Wta Ranking: Ivanovic in top ten. Sprofonda Azarenka

WTA

Wta Ranking: Ivanovic in top ten. Sprofonda Azarenka

Pubblicato

il

 
 

TENNIS WTA RANKING – Dopo l’ottimo risultato ottenuto a Cincinnati, Ana Ivanovic torna in top ten, dove mancava dal 2009. Si ancora alla posizione numero 17 Vika Azarenka, fuori dalle prime dieci e questa volta in modo definitivo per il breve periodo. Pennetta sempre più numero 1 d’Italia.

Con Serena Williams sempre più numero uno del mondo, con tanto di incremento del suo vantaggio, la situazione della classifica Wta rimane invariata in top 8. Le prime modifiche si registrano dalla nona posizione in poi, grazie alla positiva performance della Ivanovic, non solo in questo torneo ma in tutto il 2014 con 5 finali di cui 3 titoli conquistati. Balzo dalla undicesima alla nona posizione per lei e nuovo ingresso in top ten, dove latitava dal Giugno del 2009. Tonfo della Azarenka, com’era facile immaginare, data la vittoria dello scorso anno a Cincinnati su Serena Williams e il forfait in questa edizione. Per lei è posizione numero 17, il minimo indispensabile per essere catalogata tra le prime 16, e quindi in condizioni teoricamente migliori, nel tabellone degli Us Open, dato il forfait della Li.

Pos.

 

Giocatrice

Punti

Tornei

Diff. fine 2013

Diff. dal 11/08/14

1

Williams, Serena

9430

17

0

0

2

Halep, Simona

6750

21

9

0

3

Li, Na

6170

21

0

-1

4

Kvitova, Petra

5806

19

2

0

5

Radwanska, Agnieszka

5590

21

0

0

6

Sharapova, Maria

5335

15

-2

0

7

Kerber, Angelique

4550

24

2

0

8

Bouchard, Eugenie

4368

23

24

0

9

Ivanovic, Ana

3900

22

7

2

10

Jankovic, Yelena

3605

21

-2

-1

11

Wozniacki, Caroline

3255

19

-1

2

12

Pennetta, Flavia

3074

19

19

2

13

Cibulkova, Dominika

3002

22

2

-1

14

Errani, Sara

2885

23

-7

1

15

Safarova, Lucie

2325

24

14

2

16

Suarez Navarro, Carla

2790

26

1

0

17

Azarenka, Victoria

2783

16

-15

-7

18

Makarova, Ekaterina

2630

18

22

0

19

Petkovic, Andrea

2400

24

20

0

20

Williams, Venus

2340

17

-8

29

Teen Ranking Invariata la situazione nel teen ranking, con la Bouchard che continua a comandare con ampio margine. Due differenze rispetto alla scorsa settimana: la Beck scavalca la Bencic e la Duval supera la Smitkova. Il Teen Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° Gennaio 1994.

Pos.

Giocatrice

Anno

Class. WTA

Diff. dal 11/08/14

1

Bouchard, Eugenie

1994

8

0

2

Keys, Madison

1995

28

0

3

Svitolina, Elina

1994

34

5

4

Beck, Annika

1994

57

9

5

Bencic, Belinda

1997

59

0

6

Schmiedlova, Anna

1994

66

2

7

Vekic, Donna

1996

79

0

8

Van Uytvanck, Alison

1994

83

0

9

Duval, Victoria

1995

87

1

10

Smitkova, Tereza

1994

93

0

Nation ranking  

L’Italia scala ancora di una posizione, assestandosi al numero 6.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ogni nazione.

Pos.

Nazione

Punteggio

Diff. dal 11/08/14

1

Stati Uniti

43

0

2

Russia

45

0

3

Repubblica Ceca

49

1

4

Germania

53

1

     5 Serbia

54

-2

     6 Italia

55

-1

7

Cina

76

0

8

Spagna

103

0

9

Slovacchia

114

0

10

Romania

131

0

Casa Italia

Pennetta a ridosso della top ten, anche grazie al tonfo dell’Azarenka. Errani recupera una posizione e adesso è quattordicesima.

Pos.

Giocatrice

Class. WTA

Diff. fine 2013

Diff. dal 11/08/14

1

Pennetta, Flavia

12

19

0

2

Errani, Sara

14

-7

0

3

Vinci, Roberta

29

-15

0

4

Giorgi, Camila

38

60

0

5

Knapp, Karin

70

-29

0

6

Schiavone, Francesca

76

-37

0

7

Barbieri, Gioia

180

74

0

8

Burnett, Nastassja

200

-33

1

9

Brianti, Alberta

228

-20

-1

10

Gatto Monticone, Giulia

229

16

0

11

Grymalska, Anastasia

251

11

0

12

Camerin, Maria Elena

259

-67

0

13

Sanesi, Gaia

295

141

0

14

Matteucci, Alice

391

346

0

15

Remondina, Anna

447

-66

0

16

Balducci, Alice

451

-3

0

17

Paolini, Jasmine

454

167

0

18

Giovine, Claudia

483

-16

1

19

Caregaro, Martina

505

-38

-1

20

Bruzzone, Giulia

520

58

0

Top 50

PREVIOUS RANK CURRENT RANK PLAYER COUNTRY DATE OF BIRTH POINTS TOURNAMENTS

[1]

1 WILLIAMS, SERENA UNITED STATES 26 SEP 1981 9430 17

[2]

2 HALEP, SIMONA ROMANIA 27 SEP 1991 6750 21

[3]

3 LI, NA CHINA 26 FEB 1982 6170 13

[4]

4 KVITOVA, PETRA CZECH REPUBLIC 08 MAR 1990 5806 19

[5]

5 RADWANSKA, AGNIESZKA POLAND 06 MAR 1989 5590 21

[6]

6 SHARAPOVA, MARIA RUSSIA 19 APR 1987 5335 15

[7]

7 KERBER, ANGELIQUE GERMANY 18 JAN 1988 4550 24

[8]

8 BOUCHARD, EUGENIE CANADA 25 FEB 1994 4368 23

[11]

9 IVANOVIC, ANA SERBIA 06 NOV 1987 4065 22

[9]

10 JANKOVIC, JELENA SERBIA 28 FEB 1985 3695 21

[12]

11 WOZNIACKI, CAROLINE DENMARK 11 JUL 1990 3255 19

[14]

12 PENNETTA, FLAVIA ITALY 25 FEB 1982 3074 19

[13]

13 CIBULKOVA, DOMINIKA SLOVAKIA 06 MAY 1989 3002 22

[15]

14 ERRANI, SARA ITALY 29 APR 1987 2885 23

[17]

15 SAFAROVA, LUCIE CZECH REPUBLIC 04 FEB 1987 2825 24

[16]

16 SUÁREZ NAVARRO, CARLA SPAIN 03 SEP 1988 2790 26

[10]

17 AZARENKA, VICTORIA BELARUS 31 JUL 1989 2783 16

[18]

18 MAKAROVA, EKATERINA RUSSIA 07 JUN 1988 2630 18

[19]

19 PETKOVIC, ANDREA GERMANY 09 SEP 1987 2400 24

[20]

20 WILLIAMS, VENUS UNITED STATES 17 JUN 1980 2340 17

[24]

21 KUZNETSOVA, SVETLANA RUSSIA 27 JUN 1985 2010 18

[21]

22 STEPHENS, SLOANE UNITED STATES 20 MAR 1993 1965 23

[23]

23 CORNET, ALIZÉ FRANCE 22 JAN 1990 1930 24

[25]

24 PAVLYUCHENKOVA, ANASTASIA RUSSIA 03 JUL 1991 1930 24

[22]

25 STOSUR, SAMANTHA AUSTRALIA 30 MAR 1984 1920 23

[27]

26 MUGURUZA, GARBIÑE SPAIN 08 OCT 1993 1694 18

[29]

27 LISICKI, SABINE GERMANY 22 SEP 1989 1635 20

[28]

28 KEYS, MADISON UNITED STATES 17 FEB 1995 1605 21

[26]

29 VINCI, ROBERTA ITALY 18 FEB 1983 1492 25

[30]

30 DELLACQUA, CASEY AUSTRALIA 11 FEB 1985 1441 16

[33]

31 ZAHLAVOVA STRYCOVA, BARBORA CZECH REPUBLIC 28 MAR 1986 1419 22

[34]

32 NARA, KURUMI JAPAN 30 DEC 1991 1412 26

[31]

33 ZHANG, SHUAI CHINA 21 JAN 1989 1412 31

[39]

34 SVITOLINA, ELINA UKRAINE 12 SEP 1994 1405 27

[32]

35 JOVANOVSKI, BOJANA SERBIA 31 DEC 1991 1380 28

[35]

36 HANTUCHOVA, DANIELA SLOVAKIA 23 APR 1983 1356 24

[36]

37 KOUKALOVA, KLARA CZECH REPUBLIC 24 FEB 1982 1345 29

[37]

38 GIORGI, CAMILA ITALY 31 DEC 1991 1282 21

[38]

39 VANDEWEGHE, COCO UNITED STATES 06 DEC 1991 1279 22

[40]

40 PENG, SHUAI CHINA 08 JAN 1986 1175 25

[41]

41 PLISKOVA, KAROLINA CZECH REPUBLIC 21 MAR 1992 1160 30

[42]

42 GARCIA, CAROLINE FRANCE 16 OCT 1993 1150 26

[45]

43 MCHALE, CHRISTINA UNITED STATES 11 MAY 1992 1135 22

[43]

44 RISKE, ALISON UNITED STATES 03 JUL 1990 1097 24

[46]

45 WATSON, HEATHER UNITED KINGDOM 19 MAY 1992 1095 26

[52]

46 DIYAS, ZARINA KAZAKHSTAN 18 OCT 1993 1087 26

[54]

47 FLIPKENS, KIRSTEN BELGIUM 10 JAN 1986 1045 25

[48]

48 DAVIS, LAUREN UNITED STATES 09 OCT 1993 1030 23

[50]

49 KANEPI, KAIA ESTONIA 10 JUN 1985 1030 21

[51]

50 SHVEDOVA, YAROSLAVA KAZAKHSTAN 12 SEP 1987 1017 25

Continua a leggere
Commenti

WTA

WTA Toronto: Simona Halep torna grande, firma il tris in Canada

Dopo quasi due anni la rumena torna a vincere un grande torneo battendo Haddad Maia in finale al terzo. Lunedì tornerà in Top 10 al numero 6

Pubblicato

il

[15] S. Halep b. B. Haddad Maia 6-3 2-6 6-3

La scorsa settimana si ritirava dal torneo di Washington in quello che era sembrato un altro brutto segno sulla sua competitività attuale. Dieci giorni dopo Simona Halep si rilancia nell’elite del tennis mondiale conquistando per la terza volta l’Open del Canada (ma la prima a Toronto) e sarà N.6 del mondo nella classifica WTA di Ferragosto.
La rumena batte in tre set la combattiva brasiliana Beatriz Haddad Maia una delle giocatrici più in forma di questa seconda parte di stagione e firma il 24° titolo della carriera, il primo WTA 1000 da Roma 2020 quasi due anni fa.

 

Un match altalenante che la brasiliana avrebbe potuto anche vincere se non avesse delapidato un vantaggio di 3-0 nel primo set cedendo 6 giochi consecutivi in stato confusionale totale.

Ma quando la partita riprende sembra essere ricominciata da zero: la mancina brasiliana stavolta sale fino a 4-0 e senza blackout particolari chiude 6-2 rimandando tutto al giusto epilogo: il terzo set.

Anche all’inizio del terzo Haddad ha le sue occasioni per partire a razzo ma Halep resiste inserendo la modalità “muro” dei bei tempi per tenere il servizio d’apertura ai vantaggi e piazzare il break alla prima chance in quello successivo. Un altro game fiume porta Beatriz al controbreak ma il prezzo da pagare in termini di energie fisiche è troppo alto sebbene sia lei ad essere 5 anni più giovane.

L’esperienza di Simona, guidata dal suo nuovo mentore Patrick Mouratoglou fa la differenza e una volta salita 4-1 difende il break senza patemi chiudendo al secondo match point.

Dolce ritorno in Top 10 per Halep che si rilancia in vista dei prossimi appuntamenti negli Stati Uniti a Cincinnati e soprattutto New York. Per Haddad Maia rimane un altro torneo eccezionale che la porta al N.16 del ranking mondiale. Al prossimo grande appuntamento!

Continua a leggere

Flash

WTA Toronto, preview finale: sogno e realtà, Haddad Maia per volare, Halep per tornare su. E attenti agli scambi

La brasiliana vuole la ciliegina sulla torta, Simona tornare a vincere. I colpi da fondo e la resistenza il leit motiv

Pubblicato

il

Anche a Toronto, dopo lo stupore e l’incertezza della finale di Montreal, la situazione prende le pieghe della sorpresa, dell’occasione da non farsi scappare. Da una parte una giocatrice che ha iniziato l’anno al n.82 del mondo, che mai aveva raggiunto neanche un quarto di finale 1000, contro invece una che è stata al primo posto del ranking mondiale, campionessa Slam, vincitrice due volte a Montreal nel 2016 e nel 2018 (oltre ad una finale qui nel 2015). Apparentemente Simona Halep, per l’esperienza, la mentalità, il desiderio di rivincere un torneo importante che manca ormai dal 21 settembre 2020, quando alzò al cielo di Roma il trofeo degli Internazionali d’Italia più atipici di sempre, in autunno, contro Karolina Pliskova. Ma Beatriz Haddad Maia ha costruito il suo torneo da sfavorita, sta camminando in un sogno lucido, e non vorrà fermarsi proprio ora, a un passo dal terzo titolo, che sarebbe il più importante e storico, della carriera.

Non mi paragono, ha detto la brasiliana in conferenza stampa. Be’, umile e giusto da parte sua, ma sicuramente sta diventando l’orgoglio del tennis, e dello sport in generale, del suo Paese: è la prima brasiliana a battere la n.1 al mondo, prima a raggiungere una finale 1000, e prima da Gesteira nel ’69 a raggiungere tre o più finali nello stesso anno. Per arrivare fin qui ha battuto Trevisan, Fernandez, Swiatek, Bencic e Pliskova, cioè una semifinalista Slam, la padrona di casa, la n.1 al mondo, una ex campionessa e la finalista uscente (4 top 20 su 5 tra l’altro, buon presagio essendo Halep n.15), già questo basterebbe ad evincere lo stato di forma spaziale di quella che automaticamente, co le vittorie a Nottingham e Birmingham, può essere definita la giocatrice dell’estate. In realtà ha vinto 17 partite da giugno (3 meno della leader Garcia), ma il peso delle 5 di questa settimana colma ampiamente lo scarto, per palcoscenico e nome delle avversarie. Inoltre è colei ad aver giocato (e vinto) più partite da tre set nel 2022, con un invidiabile 15 su 19 e, come se non bastasse, da lunedì sarà almeno n.16 del mondo (14 se vincesse il titolo).

Dall’altra parte, le statistiche di Halep quasi svergognano quelle dell’avversaria: è la giocatrice più vincente nella storia dei Masters 1000, con 184 match portati a casa, e oggi gioca infatti la diciottesima finale (8 vittorie e 9 sconfitte) pareggiando il record di Serena Williams. Inoltre è già alla quarta finale qui, a due dalla primatista Seles, ed è la seconda giocatrice con più vittorie del tour quest’anno (37, 11 in meno di Swiatek). Dando retta ai dati e ai numeri ci sarebbe ben poco da discutere, la rumena è largamente favorita in tutto e per tutto, per esperienza, attitudine al cemento, ranking (da domani tornerà dopo un anno in top 10, da n.9 sicuramente, sesta in caso di vittoria), forse anche per precedenti: una vittoria a testa, quella di Halep all’Australian Open a gennaio, sempre sul cemento, mentre Haddad Maia ha vinto il confronto più recente in semifinale a Birmingham, torneo poi portato a casa dalla brasiliana.

 

Ma sarà il campo a dare il giudizio finale, e analizzando il gioco la situazione certamente si equilibra: Haddad Maia prima di tutto è mancina, dunque può servire curve da sinistra per tentare poi la chiusura con il dritto che possono mettere in difficoltà Halep, la quale si esalta nello scambio lungo, sul ritmo. La partita per buona parte passerà sicuramente per chi saprà meglio gestire da fondo, resistere e tenere una buona difesa, per quanto sia instillato in entrambe. Certamente tra le due la n.15 del tabellone è più avvezza alla lotta, vi ha costruito una carriera, e può andare in sofferenza se le mancano le certezze; e proprio qui dovrebbe insistere Haddad Maia, che essendo mancina e brava a variare, tagliare e attaccare la rete, può impedire ad Halep il suo gioco paziente, da tessitrice. Per quanto, di contrasto, proprio questa può essere la chiave (oltre al servizio, anche il suo è ben lavorato e porta buoni frutti) che sfrutterà la rumena per innervosire e far sbagliare l’avversaria, oltre a un gioco che vede proprio nella capacità di passare rapidamente da difensivo ad un attacco a spron battuto la sua forza. Tanti temi, stili diversi e a tratti simili, un obiettivo: la Rogers Cup 2022, per danzare con le aquile, o per tornare tra le stelle.

Continua a leggere

Flash

WTA Toronto, Halep in finale grazie al tifo rumeno e… alle racchette rotte: “È un buon segno, voglio ancora lottare”

Simona ribadisce nuovamente l’importanza di Mouratoglou: “Lui e l’energia della sua accademia hanno riacceso la mia passione per la competizione”

Pubblicato

il

Il Canada sta diventando casa per Simona Halep. Lo dicono i risultati (quella di oggi sarà la quarta finale della sua carriera tra Montreal e Toronto) e lo dice lei stessa nella conferenza stampa seguita alla vittoria in tre set su Jessica Pegula. Grazie, infatti, alla massiccia presenza sugli spalti di suoi connazionali “sembrava di essere in Romania e ciò, a sua detta, le ha dato un boost di energia su cui spera di poter contare anche nella finale con Haddad Maia. Non che le stia mancando quell’elettricità necessaria per venire a capo di match duri come quello di ieri. Proprio l’energia, la passione, il fuoco sacro sono stati infatti indicati dalla rumena come i principali responsabili della vittoria e più in generale della sua seconda giovinezza tennistica.

La partita contro Pegula non sarà stata certo la migliore della carriera di Simona e la frustrazione mostrata in alcune fasi è stata certo conseguenza di errori evitabili. Tuttavia, proprio il fatto di aver più volte scaraventato a terra la racchetta – gesto piuttosto inusuale per lei, di solito mai oltre le righe – è stato derubricato dalla stessa Halep in “segnale positivo, dimostrazione di voler lottare. “Significa che dentro di me il fuoco si è riacceso. So che [rompere la racchetta, ndr] non è una bella cosa, ma in alcuni momenti mi può aiutare”.

IL TABELLONE DEL WTA 1000 DI TORONTO

 

D: Simona, qual è il tuo giudizio su questo match?

Halep: È stata una partita molto complicata. Lei è una top 10 ed è molto solida. Non avevamo mai giocato contro e quindi non sapevo bene cosa aspettarmi. È stata una grande lotta.

D: Che sensazioni ti dà essere di nuovo in finale in Canada? Hai già vinto due volte a Montreal, ci sono differenze rispetto qui a Toronto?

Halep: È fantastico, mi piace molto giocare in Canada. Sono soddisfatta per come ho lottato oggi e per come ho giocato durante questa settimana. Tra Montreal e Toronto non ci sono differenze notevoli: l’atmosfera è simile, così come i campi e il club. La gente è sempre molto carina in entrambi i tornei. Forse qui ci sono più tifosi rumeni.

D: Tornando indietro al 2015… finale con Bencic qui a Toronto: è stata una delle finali più dure a cui hai preso parte? Avevi un problema al ginocchio e c’era molto caldo.

Halep: Se ricordo bene non riuscii a terminare l’incontro. Non mi sentivo bene, faceva caldissimo. Non mi piace ritirarmi a partita in corso, a maggior ragione in finale. In quel caso non avevo altra scelta, quindi sì: è stata la finale più dura in assoluto. Ma ho anche ricordi positivi qui a Toronto e cerco di trarre energia solo da quelli.

D: Qualche giorno fa ho letto su una rivista un articolo su di te: eri molto timida quando eri più piccola, tanto che non ti piaceva nemmeno parlare al telefono. Mi chiedevo come tu riesca a sopravvivere nel mondo del tennis professionistico in cui devi scendere in campo di fronte a grandi pubblici?

Haelp: Sì, ho dovuto lavorare molto con me stessa per migliorare e il tennis stesso mi ha aiutato. Mi ha spinto ed insegnato ad affrontare momenti difficili. Penso di essere sempre stata aperta ad imparare e questo mi ha aiutato a migliorare ogni giorno: ho accettato il fatto di essere timida e ho iniziato a buttarmi in situazioni fuori dalla mia confort zone. E ora sono contenta di ciò che sono.

D: Prima hai parlato del fuoco che hai ritrovato. Cosa è stato a farlo tornare?

Halep: La persona accanto a noi. Patrick [Mouratoglou, ndr]. E anche l’atmosfera della sua accademia mi ha dato grande energia: vedere tutti quei bambini che si allenano ogni giorno per realizzare i loro sogni è fantastico.

D: Nel secondo set mi è sembrato che tu abbia fatto delle piccole modifiche al servizio, quali e perché?

Halep: Spesso è semplicemente una questione di rilassare la mano e di colpire bene la palla. In alcuni momenti sono troppo tesa e quindi il servizio non funziona. Ma oggi [ieri, ndr] è andata molto meglio rispetto ai giorni precedenti, quindi spero che in finale andrà ancora meglio.

D: Qual è stato il momento chiave che ti ha riportato in partita dopo il primo set?

Halep: Dopo il primo ho cambiato un po’ di cose a livello tattico, ma soprattutto ho cercato di calmarmi. Il primo set era stato velocissimo e non avevo giocato nel modo giusto. Volevo semplicemente lottare e credevo fortemente di avere la possibilità di farlo, anche se lei stava giocando molto bene.

Infine, a Simona è stata rivolta una domanda “extra” su quale fosse il suo giocatore preferito da ragazza. La risposta: Justin Henin. Perché? Era alta esattamente quanto lei.

IL TABELLONE DEL WTA 1000 DI TORONTO

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement