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15/08/2010 07:11 CEST - Rogers Cup Toronto

Murray ferma Nadal e va in finale

Il miglior Murray della stagione ferma la corsa di Nadal verso il quarto Masters 1000 della stagione in una gara non bellissima ma dalla grande intensitá agonistica. In finale difenderá il titolo vinto lo scorso anno contro il vincitore dell'altra semifinale tra Federer a Djokovic. Da Toronto, Vanni Gibertini.

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Non ci sará dunque la tanto attesa finale tra Nadal e Federer che tutti quanti volevano e speravano. Con una prestazione di grande livello lo scozzese Andy Murray é riuscito ad infliggere a Rafael Nadal quella che é solamente la seconda sconfitta negli ultimi 5 mesi (l’altra era venuta al torneo del Queen’s per mano di Feliciano Lopez).

Il numero 1 ed il numero 4 della classifica mondiale aprono il programma della piú grande giornata di tennis della storia ultracentenaria del Canadian Open, mandando in scena il capitolo numero 12 della loro rivalitá. Solo 3 vittorie per Andy nei precedenti, ma tutte e tre le vittorie sono venute sul cemento, l’ultima delle quali lo scorso gennaio agli Australian Open.
Davanti ad un buon pubblico (ma non al tutto esaurito che gli organizzatori speravano) e sotto un cielo coperto ma non minaccioso, la partita inizia con un Murray decisamente piú propositivo del solito: invece di rimanere a pedalare sulla scritta “Toronto” tre metri fuori dalla linea di fondo, non esita a colpire i colpi piú piatti e ad angolare i fondamentali quando l’occasione lo consente. I suoi colpi profondi gli procurano la prima palla break del match al quarto gioco, che peró non riesce a convertire. Il match é intenso ma non bellissimo, a causa dei parecchi errori gratuiti da ambo i lati. Sul 3-3 é Nadal ad avere una palla break, sulla quale a suo avviso Murray commette un doppio fallo: “Purtroppo l’arbitro stava guardando un’altra partita in quel momento – ha ironizzato poi in conferenza stampa – ma quello era doppio fallo ed un break per me”. E nel game seguente la legge del contrappasso tennistico non risparmia nemmeno il numero 1 del mondo, con Rafa che perde il servizio da 30-0 e Murray che non si fa pregare e chiude il set sulla propria battuta in maniera regale con 3 aces e un diritto vincente.

All’inizio del secondo set Nadal tenta di cambiare qualcosa al servizio che oggi proprio non ne vuole sapere di funzionare (solo il 42% di prime fino a quel momento), ma cosí facendo lascia il pallino del gioco completamente nelle mani di Murray, che issatosi velocemente sul 3-1 sembra poter correre indisturbato verso la vittoria. Ma il campione spagnolo rimane aggrappato alla partita e rischiando molto con il diritto riesce ad ottenere il controbreak e ad ottenere due palle del 5-3 sul servizio dello scozzese. Senza scomporsi peró Murray mette a segno 4 punti consecutivi tenendo la battuta e, mentre sul centrale cominciano a cadere alcune gocce di pioggia, con una serie di 12 punti a 3 chiude la partita per 6-3, 6-4 in 1 ora e 45 minuti.
 

[4]A Murray b [1]R Nadal 63 64

Vanni Gibertini

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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker