[7] C. Norrie b. L. Sonego 4-6 6-2 6-4
Lorenzo Sonego saluta Metz a un passo dalla finale. L’azzurro, numero 42 del mondo, si arrende alla rimonta di Cameron Norrie, settima forza del seeding e 27 ATP, con il punteggio di 4-6 6-2 6-4.
Dopo un primo set di tennis puntuale e preciso, Sonego smarrisce la prima di servizio nel secondo parziale. Un deficit troppo pronunciato per poter far fronte alla reazione di Norrie, che alza il livello di gioco. Nel terzo e decisivo set l’azzurro non vive turni di battuta semplici, finendo per cedere al fotofinish. Se il rendimento con la prima si attesta a buoni livelli – 7 ace e il 75% di punti fatti – la seconda si rivela un problema in cui l’inglese si insinua alla perfezione. Sono solo 10 su 31 i punti portati a casa, il 32%. Anche il saldo vincenti-gratuiti non è ottimale: le statistiche suggeriscono rispettivamente 22 e 29, al contrario di Norrie che fa segnare 34 vincenti e 17 gratuiti.
Nella sua seconda finale consecutiva al Moselle Open – lo scorso anno fu sconfitto da Benjamin Bonzi, che non ha potuto provare a difendere il titolo a causa di un infortunio – il numero 27 del mondo affronterà Learner Tien, che ha sconfitto il lucky loser Vitaliy Sachko per 6-1 6-4.
Primo set: Il break nel terzo gioco si rivela decisivo. Sonego a un set dalla finale
Dopo i consueti game d’assestamento, è Sonego a rompere gli indugi. Nel terzo gioco Norrie è costretto a scendere a rete da una deviazione del nastro e Lorenzo trova un lob di gran classe che gli regala due palle break. Non basta il primo ace all’inglese, che sul 30-40 stecca con il diritto e consente a Sonego di passare a condurre. Le chance in risposta sono veramente ridotte al lumicino per entrambi, quindi sono essenziali la precisione e l’ordine tattico nel momento opportuno. Sul 3-2 l’azzurro si ritrova sotto 15-30, ma si salva con tre punti consecutivi, di cui uno molto bello sulla palla game, che mette in luce tutti i pregi del torinese. Altrettanto fa nell’ottavo gioco. Norrie manca sempre l’appuntamento con l’opportunità del controbreak, peccando di puntualità, soprattutto con il passante. Non solo. La settima testa di serie si lamenta di presunte perdite di tempo da parte del suo avversario, reo di ritardare strategicamente il servizio. Gli scambi sono intensi, non solo in campo, con punti lunghi e dispendiosi. L’azzurro può chiudere per 6-4 con un turno tenuto a 0, senza aver fronteggiato palle break.
Secondo set: Norrie si ritrova, Sonego perde il servizio. È terzo set
Portatosi a un set dalla finale, Sonego è chiamato a spegnere i sogni di rimonta di Norrie. Nel secondo game è allarme rosso: l’inglese si porta 0-30 e, dopo aver incassato una volée vincente da parte di Lorenzo, trova quel passante mancato in precedenza e si conquista le prime due palle break dell’incontro. Se sulla prima il torinese serve un ace, sulla seconda Norrie ha più di un rimpianto per un errore in risposta su una seconda morbida di Sonego. L’azzurro si toglie dalla fossa e si rende subito pericoloso in risposta. È lui adesso ad avere due chance di togliere la battuta al suo avversario. Cameron annulla la prima grazie alla traiettoria mancina alla battuta, mentre sulla seconda l’accelerazione del numero 42 del mondo termina in corridoio. Anche Norrie finisce così per salvarsi, soprattutto ricorrendo al servizio. Gli equilibri rimangono intatti, seppur labili. Infatti, sul 2-1 l’inglese mette a referto il primo break della sua partita. Con una risposta lungolinea che pizzica la riga di pochi millimetri, si porta 15-40 e, prendendo il comando dello scambio, induce Sonego all’errore con il diritto. È 3-1. Il torinese paga la percentuale di prime scesa al di sotto del 50%, oltre a un incremento prestazionale da parte di Norrie. Sul 5-2 il britannico compie l’affondo decisivo. Portatosi 30-30, sorprende Sonego nella terra di nessuno con la risposta, che costringe Lorenzo a una complessa demi-volée, finita in rete. Sul set point l’azzurro non riesce a prendere campo e, con un diritto steccato, regala a Norrie la parità nel computo dei set.
Terzo set: Sonego salva cinque palle break, ma deve arrendersi per 6-4
Norrie pare giocare su una nuvoletta. Continua nel suo momento proficuo, rischiando di indirizzare inesorabilmente la partita quando nel secondo gioco si procura tre palle break con un cross strettissimo in risposta. Se sulla prima il britannico manda lungo un rovescio in manovra, dal 15-40 Sonego ritrova il servizio, piazzando quattro prime vincenti consecutive, che gli consentono di pareggiare i conti. Tuttavia, anche nel quarto game offre una chance al suo avversario, con un lungolinea di rovescio in corridoio. Ancora una volta, però, la prima di servizio non lo abbandona. Norrie se ne guadagna subito un’altra, alzando il muro difensivo e finalizzando con un passante di rovescio in recupero. La difesa non ripaga Cameron sul vantaggio, con un lob che non atterra in campo. Il set permane on serve. Sonego non smette di correre rischi e, pur senza concedere break point, sul 3-2, recupera da 0-30 con quattro punti di fila. Sul 5-4, servendo per rimanere nella semifinale, Lorenzo va di nuovo sotto di due 15. Chiede, come di consueto, aiuto alla prima di servizio, ma, dimezzato lo svantaggio, è chiamato a salvare due match point, non riuscendo a far girare lo scambio in suo favore dopo una riga colpita da Norrie. A Cameron basta il primo per approdare per il secondo anno consecutivo in finale a Metz. Il britannico rimpingua anche il vantaggio nei confronti diretti, portandosi sul 3-1, con le tre vittorie arrivate tutte sul cemento.
