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06/09/2010 19:41 CEST - Us Open

Prima settimana:
pagelle uomini

Spetta a Wawrinka, carnefice di Murray, l'Oscar della prima settimana. Federer in palla; Nadal non ha mai perso il servizio! Djokovic e Soderling in crescita dopo gli spaventi del primo turno. Murray, Berdych, Davydenko e Roddick le delusioni. da Flushing Meadows, Enzo Cherici.

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Nadal: 7
Quando Murray ha sparato fuori l'ultimo colpo contro Wawrinka, dalle postazioni degli inviati svizzeri è partito un forte applauso. Superato solo dal boato proveniente dai banchi dei giornalisti spagnoli. Euforia più che comprensibile: con Berdych già a casa, lo scozzese era per il maiorchino l'unico ostacolo serio sulla strada della finale.
Come ho già scritto in occasione del match con Istomin, il Nadal visto dal vivo fin qui non mi ha incantato. Un buon Rafa, non ancora ottimo. Ma non è detto che non lo diventi. Quando si parla di Nadal la parola d'ordine è: prudenza. Do you remember Wimbledon? Quello che non mi convince in Rafa è il leggero ritardo – dovuto alla superficie – con il quale arriva sulla palla e che rende il suo top spin un po' meno micidiale del solito. Quello che mi convince è il servizio (ancora deve perderne uno!) e la solita, straordinaria, tenuta mentale. Sotto 1-5 nel tie-break del secondo con Istomin ha infilato sei punti consecutivi e vinto. Con Gabashvili alla fine del secondo set c'era una statistica quasi incredibile: il russo 38 vincenti e 21 errori non forati; Rafa 20 e 20. Risultato al termine dei due set: 7-6, 7-6 Nadal. Ovvero, aveva vinto tutti (tutti!) i punti più importanti. Se qualcuno (vero Federer?) vorrà vincere il torneo, dovrà fare i conti con lui.

Federer: 8
Dal punto di vista tecnico e delle prestazioni, è stato il più convincente nel corso della prima settimana. Ma è difficile dare un giudizio veramente circostanziato sulle condizioni del fuoriclasse svizzero, dal momento che gli avversari fin qui incontrati (Dabul, Beck e Mathieu) non avrebbero potuto mai e poi mai mettertelo in difficoltà. Chiedo e mi chiedo: lo sono davvero o è lui che li ha fatti diventare poca cosa? Probabilmente, come spesso accade, la verità è nel mezzo. Certo è che lo svizzero andrà rivisto al cospetto di avversari più impegnativi. Da qual punto può stare tranquillo: non mancheranno. Ancora un turno medio-facile in ottavi con Melzer, poi uno dopo l'altro (se tutto va come deve andare) Soderling, Djokovic e Nadal: si salvi chi può.
Ma al di là di tutto, lui sembra davvero in forma. Il servizio va come un treno (46 aces in tre macth brevissimi non sono pochi); il footwork eccellente: arriva sempre bene sulla palla e le proverbiali stecche dei giorni peggiori sono ridotte al lumicino; il dritto anche, funziona a meraviglia. Unica nota dolente, il gioco di volo. Soprattutto con la volée di dritto sbaglia davvero troppo. Visto dal campo, si ha l'impressione che resti troppo distante dalla rete (il famoso “blocco”) per giocare il colpo di volo. Ma per il resto, sembra davvero in eccellenti condizioni. La parola passa ora ai suoi avversari: saranno loro a svelarci la verità.

Djokovic: 6 ½
È la media tra il Nole visto di giorno (5) e quello ammirato di notte (8). Dopo essersela vista veramente brutta in primo turno contro Troicki (era sotto due set a uno e 1-4, 30-40 nel quarto), ha cambiato marcia in sessione serale e giocato due eccellenti match contro Petzschner e Blake. Il servizio è la solita incognita, ma i colpi da fondo sembrano essere centrati come nei giorni migliori. Lo aspetta (tra poco) Fish e non sarà un match facile. Si giocherà di giorno, ma la temperatura è mite e non c'è nemmeno il vento dei giorni scorsi: molto meglio per lui. Negli tre anni qui a New York ha perso solo contro Federer: avrà voglia di rivincita. E poi c'è quel passante da sotto le gambe che lo perseguita da un anno come un incubo. Non c'è conferenza stampa che qualche giornalista non gliene faccia cenno. C'è un solo sistema per cancellarlo: battere Federer i semi e vincere il torneo. Altrimenti si ricomincia...

Murray: 4
Mister Zeru Tituli ha colpito ancora. Gli inviati italiani lo avevano dato, in maggioranza, finalista contro Federer, ma non avevano fatto i conti con la proverbiale apatia da Slam dello scozzese. Che
al momento, vale la pena ricordarlo, vanta il mio stesso numero di Slam (battuta). Contro Wawrinka avrebbe potuto rimediare un sacrosanto 3-0 se lo svizzerotto non se la fosse fatta sotto sul 5-2 del primo set. In conferenza stampa gli è stato chiesto “cosa si deve fare per andare avanti in uno Slam”. La risposta è d'un realismo quasi disarmante: “Non saprei. Ancora non ne ho vinto uno”. Applausi. Finalmente.

Roddick: 4
L'anno scorso ci pensò Isner a farlo fuori 7-6 al quinto in un match di terzo turno. Quest'anno, dopo la stepitosa primavera americana sul cemento, si pensava potesse essere l'annata buona. Invece prima arrivava Lu a Wimbledon; poi la leggera forma di mononucleosi che di certo bene non gli ha fatto; infine, qui a New York, un tabellone da incubo. Per andare avanti avrebbe dovuto superare un tappone dolomitico mica da ridere: s'è staccato dal gruppo alla prima collinetta. Troppo forte anche Tipsarevic per questo Roddick. In passato abbiamo elogiato Larry Stefanki per il gran lavoro fatto sul rovescio dell'americano. Peccato che nel frattempo il dritto non faccia più male e anche il servizio ha perso in continuità. Risultato: a casa. Temo diventi sempre più difficile disporre di altre opportunità.

Soderling: 7
Ha patito le pene dell'inferno al primo turno contro l'austriaco Haider-Maurer, già carnefice di Bolelli nelle qualificazioni. Gli era toccato il primo match del giorno e l'aveva concluso 6-4 al quinto rosso come un peperone. Dopodiché, nessun problema con Dent (già giustiziato a Parigi) e de Bakker (giocatori troppo simili, vince quasi sempre il più forte). Non dovrebbe (condizionale) avere troppi problemi contro l “intruso” Montanes, poi con ogni probabilità Federer in quarti per la rivincita dello scorso anno (Federer dominò i primi due set, ma dovette poi annullare un setpoint che lo avrebbe mandato al quinto nel tie-break del quarto) e, soprattutto, di Parigi. Nel caso, prepariamoci a una sessione notturna ad alta tensione...

Berdych: 4 ½
Mezzo punto in più rispetto alle altre delusioni del torneo, perché è stato veramente sfigato. Al primo turno è andato a pizzicare proprio Llodra (7), primo delle non teste di serie e presentatosi in formissima qui a New York (è stato fatto fuori solo da un malore improvviso contro Robredo). Bravo il francese, ma lui non ha fatto niente per cercare di ribaltare il destino del match. Gioco piatto e arido come il deserto del Sahara, non una variazione: niente di niente. Risultato: il torneo se lo vedrà comodamente dal divano di casa. La maledizione di Mirka ha colpito ancora.

Wawrinka: 9
È l'eroe della prima settimana. L'autore, proprio in zona Cesarini, del botto che ha chiuso i primi sette giorni di gara. Contro Murray, ha giocato una partita sensazionale. Doveva essere una battaglia dei rovesci; quello bimane dello scozzese, contro quello iper classico dello svizzero. Ha stravinto Stan. Alla faccia di quanti dicono che il rovescio a due mani offre più vantaggi rispetto a quello a una mano. Dipende chi lo gioca. Se Federer avesse il rovescio di Wawrinka probabilmente il suo record con Nadal sarebbe meno in rosso. Ora gli tocca uno dei beniamini di casa, Querrey, per un match che s'annuncia molto, molto complicato. Non lo vedo onestamente favorito. Ma intanto, l'Oscar di migliore della settimana spetta di diritto a lui.

Gasquet: 7
Sta giocando in questo momento (e perdendo) il suo match di ottavi contro Monfils (7 anche lui). Ma io voglio premiare a prescindere il suo torneo, per il modo con il quale ha brutalizzato Davydenko (4) e per alcune straordinarie giocate che hanno mandato in visibilio il mpubblico newyorkese. Ahh se soltanto giocasse almeno un metro più avanti...

Italiani: 5
È la media tra i voti di Fognini (6 ½: pur perdendo, ha giocato un ottimo match contro Verdasco. I suoi problemi rimangono due: servizio e continuità); Starace (5 ½: ha fatto quel che ha potuto contro un avversario più forte. Almagro gli ha sganciato 31 aces, lui non aveva alcun piano B alla tattica iniziale); e Seppi (3: non puoi farti rimontare due set di vantaggio da Granollers).

Il pagellone sul torneo femminile verrà fatto alla fine del torneo.

Enzo Cherici

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