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25/01/2012 08:35 CEST - Australian Open

Aprire la caccia all'urlatrice?

TENNIS - Il problema dei grugniti ha raggiunto l'apice quando un urlo di Maria Sharapova ha rivaleggiato in decibel con il boato di tutto il pubblico presente. La WTA sta pensando di fare qualcosa? Le urlatrici difendono il loro diritto ad esprimersi mentre le altre tenniste subiscono le urla cercando di non perdere la concentrazione. La soluzione per la WTA non è certo facile. Da Melbourne Daniele Malafarina

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Vik-aaaaaaaaaah! Shaaaaa-rapova! Si parla di loro perchè sono due campionesse in lizza per la vittoria finale a Melbourne e per il numero uno in classifica, ma la schiera delle urlatrici ha tante adepte ad ogni levello del ranking.
La leggenda vuole che sia stato Bollettieri ad incoraggiare le proprie allieve ad espirare rumorosamente ogni volta che colpivan la palla. Questo in teoria le avrebbe aiutate a colpire più forte e Nick, sempre secondo la leggende, avrebbe pure fatto ascoltare loro le registrazioni dell'audio di film pornografici allo scopo di spiegare meglio la tipologia di urlo necessaria.

Quale che sia l'origine delle urlatrici oramai in poco più di vent'anni, ovvero dai tempi di Monica Seles, la pratica si è diffusa ed è diventata la norma per il tennis in gonnella. Monica fu una delle prime urlatrci contro cui si levarono grandi proteste, in partciolare di Martina Navratilova disse: "Io non riesco a sentire il rumore dell'impatto della palla sulle corde quando esce il colpo di Monica e questo non è accettabile: se lo si sente ci si può regolare. Non dico che Monica lo faccia apposta, dico solo che a me procura uno svantaggio e che quindi non deve essere consentito... è come quando a Flushing Meadows si gicava con gli aeroplani che passavano sopra le nostre teste."

Oggi però qualcosa sta cambiando. I fan, forse preoccupati per la cristalleria, sembrano essere stufi degli urletti ai limiti dello spettro udibile di Maria così come degli ululati di Vika, che son soliti prolungarsi fino al punto successivo.

Il fatto è che non tutte le urlatrici lo fanno per ragioni tecniche. Alcune lo fanno per coprire il suono della racchetta sulla palla. Altre solo per disturbare l'avversaria. Fatto sta che la gente, il pubblico degli appassionati medi che conosce la Sharapova ma non la Larcher De-Brito, ha cominciato a manifestare una certa insofferenza.

Le grida in risposta, provenienti dagli spalti, il cui scopo è imitare, irridere o semplicemente disturbare l'urlatrice sono ormai all'ordine del giorno (per non dire del game) e se le protagoniste proseguono imperterrite schivando domande ed insinuazioni non tanto indifferente sembra essere la WTA.

E' notizia di pochi giorni fa che la WTA sta ufficialmente considerando prendere delle misure nei confronti delle urlatrici, come sanzioni per 'rumori eccessivi'. La discussione segue il record di decibel raggiunto dalla Sharapova durante il match con la Lisicki, in cui la russa ha prodotto un urlo a 96.9 decibel. Per confronto basti pensare che il più rumoroso boato del pubblico durante il torneo ha misurato 111 decibel.

Interrogata direttamente sulla questione Azarenka ha detto: "Fa parte del mio gioco e di quello che sono. Da bambina mi aiutava a respirare durante lo scambio ed oggi è una parte fondamentale del mio giocoche non posso cambiare. Se la WTA si preoccupa degli urli durante gli incontri forse dovrebbe prima preoccuparsi di questioni più importanti."

Agnieszka Radwanska dopo la sconfitta con l'amica Vika parte più diplomatica "Credo che ognuno sia libero di rumoreggiare un po'. Il tennis ed è uno sport duro. Conosco Vika da sempre e non credo che le sue urla siano eccessive, sono abituata." ma poi si lascia andare "quelle di Sharapova? In effetti sono un po' troppo. Sicuro mi danno fastidio. Quando è troppo è troppo. Non credo sia necessario urlare così tanto. Quindi se la Wta ritiene di intervenire, perché no?"

Maria Sharapova ha risposto che 'Ho sempre giocato così e nessuno con l'autorità necessaria mi ha mai detto di cambiare il mio modo di giocare. Non so di nessuna regola per ora quindi la questione non mi preoccupa."
In effetti la regole esiste già. Se una giocatrice 'disturba' involontariamente l'avversaria si ripete il punto. Se il disturbo è volontario invece c'è il penalty point. Il fatto è che il termine 'disturbare' è interpretato a discrezione dell'arbitro e finora i grugniti durante gli scambi non sono mai stati considerati disturbo.

Resta il fatto che dal pubblico, alla televisione, sui giornali e sui social network l'umorismo sui grugniti si spreca.
"Ho tolto il volme alla TV e continuo a sentire Sharapova che urla" ha twittato un noto giocatore di football.
Mentre l'Herald Sun ha dedicato al problema una vignetta:

 

Legenda
Tabellone dell'Australian Open 2012 - donne:

Grugnitrice vs Urlatrice
Strillatrice vs Ululatrice
Lamentatrice vs Gemitrice
Gridatrice vs Guaitrice

[Portando il gioco al livello successivo... di decibel]

Daniele Malafarina

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Quote del giorno

Non giocherò fino a 40 anni. Se lo facessi dimostrerei di avere grossi problemi.

Maria Sharapova

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