ITF Futures: Giorgini vince a Modena, si rivede Darcis – Ubitennis

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ITF Futures: Giorgini vince a Modena, si rivede Darcis

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TENNIS – A Modena torna al successo dopo due anni Daniele Giorgini. Il marchigiano ha battuto Federico Gaio in finale. Primo titolo in carriera per Alexander Sarkissian, Matej Sabanov e Mitchell Frank. In Belgio si rivede Steve Darcis, che centra la finale a Middelkerke.

ITALIA F23 FUTURES – MODENA

Daniele Giorgini, dopo un digiuno durato più di due anni, torna al successo e lo fa sui campi in terra del Tc La Meridiana di Modena e si proietta a ridosso della top 500 con la speranza di raggiungere quanto prima una classifica sicuramente migliore.

 

In finale Giorgini ha sconfitto Federico Gaio con lo score di 6-3 6-4. Il 30enne di San Benedetto del Tronto ha messo al tappeto nell’ordine la WC di casa Enrico Della Valle, il boliviano Hugo Dellien (tds cinque), l’egiziano e primo favorito del seeding Mohamed Safwat ed in semifinale Roberto Marcora (tds tre). Semifinale invece per Stefano Travaglia (tds due) superato in due set da Gaio. Quarti di finale per Gianluca Naso (tds sei) e per Alessandro Giannessi (tds quattro) sconfitti rispettivamente da Travaglia (6-1 6-0) e Gaio (7-5 3-2 ritiro).

Successo nel torneo di doppio per la coppia composta da Pietro Rondoni e Stefano Travaglia che in finale hanno superato il duo siciliano composto da Giacalone e Naso.

CANADA F6 FUTURES – VANCOUVER

Sul cemento di Vancouver il titolo è andato all’americano Alexander Sarkissian che in finale ha superato in due set il connazionale e primo favorito del seeding Connor Smith.

Il 24enne americano, accreditato della sesta testa di serie, ha disputato un ottimo torneo e per raggiungere la finale ha sconfitto nell’ordine Hovhannisyan, Eguez, Chu ed in semifinale il libanese Fares Ghasya, unico giocatore capace di strappargli un set. Per Sarkissian si tratta del primo successo in carriera. Piazzamento in semifinale anche per il messicano Hans Hach giustiziere all’esordio di Andrew Carter (tds otto) e nei quarti di Kyle McMorrow (tds tre). Malissimo Tyler Hochwalt (tds due) superato a sorpresa in due set all’esordio dal qualificato canadese Chu. Stop all’esordio anche per il francese Fournerie (tds quattro) e per l’americano Mico Santiago (tds sette).

FRANCIA F15 FUTURES – SAINT GERVAIS

Sulla terra outdoor di Saint-Gervais vince Martin Vaisse. Il 26enne francese, accreditato della prima testa di serie, ha superato in due set in finale il russo Aslan Karatsev (tds due).

Buonissima settimana per Vaisse che ha dominato il torneo dall’inizio alla fine senza lasciare neanche un set ai suoi avversari. Per il transalpino si tratta del terzo successo stagionale. Semifinale per i francesi Alexis Musialek (tds cinque) sconfitto dal vincitore e per il giovanissimo diciassettenne Quentin Halys, giustiziere nei quarti del connazionale Lamasine (tds quattro). Semaforo rosso nei quarti invece per il terzo favorito del seeding Julien Obry sconfitto in tre set da Musialek e per il brasiliano Fabiano De Paula (tds sette) fermato da Karatsev. Presente in tabellone il 19enne Lorenzo Sonego che, dopo aver superato le qualificazioni, ha ceduto facilmente a Lamasine.

GRAN BRETAGNA F14 FUTURES – FRINTON

Il circuito future in Gran Bretagna questa settimana fa tappa a Frinton. Il titolo è andato al britannico David Rice che ha superato in finale in due set il connazionale George Coupland.

Ottimo torneo per Rice (tds due) che ha battuto nei quarti Milton (tds sei) e soprattutto in semifinale Brydan Klein (tds tre) solo al tiebreak decisivo. Semifinale anche per Edward Corrie (tds tre) sconfitto dal finalista Coupland, vera sorpresa del torneo. Malissimo Marcus Willis (tds uno) sconfitto in due set all’esordio dalla WC di casa Adam Thornton-Brown.

GERMANIA F8 FUTURES – TRIER

Il tedesco Peter Torebko vince il suo quarto titolo stagionale e secondo consecutivo sulla terra di casa di Trier.

In finale il 26enne teutonico ha sconfitto il cileno Cristobal Saavedra Corvalan (tds tre) con lo score di 6-2 6-4. Settimana tranquilla per Torebko che non ha lasciato neanche un set ai suoi malcapitati avversari. Semifinale per il ceco Jakub Lustyk e per l’argentino Nicolas Kicker (tds cinque). Male il brasiliano Ricardo Hocevar (tds uno) fermato all’esordio dal tedesco Von Massow. Sconfitto negli ottavi Matteo Fago che, dopo aver superato il tedesco Thurner, nulla ha potuto contro il suo compagno di doppio Kicker.

SPAGNA F18 FUTURES – GANDIA 

Arthur De Greef (tds uno) si aggiudica il future sul rosso di Gandia. Il belga ha superato in finale in tre set l’indiano Ramkumar Ramanathan (tds due).

De Greef ha così rispettato i favori del pronostico e fatto suo il terzo torneo della stagione, per Ramanathan invece altra ottima settimana dopo la vittoria della settimana scorsa. Stop in semifinale per lo spagnolo Ojeda Lara (tds sette) fermato dal finalista e per l’argentino Cachin (tds tre).

HONG KONG F2 FUTURES – HONG KONG 

Ruan Roelofse vince il secondo future di Hong Kong. Il sudafricano, accreditato della sesta testa di serie del seeding, ha approfittato in finale del ritiro del sedicenne Lee sul punteggio di 6-4 3-6 2-0. Per Roelofse si tratta del primo titolo stagionale mente Lee non è riuscito a bissare il titolo conquistato la settimana precedente. Piazzamento in semifinale per l’americano Evan Song (tds tre) e per l’australiano Dayne Kelly (tds due). Fuori all’esordio lo statunitense e primo favorito del seeding Devin McCarthy eliminato dal thailandese Kittiphong Wachiramanowong. Settimana perfetta per Roelofse che, in coppia con il giapponese Onozawa, ha conquistato anche il torneo di doppio.

AUSTRIA F4 FUTURES – KRAMSACH

Nicolas Reissig profeta in patria. L’austriaco ha superato in finale in un derby Chrstian Trubrig con il punteggio di 3-6 7-6 6-4. Per Reissig davvero una grandissima settimana con ottime vittorie soprattutto nei quarti su Matteo Donati (tds due) ed in semifinale sul connazionale Bastian Trinker (tds tre). Per il 25enne di Salisburgo si tratta del primo titolo stagionale. Buonissimo torneo anche per Trubrig, vera sorpresa del torneo, con belle vittorie su Fornell, Novak (tds uno), Jebavy (tds cinque) e Weissborn.Un po’ di delusione per Matteo Donati sconfitto come detto prima nei quarti dal vincitore dopo aver superato lo sloveno Ternar ed il tedesco Simon.

BELGIO F7 FUTURES – WESTENDE MIDDELKERKE 

È il grande favorito della vigilia Niels Desein ad aggiudicarsi il titolo. In finale il belga ha superato il connazionale Steve Darcis (tds quattro) al termine di un match lottatissimo vinto solo al tiebreak decisivo per 8 punti a 6. Per Desein si tratta del primo titolo della stagione mentre per Darcis la conferma di essere rientrato in forma dopo i tanti mesi di stop per infortunio.

Piazzamento in semifinale per il qualificato francese Antoine Hoang, giustiziere al primo turno dello svedese Adaktusson (tds sei), e per Jules Marie (tds due).

Male il francese Hugo Nys (tds tre) uscito all’esordio per mano del connazionale Maxime Forcin ma arrivato probabilmente scarico di energie dopo i due successi consecutivi in Turchia.

BULGARIA F4 FUTURES – BLAGOEVGRAD 

È ancora Mathias Bourgue a dettare legge in Bulgaria.

Il francese ha rispetto i favori del pronostico che lo vedevano prima testa di serie del seeding ed in finale ha sconfitto in finale il connazionale Maxime Hamou con il punteggio di 6-1 6-4. Per Bourgue quinto successo stagionale mentre settimana fantastica per Hamou con belle vittorie soprattutto su Sakharov (tds due) e sul monegasco Arneodo (tds tre). Piazzamento in semifinale anche per il bulgaro Lazov (tds quattro). Presente in tabellone Davide Melchiorre sconfitto in tre set da Hamou dopo aver superato la WC Cholakov.

SERBIA F5 FUTURES – BELGRADO 

Primo titolo della carriera per Matej Sabanov. Il 22enne croato, vera sorpresa del torneo, ha superato in finale il cileno Juan Carlos Saez (tds quattro) con un nettissimo 6-0 6-2.

Piazzamento in semifinale per i serbi Laslo Djere (tds uno) e Denis Bejtulahi (tds sette). Male la testa di serie numero due del seeding Carlos Gomez Herrera sconfitto negli ottavi in tre set dal serbo Zlatanovic. Ottavi di finale per Marko Djokovic, fratello di Nole, che dopo aver battuto Miki Jankovic (tds tre) ha ceduto al vincitore Sabanov in tre set tirati.

SLOVACCHIA F1 FUTURES – TATRANSKA LOMNICA / POPRAD

Il primo future del 2014 in terra slovacca è andato al giocatore di casa Marek Semjan che in finale ha superato il qualificato ceco Rudolf Siwy con un doppio 6-2. Per Semjan, reduce dall’amara finale in Austria con Partl, è arrivato finalmente il primo successo della stagione. Settimana super per Siwy capace di mettere in riga giocatori del calibro di Masar (tds quattro), Filippo Baldi, Safranek (tds sei) e Adrian Partl (tds uno). Semifinale oltre che per Partl anche per il ceco Robin Stanek, giustiziere del tedesco Haenle (tds sette) e dello spagnolo Toledo Bague (tds due). Oltre Baldi presente in tabellone anche il qualificato azzurro Francesco Vilardo sconfitto però al primo turno dall’ungherese Borsos.

ESTONIA F1 FUTURES – TALLIN 

Christian Lindell (tds quattro) si aggiudica il primo future estone della stagione sul rosso di Gandia. Lo svedese, reduce dalla sconfitta al tiebreak finale negli ottavi di Bastad con il vincitore Pablo Cuevas, ha confermato di attraversare un ottimo momento di forma ed ha superato in finale in rimonta in tre set il connazionale Markus Eriksson (tds due).

Semifinale per il primo favorito del seeding Jurgen Zopp che non ha così rispettato i favori del pronostico per la delusione dei tanti tifosi accorsi sugli spalti del circolo. Stop in semifinale anche per Andrea Basso bravo ad eliminare Ivanov (tds otto) e Zaitsev (tds tre) prima di cedere ad Eriksson. Presenti in Estonia anche Francesco Garzelli e Gianluca Mager: il primo ha ceduto negli ottavi al lettone Martins Podzus mentre Mager è stato subito battuto dal lituano Mugevicius.

VENEZUELA F2 FUTURES – VALENCIA

L’argentino Mateo Nicolas Martinez si aggiudica il torneo di Valencia. In finale Martinez (tds sei) ha superato il brasiliano Thales Turini (tds due) al termine di un’autentica battaglia durata più di tre ore e vinta con lo score di 7-6 2-6 7-6. Per Martinez settimana perfetta con vittorie di spessore nei quarti sull’idolo di casa David Souto (tds uno) ed in semifinale sull’ecuadoregno Roberto Quiroz (tds sette). Per l’argentino si tratta del primo titolo della carriera.

Piazzamento in semifinale anche per l’argentino Nicolas Arreche, giustiziere di Diaz Figueroa (tds cinque) ed Echazu (tds quattro). Quarti per il brasiliano Cunha (tds tre) reduce dalla vittoria della settimana scorsa sui campi di Caracas.

ARGENTINA F10 FUTURES – BUENOS AIRES

Andres Molteni profeta in patria. L’argentino, accreditato della seconda testa di serie, ha superato in finale in un derby tutto albiceleste Marco Trungelliti (tds due) con il punteggio di 6-2 0-6 6-1. Per Molteni davvero un’ottima con una bella vittoria anche in semifinale ai danni di Federico Coria (tds tre). Per l’argentino si tratta del primo successo del 2014 ma il sigillo numero quindici della carriera. Semifinale anche per l’urugaiano Martin Cuevas (tds quattro) fermato dal finalista.

ROMANIA F8 FUTURES – CURTEA DE ARGES

Secondo successo consecutivo per lo slovacco Filip Horansky (tds tre). Il ragazzo di Piestany in finale ha superato il rumeno Dragos Dima in due set.

Horansky per raggiungere la finale ha sconfitto all’esordio Giurgiu, negli ottavi Malouli, Ciorcila (tds sette) nei quarti e l’idolo di casa Luncanu in semifinale. Piazzamento in semifinale anche per l’americano Catalin Gard (tds quattro) costretto a dare forfait per un problema fisico a poche ore dal match con Dima. Presenti in Romania ben quattro azzurri: quarti di finale per Claudio Fortuna e Francesco Picco, prime due teste di serie del seeding, fermati rispettivamente dal finalista Dima e da Luncanu; ottavi di finale per Giulio Torroni eliminato da Ciorcila mentre semaforo rosso all’esordio invece per Matteo Marfia sconfitto anche lui da Dima.

CINA F8 FUTURES – SHENZEN 

Secondo successo stagionale per il cinese Yan Bai. Il quarto favorito del seeding ha sconfitto in finale il connazionale Zhe Li (tds tre) in rimonta con il punteggio di 4-6 6-2 6-1.

Semifinale per altri due cinesi: Ze Zhang (tds uno) ha dato forfait prima di scendere in campo con Li mentre Zhaoyi Cao, vincitore nei quarti sul serbo Nikola Milojevic (tds due), ha ceduto al vincitore solo al dodicesimo gioco del set decisivo.

USA F20 FUTURES – TULSA, OK

E’ l’americano Mitchell Frank a fare suo il future di Tulsa. In finale lo statunitense ha superato il britannico favorito della vigilia Liam Broady con un nettissimo 6-2 6-1. Per il 21enne di Annandale primo sigillo della carriera e settimana di ottimo livello con nessun set perso nell’arco dell’intera settimana. Semifinale per l’australiano Andrew Harris (tds quattro) e per il francese Sebastien Boltz (tds due). Fuori nei quarti l’inglese Luke Bambridge (tds tre) sconfitto dal vincitore.

TURCHIA F25 FUTURES – ISTANBUL 

Sul cemento di Istanbul a trionfare è Aldin Sektic a portare a casa il trofeo. Il bosniaco, accreditato della prima testa di serie del seeding, ha sconfitto in finale il sudafricano Nikala Scholtz (tds sette) in due set.

Tranquillissimo tutto il torneo per il vincitore che dopo non ha ceduto neanche un set ai suoi avversari. Tra questi Edoardo Eremin (tds sei) costretto al ritiro nei quarti di finale sotto quattro giochi a zero. Buona finale per Scholtz bravo ad eliminare nei quarti l’amico e connazionale Vorster (tds due) ed il siriano Taweel (tds cinque) in semifinale. Piazzamento in semifinale anche per l’idolo di casa Cem Ilkel (tds quattro).

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Kosmos-ITF: “La nostra Davis è per il bene del tennis”

MELBOURNE – Presentazione alla stampa della nuova Coppa Davis. Kosmos e ITF lanciano la “campagna” alla ricerca di consensi per la loro competizione

Vanni Gibertini

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da Melbourne, il nostro inviato

Con la ATP Cup lanciata ufficialmente per il gennaio 2020 a sfidare il dominio della Coppa Davis versione Kosmos nell’ambito delle competizioni a squadre, gli uomini di Piqué hanno intensificato gli sforzi per promuovere la loro manifestazione ed assicurare il successo del loro faraonico investimento di 3 miliardi di dollari spalmati su 25 anni. Durante una delle prime giornate dell’Australian Open, l’ITF ha convocato un ristretto numero di giornalisti presso un hotel di Melbourne per una discussione informale sul nuovo formato della Coppa Davis da parte del top management della competizione.

Mentre il presidente ITF David Haggerty era a Losanna a incontrare il n.1 del CIO Thomas Bach per discutere come il cambiamento della formula modificherà i criteri di eleggibilità olimpica nel quadriennio 2020-2024 (è già stato deciso che per Tokyo 2020 i criteri rimarranno quelli attuali) è toccato al CEO di Kosmos Tennis Javier Alonso e al Chief Competition Officer delle finali di Davis Galo Blanco (ex allenatore di Raonic, Khachanov e Thiem) intrattenere la stampa in una colazione di lavoro all’Hotel Pullman on the Park di Melbourne, a due passi dalla Rod Laver Arena.

 

Nonostante la sicurezza di facciata nella bontà del modello proposto sia sotto l’aspetto sportivo sia sotto quello economico, è impossibile negare l’esistenza di diversi nodi da sciogliere, prima di tutti quello del calendario. “Riteniamo che ci sia un problema di calendario a livello globale nel tennis – ha sostenuto Kris Dent, Senior Executive Director per il tennis professionistico della ITF – e noi siamo disposti a spostare la nostra competizione e disputarla nella settimana che ha più senso per il tennis, indipendentemente dagli interessi delle singole entità che governano lo sport”. Affermazione apparentemente molto accomodante, se non fosse che è sicuramente la Coppa Davis ad avere la settimana peggiore nel calendario, per cui qualunque cambiamento sarebbe probabilmente un miglioramento.

“Durante la settimana di Londra abbiamo fatto una proposta ad ATP, WTA e agli Slam, e stiamo aspettando una risposta. Nella conversazione è compresa anche la Laver Cup attraverso la USTA e Tennis Australia. Già, la Laver Cup, che in questa complicata partita a carte ha probabilmente in mano il jolly, ovvero la settimana che potrebbe mettere tutti d’accordo, quella che comincia 7 giorni prima degli US Open e finisce 7 giorni prima dello swing asiatico. Federer e Godsick sono stati abilissimi a occupare con largo anticipo quello che è diventato il “Parco della Vittoria” del Monopoli tennistico, ed ora attendono di vedere chi sarà il miglior offerente.

Poi bisogna convincere i giocatori a venire, magari anche senza la spada di Damocle dell’eleggibilità olimpica, che i tennisti stanno provando a eliminare trattando direttamente con il CIO. Per questo scopo è stato assunto Galo Blanco, ex pro e più recentemente allenatore di successo, che si occuperà di fare da tramite tra ITF, Kosmos e i giocatori, rispondendo alle loro domande, ai loro dubbi e assicurandosi che vogliano andare a Madrid a novembre: “Alcuni si erano dichiarati restii a partecipare credendo che a Madrid si sarebbe giocato sulla terra, mentre la superficie sarà la stessa delle ATP Finals di Londra. Io sono qui per rassicurarli, per chiarire i dubbi ai capitani, agli allenatori e per facilitare gli aspetti logistici”.

Australian Open 2019, la presentazione della nuova Coppa Davis – Ubaldo con Galo Blanco (sinistra) e Javier Alonso (destra)

Kosmos si aspetta contingenti di tifosi che viaggeranno in massa al seguito delle varie nazionali e che passeranno tutta la settimana a Madrid contribuendo a creare un clima simile a quello dei Mondali di calcio. “Il nostro sogno – confessa Blanco – è di avere la finale con uno stadio tutto esaurito, metà dei colori di una squadra e metà dei colori dell’altra. È vero che con la vecchia formula la finale doveva essere organizzata solamente con due mesi di preavviso, e questa cosa sicuramente aveva effetti negativi sul tipo di impianto che si poteva trovare disponibile e sull’abilità dei fans di poter affrontare la trasferta. “Ora le squadre partecipanti e la sede saranno note a partire da metà febbraio, ci sarà tutto il tempo per programmare il viaggio. Non sembra essere un problema per loro che la vecchia finale di Davis durasse solo un weekend lungo mentre qui si parla di un’intera settimana.

Per i giocatori è comunque un miglioramento, anche se ci sono state prese di posizione molto decise contro la nuova formula: “Ricordo che quando giocavo era molto difficile impegnarsi a giocare la Davis – dice Blanco – perché poteva essere un impegno di due settimane per ogni incontro, per cui anche 7-8 settimane nel corso di una stagione, davvero troppo. Ora con la nuova formula abbiamo dimezzato l’impegno richiesto, rendendolo quindi molto meno oneroso per i tennisti”.

Ciò che in ogni caso Kosmos e ITF tendono a sottolineare ad ogni occasione è che questa “rivoluzione” porterà tanti soldi freschi nel tennis, sia nelle tasche dei giocatori, sia in quelle delle Federazioni che poi li useranno per lo sviluppo e la promozione dello sport alla base. Abbiamo anche intenzione di includere la Fed Cup in un futuro non troppo lontano – sottolinea Dent – e già da quest’anno raddoppiato il montepremi distribuendo altri 4 milioni di dollari di prize money”.

La battaglia promozionale tra i vari “padroni” del tennis è appena cominciata, il primo turno della nuova Davis by Kosmos è già il mese prossimo ma la vera competizione si disputerà a cavallo tra il 2019 e il 2020, quando nel corso di sei settimane si disputeranno due competizioni sostanzialmente identiche promosse da due entità in competizione tra loro. Si potrebbe dire “che vinca il migliore”: noi speriamo solo che ci rimanga ancora uno sport da seguire quando il polverone si diraderà sul campo di battaglia.

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Hopman Cup: Bencic e Federer campioni, doppio fatale per la Germania

Un rocambolesco match point per dire addio (forse) alla Hopman Cup. Roger strapazza Zverev e la Svizzera fa il bis con il misto

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L’ultima edizione della Hopman Cup ci consegna un altro trionfo rossocrociato e soprattutto un Roger Federer già in forma smagliante. Nel giorno della quarta vittoria svizzera nella storia del torneo (seconda consecutiva) il venti volte campione Slam ha giocato il miglior match della settimana contro l’avversario più ostico tra i quattro affrontati, il n.4 del mondo Alexander Zverev. Il 6-4 6-2 in appena un’ora e dieci di gioco è abbastanza eloquente. Era la terza sfida tra i due a Perth, con il bilancio in pareggio dopo le vittorie di Sascha nei gironi del 2017 e la rimonta di Federer nella finale dello scorso anno. Nonostante i segnali positivi dati dal 37enne di Basilea nella fase a gironi era difficile pronosticare un dominio simile. Oltre agli ottimi numeri al servizio Roger ha fatto la differenza con la risposta al servizio, sempre impattata in topspin, anche sulle pesanti prime del giovane tedesco, incapace di sostenere un ritmo così alto nel palleggio. Federer si presenta quindi ai nastri di partenza del primo Slam dell’anno -dove difende il titolo- senza aver mai ceduto set né il servizio nei quattro match di singolare dell’edizione conclusa. Ma soprattutto vanta una striscia di 22 vittorie consecutive (escluso il doppio) in Australia, aperta dallo Slam vinto a Melbourne nel 2017.

La Germania ha provato in tutti modi ad agguantare un successo che a Perth manca da ventiquattro anni. E alla fine la vittoria è sfumata per un millimetro, al punto decisivo del tie-break finale del misto. Onore soprattutto a Kerber, che ha offerto una prestazione straordinaria per battere 6-4 7-6 una coriacea Belinda Bencic nel singolare femminile. Nonostante abbia fallito due volte al servizio per il match, Angie è stata abbastanza forte mentalmente da recuperare il tie-break e rimandare la contesa al doppio misto, proprio come dodici mesi fa. La partenza del duo svizzero è stata fulminante, 4-0 in nemmeno un quarto d’ora. Si profilava una facile vittoria in due set firmata “Benderer” come nel 2018. Stavolta però la coppia tedesca ha trascinato la partita al terzo set, rinvigorita dal calo vistoso di Bencic nel secondo. Una seconda reazione è arrivata mentre Federer serviva per il match sul 3-2, innescata da un punto fantastico di Kerber sul campione di Basilea. Una volta giunti al tie-break è Zverev a infiammare il pubblico con una risposta che regala alla Germania il match point, ma sul 4-4 (punto decisivo secondo la nuova formula) esulta ancora una volta la Svizzera al termine di un punto pazzesco, che potrebbe anche essere l’ultimo della storia della Hopman Cup di Perth.

Risultati:

SVIZZERA b. GERMANIA 2-1

Roger Federer b. Alexander Zverev 6-4 6-2
Angelique Kerber b. Belinda Bencic 6-4 7-6(6)
Federer/Bencic b. Zverev/Kerber 4-0 1-4 4-3(4)

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Hopman Cup: la finale sarà ancora Germania-Svizzera

Kerber e Zverev stendono l’Australia, domani alle 9 italiane la rivincita della finale 2018 contro Federer e Bencic

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Germania e Svizzera si contenderanno il titolo della 31^ (e forse ultima) edizione della Hopman Cup, proprio come dodici mesi fa, quando Federer e Bencic vinsero il doppio decisivo. Il team “Benderer”, campione in carica, si era già assicurato un posto nella finale di domani, sabato 5 gennaio grazie alla vittoria di Federer su Tsitsipas. Nel Gruppo A invece la sfida tra Australia e Germania è stato un vero e proprio spareggio per giocare l’ultimo atto del torneo. Angelique Kerber e Sascha Zverev non hanno avuto problemi a sbarazzarsi rispettivamente di Barty ed Ebden, entrambi sconfitti in due set. Inutile la netta vittoria degli australiani nel doppio, che ha assunto i tratti di una pura esibizione. Sascha e Angie preparano quindi la rivincita a Federer e Bencic (domani, ore 9 su Eurosport) e tenteranno di riportare la Hopman Cup in Germania dopo ben ventiquattro anni. Sarà interessante soprattutto vedere il match maschile, il re-make della semifinale delle ultime ATP Finals.

Nella sessione diurna si è giocata l’amichevole tra Spagna e Francia, entrambe già fuori dai giochi. Garbine Muguruza ha battuto nettamente Cornet, ma ha scelto di non giocare il doppio misto a causa un leggero infortunio alla coscia. Ha parlato così dopo il match: “Sono contenta di aver ottenuto la vittoria, dà sempre fiducia vincere, soprattutto a inizio stagione. Poi ho sentito un piccolo dolore alla coscia e ho deciso di preservarmi. In due o tre giorni credo di aver recuperato“. C’è gloria anche per David Ferrer, ormai sulla via del ritiro, che l’ha spuntata alla sua maniera su Lucas Pouille: vittoria al tie-break del terzo set dopo quasi tre ore di lotta.

Risultati:

GRUPPO A

 SPAGNA b. FRANCIA 2-1

Garbine Muguruza (SPA) b. Alize Cornet (FRA) 6-1 6-3
David Ferrer (SPA) b. Lucas Pouille (FRA) 6-4 6-7(5) 7-6(2)
Cornet/Pouille (FRA) b. Whitney Osuigwe */Ferrer (SPA) 4-2 4-2

Osuigwe sostituisce Garbine Muguruza

GERMANIA b. AUSTRALIA 2-1
Angelique Kerber (GER) b. Ashleigh Barty (AUS) 6-4 6-4
Alexander Zverev (GER) b. Matt Ebden (AUS) 6-4 6-3
Barty/Ebden (AUS) b. Kerber/Zverev (GER) 4-0 4-3(1)

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