ATP Miami interviste, Murray: “Il vento costringe sempre a cambiare tattica”

Di Redazione
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Andy Murray - Indian Wells 2015 (foto Luigi Serra)

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ATP Miami: A. Murray b. D. Young 6-4, 6-2. L’intervista del dopo partita a Andy Murray

Ti piace giocare contro Donald Young, vero?

Sì, contro di lui ho giocato bene gli ultimi incontri. Chiaramente oggi era una situazione molto diversa rispetto alla Coppa Davis, in particolar modo per le condizioni. La tattica con cui entri in campo va sempre cambiata a causa del vento. In ogni caso sì, contro di lui ultimamente ho giocato bene.

Quanto è stato sfiancante il caldo?

La temperatura non è stata un problema, il vento ci raffreddava un po’ ai cambi campo. È vero che è molto umido, ma è stato soprattutto il vento a rendere insidioso il gioco. A volte qui la temperatura è altissima e questo rende difficile gestire i punti e la condizione fisica durante il match, oggi invece con questo tempo il difficile era giocare un buon tennis. Ho provato a giocare d’astuzia, e ha funzionato.

Si può dire che ti trovi più a tuo agio con queste condizioni che non con quelle del centrale di Wimbledon?

Sì. A Wimbledon non mi alleno mai sul centrale, non è permesso. Qui mi sono allenato moltissime ore – centinaia e centinaia di ore – sul campo centrale. Sul centrale di Wimbledon ovviamente ci ho giocato spesso, non so esattamente se più o meno volte rispetto a qui, ma qui ogni settimana mi sono allenato almeno quattordici ore su quel campo. Nel corso degli ultimi sette o otto anni ci ho passato molto tempo.

Traduzione di Gaia Dedola

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