda settimana di un Major). Partita male nel 2018, si era ripresa parzialmente sulla terra, la superficie da lei meno amata, raggiungendo i quarti a Lugano e la semifinale a Norimberga. Nell’Intenational olandese, dotato di un albo d’oro di un certo spessore – Martina Hingis, Justin Henin, Kim Clijsters, Mary Pierce e Simona Halep (oltre che le nostre Vinci e Giorgi) – ha superato Kalinskaya (6-3 6-0), 142 WTA; Bertens (6-4 6-7 6-1), 21 WTA; Sabalenka (duplice 6-4) 46 WTA; Kuzmova (7-5 6-7 6-4) 81 WTA, prima di arrendersi in finale (6-7 7-5 6-1) a Aleksandra Krunic, 55 WTA e al primo titoo in carriera.

5 – le sconfitte consecutive rimediate da Adrian Mannarino, il quale ha vinto anche una sola (il primo turno di Barcellona contro Cuevas) delle ultime otto partite giocate. Il 25 ATP francese, a giorni trentenne (compie gli anni il 29 giugno) da inizio marzo è incappato in una crisi nera, che nemmeno l’approdo sulla sua superficie preferita, l’erba, è riuscito a fargli superare. Sui prati, unico terreno dove ha nel circuito maggiore una percentuale di successi superiore al 50%, è incappato nell’ennesima delusione. Nel primo turno di ‘s-Hertogenbosh, il transalpino,  capace in carriera di rggiungere quattro finali nel circuito ATP (due l’anno scorso, sull’erba di Antalya e sul cemento di Tokyo) ha perso per la sesta volta in altrettanti incontri contro Jeremy Chardy, 72 ATP.

9 – la posizione a inizio anno di Johanna Konta nel ranking WTA. Dopo aver raggiunto i quarti nel primo torneo stagionale, il Premier di Brisbane, la britannica – salita sino alla 4°posizione del ranking dopo le semifinali a Wimbledon dello scorso anno – era incappata in una brutta crisi di risultati, non riuscendo mai a giungere sino ai quarti, scivolando inevitabilmnete al 22° posto della classifica. A ben vedere, il periodo difficile di Johanna era iniziato proprio dopo i Championships 2017: dopo quel torneo che la consacrò tra le grandi del tennis e idolo del suo popolo, non aveva mai vinto tre partite di fila, raggiungendo i quarti solo a Cincinnati, oltre che a Brisbane. Questa settimana a Nottingham, dove difendeva la finale persa lo scorso anno contro la Vekic, è tornata nuovamente all’ultimo atto del torneo, senza perdere un set. Johanna ha sconfitto nell’ordine Kurumi Nara (6-2 6-3), 97 WTA; Heather Watson (6-4 7-6), 91 WTA; Dalila Jakupovic(6-4 6-2), 118 WTA; si è presa una nuova rivincita sulla Vekic (6-2 6-3), 42 WTA, prima di essere fermata in finale dalla Barty, 18 WTA; vincitrice col punteggio di 6-3 3-6 6-4.

13 – i mesi di assenza da una finale ATP per Milos Raonic. L’ultima era arrivata a Istanbul, a maggio 2017: da numero 6 del mondo si arrese, in quella che era la sua prima finale in carriera sulla terra, a Marin Cilic. L’ex numero 3 del mondo (a fine 2016), uscito a febbraio dai primi 30 ATP, era reduce da una seconda parte di 2017 nella quale l’infortunio alla gamba destra lo aveva costretto con scarsi risultati a giocare solo tre tornei (Washington, Montreal e Tokyo) dopo i Championships. Non era iniziato bene nemmeno il 2018, nel quale aveva vinto una sola partita (contro Daniel, atleta non tra i primi 100 ATP) tra Brisbane, Melbourne e Delray Beach. In coincidenza dell’inizio della collaborazione con Goran Ivanisevic come suo nuovo coach, nel Sunshine Double si era riaccesa la luce per il canadese: semifinale a Indian Wells, quarti a Miami (fermato entrambe le volte da Del Potro). Sulla terra Milos ha giocato poco – appena due tornei – e nemmeno tanto male (ottavi a Montecarlo e Madrid, dove ha sconfitto Dimitrov), ma era sull’erba (dove ha raggiunto due finali a Wimbledon, una al Queens, e un’altra semi ai Championships) che riponeva tante sue attenzioni. Per la prima volta iscrittosi a Stoccarda, ha visto ripagata la sua scelta, giungendo in finale senza perdere un set: dopo aver sconfitto Basic, 78 ATP, e Fucscovics, 46 ATP; ha eliminato senza troppi problemi due top ten come Berdych, 19 ATP e Pouille, 16 ATP. In finale nulla ha potuto contro Federer, perdendo -in due parziali piuttosto lottati- l’undicesimo dei quattordici confronti diretti con lo svizzero.

30 – le città nel mondo che possono vantarsi di aver ospitato tornei che hanno nel proprio albo d’oro Roger Federer, sparse in quattro continenti. La maggioranza di esse, ben sedici, sono in Europa (Amburgo 4, Basilea 8, Estoril, Gstaad, Halle 9, Istanbul, Londra 10 -8 Wimbledon + 2 ATP Finals-, Madrid 3, Marsiglia, Milano, Monaco di Baviera, Parigi 2 -Roland Garros + Bercy-, Rotterdam 3, Stoccarda, Stoccolma, Vienna 2). Il secondo continente che conta più città dove Roger ha vinto è l’America Settentrionale con 6 (Cincinnati 7, Houston 2, Indian wells 5, Miami 3, New York 5, Toronto 2), seguita poi dall’Asia con cinque (Bangkok 2, Doha 3, Dubai 7, Shanghai 4 -2 Masters 1000 + 2 ATP Finals-, Tokyo) e Australia con tre (Brisbane, Melbourne 6, Sydney). Questa settimana si è aggiunta Stoccarda, città che aveva però visto giocare già quattro volte Roger in un suo torneo: nel 2000 e 2001, quando ancora ospitava un Masters 1000 indoor, e nel 2016 e 2017. L’elvetico non era però mai arrivato nemmeno una volta in finale nella città famosa per essere la patria dell’automobile. Roger si è rifatto in questi giorni, eliminando Misha Zverev, 54 ATP; Guido Pella, 74 ATP; Nick Kyrgios, 24 ATP; e Milos Raonic, 35 ATP. Tre di essi erano tennisti capaci di esprimersi al meglio sull’erba e gli ultimi due affrontati sul suo cammino per il titolo possono puntare a vincere Wimbledon: eppure Roger, al rientro nel circuito dopo tre mesi, ha portato a 21-2 il bilancio vittorie sconfitte nel 2018 e conquistato il 98° titolo della sua carriera. Numeri del genere aiutano forse a definirlo meglio di tanti superlativi (meritati).

N.b. Il numero a fianco della città indica il numero di volte che Roger è riuscito a vincere in quella stessa località

243 – la posizione nella classifica ATP in cui era scivolato lo scorso maggio Bernard Tomic. Il 25enne australiano nato a Stoccarda, 17 del mondo appena due anni fa, pagava un 2017 e una prima metà del 2018 nei quali, complessivamente, aveva raggiunto appena due volte i quarti di finale (Istanbul e Eastbourne). Un periodo buio di 16 mesi nel quale, tra una serie di piccoli infortuni e una scarsa voglia di concentrarsi sul tennis, sembrava ormai irrimedibilmente destinato a sprecare il grande talento che madre natura gli aveva regalato. Qualche segnale di ripresa lo si era avuto lo scorso maggio, quando Bernard prima aveva conquistato una finale in un Challenger francese sulla terra, poi era riuscito a qualificarsi al tabellone principale del Roland Garros (perdendo contro Trungelliti). L’inizio della stagione su erba, la superficie dove si trova meglio – a Wimbledon ha raggiunto una volta i quarti (2011) e altre due gli ottavi – lo ha riportato in semifinale in evento ATP. A ‘s-Hertogenbosch, dove è dovuto partire dalle qualificazioni senza mai perdere un set, ha mandato a casa Brown (172ATP), Smycek (125), King (165), Haase (44), Verdasco (34) per poi fermarsi solo al terzo parziale davanti a Gasquet, 30 ATP.

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Gasquet festeggia i 32 anni con il ‘titolo della furbizia’ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/a-32-anni-gasquet-evita-federer-e-centra-il-15esimo-titolo/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/a-32-anni-gasquet-evita-federer-e-centra-il-15esimo-titolo/#respond Mon, 18 Jun 2018 11:19:33 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264461 Quest'oggi il talento francese compie 32 anni e festeggia con il titolo n.15 in carriera a 's-Hertogenbosch. Dove ammette di essere andato... dopo aver sbirciato la programmazione di Federer]]>

Un compleanno particolarmente felice per Richard Gasquet che festeggia i 32 anni con il 15esimo titolo in carriera. Domenica infatti il tennista di Béziers ha fatto suo il torneo ‘250’ di ‘s-Hertogenbosch, superando in finale il connazionale Jérémy Chardy per 6-3 7-6(5) nel 102esimo derby disputato da Richard nel circuito maggiore, il 70esimo vinto. Si tratta del terzo titolo su erba per Gasquet e di una performance particolarmente incoraggiante in vista dell’appuntamento di Wimbledon dove Richard ha disputato finora due semifinali, nel 2007 e nel 2015.

Enfant prodige e grande speranza del tennis francese nei primi anni Duemila, a Richard manca ancora un grande sigillo, nonostante il suo percorso lo abbia portato al best ranking n. 7. L’anno scorso, insieme a Simon, Pouille, Tsonga, Mahut e Herbert ha sollevato la tanto agognata insalatiera d’argento, portando la Francia alla decima vittoria in Coppa Davis.  Dopo il successo a ‘s-Hertogenbosch, il francese ha candidamente dichiarato di aver optato per il torneo olandese per evitare un certo… Roger Federer a Stoccarda: “Non sono sorpreso della sua vittoria. È stato meglio venire qui (a ‘s-Hertogenbosch), sapevo che Federer sarebbe andato a Stoccarda e quindi mi sono iscritto qui, lo confesso!“.

Con la vittoria in Olanda, Gasquet è nella top 4 dei tennisti in attività più vincenti nei tornei ‘250’: Roger Federer è al comando con 25 titoli, seguito da Murray e Ferrer a pari merito (16), da Gasquet (15) e da Cilic (14). Nella classifica complessiva Gasquet è 12esimo: guida Muster con 26 allori, avvicinato da Federer con il titolo di Stoccarda, seguono Hewitt (22), Roddick (21), Sampras (20) e il trio composto da Kafelnikov, Agassi e Chang (19).

Gasquet consolida la decima posizione nella classifica dei tennisti più titolati tra quelli in attività (si avvicina a Wawrinka e Tsonga, fermi a 16 titoli); il francese è anche nella top 10 dei tennisti in attività con più finali all’attivo: è il nono (dopo Cilic e Berdych a 31 e prima di Wawrinka e Tsonga a 28) con 30 finali disputate e un bilancio in perfetta parità di 15 vittorie e 15 sconfitte.

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Dodin è ancora fatale a Giorgi: niente main draw a Birmingham https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/wta-birmingham-quali-giorgi-si-ferma-al-secondo-turno/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/wta-birmingham-quali-giorgi-si-ferma-al-secondo-turno/#respond Mon, 18 Jun 2018 10:31:09 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264455 L'azzurra non supera le qualificazioni a Birmingham, fermata al secondo turno dalla francese Dodin. Tornerà in campo a Eastbourne]]>

Camila Giorgi non sarà nel main draw del torno di Birmingham. Dopo un match lottato al terzo set, la maceratese cade al secondo turno delle qualificazioni per mano della francese Océane Dodin. Dopo aver vinto il primo set al tie-break per 7 punti a 4, Camila – attuale n. 49 WTA e testa di serie n. 1 delle quali – subisce la rimonta della 21enne francese (n. 179 del ranking) che fa suo il secondo parziale, terminatosi anch’esso al tie-break, per poi chiudere l’incontro 6-4 al terzo. L’anno scorso l’azzurra si era issata ai quarti di finale del torneo britannico ma, nel match contro Ashleigh Barty, era stata costretta all’abbandono per un infortunio alla coscia.

Si tratta della seconda sfida tra l’italiana e la francese, che praticano un tennis per certi versi sovrapponibile, e Dodin si è confermata avversaria complicata da gestire per Camila. L’unico altro precedente, risalente al Roland Garros 2017, è stato infatti vinto nettamente dalla 21enne di Lilla. Partita che viene ricordata soprattutto per la quasi totale assenza di scambi lunghi, come era del resto prevedibile conoscendo le caratteristiche delle due giocatrici.

Oggi, nell’ultimo round delle quali, la Dodin affronterà la britannica Dunne; in campo anche Genie Bouchard opposta alla statunitense Jenifer Brady. Un’altra americana, Bernarda Pera, se la vedrà con la ceca Jakupovic mentre Kristina Pliskova – gemella di Karolina – con la svizzera Perrin. Il prossimo impegno di Camila Giorgi saranno invece le qualificazioni del Premier di Eastbourne, prima dell’approdo sui campi di Wimbledon.

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Murray: “Non tornare numero 1 non sarà la fine del mondo” https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/murray-il-ritorno-senza-peso-non-tornare-n-1-non-sara-la-fine-del-mondo/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/murray-il-ritorno-senza-peso-non-tornare-n-1-non-sara-la-fine-del-mondo/#respond Mon, 18 Jun 2018 08:26:33 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264441 Lo scozzese parla delle sue condizioni fisiche e delle sue aspettative per il futuro, a poche ore dal suo ritorno in campo al Queen's dopo lo stop di undici mesi per l'operazione all'anca]]>

da Londra

Fin dai primi grandi successi, la carriera di Andy Murray è stata una rincorsa per dimostrare di meritare appieno il titolo quarto Fab Four. Dopo i titoli Slam e la posizione di numero uno mondiale, il “Ringo Starr” del quartetto più forte degli ultimi quindici anni di tennis si trova davanti una nuova prova, forse ancor più difficile, da superare per rimanere al passo degli altri tre giganti: il famigerato comeback.

Un problema all’anca destra ha costretto Murray ad andare sotto i ferri in gennaio – non la prima operazione chirurgica della sua carriera, ma di certo la più seria – e quindi a rinviare un rientro dopo l’altro mentre gli altri big, chi meglio e chi peggio, superavano i propri acciacchi e tornavano a vincere. Ogni volta invece l’appuntamento del trentunenne scozzese con il campo veniva spostato più in là. E ognuna di quelle volte la paura che il danno fosse irrecuperabile cresceva, alimentata anche in parte dalla tendenza drammatica della stampa britannica (che lo ha ovviamente braccato più assiduamente del solito nell’arco dell’ultimo anno).

Prima l’Australia, poi la terra, poi un Challenger fatto apposta per lui, poi ancora l’erba olandese. Nel mezzo, blocchi di allenamento interrotti per sparire di nuovo dai radar, come quello di marzo all’academy di Patrick Mouratoglou a Nizza. Alla fine, il ritorno sarà a casa: a poche ore dal sorteggio del tabellone dei Fever-Tree Championships di Londra, confortato dalla mezza dozzina di set giocati in settimana, Murray ha confermato la sua presenza al torneo che ha vinto più di ogni altro in carriera (cinque titoli record). L’assegno di £500.000 per la presenza, come da contratto che lo lega al torneo fino al termine della sua carriera, ha probabilmente influito sulla decisione soltanto in minima parte.

Ho fatto dei test con il mio fisioterapista la mattina stessa, per essere sicuro di non essermi irrigidito né di aver perso mobilità all’anca” ha detto in un incontro con la stampa dopo l’allenamento al Queen’s Club, nel quale è apparso lontano dalla migliore condizione ma piuttosto motivato. Le domande di cui è stato tempestato erano tutte un po’ simili, miravano a cavargli di bocca una frase dal tono un po’ drammatico buona per un titolo ad effetto. Lui invece ha spiegato con sincerità come sia stato difficile accettare i momenti in cui il corpo non rispondeva all’aumentare dei carichi di lavoro, e come al momento non stia ancora giocando “pain free“, cioè senza alcun dolore. Per il resto, il futuro è un’incognita.

Andy Murray si allena sui campi del Queen’s Club

Dovrà essere intelligente nello scegliere quali e quanti tornei giocare, pensando poco al fatto che ripartire, adesso, significa farlo quasi da zero. Il suo ranking, precipitato alla posizione 156, resiste ormai unicamente grazie ai punti dei quarti di finale raggiunti a Wimbledon lo scorso anno, destinati a scadere nel giro di un paio di settimane. Novak Djokovic, interrogato a riguardo, ha portato l’esempio di Del Potro e della sua programmazione delle ultime tre stagioni – meno tornei, tante pause, comunque di nuovo in top 5 – che potrebbe non essere del tutto peregrino. Del resto Roger Federer è appena tornato numero uno dopo aver rinunciato a giocare per l’intera, logorante stagione su terra.

Ha perso un paio di chili – “quando non gioco perdo l’appetito” – ma a parte questo si augura di non tornare in campo come un Murray 2.0. “Ovviamente dovrò trovare un equilibrio tra le richieste del mio corpo e un gioco efficace” ha risposto a chi, giustamente, aveva domandato se l’infortunio gli avrebbe richiesto un cambiamento anche temporaneo nel suo stile di gioco, finché la preoccupazione non smetterà di essere la salute e tornerà ad essere solo la competitività. “Non mi metterò a giocare serve and volley su tutti i punti, perché magari è una strategia buona per faticare di meno ma non è certo quella per farmi vincere tante partite a questo livello“.

Aspettative, zero. “Sarebbe ingenuo aspettarmi il mio miglior tennis dopo tutto questo tempo“. Ma messo di fronte a futuri più tetri e grandi ritorni, prende tempo: vuole prima vedersi in campo. Lo farà martedì contro Nick Kyrgios, in un incontro già molto complicato “ma con l’aspetto positivo che probabilmente non ci saranno molti scambi lunghi“. Se poi i risultati non dovessero arrivare, contro l’aussie come contro avversari meno quotati, non si dispererà troppo. “Gioco per vincere, è ovvio. Ma dopo essere stato fuori per così tanto tempo sento di essere felice d’essere di nuovo qui semplicemente perché amo il tennis. È come quando ho iniziato: non l’ho fatto per vincere Wimbledon, o per diventare numero uno“.

Ciò che ho ottenuto non mi era mai passato per la testa come possibile, da ragazzo, finché i risultati non hanno iniziato ad arrivare e la pressione intorno a me è montata“. Da ex numero uno, la pressione potrebbe non mancare neppure adesso. “Amerei tornare in cima alla classifica, mi alleno e faccio tutto ciò che devo con quell’obiettivo. Ma se non dovessi riuscirci, non sarebbe comunque la fine del mondo. Voglio soltanto ricominciare a giocare“. Mancano solo poche ore, ormai.

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Federer sorride, Stoccarda è sua (Clerici). Quanto vale Cecchinato? “Tanto, ma con calma” (Semeraro). Federer, la nuova sfida toccare quota 100 (Specchia) https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/federer-sorride-staccarda-e-sua-clerici-quanto-vale-cecchinato-tanto-ma-con-calma-semeraro-federer-la-nuova-sfida-toccare-quota-100-specchia/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/18/federer-sorride-staccarda-e-sua-clerici-quanto-vale-cecchinato-tanto-ma-con-calma-semeraro-federer-la-nuova-sfida-toccare-quota-100-specchia/#respond Mon, 18 Jun 2018 08:26:26 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264442 Rassegna stampa a cura di Daniele Flavi     Federer sorride, Staccarda è sua   Gianni Clerici, la repubblica del 18.06.2018   Gli hanno regalato una Mercedes, a Roger, dopo che ha vinto il torneo di Stoccarda. Quasi non fosse abbastanza elegante e veloce. Quasi non avesse messo in crisi un tipo come Raonic, che […]]]>

Rassegna stampa a cura di Daniele Flavi

 

 

Federer sorride, Staccarda è sua

 

Gianni Clerici, la repubblica del 18.06.2018

 

Gli hanno regalato una Mercedes, a Roger, dopo che ha vinto il torneo di Stoccarda. Quasi non fosse abbastanza elegante e veloce. Quasi non avesse messo in crisi un tipo come Raonic, che si sta, gli auguro, riprendendo dall’abbandono del coach Riccardo Piatti e del chiropratico Alfio Caronti. Battere Milos sull’erba non è facile, un Milos ritornato ad essere eguale al se stesso finalista a Wimbledon, che nel 2016 mi aveva fatto presagire una sua vittoria negli Championships. Contro un Federer come quello odierno non immagino invece un avversario vincente. Né Murray guarito, né Djokovic rigenerato, né quel che Alexander Zverev dovrebbe diventare. Soprattutto se Federer, per la mia incredulità, continuerà a giocare in questo suo modo sublime. A tutto braccio, sia di diritto che di rovescio, liftato o tagliato, insomma, come non ho visto mai nella mia lunga vita di spettatore professionista. Avevo letto l’altro ieri una intervista con uno che ben conosce Roger, Severin Lüthi, del quale non so definire l’attività. Se coach, allenatore, forse amico e Federer sorride Stoccarda è sua Già pronto per Wimbledon consigliere. Diceva Lüthi che Fe derer stava cercando, in questo suo primo dei tre tornei precedenti Wimbledon, la condizione per vincere. Se è così, mi son detto vedendolo oggi, la condizione dovrebbe conservarla perché già trovata. Non credo sia possibile, infatti, giocar meglio sull’erba, ancorchè sia erba tedesca, che non mi è parsa meno veloce di quella britannica, anzi. Oggi Roger ha battuto un buonissimo Raonic, ritornato ai livelli di due anni orsono, senza mai farmi pensare che qualcosa si frapponesse alla sua vittoria. Ha brekkato l’omaccione già nel 3° game, ha evitato subito dopo il controbreak a 15-40 con una serie di diritti, ha continuato a tenere il servizio battendo qualcosa come l’82% delle prime, con l’8° e i110° game a 0. Nel secondo è stato costretto al tiebreak da un Raonic che serviva quasi meglio di lui – 6 punti perduti contro 7 di Roger – ha profittato di un doppio errore del canadese nell’ottavo scambio del tiebreak per aggiudicarsi set e match. Ripeto. Dovesse, come dice il suo amico Lüthi, trovare una condizione come questa, non ci sono dubbi, vince Wimbledon.

 

Quanto vale Cecchinato? «tanto, ma con calma»

 

Stefano Semeraro, il corriere dello sport del 18.06.2018

 

Quando Marco Cecchinato ha visto il suo passante di rovescio atterrare all’incrocio delle righe alle spalle di Novak Dj okovic – era il Roland Ganos, i quarti di finale, una decina di giorni fa nel caso ve lo siate dimenticati… – si è sdraiato sulla terra del Suzanne Lenglen. In quello stesso momento il suo valore commerciale invece si è impennato. Ma di quanto? «Se Marco prima del Roland Garros valeva cento – spiega il suo manager Luigi Sangermano – oggi vale almeno un milione». Valutazione un filo generosa, che può avvicinarsi alla realtà se consideriamo il pacchetto completo: montepremi, ingaggi (fino a 20.000 dollari per partecipare a tornei di fascia media), contratti pubblicitari, nel caso in cui Marco si confermi ai livelli alti, con una classifica da Top 30. Comunque, anche facendo un po’ di tara, niente affatto male per chi a inizio anno navigava appena fuori dai primi 100 del mondo e in carriera prima di Parigi, in otto anni di professionismo, aveva messo in banca, fra singolo e doppio, meno di un milione di dollari, dei quali 86.645 grazie alla vittoria (da luckyloser) nell’Atp 250 di Budapest lo scorso aprile. Con la semifinale al Roland Garros si è visto consegnare un assegno da 650.000 dollari, circa 560.000 euro, ma, come potrebbero raccontare i commercialisti dei più forti atleti del mondo, passato un certo livello a ingrossare il gruzzolo sono soprattutto i contratti, e soprattutto quelli extra-tennis. «Marco ha due sponsor tecnici, Lotto per l’abbigliamento e Babolat per le racchette, e intende rispettarli», spiega Sangermano. «Ovviamente dopo Parigi siamo stati contattati da molti marchi importanti, e di vari settori: abbigliamento, orologi, automobili, moda, visto che Marco è anche un bel ragazzo. Persino da aziende che lo vorrebbero ingaggiare per tenere discorsi. Noi puntiamo su partner di qualità, e globali, visto che 11 tennis si gioca in tutto il mondo. Per ora però non abbiamo firmato niente: se ne riparlerà a fine stagione. Per un ragazzo che fino a qualche mese fa guadagnava 8.000 euro vincendo un challenger, vedersi arrivare sottocasa un macchinone o in regalo un orologio costoso pub essere destabilizzante. Marco di distrazioni ora ne ha già parecchie, non è il caso di aggiungerne altri. Dl certo, considerati come sono costruiti i contratti sportivi, che spesso prevedono un compenso fisso e bonus a seconda dei risultati raggiunti, una semifinale Slam significa tanto. Per un tennista che naviga attorno al numero 100 150 Atp, íl compenso fisso relativo all’abbigliamento di norma si aggira attorno ai 10-15.000 euro, per le racchette ancora meno: in alcuni casi c’è solo la fornitura tecnica e un contributo economico solo al raggiungimento di determinati traguardi (Are indicative, che nel caso di Cecchinato sono destinate a salire notevolmente, e che il bonus parigino pub aver già moltiplicato. «Quanta pub valere un bonus per una semifinale al Roland Garros?», dice Sangermano, bolognese, calciatore a livello giovanile («Mai toccata una racchetta…»), che con il suo gruppo si occupa soprattutto di distribuzione di marchi di lusso e di consulenza d’impresa. «Diciamo cinque o sei volte la vittoria in un Challenger (quindi fra i 40.000 e i 50.000 euro – ndr). Ma il salto di qualità vero Marco lo ha fatto quando quest’anno abbiamo Iniziato un discorso insieme e ha potuto fare una preparazione molto più continua. Ogni anno il nostro gruppo investe su un’idea, quest’anno abbiamo deciso di puntare sul tennis, con il progetto di una accademy a Bologna (sui campi dell’ex Cierrebl – ndr) con Simone Vagnozzf e il preparatore Umberto Ferrara, della quale Marco è il primo esponente. Ha potuto viaggiare per più tornei con almeno una persona al seguito,

 

Federer, la nuova sfida toccare quota 100

 

Giorgio Specchia, la gazzetta dello sport del 18.06.2018

 

Roger Federer contro Jimmy Connors: è l’ultima rivalità virtuale prodotta dal tennis di oggi dominato da due fenomeni che, vittoria dopo vittoria, annientano gli avversari e sono costretti a confrontarsi con i miti del passato. Nadal che domina sul rosso e Federer che gli subentra quando la pallina schizza via veloce sui campi in erba sono il canovaccio di uno sport felicemente prigioniero di Rafa e Roger, costretti a giocare contro i numeri, contro le statistiche figlie di un altro tennis. Tramontata l’era dei Fab Four, con le eclissi di Andy Murray e Novak Djokovic, adesso Federer e Nadal faticano quasi a trovare avversari all’altezza. E i loro numeri si gonfiano e crescono. Uno dei pochi record che ancora mancano ai due fenomeni è quello dei tornei vinti in carriera. Nadal è a 79 mentre ieri, a Stoccarda, Federer è arrivato a 98 e si è portato a 11 lunghezze da Jimbo che dal 1972 al 1989 girò il mondo vincendo 109 volte: da Jacksonville 1972 a Tel Aviv 1989. La marcia di Federer è invece iniziata nel 2001 quando superb Julien Boutter al Palalido, tempio dello sport milanese poi abbattuto e che da anni non riesce a essere completato causa amianto, fallimenti e incuria. Peccato, perché l’impianto di piazza Stuparich, solo per aver tenuto a battesimo Federer, avrebbe tutto il diritto ad ospitare la Next Gen assegnata a Milano fino al 2021… WAMP-UP HALLE Ora che la serie vincente è arrivata a 98, per il numero 1 c’è un appuntamento con la storia a Wimbledon. Nel tempio del tennis, dal 2 al 15 luglio, lo svizzero potrebbe arrivare a quota 100 se non fallirà l’ultimo warmup sull’erba-amica di Halle, torneo già vinto nove volte che scatta oggi. Federer non mostra crepe, ma gioca contro l’età. A 36 anni e 10 mesi è difficile che mantenga un ruolino di marcia cosl denso di successi. La lunga carriera impone di fare delle scelte e il confronto con il passato dice, per esempio, che Jimmy Connors alzò la sua ultima coppa a 37 anni e un mese. Poi grandi partite, un ultimo acuto con la semifinale negli Us Open 1991 a 39 anni sfruttando una wild card, ma mai più un torneo da vincitore. Federer è sempre uno spettacolo però, anche da un fenomeno come lui, non è più possibile aspettarsi stagioni da globetrotter e da 12 (come nel 2006) o 11 tornei vinti (2004 e 2005). Anzi, obbligato a centellinare energie e tornei, Federer dovrà fare i conti con Nadal che ha appena compiuto 32 anni e nella ricorsa al record di tornei vinti gli arriverà vicino e, perché no, potrebbe davvero pizzicare Connors. Intanto, con Wimbledon ormai alle porte, Federer a Stoccarda ha iniziato a fare ciò che sull’erba gli riesce con semplicità disarmante: vincere. E lo ha fatto in un torneo che lo aveva sempre respinto. Come l’anno scorso alla prima partita con Tommy Haas, o nel 2016 in semifinale con Dominic Thiem. Un piccolo tabù infranto, nulla di importante in mezzo a un curriculum forte di 20 Slam, ma che rafforza il mito. Invulnerabile, sempre elegante, mai banale nelle sue conclusioni, Roger ha alimentato il record più importante: quello della passione, del rispetto della gente. In questo campo ha già vinto. Non c’è Connors che tenga. Perché c’è un solo altro sport individuale dove il termometro del tifo è palesemente tutto da una parte….

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Quali: Berrettini ripescato ad Halle, fuori Kokkinakis al Queen’s https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/qualificazioni-atp-berrettini-ripescato-ad-halle-fuori-fritz-e-kokkinakis-al-queens/ https://www.ubitennis.com/blog/2018/06/17/qualificazioni-atp-berrettini-ripescato-ad-halle-fuori-fritz-e-kokkinakis-al-queens/#respond Sun, 17 Jun 2018 17:03:11 +0000 https://www.ubitennis.com/?p=264429 Sconfitto da Youznhy nell'ultimo turno delle qualificazioni, l'azzurro entra in tabellone come Lucky Loser in Germania. A Londra deludono i due giovani, Benneteau fa valere la sua esperienza]]>

ATP 500 Halle (Matteo Polimanti)

Nelle qualificazioni del torneo ATP 500 di Halle, il romano Matteo Berrettini è stato superato 6-3 7-6(7) dall’esperto russo Mikhail Youzhny, nell’ultimo turno di qualificazioni. La delusione per la sconfitta è durata però poche ore per Matteo, visto che questa mattina grazie al ritiro di Albert Ramos a tabellone compilato si era liberato un posto per un lucky loser. Il regolamento dell’ATP prevede che in questi casi si effettui un sorteggio tra i due giocatori con classifica più alta e in questa situazione specifica Berrettini ha prevalso su Nikoloz Basilashvili. A questo punto assume ancora più valore la vittoria  di ieri su Dustin Brown, sconfitto dopo una maratona risolta da tre tie-break. Tornando al match odierno perso con Youzhny, l’italiano è sempre stato costretto a rincorrere il suo avversario nel punteggio. Dopo il primo set vinto 6-3, il russo ha sciupato per due volte il vantaggio di un break; nel tie-break del secondo Matteo ha anche avuto due set point, di cui uno al servizio, che però non è riuscito a concretizzare. Per Berrettini ci sarà ora il derby con Andreas Seppi, finalista qui ad Halle nel 2015. Per quanto riguarda gli altri match disputati oggi valevoli per l’ingresso nel main draw, la wild card Matthias Bachinger ha sconfitto Denis Istomin, aggiungendosi così agli 8 tedeschi presenti nel tabellone, mentre Yannick Maden si è arreso allo slovacco Lukas Lacko. infine bella vittoria di Denis Kudla, che ha superato in due facili set Nikoloz Basilashvili.

Risultati:

[WC] M. Bachinger b. D. Istomin 7-5 6-2
D. Kudla b. [5] N. Basilashvili 6-2 6-4
L. Lacko b. [WC] Y. Maden 6-2 6-3
[8] M. Youzhny b. [4] M. Berrettini 6-3 7-6(7)

ATP 500 Queen’s

Dal nostro inviato a Londra, Raoul Ruberti

A dispetto dell’aura di austerità che il Queen’s Club trasmette, il pubblico delle qualificazioni frizza di colore e allegria. Un vario miscuglio di bambini tutti in tiro, coppie di anziani, qualche ragazzo che non può permettersi il giorno di ferie o il biglietto per assistere al torneo vero e proprio: a tutti, per due giorni, è concesso l’ingresso libero a un circolo che di norma è blindato a chiunque non abbia sangue blu o un nome particolarmente importante.

La capienza massima per il sabato e la domenica è di appena 800 spettatori, dopodiché bisogna attendere che qualcuno esca. Questo fa sì che fin dalla mattina si crei una piccola coda lungo il marciapiede che costeggia il circolo, a lato delle casette all’inglese le cui verande sul retro affacciano direttamente sui campi (girando attorno ai court secondari, è facile vedere qualcuno prendere il tè godendosi un incontro direttamente da casa propria). Tra questi occhi curiosi e attenti, Julien Benneteau si regala ancora una volta il tabellone principale dei Fever-Tree Championships, superando le qualificazioni come lo scorso anno. Dopo Simone Bolelli, il trentaseienne di Bourg-en-Bresse supera anche Mackenzie McDonald, che venerdì si era conteso invano con Jeremy Chardy un posto in semifinale a ‘s-Hertogenbosch valido anche come special exempt per il tabellone londinese.

Di fatto, la lista dei nomi importanti usciti vittoriosi dai due turni preliminari al Queen’s Club inizia e finisce con Benneteau (che al Queen’s Club mise piede per la  dopo le eliminazioni di Mahut, Herbert e Bolelli nella giornata di ieri, nel match decisivo per la qualificazione sono caduti anche Thanasi Kokkinakis e Taylor Fritz. Entrambi i risultati hanno il sapore dell’upset, perché sia l’australiano sia il Next Gen americano sia l’australiano erano favoriti nei loro incontri. Il primo, dopo un convincente set d’apertura, si è tuttavia fatto rimontare da uno scaltro Tim Smyczek mentre il secondo ha ceduto al tennis erbivoro di Yuki Bhambri, riuscendo giusto ad evitare il 6-0 nel secondo set, annullando un primo match point nonostante una brutta caduta sul ginocchio nello scambio precedente. Evidente nei gesti di entrambi il rammarico per un’occasione importante non trasformata in preziosi punti ATP.

Ultimo dei quattro ad accedere al tabellone principale è John Millman, vincitore su Marius Copil. È lui a venire sorteggiato nella casella terribile, quella dell’avversario di Novak Djokovic (non troppo meglio va a Bhambri, che avrà come avversario al primo turno il finalista della Mercedes Cup di Stoccarda Milos Raonic). E quando le prime goccioline di pioggia iniziano a scendere su Londra – “era durata fin troppo” mormorano sugli spalti – anche il doppio si completa, con la coppia formata da Daniel Nestor, 45 anni e ritiro in vista, e Denis Shapovalov, 19. I due canadesi potrebbero essere padre e figlio, anche a giudicare dalla reattività con cui scattano all’unisono per rialzare dall’erba una stop volley avversaria.

Risultati:

[2] J. Millman vs [7] M. Copil 6-3 6-3
[5] Y. Bhambri b. [3] T. Fritz 6-4 6-2
[1] J. Benneteau b. [8] M. McDonald 7-5 6-3
T. Smyczek b. [WC] T. Kokkinakis 2-6 6-4 6-3

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