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14/07/2010 10:40 CEST - Tennis&viaggi

USA on the road sul cemento

Una guida pratica per chi vuole affrontare il viaggio in Canada e negli USA per assistere ai due Masters 1000 sul cemento nella arroventata estate nordamericana prima degli US Open. Vanni Gibertini

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Nonostante il tennis sia uno sport che non conosce stagioni, con un calendario di competizioni fittissimo che copre quasi interamente tutti i dodici mesi dell’anno, si puó dire che il periodo che piú assomiglia ad una “off-season” per i tennisti é proprio questo di inizio luglio. Dopo la fine di Wimbledon infatti parecchi dei top player si prendono qualche settimana di pausa per ricaricare le batterie e lavorare dal punto di vista fisico in vista della seconda parte della stagione.


Il primo appuntamento di prestigio del circuito maschile dopo il giro di boa di Church Road é il sesto Masters 1000 dell’anno, ovvero l’Open del Canada, denominato Rogers Cup, che vede le cittá di Toronto e Montreal ospitare ad anni alterni il torneo maschile e quello femminile. Dopo l’affermazione di Murray in finale su Del Potro nel 2009 all’Uniprix Stadium di Montreal, quest’anno tutte le migliori racchette dell’ATP si daranno appuntamento al Rexall Center della York University di Toronto dal 7 al 15 agosto per cominciare la stagione sul cemento nella lunga estate nordamericana ed iniziare cosí la rincorsa agli US Open.

L’entry list é come sempre di altissimo livello, tutti i primi 43 del mondo saranno ammessi direttamente al tabellone principale, con l’aggiunta di Nalbandian che gode di una classifica protetta a causa della lunga serie di infortuni che l’hanno tenuto fuori dal campo nell’ultimo anno. L’unica defezione certa al momento é quella del finalista dello scorso anno, Juan Martin Del Potro, ancora alle prese con i postumi di un operazione al polso.


Toronto, capitale della provincia dell’Ontario e fulcro dell’economia canadese, é la cittá piú popolosa del Canada, con oltre 5 milioni di abitanti che orbitano attorno alla sua area metropolitana, di cui si calcola che circa 850.000 abbiano origini italiane. Per questo motivo ci sono frequenti collegamenti aerei diretti tra l’Italia e la cittá canadese: sia Alitalia sia Air Canada effettuano voli giornalieri o plurigiornalieri da Roma Fiumicino, e tutte le maggiori linee aeree europee e statunitensi consentono di raggiungere Toronto con uno scalo da tutti gli aeroporti italiani. Al momento in cui scrivo un biglietto andata e ritorno con scalo in classe economica si puó trovare ad un prezzo intorno ai €900-1000 da Roma e da Milano, mentre per i voli non stop da Fiumicino la tariffa sale a quasi €1200.


Toronto offre un’ampia gamma di sistemazioni alberghiere per tutte le tasche: dai $60 (€46) a notte per una stanza in un albergo turistico in posizione periferica fino ai $200 (€153) ed oltre per un hotel a 4 stelle in posizione piú centrale.


Il Rexall Center dove si disputa il torneo é situato all’interno del campus della York University, a circa 30 km dalla zona di downtown, dove si trova il piú famoso simbolo della cittá ovvero la CN Tower, che con i suoi 553 metri é la torre piú alta del mondo, e per lungo tempo é stata anche la costruzione piú alta al mondo prima di essere sorpassata dagli 828 metri della Burj Khalifa Dubai negli Emirati Arabi.


E’ possibile raggiungere l’impianto con i mezzi pubblici (prezzo $3) arrivando in metropolitana fino a Downsview e poi prendendo l’autobus n.196 oppure il n.106. Il tempo di percorrenza da downtown varia dai 45 ai 60 minuti. Se si opta per un alloggio economico in posizione periferica, puó essere consigliabile noleggiare un’auto, anche se i parcheggi per il pubblico sono piuttosto lontani e, come in generale accade in tutti gli impianti sportivi in Nord America, non a buon mercato.


I biglietti sono in vendita sul sito del torneo e sono disponibili per tutte le sessioni, con prezzi a partire da $20 per le qualificazioni fino ad arrivare ai $315 per la finale, per la quale peró sono rimasti solamente i biglietti per il livello 300, quello piú lontano dal campo. E’ ancora possibile acquistare i vari pacchetti che consentono l’accesso a sessioni multiple, anche se non é possibile farlo online, ma solamente chiamando la linea prenotazioni del torneo allo 001-877-283-6647 .


Immediatamente dopo la Rogers Cup di Toronto, l’ATP si trasferisce negli Stati Uniti per il Western&Southern Financial Group Open a Mason, nell’Ohio, nei pressi della cittá di Cincinnati. Il Lindner Family Tennis Center vede disputarsi uno dopo l’altro un torneo WTA Premier ed un Masters 1000 ATP, e dall’anno prossimo i due tornei si fonderanno per dar vita ad un combined di una settimana, un po’ come accade al torneo di Madrid. Questo cambiamento costringerá gli Open del Canada, che anche loro vedevano disputarsi uno dopo l’altro i tornei maschile e femminile, a sperimentare il concetto del “virtual combined”, ovvero di un “combined” in cui i due tornei si disputano in due cittá diverse.


Il campo di partecipazione a Cincinnati é ugualmente prestigioso, con tutti i migliori impegnati a Toronto che affronteranno i 90 minuti di volo verso la cittá dell’Ohio per confrontarsi di nuovo nel settimo Masters 1000 dell’anno.
L’impianto del Lindner Family Center si trova a Mason, cittadina a circa 40 km da Cincinnati, comodamente raggiungibile con la Interstate 71. Sfortunatamente non ci sono trasporti pubblici per arrivare ai campi, per cui il noleggio dell’auto é praticamente indispensabile, anche perché l’aeroporto internazionale di Cincinnati/Northern Kentucky é dall’altra parte della cittá, a circa 60 km da Mason. Dall’Italia non ci sono voli diretti per Cincinnati ma si puó volare con scalo utilizzando tutte le compagnie aeree americane ed Air France che vola da Parigi in collaborazione con Delta. Le tariffe al momento sono poco sopra i €1000 da Milano ed intorno ai €1100 da Roma.


Dal momento che é necessario noleggiare un’auto, si ha maggiore libertá per quel che riguarda la scelta dell’alloggio: chi vuole risparmiare puó prenotare una stanza molto semplice in catene no frills come Travelodge o Howard Johnson a partire da $39 (€31) a notte, mentre chi preferisce i comfort a 4-5 stelle nel centro della grande cittá di Cincinnati deve essere pronto a spendere almeno $150 (€120).


I tagliandi sono disponibili online sul sito di Ticketmaster, anche se sembra esserci disponibilitá solamente per i biglietti del settore 300, quello piú lontano dal campo. I prezzi vanno dai $20 (€15) per i posti in “piccionaia” durante la prima giornata (da notare che questo torneo inizia la domenica), fino ai $50 per la finale maschile. Ticketmaster offre comunque la possibilitá di partecipare ad un asta per aggiudicarsi posti nei box a bordo campo per chi avesse voglia di gustarsi piú da vicino i match di questo torneo.


La collocazione logistica e la scarsa disponibilitá di biglietti, oltre che alla minore attrattiva turistica della cittá ospitante, farebbero preferire il torneo canadese a quello a stelle e striscie. Tuttavia bisogna far notare come l’evento di Cincinnati, essendo piú vicino agli US Open, abbia una piú elevata probabilitá di vedere i migliori in campo fino alla fine di un torneo come quello di Toronto che molti dei top giocano con poco allenamento nelle gambe. In ogni caso, si ricorda come nel 2009 entrambe questi tornei abbiano visto tabelloni di grande livello nelle fasi finali, con 8 dei primi 8 del mondo nei quarti di finale alla Rogers Cup e 4 dei primi 4 in semifinale al Western&Southern Financial Group Open. Non ci resta da sperare succeda di nuovo, e buon divertimento a tutti.
 

Vanni Gibertini

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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker