Wimbledon: “Age is just a number”. Djokovic versione cannibale, Tsitsipas schiantato in tre set

Novak Djokovic lascia le briciole a Stefanos Tsitsipas e lo batte per la 13esima volta su 15, evitando di tornare in campo domani. Prestazione impeccabile del serbo

Di Giovanni Pelazzo
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Novak Djokovic - Wimbledon 2026 (foto X @atptour)
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[7] N. Djokovic b. S. Tsitsipas 6-3 6-4 6-2


Sotto gli occhi sempre attenti e appassionati di Ben Stiller – e sotto il tetto chiuso da inizio partita per fronteggiare l’imminente oscurità – Novak Djokovic va decisamente di corsa e supera Stefanos Tsitsipas per la 13esima volta su 15, la 12esima consecutiva. La partita del 39enne di Belgrado è sostanzialmente perfetta: 12 ace, 74% di prime in campo, 88% di punti vinti con la prima (100% nel secondo set!) e 5 palle break su 5 salvate. “Age is just a number”, ripete Nole nell’intervista post partita, e come sempre sono ancora davvero pochissimi quelli in grado di smentirlo. Difficile che, se la versione di Djokovic sarà almeno vicina a quella odierna, ci possa riuscire Arthur Rinderknech al terzo turno.

Primo set: Djokovic sfrutta l’unica chance e chiude in meno di mezz’ora

La fase di studio iniziale, se mai ci fosse ancora qualcosa da scoprire tra due giocatori che si sono affrontati 14 volte, dura ben poco. Djokovic inizia al servizio, perde un punto nei suoi primi due turni di battuta, scaglia 4 ace e si prende subito il break nel quarto gioco, complice un passaggio a vuoto di Tsitsipas. Nel quinto l’ex numero 1 del mondo è chiamato a risalire da 0-40, riuscendoci anche con uno scambio bellissimo vinto sul 30-40 al termine del quale il passante di Tsitsipas finisce fuori di qualche millimetro. 5 punti di fila, 4-1 e nessun patema fino al naturale 6-3 che chiude un primo parziale velocissimo in 27 minuti, con 7 game su 9 archiviati a 0 o a 15 dal giocatore al servizio.

Secondo set: Nole cannibale, Tsitsipas mai pericoloso

Djokovic continua a fare di tutto per tenere gli scambi quanto più brevi possibili, servendo alla grande anche in avvio di secondo set. Tsitsipas sale con merito sullo 0-30 nel secondo gioco, ma praticamente non tocca più palla e vede un altro piccolo treno passargli davanti agli occhi senza alcuna possibilità di imbarco. Anche il greco, in ogni caso, serve benissimo: bisogna aspettare il nono game prima che uno dei due perda un punto con la prima. Sul 4-4 Tsitsipas si incarta, commette qualche errore di troppo e sull’unica palla break di tutto il set Djokovic si inventa una difesa mostruosa, che sfianca il suo avversario e gli regala il break che decide il secondo set, perdendo un solo punto al servizio negli ultimi quattro turni di battuta.

Terzo set: Djokovic perfetto, Stef KO per la 12esima volta di fila

La prestazione del 24 volte campione Slam sale se possibile ancora più di livello nel terzo parziale, in cui affievoliscono man mano le ultime residue speranze di Tsitsipas. Stef poco può di fronte questa versione di Djokovic, dominante al servizio e mai in difficoltà da fondo. Dal 2-1 il greco non fa più un game: sono cinque di fila per Nole a chiudere la serata, compreso l’ultimo in cui ha cancellato senza scrupoli le ultime due palle break. 6-3 6-4 6-2 in un’ora e 40 minuti e terzo turno contro Rinderknech prenotato con successo.

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