WTA Ranking, crisi al vertice. Chi ne gioverà?

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WTA Ranking, crisi al vertice. Chi ne gioverà?

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TENNIS WTA RANKING – Serena Williams e Li Na hanno mostrato a Wimbledon segnali preoccupanti di crisi. Dietro di loro incalzano Halep, Kvitova, Bouchard e Sharapova. A fine anno sarà una di loro ad essere incoronata regina della WTA?

È da qualche mese che lo sospettavo: i quasi 4000 punti che Serena ha perso dall’inizio dell’anno, l’incapacità di Li Na di approfittarne, torneo dopo torneo, non sono legati a circostanze particolari. Sono invece il sintomo di un malessere che si è manifestato in tutta la sua portata durante Wimbledon: i vertici del tennis femminile sono in crisi.  Nonostante tutto, l’americana e la cinese restano al n.1 e al n.2 del ranking, ma per quanto? Nella RACE, Williams è già scivolata al n.6, mentre Li al n.3.

Lo stato in cui Serena si è presentata in doppio sul centrale di Wimbledon ha sconvolto tutti e, qualunque sia il motivo, l’episodio getta pesanti ombre sul resto della sua stagione: da oggi fino a fine anno dovrà difendere 6300 punti, vale a dire i 2/3 di quelli che ha ora in classifica, e io temo non ce la farà.

 

Li Na ha annunciato la separazione da Carlos Rodriguez proprio durante i Championships. La fine della collaborazione non sembra essere una decisione consensuale: chi prenderà il suo posto? Riuscirà a fare meglio del coach argentino, che, lo ricordiamo, ha portato la cinese al n.2 del mondo e a vincere il secondo Slam in carriera? Anche per Li ci sono all’orizzonte pesanti cambiali da onorare: circa 3000 punti, tra i quali spiccano la semifinale a New York e la finale al Masters.

Alle loro spalle ci sono atlete già pronte ad avvantaggiarsi degli eventuali passi falsi di Williams e Li.

La naturale candidata, a mio avviso, dovrebbe essere Azarenka ma i problemi fisici e la lunga riabilitazione  ne hanno compromesso la stagione e le possibilità: Vika è al n.10 e potrà al massimo recuperare qualche posizione ma non ambire al vertice.

Sharapova – lo ripeto ormai da tempo – è quella con più chance: ha solo 1 punto da “difendere” nel prosieguo della stagione. Ora è scesa al n.6, ma non è difficile prevedere  per lei una scalata fino alle primissime posizioni nei prossimi mesi, se il fisico e i risultati l’assisteranno.

Halep (n.3) e Bouchard (n.7), neo top ten, sono i volti nuovi che avanzano. A dire il vero la rumena è da ormai un anno che si è rivelata, ma a questi livelli è una novità assoluta, cosi come la canadese. Contrariamente a molti, non penso sia in atto un ricambio generazionale. Le giovani che hanno fatto bene al Roland Garros non si sono confermate a Wimbledon e nei primi posti della classifica l’unica ventenne è appunto Bouchard, mentre, dopo di lei, c’è Stephens, scivolata al n.22. Simona e Eugenie sono accumunate dal fatto di essere le uniche due ad aver avuto una continuità di risultati negli Slam: quarti, finale e semifinale per Halep, due semifinali e finale per Bouchard. Dovessero mantenersi su questi standard, non so se sarebbe sufficiente per arrivare in cima al ranking ma sicuramente garantirebbe loro un posto tra le migliori. Nella RACE, Halep è già n.2 e Bouchard è n.4. Personalmente credo che Bouchard sia ancora acerba per il n.1, ma non mi meraviglierei se concludesse l’anno in top 5 e se il n.1 arrivasse già nel 2015. Soltanto grandissime campionesse sono riuscite a raggiungere una semifinale di slam alla quarta partecipazione e a replicare e addirittura migliorare il risultato negli slam successivi. Mi sbaglierò, ma credo che Eugenie sia una di queste.

La vittoria di Kvitova riporta la ceca al n.4 della classifica. Petra ha dichiarato che questo titolo è il più importante vinto in carriera. Effettivamente, il primo trionfo arrivò un po’ inaspettato: un successo di tale portata può destabilizzare e la sua gestione è sicuramente complicata. Questa vittoria giunge invece in un momento di maggior maturità. Sarà il punto di svolta della carriera della ceca? Quell’iniezione di fiducia nelle proprie capacità e nei propri mezzi, smarrita nel corso degli ultimi anni, ma indispensabile per ridonarci una Kvitova formato 2011 quando giunse a un passo dal n.1?

Radwanska, infine, non credo potrà ambire a posizioni migliori di quella che già occupa, la n.5. Agnieszka – lo dico a malincuore – ha subito un’involuzione nei risultati. È vero che ha raggiunto due semifinali, ma negli ultimi cinque slam ha perso da favorita da giocatrici molto più indietro di lei in classifica (tutte oltre la ventesima posizione):

2013

Wimbledon SF             Lisicki (23) def. Radwanska (4)           6/4 2/6 9/7
US Open 4th             Makarova (24) def. Radwanska (3)   6/4 6/4
 

2014

AUS Open SF             Cibulkova (20) def. Radwanska (5)    6/1 6/2
Roland Garros 3rd            Tomljanovic (-) def. Radwanska (3)   6/4 6/4
Wimbledon 4th             Makarova (22) def. Radwanska (4)   6/3 6/0
US Open                                                               ?

 

Certo, da Lisicki sull’erba e da Cibulkova sul cemento si può perdere, ma non negli unici due tornei in cui si ha reali possibilità di vittoria (quando le ricapiterà?). Nel complesso, il suo rendimento è in linea con la classifica che ora ha e non le consentirà, se non cambia qualcosa, di ambire al n.1 e nemmeno di eguagliare il suo best ranking.

Diamo un occhio ai movimenti di rilievo: esce dalla top ten Cibulkova (-2, n.12), entrano in top20 Safarova (+6, n.17) e Makarova (+3, n.19).

Perdono terreno, come è ovvio, Lisicki (-14, n.33) e Flipkens (-20, n.46). Retrocedono anche Stephens (-4, n.22) e Kanepi (-24, n.66). Guadagnano posti invece Venus Williams (+6, n.25), Zahlavova Strycova (+12, n.31), Diyas (+19, n.53), Duval (+22, n.114) e Smitkova (+76, n.99). Grandi passi avanti anche per Zvonareva (+298, n.268).

Concludo con il doppio: Errani  e Vinci ritornano in vetta alla classifica di specialità.

Pos.

Giocatrice

Punti

Tornei

Diff. fine 2013

Diff. dal 23/06/14

1

Williams, Serena

9510

17

0

0

2

Li, Na

6960

14

1

0

3

Halep, Simona

6785

22

8

0

4

Kvitova, Petra

6070

20

2

2

5

Radwanska, Agnieszka

5330

22

0

-1

6

Sharapova, Maria

4881

16

-2

-1

7

Bouchard, Eugenie

4460

24

25

6

8

Kerber, Angelique

4365

24

1

-1

9

Jankovic, Jelena

3900

22

-1

-1

10

Azarenka, Victoria

3812

15

-8

-1

11

Ivanovic, Ana

3660

22

5

0

12

Cibulkova, Dominika

3636

23

3

-2

13

Pennetta, Flavia

3168

22

18

-1

14

Errani, Sara

3125

23

-7

0

15

Wozniacki, Caroline

2825

18

-5

1

16

Suarez Navarro, Carla

2695

25

1

-1

17

Safarova, Lucie

2675

24

12

6

18

Stosur, Samantha

2415

24

0

1

19

Makarova, Ekaterina

2380

18

5

3

20

Petkovic, Andrea

2235

24

19

0

 

 Teen Ranking

Grandi cambiamenti nella classifica teen. Sale al n.2 Keys, ma le novità riguardano l’ingresso al n.9 e al n.10 di Duval e Smitkova. Escono dalla top ten Robson, che perde 69 posti nella classifica WTA e precipita al n.160, e Kovinic.

Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Pos.

Giocatrice

Anno

Class. WTA

Diff. dal 23/06/14

1

Bouchard, Eugenie

1994

7

0

2

Keys, Madison

1995

27

1

3

Svitolina, Elina

1994

35

-1

4

Schmiedlova, Anna

1994

57

1

5

Beck, Annika

1994

59

-1

6

Bencic, Belinda

1997

63

1

7

Vekic, Donna

1996

72

-1

8

Van Uytvanck, Alison

1994

82

1

9

Duval, Victoria

1995

92

10

Smitkova, Tereza

1994

99

 

Nation Ranking

Cambio al vertice nella classifica delle Nazioni. Stati Uniti e Russia condividono la prima posizione. L’Italia retrocede al 3° posto e la Germania, complice lo scivolone di Lisicki, si ritrova al n.5.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Pos.

Nazione

Punteggio

Diff. dal 23/06/14

1

Stati Uniti

48

2

1

Russia

48

3

3

Italia

51

-2

4

Repubblica Ceca

52

1

5

Germania

61

-4

6

Serbia

61

0

7

Cina

82

2

8

Slovacchia

83

-1

9

Romania

96

1

10

Spagna

104

-2

 

Casa Italia

Sono invariate le posizioni di vertice nonostante alcune variazioni importanti nella classifica generale. Mi riferisco a Knapp che perde 20 posti nel ranking ma nonostante questo resta la n.5 d’Italia. Entrano in top ten Gatto Monticone e per la prima volta in top 20 Alice Matteucci.

Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 31,6.

Pos.

Giocatrice

Class. WTA

Diff. fine 2013

Diff. dal 23/06/14

1

Pennetta, Flavia

13

18

0

2

Errani, Sara

14

-7

0

3

Vinci, Roberta

24

-10

0

4

Giorgi, Camila

40

58

0

5

Knapp, Karin

67

-26

0

6

Schiavone, Francesca

74

-35

0

7

Burnett, Nastassja

181

-14

0

8

Brianti, Alberta

185

23

0

9

Barbieri, Gioia

189

63

0

10

Gatto Monticone, Giulia

218

28

2

11

Grymalska, Anastasia

238

24

-1

12

Camerin, Maria Elena

262

-70

-1

13

Sanesi, Gaia

333

103

1

14

Balducci, Alice

378

70

1

15

Caregaro, Martina

413

54

1

16

Dentoni, Corinna

426

-159

-3

17

Giovine, Claudia

432

180

2

18

Matteucci, Alice

450

287

19

Bruzzone, Giulia

453

125

-1

20

Remondina, Anna

490

-109

-3

 

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    9510    17
[2]       2          Li, Na   China   26 Feb 1982    6960    14
[3]       3          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    6785    22
[6]       4          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   6070    20
[4]       5          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   5330    22
[5]       6          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4881    16
[13]     7          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    4460    24
[7]       8          Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    4365    24
[8]       9          Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    3900    22
[9]       10        Azarenka, Victoria      Belarus           31 Jul 1989     3812    15
[11]     11        Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   3660    22
[10]     12        Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 3636    23
[12]     13        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    3168    22
[14]     14        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    3125    23
[16]     15        Wozniacki, Caroline   Denmark         11 Jul 1990     2825    18
[15]     16        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2695    25
[23]     17        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    2675    24
[17]     18        Stosur, Samantha       Australia         30 Mar 1984   2415    24
[22]     19        Makarova, Ekaterina             Russia 07 Jun 1988    2380    18
[20]     20        Petkovic, Andrea        Germany         09 Sep 1987    2235    24
[24]     21        Cornet, Alize   France             22 Jan 1990    2075    24
[18]     22        Stephens, Sloane        United States 20 Mar 1993   2050    23
[25]     23        Pavlyuchenkova, Anastasia    Russia 03 Jul 1991     1890    22
[21]     24        Vinci, Roberta            Italy     18 Feb 1983    1880    25
[31]     25        Williams, Venus         United States 17 Jun 1980    1726    16
[27]     26        Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985    1646    18
[30]     27        Keys, Madison            United States 17 Feb 1995    1575    21
[28]     28        Muguruza, Garbine    Spain   08 Oct 1993    1535    15
[29]     29        Cirstea, Sorana           Romania         07 Apr 1990    1521    23
[33]     30        Zhang, Shuai   China   21 Jan 1989    1462    30
[43]     31        Zahlavova Strycova, Barbora       Czech Republic           28 Mar 1986   1451    23
[32]     32        Koukalova, Klara        Czech Republic           24 Feb 1982    1445    29
[19]     33        Lisicki, Sabine             Germany         22 Sep 1989    1427    18
[34]     34        Hantuchova, Daniela Slovakia          23 Apr 1983    1420    24
[35]     35        Svitolina, Elina            Ukraine           12 Sep 1994    1395    26
[36]     36        Dellacqua, Casey        Australia         11 Feb 1985    1380    14
[37]     37        Rybarikova, Magdalena         Slovakia          04 Oct 1988    1345    26
[38]     38        Meusburger, Yvonne Austria            03 Oct 1983    1325    26
[41]     39        Nara, Kurumi Japan   30 Dec 1991   1284    25
[39]     40        Giorgi, Camila            Italy     30 Dec 1991   1223    17
[45]     41        Jovanovski, Bojana     Serbia 31 Dec 1991   1200    24
[51]     42        Vandeweghe, Coco    United States 06 Dec 1991   1164    22
[44]     43        Riske, Alison   United States 03 Jul 1990     1141    25
[55]     44        Davis, Lauren United States 09 Oct 1993    1140    23
[46]     45        Garcia, Caroline         France             16 Oct 1993    1139    28
[26]     46        Flipkens, Kirsten         Belgium          10 Jan 1986    1110    24
[49]     47        Vesnina, Elena            Russia 01 Aug 1986   1075    22
[50]     48        Pliskova, Karolina       Czech Republic           21 Mar 1992   1070    29
[57]     49        Lepchenko, Varvara   United States 21 May 1986 1051    24
[61]     50        Peng, Shuai     China   08 Jan 1986    1045    23

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1]       1          Sharapova, Maria      Russia 19 Apr 1987    4880    10
[3]       2          Halep, Simona            Romania         27 Sep 1991    4589    13
[2]       3          Li, Na   China   26 Feb 1982    3970    9
[8]       4          Bouchard, Eugenie     Canada           25 Feb 1994    3607    15
[16]     5          Kvitova, Petra             Czech Republic           08 Mar 1990   3343    12
[4]       6          Williams, Serena        United States 26 Sep 1981    3211    11
[5]       7          Radwanska, Agnieszka           Poland             06 Mar 1989   3158    13
[6]       8          Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987   2890    13
[7]       9          Cibulkova, Dominika Slovakia          06 May 1989 2739    13
[11]     10        Kerber, Angelique      Germany         18 Jan 1988    2603    15
[9]       11        Jankovic, Jelena          Serbia 28 Feb 1985    2232    15
[10]     12        Errani, Sara    Italy     29 Apr 1987    2197    15
[12]     13        Suarez Navarro, Carla           Spain   03 Sep 1988    2065    16
[13]     14        Pennetta, Flavia         Italy     25 Feb 1982    1987    12
[25]     15        Safarova, Lucie           Czech Republic           04 Feb 1987    1795    16

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Fiona Ferro campionessa della ripartenza: domina Kontaveit nella finale di Palermo

Fiona Ferro vince il Palermo Ladies Open. Ottima performance della francese che domina l’estone Anett Kontaveit in due set

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Esattamente cinque mesi dopo l’ultima finale WTA, il circuito femminile e il tennis mondiale incoronano a Palermo la prima campionessa della ripresa post lockdown. Accade in Italia, al Palermo Ladies Open, dove sui campi del Country Club la francese Fiona Ferro supera in finale l’estone Anett Kontaveit col punteggio di 6-2 7-5. Prestazione ineccepibile per la transalpina, davvero di …ferro, nata in Belgio e di papa’ italiano (Padova), che domina nettamente una Kontaveit che, pur non sufficientemente incisiva durante il match, è riuscita a portarsi due volte in vantaggio nel corso del secondo parziale. Fiona ha imposto per tutto l’incontro un ritmo infernale all’avversaria, grazie a un servizio molto aggressivo e martellandola sugli angoli; a fine partita i vincenti saranno ben 51. Con la vittoria a Palermo, Fiona Ferro, attuale n. 53 del mondo, da lunedì entrerà in top 50 a n.44.  Per lei si tratta del secondo titolo dopo quello vinto un anno fa a Losanna (in finale sulla connazionale Cornet).

LA PARTITA

Una giornata e una finale storica per il tennis femminile e la città di Palermo. Il Country Club del capoluogo siciliano ha l’onore di assegnare il primo titolo WTA dopo ben cinque mesi di stop in questa stagione 2020 funestata dal coronavirus. L’ultima tennista a sollevare un trofeo è stata Elina Svitolina, l’8 marzo scorso, vittoriosa a Monterrey contro la ceca Marie Bouzkova. Le protagoniste di questa prima finale della ripartenza sono la francese Fiona Ferro e l’estone Anett Kontaveit, al loro secondo scontro diretto. Per la Kontaveit, 24 anni e n. 22 del mondo (ma ex n.14 e da oggi n.20) si tratta della sesta finale in carriera mentre per la Ferro, 23 anni e n. 53 WTA, è appena la seconda finale ma il suo score è immacolato dopo quella vinta contro Alizé Cornet. Due finali, due vittorie. E nel suo percorso palermitano un solo set perso, quello con Camila Giorgi che l’aveva dominata nel primo set, 62. Cui aveva fatto seguito un 62 per lei e un 75 finale. Prima della Giorgi la Ferro aveva battuto in due set anche la Errani. A sentire il suo coach il match con la Errani era stato il più duro come stress…”perché Sara nel primo set giocava davvero bene e le aveva messo grande pressione. Curiosamente però la Ferro avrebbe poi detto che il match più duro era stato invece quello con Camila, effettivamente più incerto fino alla fine.

 

FIONA DI “FERRO” NEL PRIMO SET – La francese mostra subito la grande personalità messa in campo per tutto il torneo e strappa il servizio all’avversaria alla prima palla break. Si salva dal contro-break con grande aggressività da fondo campo e sale 2-0. Continua a spingere all’impazzata Fiona, infliggendo ad Anett un ritmo che l’estone fatica a tenere. Kontaveit resta attaccata allo score e, alla fine, dopo tre giochi sofferti, riesce ad aggiudicarsi il primo game del match, avvicinandosi 1-2. Ferro non si scompone e continua a martellare allungando ancora sul 3-1.

Ottimizza il break ottenuto ad inizio match salendo ancora 4-2. Potente e chirurgica, martella da un lato all’altro del campo, cercando angoli e profondità, mandando in apnea Kontaveit.

Anett Kontaveit al Palermo Ladies Open 2020 (foto Twitter @LadiesOpenPA)

Sul 5-2, Ferro si procura tre setpoint ma Anett riesce a raggiungerla sul 40-40. Per Fiona c’è una quarta palla del set ma l’estone fa partire dalle corde un vincente lungolinea di rovescio che lascia ferma l’avversaria. Annulla anche il quinto setpoint ma, al sesto, nulla può, subendo per l’ennesima volta il servizio dirompente di Ferro che, dopo 40 minuti, intasca la prima frazione con lo score di 6-2.

LA REAZIONE DI KONTAVEIT NON BASTA – L’Inizio del secondo set segue lo stesso copione del primo ma questa volta a favore della tennista estone che cerca di reagire, strappa per la prima volta il servizio all’avversaria e si porta sul 2-0. Tuttavia, il vantaggio estone dura un attimo e Fiona annulla il gap raggiungendo l’avversaria sul 2-2. Sul 3-3, Kontaveit ha un ulteriore guizzo d’orgoglio che le permette di salire ancora in vantaggio sul 4-3. La francese però non regala nulla con il servizio che le frutta tanti punti gratuiti.

Alcuni errori di troppo da parte della transalpina permettono alla tennista di Tallinn di procurarsi un’altra palla break che Fiona prontamente annulla. Poi è Anett a fare la differenza: grazie a un ottimo dritto con cui si apre il campo, fa suo il punto del 5-3 con un impeccabile incrociato di rovescio, imprendibile per la francese. Ottima la reazione della n. 22 del mondo che le prova tutte per allungare il match al terzo. Ma è notevole anche la contro-reazione di Fiona che, per la seconda volta nel set, annulla il vantaggio dell’avversaria pareggiando sul 5-5, dopo che la ragazza estone era stata a due punti dal set nel servire sul 5-3 e 30-15. Non solo. Le infligge il break e vincendo il terzo game consecutivo può andare a servire per il match sul 6-5.

L’estone tenta il tutto per tutto, spinge, cerca angoli e profondità ma alla fine sbaglia e la francese si ritrova a due punti dal match sul 30-30. La prima di servizio le procura il match point, annullato con un vincente di rovescio lungolinea sparato disperatamente da Anett sulla “seconda” un pochino tremebonda. Ma la francesina se ne procura nun secondo. Questa volta il rovescio della estone va fuori giri e Fiona Ferro diventa la regina di Palermo. Nell’albo d’oro succede alla Svizzera Jil Teichmann, campionessa lo scorso anno quando il torneo era ritornato in calendario dopo sei anni di assenza perché i palermitani avevano “prestato” la data ai malesi di Kuala Lumpur. È, inoltre, la terza francese a trionfare a Palermo dopo Mary Pierce (1991-1992) e Sandrine Testud (1997).

Eccellente la prestazione della francese – che impreziosisce ulteriormente l’ottima performance di Camila Giorgi in semifinale – che ha dominato quasi sempre il match e soprattutto ha dimostrato una forza mentale invidiabile rimontando due volte Kontaveit nel secondo set. La prima campionessa della ripresa dopo il lockdown viene dunque dalla Francia anche se Fiona, allenata dall’ex coach di Pouille Emmanuel Planque, ha origini italiane (suo papà Fabrizio è italiano). Una ripartenza alla grande per lei che, da lunedì, sarà n.44 WTA con il suo allenatore che ha talmente tanta fiducia nel suo potenziale da sostenere, sottolineando “il suo formidabile dritto e la sua determinazione nel lavorare per migliorarsi” nell’intervista resa a Ubaldo Scanagatta presente a Palermo, “non mi stupirei se riuscisse a entrare tra le prime cinque del mondo”. E se così fosse peccato che la ragazza che ha il passaporto italiano grazie al papà che e’ di Padova ed proprietario di una pizzeria in Costa Azzurra vicino Nizza – ha invitato il direttore a mangiarla chez Ferro! – non abbia optato a giocare per l’Italia. Due finali, due vittorie, Losanna e Palermo, dopo 6 vittorie consecutive nelle esibizioni francesi quest’estate (2 su 2 contro la Mladenovic), una potenziale top-player di 23 anni ci avrebbe fatto davvero comodo anche se – dice Planque che e’ succeduto a Huet lo scorso dicembre – “preferisce non esprimersi in italiano sebbene lo parli un po’ …perché è’ troppo timida”. Ma sul campo non lo e’ affatto. E risentiremo parlare di lei, vedrete.

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Italiani

Giorgi si ferma a un set dalla finale: a Palermo il titolo sarà un affare tra Ferro e Kontaveit

Gran rimonta di Fiona Ferro, che da quando il tennis è ripartito non ha mai perso (14 vittorie su 14). Giorgi: “Non sono rammaricata, ho fatto il mio gioco”

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Camila Giorgi - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

Eravamo pronti a salutare il ritorno di una tennista italiana in finale a Palermo (l’ultima volta era accaduto nel 2013, fu addirittura un derby tra Errani e Vinci), ma ci si è messa di mezzo la grande rimonta di Fiona Ferro. Presa decisamente a pallate nel primo set da Camila Giorgi (il 5-0 iniziale è andato a referto come 6-2), la tennista francese non ha fatto una piega e da quel momento non è più stata sotto nel punteggio. Non solo, ma è stata praticamente perfetta dal punto di vista tattico approfittando di un calo di Giorgi nei colpi di inizio gioco (6-2 7-5 il punteggio degli ultimi due set).

Ferro sfiderà in finale Kontaveit, che ha sconfitto in due set la n.1 del seeding Martic: la sfida è inedita nel circuito maggiore, ma nel 2016 si sono affrontate in un torneo ITF a Poitiers con vittoria di Kontaveit.

GIORGI ILLUDE – Scorrendo semplicemente il punteggio si potrebbe sospettare una quota maggiore di rammarico per Camila Giorgi, ma analizzando la partita a posteriori si deve invece sottolineare il notevole cambio di marcia di Ferro. Travolta in ogni aspetto del gioco nel primo set – senza timore di smentite si può dire che in campo c’era solo Giorgi, a firmare vincenti da ambo i lati – la francese allenata da Emmanuel Planque (ex coach di Pouille) ha capito di non poter accettare lo scambio a velocità troppo sostenuta e ha iniziato a sporcare le traiettorie oltre che a difendersi meglio, soprattutto dal lato del rovescio – quello debole.

 

L’inerzia del match è cambiata con le improvvise difficoltà di Giorgi a difendere il servizio (tre break subiti su quattro nel secondo set) a cui si è accompagnata l’imprecisione in risposta; non a caso, nell’unico game del secondo set in cui è riuscita a rispondere con continuità, ha breakkato Ferro lasciandola a quindici. Non è servito a evitare il 6-2, punteggio speculare a quello del primo set.

Nell’ultimo parziale il livello delle due giocatrici è stato più vicino, ma Ferro aveva ormai acquisito sicurezza nella gestione delle traiettorie; è stata abile a rallentare il ritmo e costringere Giorgi a colpire sopra l’altezza delle spalle, aumentandone così il margine d’errore. Il rovescio, da colpo debole, si è addirittura trasformato in prezioso alleato con un paio di lungolinea vincenti che sono risultati decisivi nell’economia del match. Dopo aver perso il break di vantaggio, Ferro si è portata ancora avanti sul 5-5 e ha chiuso la contesa con il servizio allungando a quattordici la striscia di vittorie dalla ripresa: contando le dieci uscite in una competizione nazionale francese e le quattro partite di questa settimana, da circa un mese Ferro ha sempre vinto.

Nel terzo set ho forzato troppo la seconda“, ha detto Giorgi in conferenza stampa. “Ma non sono rammaricata, ho cercato sempre di fare il mio gioco. E mi sentivo in forma, la condizione fisica non è una scusa: è stato quel game nel terzo set a incidere“.

FUORI MARTIC – Non ha avuto molta storia la prima semifinale, sebbene ce la si aspettasse piuttosto combattuta. In parte per merito di Anett Kontaveit, in parte a causa delle condizioni fisiche imperfette della prima favorita Petra Martic, frenata da un fastidio alla schiena e da una coscia dolorante. Nel primo set la giocatrice estone non ha sbagliato quasi nulla, offrendo una sola palla break, mentre nel secondo – quello in cui Martic ha chiesto il trattamento medico – si è un po’ fatta condizionare e ha faticato a chiudere l’incontro, che alla fine si è concluso 6-2 6-4.

Martic è apparsa abbastanza serena in conferenza stampa, non ha accampato scuse (“Oggi la migliore giocatrice in campo è stata lei“, ha ammesso) e si è detta comunque soddisfatta torneo che ha disputato, confermando di non aver patito particolarmente la ‘nuova’ normalità dovuta alle misure di sicurezza. Dopo aver raccontato nei giorni scorsi che la sensazione più particolare durante il lockdown è stata quella di non sentirsi una tennista per un po’, oggi Petra ha detto che la settimana siciliana le è servita proprio per ricordarsi… cosa significa invece esserlo.

La finale tra Fiona Ferro e Anett Kontaveit andrà in scena domenica, 9 agosto, alle ore 19:30.

Risultati:

[4] A. Kontaveit b. [1] P. Martic 6-2 6-4
F. Ferro b. Camila Giorgi 6-2 2-6 7-5

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Italiani

WTA Palermo, Giorgi annulla due match point e vola in semifinale. Eliminate Errani e Cocciaretto

Quasi tre ore per la rimonta di Camila su Yastremska, brava “Coccia” ma non basta. Passa anche Martic

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Camila Giorgi al Palermo Ladies Open 2020 (foto Twitter @LadiesOpenPA)

Stava per diventare piuttosto nero il venerdì azzurro di Palermo che vantava tre italiane in altrettanti quarti di finale. Dopo che Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani non erano riuscite a ribaltare il pronostico, Camila Giorgi si è trovata due volte a un punto dalla sconfitta. La vittoria della ventottenne di Macerata, insieme a un’altra buona prova della nostra giovane promessa, ha invece gettato una lampo di luce nella notte palermitana. Prima di loro, è toccato alla numero 1 del seeding soffrire per conquistarsi il campo per il sabato. Vediamo nel dettaglio com’è andata.

PETRA FATICA ANCORA – In una canottiera bianca che vedremmo bene addosso a Raonic però con una macchia di ragù, Petra Martic deve ricorrere a due tie-break per superare la n. 119 WTA Aliaksandra Sasnovich. Questa settimana, la ventiseienne di Minsk ha dato l’impressione di poter tornare alla forma di due anni fa, quando raggiunse il best ranking al n. 30: partita dalle qualificazioni, non ha perso un set in cinque incontri. Sicuramente stanca, non ha brillato contro Martic che, dal canto suo, non è certo stata un esempio di continuità.
Con l’eccezione di qualche sbavatura da parte di entrambe, l’incontro si avvia su binari accettabili pur senza particolari sussulti, con il punteggio che segue il servizio. Le due ragazze mostrano una buona mano con le smorzate e, se Petra ne gioca qualcuna senza alzare il ginocchio sinistro (un’ulteriore sorpresa per l’avversaria), Aliaksandra si fa applaudire anche per i lob perfetti. Un brutto nono game di Martic terminato trattenendo il braccio su una palla da chiudere manda Sasnovich a servire per il set, ma la tensione si mette di traverso. All’occasione sprecata si aggiungono le tre palle break salvate dalla croata, che però si vede poi annullare un set point da una battuta che tocca la riga e salta come certi kick di Isner contro Federer in quel tie di Coppa Davis. Incapace di salirle sopra come suggerirebbe la classifica, Petra riesce a far suo il tie-break grazie a un pizzico di lucidità in più.

Lucidità che evapora del tutto dal lato bielorusso in apertura di secondo parziale: incapace di prendersi il punto nonostante tre palle comode a disposizione, Sasnovich cede un game di battuta dal sapore di resa e la ventinovenne di Spalato pare dirigersi senza patemi verso la semifinale. Sorride al vago tentativo di rientro dell’avversaria, forse perché ha letto lo studio secondo cui non è vero che “tutto può succedere” nel tennis femminile e la regola è che vince chi ha la classifica più alta. Magari le viene qualche dubbio qualche minuto dopo quando è raggiunta sul 5 pari, con tre match point (due consecutivi) cancellati da un paio di “numeri” di Sasnovich, oppure quando serve una seconda e ancora inutile volta per il match. Il tie-break è di una bruttezza tale che imprigiona lo sguardo, ma rispetta le statistiche e Martic è la prima semifinalista dell’era Covid.

 

LAMPI DI COCCIA – Deve ricorrere alla sua maggiore esperienza, Anett Kontaveit, per venire a capo in tre set di Elisabetta Cocciaretto, diciannovenne di Ancona al suo primo quarto di finale WTA. Lunedì prossimo entrerà nelle prime 150 del mondo e può in ogni caso dirsi più che soddisfatta del suo torneo – un torneo che l’ha vista superare Donna Vekic.
Una partenza senza indugi dell’estone che fa valere da subito il suo peso superiore e una comprensibile componente emotiva della nostra rappresentante si sommano in una misura che non permette di essere contrastata. Cercando di muovere l’avversaria, Elisabetta riesce anche a procurarsi un paio di occasioni per rientrare in fretta dall’istantaneo 0-2, ma Anett è davvero centrata e si accaparra indisturbata i primi 5 giochi. Il game conquistato in extremis da Cocciaretto non solo le evita il bagel, ma vale quel mattoncino di fiducia indispensabile per iniziare la seconda partita con piglio completamente diverso. E allora tiene in difesa, ruba il tempo, sfonda e vola 3-0, Elisabetta, mentre l’illusione di un match facile, se mai c’è stata, svanisce dai pensieri della ventiquattrenne di Tallin. Dopo il MTO per l’azzurra che si fa trattare la coscia sinistra, Kontaveit muove il punteggio, ma il dritto di “Coccia” ribalta gli scambi e sventra in campo. E il rovescio fa anche più male. La n. 22 del ranking si affida al servizio per ottenere punti facili e rimanere in scia mentre cerca di ritrovare completamente le sensazioni del primo parziale. Le dà una mano l’assenza della prima di servizio marchigiana nel settimo gioco ma, lungi dall’accontentarsi di quanto fatto vedere finora, Elisabetta sale 5-3 e, subito un altro break, pareggia meritatamente il conto dei set nel successivo game di risposta.

Kontaveit è brava ad approfittare del calo di tensione dell’avversaria per portarsi sul 2-0, ma la nostra si riprende in tempo per evitare il doppio break in un terzo gioco ricco di ottime giocate da parte di entrambe, con cinque parità per ribadirne l’importanza. Anett, però, resta impassibile, come lo è stata durante il MTO o dopo essere finita a terra subendo una velenosa smorzata in contropiede – una caduta scomposta a cui qualche maschietto avrebbe reagito come se avesse riportato fratture multiple. Non può non esserci un’evidente differenza di tenuta mentale tra le due a questo punto del match ma soprattutto del torneo e la speranza che ci possa essere ancora partita finisce dopo pochi minuti: Kontaveit raggiunge Martic in semifinale. E grande Coccia, anche perché non sono questi i match da vincere. Per adesso.

SARA SENZA PIANO? – Dopo un buon avvio, Sara Errani perde bandolo e confronto davanti a Fiona Ferro, interessante francese n. 53 del ranking. Buon servizio, dritto pesante con swing da circuito maschile, Fiona paga un po’ debito sul lato sinistro, quello più forte di Sara, che si è nondimeno presentata a Palermo con un dritto in spinta più che apprezzabile. Nella serata siciliana, tuttavia, Errani non ricorre agli attesi cambi di ritmo indispensabili per non dare riferimenti a chi possiede un’arma importante.
È comunque la romagnola a uscire più velocemente dai blocchi, con la francese allenata da Emmanuel Planque che commette troppi errori prima di trovare la misura dei colpi e raggiungere l’avversaria al sesto gioco. Sara brekka ancora, ma poi la sua intensità cala vistosamente senza che ne sia privilegiata la ricerca di variazioni: la ventitreenne di Libramont prende in mano il gioco, piazza vincenti anche di rovescio su palle azzurre troppo corte e morbide, infila tre game e fa suo il set 6-4. Il leitmotiv non cambia alla ripresa e diventano sette i giochi consecutivi di Ferro che scatena efficacemente il suo drittone su ogni palla che può spingere (obiettivamente troppe, a cominciare dal servizio di Sara che “esce” poco anche rispetto ai suoi standard) e chiude in un’ora e mezza.

CAMILA IN RIMONTA –Cambi di spin e di ritmo, tocchi delicati, uso sapiente del campo, attacchi in controtempo, strenue difese in attesa della palla giusta per rovesciare lo scambio: nulla di tutto ciò era previsto e la sfida dalla quale Camila Giorgi esce vincitrice contro Dayana Yastremska dopo quasi tre ore e due match point annullati non ha deluso quelle attese. Ma, una volta entrati nello spirito del loro gioco, le emozioni non sono mancate.
Si parte con due doppi falli di Camila e il conseguente 2-0 per Dayana, ma non è assolutamente un problema perché al quarto gioco la ventenne di Odessa decide che deve fare ace con ogni seconda di servizio e si torna in parità. Di nuovo troppi gratuiti di Giorgi e Yastremska torna avanti al settimo game, un vantaggio che le permette di servire per chiudere sul 5-4. Un doppio fallo sul 30 pari offre una palla del contro-break, ma l’azzurra spreca il dritto da buona posizione. Un’altra occasione del 5 pari fa invano capolino fra quattro set point, ma al quinto tentativo l’ucraina mette al sicuro il parziale.

È di nuovo break in apertura, poi una Camila all’apparenza meno frenetica rimette la testa avanti. Non le riesce però l’allungo nonostante tre opportunità; meriti dell’avversaria a parte, è chiaro che, per quanto l’idea sia di rispondere come se il punteggio fosse 40-0, la testa sa che non è così. Come nel primo set, Yastremska opera lo strappo al settimo gioco, ma non le bastano due match point per chiudere sul 5-4 dopo essere risalita da 15-40 e allora sarà il tie-break a decidere. Camila è pressoché perfetta fino al 5-1, giocando come potrebbe fare per lunghi tratti se quel suo talento venisse indirizzato, poi qualcosa si incrina. Una prima battuta le dà il 6-3 e, dopo due set point volatilizzati, chiude ricorrendo ancora a una prima sul dritto di Dayana, che preferisce replicare la precedente risposta rasoterra piuttosto che buttare la palla di là in qualche modo e vedere cosa succede.
La regola del settimo gioco si conferma nel parziale decisivo, ma questa volta tocca a Camila approfittarne e, sempre più precisa e letale, evita la tensione di servire per il match chiudendo direttamente 6-3 in risposta. Giorgi torna così in semifinale – troverà Fiona Ferro – a quasi un anno di distanza dopo quella vinta al torneo del Bronx, anche allora salvando palle match.

Risultati:
[1] P. Martic b. [Q] A. Sasnovich 7-6(5) 7-6(3)
[4] A. Kontaveit b. [WC] E. Cocciaretto 6-1 4-6 6-1
F. Ferro b. [WC] S. Errani 6-4 6-1
C. Giorgi b. [7] D. Yastremska 4-6 7-6(5) 6-3

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