ATP/WTA Cincinnati LIVE: Federer fa 80, piegato Ferrer

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ATP/WTA Cincinnati LIVE: Federer fa 80, piegato Ferrer

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TENNIS – A Cincinnati David Ferrer vince il quinto set della carriera contro Roger Federer per 6-1 dopo che lo svizzero aveva vinto il primo per 6-3. Si va dunque al terzo set per decidere il settimo Masters 1000 della stagione. Il campione svizzero chiude 6-2 al terzo set per il titolo N.80 della carriera, il 22° Masters 1000
COMMENTI LIBERI per la finale.

(1) Serena Williams vs Ana Ivanovic (9) (Precedenti: 6-1)

2006 US Open Hard (O) R32 Serena WILLIAMS 6-2 6-4

 

2009 Dubai Hard (O) QF Serena WILLIAMS 6-4 6-4

2011 US Open Hard (O) R16 Serena WILLIAMS 6-3 6-4

2012 US Open Hard (O QF Serena WILLIAMS 6-1 6-3

2014 Australian Open Hard (O) R16 Ana Ivanovic 4-6 6-3 6-3

2014 Rome Clay (O) SF Serena WILLIAMS 6-1 3-6 6-1

2014 Stanford Hard (O) QF Serena WILLIAMS 2-6 6-3 7-5

Serena Williams affronta Ana Ivanovic nella finale di oggi del WTA Premier 5 di Cincinnati, Ohio e va alla caccia del suo primo titolo in questo torneo (che si gioca però solo dal 2009 a livello femminile).

La N.1 del mondo e la serba si sono incontrate già tre volte quest’anno e se nei precedenti complessivi conduce 6-1, le tre sfide di questa stagione sono state tutte lottatissime in 3 set e la serba, tornata quest’anno ad alti livelli, si è tolta la soddisfazione di eliminare l’americana in uno Slam a Melbourne negli ottavi di finale. La Williams ha vinto invece la recentissima sfida di Stanford in California nei quarti di finale ma ha dovuto sudare prima di chiudere 7-5 al terzo.
Entrambe arrivano a questa finale dopo una semifinale complicata: la Ivanovic ha vinto un match straordinario con Maria Sharapova vinto 7-5 al terzo dopo un’infinita serie di colpi di scena. La partita si è conclusa dopo 2h46 ben oltre le ore 22 locali.

Anche Serena ha dovuto sudare per piegare Caroline Wozniacki dopo aver giocato un pessimo primo set perso per 6-2, la danese si è sciolta progressivamente con l’andare del match finendo per perdere 6-2 6-4 i successivi parziali.

La Williams, che ha già conquistato matematicamente il bonus della US Open Series, cerca il 20° titolo della carriera a livello “Tier I” mentre la Ivanovic cerca il suo quarto titolo maggiore del circuito WTA, ma l’ultimo risale ormai al lontanissimo 2008. Non raggiungeva una finale di questa importanza dal torneo di Indian Wells 2009 quando perse da Vera Zvonareva.

Per la Williams sarebbe il titolo WTA n.62,  il quinto del 2014, mentre la serba va alla caccia del titolo n.22, il quarto in questa stagione.

Chiaramente i favori del pronostico vanno alla N.1 del mondo ma i precedenti di questa stagione parlano molto chiaro: per vincere Serena dovrà giocare a un livello molto alto, perché la Ivanovic non sarà disposta a cedere senza lottare.

 

(6) David Ferrer vs. Roger Federer (2) (Precedenti: 0-15)

2003 Vienna Hard (I) R32 Roger FEDERER 6-2 6-2

2005 Doha Hard (O) R32 Roger FEDERER 6-1 6-1

2006 Miami Hard (O) SF Roger FEDERER 6-1 6-4

2006 Monte-Carlo Clay (O) QF Roger FEDERER 6-1 6-3

2006 Basel Carpet (I) QF Roger FEDERER 6-3 7-6(14)

2007 Monte-Carlo Clay (O) QF Roger FEDERER 6-4 6-0

2007 Hamburg Clay (O) QF Roger FEDERER 6-3 4-6 6-3

2007 Tennis Masters Cup Hard (I) F Roger FEDERER 6-2 6-3 6-2

2009 Cincinnati Hard (O) R16 Roger FEDERER 3-6 6-3 6-4

2010 Madrid Clay (O) SF Roger FEDERER 7-5 3-6 6-3

2010 ATP World Tour Finals Hard (I) RR Roger FEDERER 6-1 6-4

2011 ATP World Tour Finals Hard (I) SF Roger FEDERER 7-5 6-3

2012 Madrid Clay (O) QF Roger FEDERER 6-4 6-4

2012 ATP World Tour Finals Hard (I) RR Roger FEDERER 6-4 7-6(5)

2014 Canada Toronto Hard (O) QF Roger FEDERER 6-3 4-6 6-

Se si dovesse analizzare la sfida tra Roger Federer e David Ferrer che stasera assegnerà il settimo Masters 1000 della stagione a Cincinnati, basandosi sui precedenti, non ci sarebbe molto da dire.

Il fuoriclasse svizzero sfida lo spagnolo per la sedicesima volta in carriera avendo vinto tutti i quindici confronti precedenti e va alla caccia del sesto titolo in Ohio, il 22° titolo Masters 1000 che già per tre volte quest’anno gli é sfuggito all’atto conclusivo, l’ultima volta una settimana fa a Toronto.

Federer ha raggiunto la scorsa notte la sua quarta finale Masters 1000 del 2014 (l’ottava complessiva in questa stagione) ma un titolo a questo livello manca da due anni esatti quando vinse proprio a Cincinnati battendo in finale Novak Djokovic.

Ferrer ha avuto invece un 2014 al di sotto dei suoi standard soprattutto come costanza di rendimento (solo 2 finali sul rosso a Buenos Aires e Amburgo) ma questa settimana è apparso in grandi condizioni atletiche soprattutto nel match dei quarti di finale contro Tommy Robredo oltre che nella semifinale di ieri con Julien Benneteau, vinta facilmente. Per lo spagnolo è la settima finale in un Masters 1000 avendo vinto solo una delle precedenti sei a Parigi-Bercy nel 2012.

Federer, dopo un inizio di settimana titubante, ha invece convinto nei suoi ultimi due incontri contro Andy Murray e Milos Raonic senza cedere nemmeno un set e mostrando quel gioco a tutto campo che Stefan Edberg è riuscito a fargli mettere in pratica maggiormente in questa stagione. Questa notte lo svizzero ha semplicemente annichilito Milos Raonic come aveva già fatto nella semifinale di Wimbledon, dominando al servizio e disinnescando quello temibilissimo del canadese.

A proposito di Canada, i due finalisti si sono affrontati meno di dieci giorni fa a Toronto nei quarti di finale e Federer si è imposto al 3° set dopo aver perso il secondo.

E’ interessante notare come i due giocatori non si siano mai affrontati nei tornei del Grande Slam, ma ben 4 volte al Masters di fine stagione. Proprio al Masters di Shanghai nel 2007, Ferrer ha firmato  il suo primo grande risultato della carriera, raggiungendo la finale poi persa nettamente dallo svizzero per 3 set a 0. Quella resta l’unica sfida tra i due in una finale. C’è anche un precedente a Cincinnati negli ottavi del 2009 e anche in quel caso Federer vinse in 3 set recuperandone uno di svantaggio.

Inutile dire che l’elvetico parte con i favori del pronostico, ma è anche vero che Ferrer nelle loro ultime sfide si è avvicinato parecchio al “colpaccio” contro di lui. Sarà forse questa la volta buona? Se così non sarà, Federer potrà alzare il trofeo N.80 della sua incredibile carriera.

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Ora è ufficiale: Madrid cancellato. Possibile spostamento di Kitzbuhel

Con una nota sul sito il Mutua Madrid Open ha gettato la spugna: appuntamento al 2021. Si lavora per riempire la settimana disponibile

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Novak Djokovic - Madrid 2019 (foto via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Come era già stato ampiamente anticipato nella giornata di lunedì, gli organizzatori del Mutua Madrid Open hanno ufficializzato la cancellazione dell’edizione 2020 del torneo a seguito delle richieste delle autorità locali.

Come atto di responsabilità alla luce della situazione attuale causata dal COVID-19 e dopo un’attenta valutazione delle circostanze the la pandemia continua a presentare – recita il comunicato diffuso attraverso il sito ufficiale del torneo – di comune accordo con le autorità competenti è stato deciso che l’edizione 2020 del Mutua Madrid open non avrà luogo, dopo essere stata precedentemente spostata [dal 1-10 maggio] al 12-20 settembre”.

Durante questo periodo il Mutua Madrid Open aveva creato vari protocolli per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte nel torneo, ricevendo l’approvazione dell’organizzazione nazionale per la sanità in relazione alle misure messe in atto per impedire e limitare il rischio di contagio nella bolla del torneo (Caja Magica e gli hotel designati)”, continua il comunicato.

 

A seguito delle raccomandazioni delle autorità sanitarie locali, e dopo aver monitorato la situazione per mesi, gli organizzatori del Mutua Madrid Open non hanno avuto altra scelta se non quella di cancellare il torneo per la complessa situazione generata dal COVID-19”.

Abbiamo fatto tutto il possibile per far disputare il torneo – ha dichiarato Feliciano Lopez, il direttore del torneo – dopo la prima cancellazione in maggio ci siamo messi al lavoro per preparare la data di settembre nella speranza di poter vedere tennis di prima qualità alla Caja Magica nel corso di quest’anno che è stato così duro per tutti. Tuttavia, l’attuale instabilità è ancora troppo elevata per tenere un torneo di questo tipo in totale sicurezza. Ancora una volta ci tengo a ringraziare il Consiglio della Città di Madrid e tutti i nostri sponsor e fornitori per averci supportato durante tutto questo processo”.

A questo punto sembra che l’ATP stia considerando la possibilità di spostare il torneo di Kitzbuhel, attualmente programmato durante la seconda settimana dello US Open, per occupare la settimana lasciata libera dal Mutua Madrid Open, ovvero quella immediatamente precedente gli Internazionali BNL d’Italia a Roma.

Ciò renderebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) molto più importante il raggiungimento di un accordo tra ATP/USTA e il Governo austriaco per garantire l’esenzione dalla quarantena a tutti i tennisti provenienti da Flushing Meadows dopo lo US Open. Secondo il quotidiano iberico Marca, questo accordo era stato raggiunto con il Governo spagnolo, ma non è dato sapere in questo momento ci siano disposizioni di questo tipo anche per chi dovesse arrivare in Austria o direttamente a Roma per il torneo al Foro Italico.

Con la cancellazione di Madrid il circuito WTA perde anche l’ultimo dei Premier Mandatory che dovevano disputarsi in questo 2020, dopo che Indian Wells, Miami e Pechino sono già stati annullati. Ora è presumibile che i vertici del tennis femminile si attiveranno per cercare di riempire la settimana lasciata libera dall’evento madrileno in modo da offrire alle proprie giocatrici qualche possibilità di raccogliere punti e montepremi in questo scampolo di stagione che pare possa offrire qualche chance di gioco.

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Il Mutua Madrid Open non si giocherà nel 2020. E adesso?

L’annuncio sarebbe stato dato da Novak Djokovic nella chat dei rappresentanti dei giocatori

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Dopo mesi di speranze e tanto lavoro per salvare il salvabile, tutto sembra essere crollato nel breve volgere di pochi giorni per il Mutua Madrid Open. Dopo che alla fine della settimana scorsa il Governo della Comunidad de Madrid aveva chiesto agli organizzatori del combined spagnolo di non disputare il proprio evento a causa del recente aumento di casi di coronavirus in Spagna e nella regione della Capitale iberica, sembra che sia imminente l’annuncio ufficiale della cancellazione del torneo da parte della Super Slam LTD, la società di management di Ion Tiriac che detiene i diritti dell’evento.

Secondo le testate spagnole Marca e ABC, il presidente del Consiglio dei Giocatori dell’ATP, Novak Djokovic, avrebbe comunicato ai suoi colleghi membri sul loro gruppo WhatsApp che il torneo non si disputerà e che la conferma ufficiale arriverà nelle prossime ore.

Il torneo, inizialmente previsto nella prima settimana di maggio, era stato spostato immediatamente dopo la conclusione dello US Open dal 12 al 20 settembre.

 

Già nelle ultime ore il CEO dell’ATP Andrea Gaudenzi, ai microfoni di Supertennis, aveva confermato le difficoltà che si presentavano per la tappa madrilena dei Masters 1000: “Abbiamo ricevuto la notifica dal ministero della Salute della Comunità di Madrid e in questi giorni valuteremo con il board dell’ATP il da farsi, non abbiamo alternative che seguire le indicazioni dei governi. Sarà importante ricevere le esenzioni per consentire ai giocatori di viaggiare dagli Stati Uniti in Europa per giocare i tornei sulla terra”.

Le indicazioni del governo di Madrid erano abbastanza chiare: non veniva chiesto di rivedere i protocolli o di diminuire o eliminare il numero di spettatori da far entrare (che già erano previsti intorno al 30% della capienza consueta), ma si chiedeva direttamente di non disputare l’evento, segno che non ci fosse grande margine di trattativa. Naturalmente le autorità avrebbero il potere di cancellare d’imperio qualunque torneo, di conseguenza il fatto che la prima comunicazione fosse solamente una richiesta aveva lasciato qualche speranza.

Secondo il quotidiano Marca, ATP e WTA avevano raggiunto con il governo spagnolo un accordo che avrebbe consentito ai giocatori e alle giocatrici provenienti da Flushing Meadows di entrare in Spagna senza dover osservare alcuna quarantena, fatto che non è stato ufficialmente non è stato confermato da altre fonti. Nella prima comunicazione “logistica” ai giocatori, la USTA aveva comunicato che era stato ottenuto il permesso dai governi spagnolo e francese per far sì che tutti i tennisti inseriti nelle liste fornite da USTA, ATP e WTA potessero entrare in quei due Paesi UE indipendentemente dalla loro provenienza e nazionalità, ma non erano state date alcune spiegazioni su possibili quarantene.

La questione al momento diventa tutto sommato irrilevante, almeno per quanto concerne l’ingesso in Spagna, ma rimane cruciale per quel che riguarda l’ingresso in Italia, dove è in programma l’IBI di Roma, e in Francia, dove si giocherà il Roland Garros.

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Madrid: il Governo della capitale spagnola chiede la cancellazione del torneo

L’aumento di casi di COVID-19 alla base dell’iniziativa della Comunidad de Madrid. La decisione degli organizzatori sarà presa “il più presto possibile”

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David Ferrer - Madrid 2019 (foto via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Nubi cariche di oscuri presagi si addensano sopra il Mutua Madrid Open, il torneo combined in programma nella capitale spagnola dal 13 al 20 settembre dopo essere stato spostato dal suo tradizionale slot di inizio maggio. Secondo quanto rivelato dal giornale online El Confidencial e ripreso dal giornalista del New York Times Christopher Clarey, l’amministrazione della città di Madrid ha mandato una lettera alla dirigenza del Mutua Madrid Open chiedendo di rinunciare al torneo a causa della situazione di incertezza e del recente aumento di casi di Coronavirus a Madrid.

Durante i sette giorni dal 21 al 27 luglio nella penisola iberica il Ministero della Salute ha riportato 13.116 nuovi casi di COVID-19, un aumento del 66% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso periodo a Madrid si sono registrati 1381 casi contro i 579 che erano stati confermati nei sette giorni precedenti. Questo repentino aumento di casi in Spagna ha portato il Foreign and Commonwealth Office britannico a sconsigliare tutti i viaggi non necessari verso la Spagna, gettando nello scompiglio le centinaia di migliaia di britannici che stavano trascorrendo le vacanze sulle spiagge iberiche o si preparavano a partire.

 

La Super Slam LTD, società controllata da Ion Tiriac che possiede i diritti del Mutua Madrid Open, ha scritto una lettera al governo della città di Madrid ribadendo che “la salute e la sicurezza di giocatori, spettatori e di tutto lo staff sono la preoccupazione numero uno della Super Slam LTD così come di WTA e ATP, e verranno quindi osservate tutte le norme sanitarie imposte dalle autorità locali”.

La lettera tuttavia sottolinea anche che “si lavorerà fianco a fianco con il Ministero della Salute della “Comunidad de Madrid” per valutare la maniera più sicura per organizzare l’evento e, con l’avvicinarsi della data limite per prendere una decisione, includeremo nella nostra valutazione l’impatto di queste nuove norme di sicurezza”.

Nel calendario provvisorio di ATP e WTA, il Mutua Madrid Open è stato inserito immediatamente dopo la fine dello US Open e subito prima degli Internazionali BNL d’Italia. Al momento si tratta dell’unico WTA Premier Mandatory in programma nel 2020, dopo che il BNP Paribas Open e il Miami Open sono stati cancellati lo scorso marzo e il Beijing Open è stato annullato dal Governo cinese la settimana scorsa.

Un eventuale annullamento dell’appuntamento madrileno renderebbe gli spostamenti dei giocatori un po’ più semplici anche nel caso in cui gli sforzi di USTA, ATP e WTA non riuscissero a dispensare gli atleti dalla quarantena di 14 giorni di ritorno dagli Stati Uniti.

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