12/08/2012 09:56 CEST - AZZURRI

San Marino: gioia Bolelli Montreal: Vinci, niente bis

TENNIS - Simone Bolelli in un match thrilling batte Montanes e raggiunge la finale dove troverà  Klizan, giustiziere di Volandri. In Canada, Errani si arrende a Na Li, mentre la Vinci batte la Kerber e poi cede alla Safarova. Antonio Burruni

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Volandri
Volandri

MONTREAL
Terzo Turno
Roberta Vinci (ITA) d. (6) Angelique Kerber (GER) 62 76(7)
(10) Li Na (CHN) d. (8) Sara Errani (ITA) 64 62

Quarti di finale
10) Li Na (CHN) d. (2) Agnieszka Radwanska (POL) 62 61
(5) Petra Kvitova (CZE) d. Tamira Paszek (AUT) 63 62
(7) Caroline Wozniacki (DEN) d. (WC) Aleksandra Wozniak (CAN) 64 64
(16) Lucie Safarova (CZE) d. Roberta Vinci (ITA) 62 62


Il sabato delle italiane è tutto incentrato sul Banque National, il “centralino” dell’Uniprix Stadium di Montreal.
Sara Errani ha perso 6-4 6-2 contro Na Li in 1h11’ di gioco. I primi game sono scivolati abbastanza rapidamente nelle mani della cinese, con Sara che è andata a servire sotto 3-5. Na Li è andata a due punti dal set (30-30), ma l’azzurra è comunque riuscita a conquistare il game. Subito dopo, la cinese ha chiuso i conti mantenendo agevolmente il servizio (6-4 in 35’).

L’avvio di secondo set non era certo promettente per la Errani, che cedeva a zero il servizio in apertura. Sotto 1-2, l’azzurra provava a risalire la china, conquistando tre palle break consecutive e strappando al terzo tentativo la battuta alla cinese (2-2). La Errani pare aver ritrovato la misura, si porta sul 40-15 e si conquista una terza palla del 3-2, ma è un fuoco di paglia, con la Li che non spreca la palla break ed alla fine di un altro lungo game, si porta sul 4-2. Il primo doppio fallo di Sara Errani manda Na Li a servire sul 6-4 5-2 in proprio favore.

La 30enne di Wuhan giocherà il quarto di finale, previsto come terzo incontro su questo stesso campo, contro la  la polacca Agnieszka Radwanska che ha vinto contro la sudafricana Chanelle Scheepers con il risultato di 6-2 6-4.

Dopo la sconfitta di Sara Errani, è scesa sullo stesso campo la sua compagna di doppio, Roberta Vinci, che ha battuto 6-2 7-6(7) la 24enne mancina tedesca di Brema Angelique Kerber ed ha conquistato il pass il quarto di finale contro la 25enne mancina ceca di Brno Lucie Safarova. Primi game di studio, con la Vinci che spreca due palle break consecutive nel quinto game, ma ai vantaggi la tarantina strappa il servizio alla sua avversaria. Sul 4-2 e servizio tedesco si va ancora ai vantaggi ed il terzo doppio fallo della Kerber da alla Vinci la palla del doppio break, con l’azzurra che incassa, ringrazia e chiude col servizio il primo set (6-2 in 37’). In apertura di secondo set, il primo game di servizio tedesco va ai vantaggi ed è la Kerber a spuntarla. Anche il secondo game va ai vantaggi, con la Vinci che trova l’1-1 dopo aver servito anche il primo ace del match. La Kerber trova il break al quarto gioco (3-1) ed allunga sul 4-1. Ma l’azzurra non si perde d’animo, tiene il servizio e trova il break al settimo gioco, anche grazie al sesto doppio fallo della tedesca sulla palla break. La Vinci pare aver ritrovato la strada, ma apre il suo turno di servizio con il secondo doppio fallo del match e cede a zero il servizio, mandando la Kerber a servire per il secondo set sul 5-3. Ma il match continua ad offrire sorprese e stavolta è la Vinci a strappare a 15 il servizio della mancina di Brema, che firma anche il settimo ed ottavo doppio fallo (5-4). L’azzurra prosegue la sua rimonta e impatta sul 5-5, sprecando poi due palle break nell’undicesimo gioco (6-5 Kerber). La Vinci va al servizio, vince il game a 15 e rimanda il verdetto al tie-break. L’azzurra si porta subito sul 3-0, ma si fa riagganciare sul 3-3. Le due tenniste seguono l’ordine dei servizi fino all’undicesimo punto, quando la tedesca trova il mini-break che vale il set point, ma spreca tutto e si va sul 6-6. La tennista di Brema gioca un altro set point sul 7-6, ma non riesce a chiudere e subisce la voglia di vincere di Roberta Vinci, che chiude 9-7 dopo un’ora e mezza di gioco.

SAN MARINO
Semifinali
Bolelli b. Montanes 67 64 75
Klizan b. Volandri 63 62
 

Al torneo Challenger di San Marino si spegne il sogno di una finale tutta azzurra. Filippo Volandri dopo aver battuto nei quarti il francese Stephane Robert, non riesce a vincere il suo match di semifinale. Il livornese esce sconfitto con il punteggio di 6-3 6-2. E' sufficente un'ora e un quarto di gioco a Martin Klizan per strappare il pass per la venticinquesima edizione del San Marino Cepu Open. Troppo forte il 23enne mancino di Bratislava (favorito della vigilia) per Filippo Volandri (numero 3 del seeding ed 80 ATP).

Nella seconda semifinale del Challenger di San Marino, sul Centrale del centro Tennis Cassa di Risparmio a Montecchio, Simone Bolelli batte il 31enne Albert Montanes (numero 4 del seeding, 121 ATP e vincitore qui nel 2006).e si qualifica per il match contro Klizan. L’azzurro parte decisamente bene contro lo spagnolo ed arriva a servire per il primo set sul 5-3. Qui, il catalano si issa sullo 0-30 e poi si costruisce una palla break sul 30-40, con l’azzurro che commette il secondo doppio fallo riaprendo i giochi. Montanes non serve in modo efficace e col primo doppio fallo del match concede due palle break consecutive a Bolelli, ma si salva e arriva sul 5-5. Il tennista di Budrio mantiene il servizio nell’undicesimo gioco, ma il primo set si decide al tie-break. L’azzurro trova il mini-break sul terzo punto (2-1) e sul settimo (5-2), ma non mantiene i suoi due servizi e rimette in gioco l’avversario, che sale sul 6-5 in proprio favore e trova anche il 7-5 finale in un’ora e dieci minuti. Nel secondo set, l’iberico parte subito meglio, mantiene agevolmente il servizio in apertura e strappa la battuta a Bolelli dopo un duro game. Sul 2-0 il match sembra nelle mai di Montanes, che invece subisce il ritorno dell’azzurro e cede il servizio commettendo il suo secondo doppio fallo sulla palla break (2-1). Nel quinto gioco (servizio Montanes), il sesto ace iberico cancella una palla break azzurra e porta il catalano sul 3-2. L’ordine dei servizi viene mantenuto fino al nono gioco, quando Bolelli si issa fino al 15-40, trova il break e va a servire per il secondo set sul 5-4. L’azzurro serve inutilmente sul 40-30 r chiude all’ennesimo set point ai vantaggi. Il terzo set inizia dopo due ore e venti minuti di gioco. L’equilibro è massimo, come la paura di sbagliare e l’ordine dei servizi scandisce il passare dei game fino all’undicesimo gioco, quando, sul servizio dello spagnolo, Bolelli conquista tre palle break consecutive e strappa a zero il servizio, anche grazie al sesto doppio fallo di Montanes. L’azzurro vola sulle ali dell’entusiasmo sul 40-15, ma smarrisce la prima di servizio e spreca due match point. Si va ai vantaggi e la terza palla del match è quella decisiva per l’accesso alla finale: 6-7(5) 6-4 7-5 in tre ore e 18 minuti di gioco.

 Robertina Vinci è riscesa in campo per la seconda volta nella giornata, contro la ceca Lucie Safarova, testa di serie numero 16 del main draw canadese. Non sul campo Banque Nationale, come da programma, ma sul Campo 9. L’avvio è stato favorevole alla ceca, che si è presentata più fresca atleticamente, visto che era riuscita a terminare vittoriosamente il suo ottavo di finale (doppio tie-break, 11-9 7-5 contro l’australiana Samantha Stosur, numero 4 del seeding) già nella giornata precedente. Dopo un break iniziale, il risultato ha seguito l’ordine dei servizi fino al settimo gioco, quando la Safarova ha strappato per la seconda volta la battuta alla Vinci e si è presentata al servizio per chiudere il primo set sul 5-2. Il primo set è andato in archivio dopo 28 minuti con un rapido 62 Safarova. Il secondo set iniziava sulla falsa riga del precedente, con la Vinci che perdeva il servizio in apertura. Tenuto il servizio, la ceca si costruiva tre palle break per un 3-0 “pesante” (uno annullato dal terzo ace del match della Vinci), ma alla fine è l’azzurra a chiudere il game. E lo scampato pericolo risveglia la tarantina, che costruisce una palla break. La Safarova comunque non molla, si salva e tiene il servizio del 3-1. L’azzurra trova comunque fiducia, tenendo la successiva battuta a zero. La ceca prosegue la sua corsa in testa, sale 4-2 e va 15-40 sul servizio Vinci, strappando il servizio all’azzurra alla seconda occasione. Praticamente, una fotocopia del set precedente, con i break in apertura ed al settimo gioco, con il servizio in mano per chiudere i conti. Ed arriva anche il duplice 6-2, che sancisce la vittoria ceca in 58 minuti di gioco.

Antonio Burruni

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