A. Mannarino b. [6] B. Shelton 3-6 6-3 4-6 6-4 rit.
Ben Shelton saluta lo Slam di casa al terzo turno a causa di un problema alla spalla sinistra sopraggiunto all’inizio del quarto set contro Adrian Mannarino. Lo statunitense avverte una fitta in seguito a uno smash e, dopo aver giocato qualche scambio tenendosi il braccio, richiede l’intervento del fisioterapista. Prova a proseguire, ma alla fine del parziale è costretto ad alzare bandiera bianca. Il francese, numero 77 ATP, approda così alla seconda settimana dello US Open e agli ottavi di finale è atteso da Jiri Lehecka. L’epilogo è veramente ingiusto per Ben e per un match veramente avvincente, giocato ottimamente da entrambi, in un contrasto di stili opposti e complementari. I precedenti, d’altronde, non mentono. Mannarino ha vinto i primi due confronti, mentre Shelton ha trovato la prima vittoria contro il transalpino a Toronto poche settimane fa, Master 1000 in cui si è laureato campione.
Il match
Nel primo set Shelton conferma i progressi delle ultime settimane, dal punto di vista tattico, mentale e della preparazione atletica. Il gioco di Mannarino non sembra impensierire lo statunitense, a cui basta un break, quello messo a referto nel quarto gioco, per portarsi avanti nel punteggio. Sul 4-2 il francese ha una chance di controbreak, ma i tempi non sono ancora maturi per lui, i suoi colpi sono ancora in attesa di essere calibrati a dovere. Non deve attendere molto, però.
La seconda frazione di gioco si apre con un game fiume, in cui, seppur senza fronteggiare break point, Mannarino è messo sottopressione al servizio. Si salva con grande qualità e guadagna fiducia per iniziare a macinare punti in risposta. Nel secondo gioco trova il break mancato poc’anzi: con il contributo del nastro, scavalca con una traiettoria infida Shelton, che si era lanciato a rete, e si porta sul 2-0. Questo allungo, insieme alle tre opportunità del controbreak annullate nel terzo game, si rivela decisivo. Il tennis di Adrian è entrato in partita a pieno regime. I colpi piatti e le variazioni con palle senza peso mettono in difficoltà la sesta testa di serie, che fatica a trovare le contromisure.
Il terzo set è una lotta punto a punto. Shelton ha ritrovato sicurezza nei propri fondamentali ed è perfetto nei turni di servizio. Mannarino, invece, torna a patire e, dopo aver annullato tre palle break in due game, perde la battuta sul 3-2. Il transalpino non ci sta e rimette il set on serve, strappando il servizio a 0 al suo avversario. Il break decisivo arriva quando il numero 77 del mondo deve servire per rimanere nel parziale; con un punto rocambolesco, deve arrendersi e si ritrova nuovamente all’inseguimento.
Il quarto parziale è inaugurato da un problema fisico che rischia di compromettere una partita avvincente e divertente. Sull’1-0 Shelton avverte un problema alla spalla sinistra dopo uno smash. Prova a proseguire, almeno fino alla fine del game, ma il dolore diviene troppo forte, tanto che gioca alcuni scambi tenendosi il braccio, ed è costretto a fermarsi e chiedere l’intervento del fisioterapista. Alla ripresa dopo il medical time out, Ben testa la sua spalla con prudenza e, per uno spezzone di match, il problema pare andare attutendosi. Lo statunitense è dolorante quando deve giocare il diritto in top, mentre gli altri colpi, tra cui il servizio, funzionano, anche se il piano tattico è forzatamente stravolto. Sono molte le discese a rete, con fortune alterne. Nel settimo gioco, quando il dolore sembra riacutizzarsi, Shelton incassa il break che probabilmente pone fine alla sfida. Seppur deciso nel voler continuare, con tanto di quattro set point cancellati, la sesta forza del seeding non riesce più ad essere competitivo in risposta. Prima che il quinto e decisivo set possa vedere l’alba, il padrone di casa saluta il torneo in lacrime.
