Fognini e Lorenzi avanti facile, Pennetta a fatica, fuori Schiavone

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Fognini e Lorenzi avanti facile, Pennetta a fatica, fuori Schiavone

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TENNIS US OPEN – Fabio Fognini vince il primo turno contro Andrey Golubev all’US Open. Il tennista ligure si sbarazza agevolmente del collega kazako. Flavia smarrisce un set contro la tedesca Goerges. Lorenzi vince la sua prima in uno Slam sfruttando il ritiro del suo avversario. In fondo, le conferenze di Fognini e Pennetta. In serata Francesca Schiavone viene sconfitta dall’americana King.

Fognini: “Non ho ancora guardato il tabellone”

Pennetta: “Ho più fiducia in me quest’anno che quello passato…”

 

F. Fognini b. A. Golubev 6-4 6-4 6-2 (Alberto Prestileo)

6-4 6-4 6-2 recita il punteggio alla fine del match. Fabio Fognini impiega poco meno di due ore per battere Andrey Golubev di fronte un pubblico tutto schierato a suo favore.

Una partita che, per i primi due set, è rimasta in sostanziale equilibrio per meriti di Golubev, capace col servizio e soprattutto col dritto, di mettere in difficoltà un Fognini più concentrato sulle chiamate arbitrali, come spesso gli accade, che sul gioco, anche per via della presenza di Pascal, arbitro francese con cui mai è andato particolarmente d’accordo.

Ad aggravare tale situazione, sicuramente anche il caldo, che lo ha più volte costretto a beneficiare del ghiaccio, e, probabilmente, anche la mancata realizzazione di due palle break nel terzo gioco. La partita da lì in poi scivola però via tranquilla fino al quinto gioco, in cui è Golubev ad avere dei break point: sono quattro, tutti annullati dal tennista ligure. I turni di servizio successivi volano ancora via fino al nono: Fognini si procura quattro palle break e, all’ultima utile, strappa la battuta all’avversario. Il game successivo è solo formalità perché Fabio tiene a 0 l’avversario grazie al servizio, vincendo quindi il primo set 6-4.

Il secondo parziale è sicuramente quello più avvincente: Fabio ottiene subito due palle break nel primo game, annullate però da Golubev. È solo questione di tempo perché due giochi più tardi arriva il break: sul 2-1 e servizio però, il “nostro” giocatore fa calare l’attenzione e si fa immediatamente controbrekkare, rimettendo così in partita il kazako. La partita segue così nuovamente i turni di battuta fino al settimo gioco: Fabio ottiene due palle per il contro-contro break e, questa volta, sfrutta la prima. Il set però non si chiude qui perché Fognini è poi costretto agli straordinari nel gioco successivo: Golubev si porta avanti 30-0 con una splendida risposta ed un doppio fallo dell’italiano. Alla fine, però, il servizio aiuta il ligure che si porta a casa anche il secondo parziale.

Il terzo set diventa a questo punto formalità per il “Fogna” che conquista il break nel terzo e quinto gioco, concludendo così con un veloce 6-2.

Al secondo turno, Fognini se la vedrà con Adrian Mannarino, numero 86 del mondo e sicuramente non impossibile da battere, soprattutto se a scendere in campo sarà lo stesso Fabio di quest’oggi.

 

Schermata

F. Pennetta b. J. Goerges 6-3 4-6 6-1 (Carlo Caccia Dominioni)

Flavia Pennetta, semifinalista a sorpresa lo scorso anno in quello che ancora oggi rimane il suo miglior risultato in un torneo dello Slam, fa il suo esordio agli Us Open 2014 contro Julia Goerges.

Il pronostico è meno scontato di quanto possano dire gli H2H (un unico precedente tra le due giocato a Palermo nel lontano 2010 e vinto dalla brindisina in due facili set) e soprattutto il ranking (n°12 l’italiana e n°94 la tedesca) e l’attitudine al rapido cemento di Flushing Meadows (1 SF e 3 QF per Flavia, 1 solo terzo turno come miglior risultato per la giocatrice tedesca).

Al di là delle statistiche infatti Goerges è avversaria ostica per un primo turno quando i meccanismi non sono ancora perfettamente rodati in quanto è la classica interprete di un tennis di pressione da fondo campo che, se in giornata, diventa pericolosa. Ne sa qualcosa la nostra Sara Errani, quest’anno da lei sconfitta agli Australian Open.

A questo si aggiunge il fatto che Flavia non è parsa al massimo della forma durante le Us Open Series, racimolando ben poco nei tornei che tanto le avevano portato bene negli anni precedenti.

L’avvio non è dei più esaltanti, con le due giocatrici che si scambiano un break per parte e commettono diversi errori gratuiti. Va detto che il match si disputa sotto un sole cocente, che rende complicato anche solo assistere alla partita in tribuna, ed infatti entrambe sembrano risentirne parecchio.

Il match segue l’andamento dei servizi fino al 3-3 quando Flavia inizia a giocare in maniera più solida, attendendo i regali che non tardano ad arrivare da parte di una “generosissima” Goerges, e effettua il doppio break che le permette di chiudere il primo set per 6-3. La tedesca non riesce a sfondare il muro eretto dalla Pennetta e lancia continuamente sguardi sconsolati verso il proprio angolo, tra cui compaiono anche le ex tenniste Barbara Rittner e Anke Huber. Eloquenti le statistiche del suo primo set che parlano di ben 21 errori non forzati per la tedesca a fronte di soli 6 vincenti.

La partita stenta a decollare e la maggioranza degli spettatori pare più interessata a vedere cosa succede nel vicino campo 6 da dove provengono boati da stadio ad ogni punto del 34enne dominicano Victor Estrella Burgos, al primo match nel tabellone principale di uno Slam (vinto peraltro in rimonta contro Sijsling).

Il secondo set inizia esattamente come il primo, con entrambe le giocatrici che perdono malamente il servizio e continuano a lamentarsi del proprio livello di gioco.

Questa volta però a rompere gli indugi ci pensa la Goerges che, malgrado si veda annullare 3 palle break sul 2-3 con altrettanti vincenti, azzecca una grandissima risposta di rovescio e conquista il vantaggio che conserverà fino alla fine del set chiuso per 6-4.

L’inizio del terzo set è molto combattuto con Flavia che si porta avanti per 2-0 ma deve salvare tre pericolose palle break che permetterebbero di far rientrare la sua avversaria.

A questo punto la Goerges si disunisce cedendo rapidamente i game successivi ed evitando in extremis un pesante bagel.

Flavia, che al prossimo turno affronterà l’emergente americana Shelby Rogers, può tirare un sospiro di sollievo anche se oggi è sembrata non in gran fiducia e un po’ lenta negli spostamenti laterali.

Statistiche Pennetta

 

V. King b. F. Schiavone 6-3 3-6 6-3 (Carlo Caccia Dominioni

Nell’ultimo match del campo 11 Francesca Schiavone, scesa al n° 77 del ranking Wta, affronta l’americana King (n° 81).

Fin da subito la trama del match è molto chiara: Francesca che tenta di variare le traiettorie e alzare profondi lob sul rovescio bimane dell’avversaria per contrastare il pressing da fondo campo della King, che sopperisce alla mancanza di peso di palla con colpi piatti e anticipati.

L’americana effettua un primo break portandosi sul 3-1 ma la Schiavone è brava a recuperare immediatamente e riportandosi in parità.

Poco dopo però, con il punteggio sul 4-3 per la King, l’italiana gioca un brutto game e cede il servizio e di lì a poco il set.

Dai numeri del primo set si può osservare che i principali problemi della Schiavone sono una bassa percentuale di prime di servizio (42%) e una scarsa incisività della seconda con cui porta a casa appena il 36% dei punti. La King ha invece giocato in maniera solida e dimostrando, con diverse discese a rete (ben 12 nel parziale), perchè in carriera abbia già vinto 2 Slam in doppio.

Il secondo set inizia con un break a favore dell’americana che in pochi minuti si porta sul 2-0, per la gioia del suo coach che la incita a mantenere l’intensità del proprio gioco e a venire a rete il più possibile.

Un game molto lottato e vinto galvanizza però Francesca che, sulle ali dell’entusiasmo, strappa due volte il servizio alla propria avversaria mettendo in mostra tutto il suo repertorio: risposte aggressive, velenosi slice di rovescio e attacchi improvvisi.

Il pubblico, confluito sulle tribune del campo 11 dopo la conclusione del programma degli altri campi, dimostra di gradire e si gode lo spettacolo rinfrescato finalmente da una piacevole brezza serale dopo il grande caldo pomeridiano.

La Schiavone chiude così per 6-3 e si prepara al terzo e decisivo set con l’inerzia del match che sembra essere dalla sua parte.

La King però approfitta di un passaggio a vuoto della sua avversaria per piazzare un primo break che la milanese è brava a restituire con una stop volley da applausi.

Qui, sul 3 pari, la Schiavone si irrigidisce, butta via un game con 4 brutte risposte, e va al cambio di campo con un atteggiamento molto negativo. In particolare si arrabbia tantissimo con se stessa e ripete al proprio coach Laura Golarsa (che la osserva dalle tribune) che ” non si può pensare così tanto!”.

Inutile dire che, dopo il cambio di campo, subisce in una manciata di minuti un parziale di 8 punti a 1 (tra cui anche 2 doppi falli) che chiude il set e il match.

La Schiavone perde così il sesto match consecutivo all’esordio di uno Slam e, per quanto si è visto oggi in campo, ha più di qualcosa da recriminare.

Per la King, che aveva anche lei una striscia negativa di 4 sconfitte consecutive al primo turno negli Slam, una vittoria le consente di guadagnare 60.420$ e una difficile sfida contro Serena Williams che ha battuto facilmente la giovane promessa americana Townsend.

Nella conferenza stampa di fine partita Francesca non è parsa troppo scontenta del suo livello di gioco imputando la sconfitta principalmente alla mancanza di vittorie e fiducia. Alla domanda di un giornalista italiano se stia considerando la possibilità di ritiro dall’attività agonistica ha sorriso dicendo che ci pensa sempre ma che in realtà crede di poter richiedere ancora tanto al proprio fisico.

Resta però un vero peccato vedere una campionessa come lei, che ha vinto il Roland Garros ed è arrivata anche ad essere n°4 al mondo, buttare via partite sulla carta ampiamente alla sua portata.

Statistiche Schiavone

P. Lorenzi b. Y. Nishioka 6-1 6-2 2-1 (Alberto Prestileo)

Paolo Lorenzi ha vinto la sua prima partita di un torneo del Grande Slam, dopo averne giocato 14 consecutivamente. Suo malgrado, però, non gli è stata nemmeno concessa la possibilità di vincerla: Lorenzi ha infatti visto il proprio avversario ritirarsi dopo aver perso i primi due set, giocati molto bene dal tennista italiano.

Sfortunatamente, per Paolo adesso ci sarà Richard Gasquet, vincitore in tre set della partita contro Istomin, con il quale servirà più d’un miracolo per batterlo. Questi erano stati i “giustizieri”di Lorenzi nei precedenti tornei : Marcos Baghdatis, Andreas Beck, Albert Montanes, Novak Djokovic, Nicolas Almagro, Nicolas Mahut, di nuovo Djokovic, Kevin Anderson, Tobias Kamke, Kenny De Schepper, Tomas Berdych, Roberto Bautista Agut e Roger Federer

 

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