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08/05/2012 15:06 CEST - WTA

Una griglia per la Regina Rossa

TENNIS - Con l’inizio del torneo di Madrid, la stagione su terra entra nel vivo: chi sarà la dominatrice (se ce ne sarà una)? Chi succederà a Na Li sul trono di Parigi? La rivalità Azarenka-Sharapova caratterizzerà anche questa parte di 2012? Jacopo Pastore

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Nelle ultime settimane si è molto discusso su chi, nel circuito maschile, potrebbe essere il principale protagonista quest’anno sulla terra rossa; ma tra le donne quale giocatrice potrebbe prevalere in questa importante fase della stagione (soprattutto in vista dello Slam parigino, che prenderà il via fra appena tre settimane)? Volendo fare un paragone di tipo “automobilistico” questa potrebbe essere l’ipotetica griglia di partenza delle favorite.

1°fila: Azarenka e Sharapova
Senza dubbio sono loro le favorite principali al ruolo di protagonista in questa parte della stagione. La loro rivalità, dopo aver caratterizzato la prima parte dell’anno, sembra dover continuare anche sul mattone, come dimostra la finale di Stoccarda vinta dalla russa. L’ inizio di 2012 di Azarenka è stato a dir poco sensazionale: vittorie agli Australian Open, Sydney, Doha, Indian Wells, finale a Stoccarda e record di 26 vittorie consecutive; anche se ne è seguito un leggero calo (quasi inevitabile) ed i suoi risultati sulla terra non sono mai stati eccezionali (a Parigi non è mai andata oltre i quarti e come risultato di maggior rilievo sulla superficie vanta una finale proprio a Madrid lo scorso anno persa contro la Kvitova) resta lei la giocatrice da battere.

La Sharapova invece sta vivendo una vera e propria seconda gioventù tennistica (anche se il termine può sembrare eccessivo riferito ad una giocatrice di 24 anni): da gennaio ha infatti collezionato finali agli Australian Open, ad Indian Wells e Miami e la recente vittoria a Stoccarda. Inoltre, nella finale del torneo tedesco è riuscita al terzo tentativo a prevalere sulla rivale bielorussa, (con la quale non sembra scorrere buon sangue dopo le frecciatine scambiate durante la premiazione) il che rende sicuramente la sfida più avvincente soprattutto in vista del Roland Garros.

2° fila: Kvitova e Radwanska
L’ inizio di stagione della ventiduenne ceca non è sicuramente stato all’ altezza delle aspettative: le semifinali a Melbourne e più recentemente a Stoccarda sono ben poca cosa tenendo conto che prima degli AO era da tutti considerata come la sicura nuova n°1. Molto deludenti sono state specialmente le prestazioni sul cemento americano (uscita al secondo turno a Indian Wells ed al primo turno a Miami). La terra rossa inoltre è la superficie che sicuramente meno si confà alle sue caratteristiche: la tennista originaria di Bilovec soffre infatti molto gli scambi prolungati ed è noto che il suo punto debole sia proprio la scarsa mobilità; infatti, ad eccezione della precedentemente menzionata vittoria dello scorso anno a Madrid, che nella classificazione WTA è un Premier Mandatory (dove comunque le condizioni di gioco sono leggermente diverse rispetto agli altri tornei su terra per via dell’ altura), non ha mai raccolto grandi risultati sul rosso. La ceca tuttavia quando è in giornata ed a posto fisicamente e mentalmente esprime probabilmente la migliore qualità ed intensità di gioco del circuito e in tali condizioni potrebbe risultare davvero difficile da battere per chiunque.

Un’altra legittima pretendente al trono di regina del rosso potrebbe essere sicuramente Agnieszka Radwanska. La stagione della polacca è stata finora più che positiva, come sta a confermare la terza posizione nella race e la vittoria a Miami. Tuttavia è sempre uscita sconfitta in modo piuttosto netto in ogni occasione in cui si è trovata ad affrontare l’ormai ex amica Azarenka, contro la quale sembra non riuscire a trovare le contromisure tecnico-tattiche. Inoltre, anche per lei la terra rossa è sicuramente la superficie più avara di risultati: la miglior prestazione raggiunta al Roland Garros è infatti il quarto turno (raggiunto però tre volte: nel 2008, 2009 e 2011).

3°fila: S.Williams e Stosur
Diverso ovviamente il discorso per Serena Williams. Molto infatti dipenderà dalle condizioni fisiche ed atletiche nelle quali l’americana si presenterà ai prossimi appuntamenti: sicuramente la recente vittoria a Charleston (dove ha lasciato due games in semifinale alla Stosur e uno in finale alla Safarova) avrà restituito fiducia a Serena e fa ben sperare per il proseguo della stagione. Sicuramente se l’americana fosse anche soltanto al 70% potrebbe ampliamente dire la sua, sebbene la superficie sia notoriamente quella meno adatta alle sue caratteristiche.

Seppur reduce da un inizio di stagione un po’ in chiaroscuro, Samantha Stosur potrebbe essere un’avversaria insidiosa per chiunque. Nelle ultime uscite è sembrata decisamente in fase di recupero, come dimostrano le vittorie in Fed Cup contro Petkovic e Kerber ed il buon torneo disputato a Stoccarda, dove ha perso ai quarti con la Sharapova al termine di un match tiratissimo. L’australiana tuttavia è ancora lontana dai livelli dello scorso autunno, quando trionfò agli US Open, e per questo non può certo essere considerata tra le primissime favorite.

Possibili Outsiders: Bartoli, Wozniacki, Kerber, Barthel, Na Li
Molto distaccate rispetto ai nomi fatti fino ad adesso si può considerare questo gruppo di possibili sorprese.
La quadrumane francese Marion Bartoli, pur non brillando per tecnica e qualità di gioco, nell’ultimo anno solare ha raggiunto una discreta continuità e se in forma potrebbe centrare qualche buon risultato (come la semifinale raggiunta lo scorso anno a Parigi).

Un’altra giocatrice che certamente non esalta gli esteti del tennis è Caroline Wozniacki. La danese è in crisi di risultati da ormai un’anno ed il suo rendimento negli Slam e negli appuntamenti più importanti è sempre stato piuttosto scarso. Tuttavia in caso di qualche passo falso delle primissime favorite potrebbe approfittarne.

Angelique Kerber è la vera sorpresa degli ultimi 8-9 mesi. Dalla semifinale dello scorso anno agli Us Open, la ventiquattrenne tedesca ha messo in mostra un’ottima continuità di risultati che l’ha portata addirittura nella quinta posizione della race. Quando ha in mano le redini del gioco è dura da affrontare per chiunque, tuttavia deve ancora migliorare molto nella fase difensiva se vuole essere realmente competitiva anche sulla terra.

La Barthel è in costante crescita da inizio anno: ha trionfato ad Hobart ed ha destato davvero buone impressioni in diversi tornei, come nel recente torneo di Stoccarda dove ha severamente impegnato l’ Azarenka (perdendo un match tiratissimo (6-4 6-7 7-5). Colpisce soprattutto la sua tecnica cristallina e la naturalezza del suo gioco; ancora è probabilmente un po’ acerba per ambire ad un risultato veramente importante, ma se trovasse la settimana giusta, chissà…

Infine è giusto menzionare anche la vincitrice del Roland Garros 2011 Na Li. La 30enne cinese sembra molto lontana dai livelli dello scorso anno, ed i risultati lo confermano: le migliori affermazioni in questo 2012 le ha raggiunte ad Indian Wells e Miami dove comunque non è andata oltre i quarti di finale. Anche se riuscirà a tirare fuori l’orgoglio di campionessa in carica in occasione dello slam parigino, molto difficilmente potrà ripetere l’ exploit del 2011.

Jacopo Pastore

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