05/03/2013 16:17 CEST - MONDO CHALLENGER

Un Kyrgios da impazzire

TENNIS - Il baby australiano, da molti indicato come il nuovo Philippoussis, incamera il suo primo titolo
challenger a soli 17 anni. “Steto” Travaglia risorge a Salinas con una bella semifinale. Luca Labadini

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Australian Open, Nick Kyrgios
Australian Open, Nick Kyrgios

Challenger La Manche
Cherbourg, France
February 25-March 3, 2013
Surface: Hard, Acrylic
Main Draw: 32
$35,000+H

Nella settimana delle vittorie a sorpresa, giunge la sesta affermazione nel mondo challenger per Jesse Huta Galung. Un attacco influenzale occorso al tedesco Andreas Beck ha avuto un ruolo preponderante nella vicenda, perché Il 27enne olandese ne ha beneficiato entrando nel torneo come lucky loser, dopo essersi fermato al terzo turno delle qualificazioni. Per lui si può riaprire la possibilità di riprendere il discorso avviato nel 2011, stagione in cui dopo aver superato le qualificazioni agli Us Open pareva prossimo ad un ingresso fra i primi 100. Se il suo 2012 è stato da dimenticare, le vicissitudini di Cherbourg 2013 potrebbero aver rappresento una svolta nella sua carriera, che riprenderà dal n.226. Su tutte, spicca la sua supremazia in semifinale in due set sull’ucraino Sergiy Stakhovsky, alla caccia del rientro fra i top 100 (108).
Insperata finale per il 27enne francese Vincent Millot (208), uscito brillante vincitore in semifinale dal confronto con il gigante connazionale Kenny De Schepper. Il granatiere di Bordeaux vede oramai da vicinissimo l’ingresso dei primi 100, portando così a termine una rincorsa partita da molto lontano. Finalmente un buon segnale da un prospetto interessante come il 21enne ungherese Marton Fucsovics, campione della prova junior a Wimbledon nel 2010, e che dopo molti segnali negativi coglie un bel quarto di finale che lo conduce al n.384.

Quarti di finale
Vincent Millot (FRA) b. Di Wu (CHN) 6-2 6-0
(4)Kenny De Schepper (FRA) b. (q) Marton Fucsovics (HUN) 6-2 6-7(1) 7-5
(LL)Jesse Huta Galung (NED) b. Jan Mertl (CZE) 6-4 6-4
(2)Sergiy Stakhovsky (UKR) b. (7)Marc Gicquel (FRA) 3-6 6-1 7-6(3)
Semifinali
Vincent Millot (FRA) b. (4)Kenny De Schepper (FRA) 6-3 2-6 6-3
(LL)Jesse Huta Galung (NED) b. (2)Sergiy Stakhovsky (UKR) 7-6(4) 6-1
Finale
(LL)Jesse Huta Galung (NED) b. Vincent Millot (FRA) 6-1 6-3

Trofeo Diario Expreso
Salinas, Ecuador
February 25-March 3, 2013
Surface: Clay
Main Draw: 32
$35,000+H

Primo alloro per il colombiano Alejandro Gonzalez. Il 24enne di Medellin lo ha colto sul rosso di Salinas, al termine di una finale risolta solo al foto finish sull’argentino Renzo Olivo, quest’ultimo vero e proprio “esecutore” di tennisti italiani. Su di lui si sono infatti infranti i cammini di Thomas Fabbiano (244), Gianluca Naso (194) e Stefano Travaglia (477), autori comunque di una settimana positiva. Prima di alzare bandiera bianca di fronte allo scatenato argentino (che a 20 anni si avvicina all’approdo fra i primi 200, al n.219) Fabbiano e Naso si erano resi infatti protagonisti di due belle affermazioni sul cileno tds n.4 Paul Capdeville, il primo, e sul sudafricano Anderson il secondo. Sensazionale, invece, il rendimento di
Stefano Travaglia, che dopo aver brillantemente superato le qualificazioni ha debuttato nel tabellone principale estromettendo dal torneo il promettente argentino Agustin Velotti (185), proseguendo la sua corsa sino in semifinale. Il suo piazzamento è una bella notizia per il nostro movimento, che può probabilmente tornare ad annoverarlo fra i suoi protagonisti, dopo che un banale incidente domestico aveva fatto fortemente dubitare non solo delle sue velleità, ma addirittura di un suo ritorno sui campi da gioco. “Steto” è ancora un giocatore, e la sensazione è che sia tornato con la rabbia necessaria per diventare anche un giocatore migliore di prima.

Primo turno
(q)Stefano Travaglia (ITA) b. (6)Agustin Velotti (ARG) 4-6 6-2 6-2
Thomas Fabbiano (ITA) b. (4)Paul Capdeville (CHI) 7-6(1) 6-2
(8)Gianluca Naso (ITA) b. James Ward (GBR) 6-4 6-7(5) 6-3
Secondo turno
(q)Stefano Travaglia (ITA) b. Andre Ghem (BRA) 6-0 7-6(5)
Renzo Olivo (ARG) b. Thomas Fabbiano (ITA) 6-7(5) 6-3 7-6(2)
(8)Gianluca Naso (ITA) b. (q)Jean Andersen (RSA) 6-4 6-4
Quarti di finale
(q)Stefano Travaglia (ITA) b. Hans Podlipnik-Castillo (CHI) 7-6(3) 0-6 7-6(6)
Renzo Olivo (ARG) b. (8)Gianluca Naso (ITA) 5-7 6-3 7-6(6)
(3)Joao Souza (BRA) b. Julio Cesar Campozano (ECU) 7-5 6-4
Alejandro Gonzalez (COL) b. (q)Jozef Kovalik (SVK) 4-6 6-4 7-5
Semifinali
Renzo Olivo (ARG) b. (q)Stefano Travaglia (ITA) 6-4 6-4
Alejandro Gonzalez (COL) b. (3)Joao Souza (BRA) 6-3 6-2
Finale
Alejandro Gonzalez (COL) b. Renzo Olivo (ARG) 4-6 6-3 7-6(7)

Nature’s Way Sydney Tennis International
Sydney, Australia
February 25-March 3, 2013
Surface: Hard, Plexicushion
Main Draw: 32
$50,000

“E’ un risultato incredibile per me. Non sono molti i giocatori che hanno vinto un torneo challenger a 17 anni, ma è proprio per questi obiettivi che lavori duro. Spero di ripetermi presto. Sapevo di essere in grande condizione, ma ad inizio settimana non pensavo certo che avrei potuto essere io ad alzare il trofeo… Pensavo solo a giocare un match alla volta”. Sono le parole di un incredulo ma risoluto Nick Kyrgios, n.559 del mondo una settimana fa e clamoroso vincitore a Sydney, dove ha beneficiato di una wild card. Campione della prova Junior degli Australian Open lo scorso Gennaio, il giovane talento di Canberra (18 anni ad aprile) si è portato a casa il primo titolo in occasione del secondo tentativo assoluto, avendo
raggiunto la semifinale a West Lake un mese fa nella sua prima apparizione a livello challenger. Potentissima prima palla di servizio e un dritto penetrante le armi migliori del suo gioco, unite ad una già impressionante tenuta fisico-mentale che lo rendono di fatto competitivo per il circuito pro. Di madre malese e padre greco, peculiarità quest’ultima che rende ancor più verosimile il suo accostamento con Mark Philippoussis, Kyrgios dichiara per la verità di ispirarsi fortemente a Jo Wilfried Tsonga. Dopo aver fissato ad un ingresso fra i primi 300 entro la fine del 2013 l’obiettivo minimo stagionale, le sue ambizioni andranno inevitabilmente rivisitate, poiché il fragoroso successo a Sydney lo conduce incredibilmente al
n.330 solamente ad inizio marzo. Contro il connazionale Greg Jones (322) ha smarrito l’unico set del suo impeccabile torneo, complicato da avverse condizioni atmosferiche che lo hanno costretto a disputare la semifinale e la finale nello stesso giorno. Ostacoli che Nick ha scavalcato con una tale scioltezza che capitan Rafter gli regalerà probabilmente un ruolo da sparring partner in occasione del match di Coppa Davis che vedrà opposta l’Australia all’Uzbekistan. Nella settimana si è ben disimpegnato anche Matt Reid, australiano che ha sin qui disatteso le aspettative ma che a 22 anni può ancora ambire a ritagliarsi un ruolo importante. Con la finale ottiene il suo best ranking al n.230. Primato ritoccato (189) anche
per il “bombardiere” 25enne Samuel Groth, giunto sino in semifinale.

Quarti di finale
(7)Samuel Groth (AUS) b. James Duckworth (AUS) 7-6(2) 7-6(5)
Matt Reid (AUS) b. (q)Artem Sitak (NZL) 7-6(5) 6-1
(WC)Nick Kyrgios (AUS) b. Greg Jones (AUS) 6-4 3-6 6-3
(5)Stephane Robert (FRA) b. Matthew Barton (AUS) 6-3 6-2
Semifinali
Matt Reid (AUS) b. (7)Samuel Groth (AUS) 6-4 7-5
(WC)Nick Kyrgios (AUS) b. (5)Stephane Robert (FRA) 7-5 6-3
Finale
(WC)Nick Kyrgios (AUS) b. Matt Reid (AUS) 6-3 6-2

Luca Labadini

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