Wimbledon: bene Auger-Aliassime e Fonseca, il buio aiuta Jodar

Prove convincenti dei primi due, lo spagnolo patisce il gioco di Carreno e l’oscurità ferma il match sul 2-1 per Pablo

Di Danilo Gori
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Tre match di secondo turno a Wimbledon con i giovanissimi più in vista del circuito e la testa di serie numero tre. Aliassime convince per tenuta atletica e nervosa, dimostrandosi sempre il migliore nei momenti caldi del match contro il pur bravo Prizmic, mentre Fonseca ha il merito di non perdere troppo tempo ed energie al cospetto di un avversario insidioso ma non certo del suo livello.

Discorso diverso per Jodar: Rafael soffre Carreno e non dispone della pazienza sufficiente per aspettare il momento più propizio per l’affondo. Pablo inoltre, molto motivato di fronte al fortissimo connazionale, arriva a commettere soltanto due errori non forzati nel terzo set. Il match è apertissimo e riprenderà giovedì.

[3] F. Auger-Aliassime b. D. Prizmic 7-6(2) 6-3 7-5

L’equilibrio del primo set pare potersi rompere sul 5-5 con Prizmic al servizio, perché Aliassime gioca benissimo in acrobazia e in rincorsa per raggiungere il 15-30 con un passante in corsa di rovescio appena agevolato dal net. Il tennista croato rimedia la freddezza necessaria per rabberciare il punteggio e il finale è affidato al tie-break. Il canadese è qui addirittura glaciale mentre Prizmic è incerto in risposta e nel forcing; Dino, il solo capace di conquistarsi una palla-break e il migliore nel rendimento della seconda palla (60% contro 43%), frana sotto le soluzioni precisissime del rivale e chiude il parziale con un doppio fallo, il primo della sua partita.

Il secondo parziale sembra seguire la regola dei servizi con osservanza ancora maggiore che non nel primo, ma di nuovo Aliassime è bravo e coraggioso nel momento più propizio, ovvero nell’ottavo gioco. Prizmic sbaglia un rovescio innocuo e concede il 30-40, l’atleta nordamericano contiene magnificamente la pressione del rivale e ribalta la disposizione dei protagonisti in campo costringendo Prizmic a un lob che, pur buono, viene agganciato da uno smash acrobatico del canadese.

La pallina è in campo, Felix esulta e dal 5-3 il passo al vantaggio di due set è breve: un solo momento di defaillance costa caro al tennista croato. Prizmic riparte con buona lena ma di nuovo non è all’altezza dell’occasione nel quarto game del terzo set, quando torna alla palla-break, seconda opportunità dopo quella del sesto gioco della prima partita.

Qui viene sorpreso da una soluzione molto profonda del canadese; Dino indietreggia ma il dritto che segue è sferrato malamente e termina in rete. Il ragazzo croato pare esasperato e guarda verso il proprio angolo, mentre Aliassime riprende tono e neutralizza il momento difficile.

Non ci sono altri particolari sussulti fino a quando Prizmic serve sul 5-5; Aliassime si conferma manovratore sublime con il dritto a uscire e martoria il rovescio del croato, che inoltre si fa del male con la seconda di servizio. La battuta lo tradisce nuovamente in un momento delicato e Aliassime trova il break, che si rivela decisivo. Per il canadese al terzo turno c’è il ventiduenne americsno Michael Zheng.

[23] R. Jodar – P. Carreno-Busta 3-6 6-3 1-6 interrotta per oscurità

Jodar toglie subito la battuta al suo connazionale e questo forse gli fa pensare di aver in mano la frazione, ma Carreno non si perde d’animo e esibisce buone e consolidate geometrie, utilizzando tutti i centimetri del campo per svariare e alleggerire la pressione del giovane  rivale che, dopo essersi portato sul 2-0, subisce il contro-break e si va a sedere sul 3-2 per il suo più anziano dirimpettaio.

Jodar perde qualche punto per impazienza ma Carreno è bravissimo e rapido nel coprire il campo e raccogliere il dropshot di Rafael con un affondo vincente. Pablo dimostra ancora una volta dopo Parigi, quando portò Jodar al quinto set, di saper resistere ai colpi impressionanti di Jodar e di poter contrattaccare con efficacia: per lui c’è un secondo break sul 4-3, Jodar è nervoso e viene sopraffatto dal tennis elegante di PCB, che si prende il meritato 6-3.

Il giovane madrileno non pare vincere il dispetto per qualche errore di troppo, come due doppi falli nel terzo gioco del secondo parziale, tuttavia la prima battuta funziona molto di più e il rendimento del suo tennis ne beneficia subito. Carreno, probabilmente scarico dopo la bella figura della frazione precedente, perde qualche colpo e cede la battuta nel secondo game dopo un lungo tira e molla, alla quarta chance.

Jodar si toglie sicuramente un peso e può tentare la fuga: centra il 3-0, a tratti il suo gesto tecnico è esplosivo e sfavillante ma Carreno non intende mollare altro spazio e riesce a rifarsi sotto. Jodar deve dare il meglio del suo talento magico per recuperare lo 0-40 nel settimo gioco, compresa una volée dorsale di rovescio bimane, con cui arpiona il lob del rivale. Rafa è strepitoso ma intermittente, soprattutto per la tenacia di Pablo, che però deve arrendersi al 6-3 solo però dopo aver manato la palla del contro-break.

Chi immagina Jodar partire in solitaria nel terzo set si accorge presto di aver preso un granchio: Carreno non sbaglia nulla e il baby-prodigio non sa difendersi quando serve la seconda palla. Il 3-0 questa volta è a favore di Pablo, che in un baleno si porta sul 6-1. Inaspettato.

Jodar vorrebbe ribellarsi proprio come all’inizio del secondo parziale, ma Carreno lo mette alle strette e Rafa si salva con classe da due palle-break; nel game seguente le chance di break per il numero 23 del seeding invece sono ben tre. Siamo nel cuore della battaglia, Jodar prova anche la strada della rete ma Carreno resiste e alla prima pausa lunga il più giovane dei due conduce 2-1, con un elapsed time parziale di 27 minuti. Qui Jodar chiede un trattamento medico alla gamba sinistra per una caduta occorsagli verso la fine del terzo parziale e il match viene sospeso per oscurità.

[24] J. Fonseca b. J. De Jong 6-1 7-5 6-4

Secondo tre a zero all’attivo per Joao Fonseca, che giunge sottotraccia al terzo turno, dove dovrà vedersela con Roman Safiullin, lui invece uscito indenne da due match al quinto set. Il brasiliano comincia dominando il rivale olandese, insufficiente con la battuta e maldestro nel tentare di addomesticare il ritmo incalzante di Joao.

De Jong va in crescendo con la battuta e perde una grande occasione al principio della seconda frazione, quando non sfrutta quattro palle-break per partire al meglio nel parziale. Fonseca ha il merito di scuotersi immediatamente e toglie addirittura il servizio all’avversario nel gioco seguente. Nel finale De Jong rientra in partira cogliendo il contro-break sul 4-5 ma subito cede nuovamente alle risposte del sudamericano, che sigla il 2-0 nel conto dei set dopo un’ora e mezzo di tennis.

Il favorito numero 24 non vuole più distrarsi e tirare la partita troppo per le lunghe e serve come meglio non aveva fatto; Joao non corre più rischi e pesca il break decisivo al termine del settimo game, per poi chiudere 6-4.

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