Us Open uomini, day 6: Djokovic vola, Murray cede un set, Kohlschreiber nemesi di Isner e Kyrgios va ko

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Us Open uomini, day 6: Djokovic vola, Murray cede un set, Kohlschreiber nemesi di Isner e Kyrgios va ko

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TENNIS US OPEN – Milos Raonic mette fine alla favola di Victor Estrella Burgos con un triplo tiebreak. In ottavi sfida Kei Nishikori, che si è liberato agevolmente di Leonardo Mayer. Philipp Kohlschreiber elimina John Isner per il terzo anno consecutivo, vincendo 3 tie-break. Robredo rimanda le ambizioni di Kyrgios.

[5] M. Raonic b V. Estrella Burgos 7-6(5) 7-6(5) 7-6(3) (Alessandro Trebbi)

Milos Raonic approda trafelato agli ottavi di finale, ponendo fine alla bella favola del trentaquattrenne dominicano Victor Estrella Burgos. Una partita non bella ma piacevole, per la quale il centro-americano può mordersi le mani: in campo il “vecchio” sembrava infatti Raonic, lento negli spostamenti e disastroso nelle discese a rete. Un Raonic che dovrà alzare non poco il livello del suo gioco se vorrà aver ragione di Nishikori e proseguire il suo cammino verso la semifinale con Djokovic.

Burgos già al terzo game conquista a sorpresa le prime palle break. Il dominicano però non è coraggioso alla risposta e Raonic ricuce. L’outsider adotta la tattica giusta, giocando molti rovesci tagliati e chiamando spesso a rete un Raonic in estrema difficoltà nel gioco di volo. In un tie-break zeppo di errori sono due rovesci non impossibili sbagliati da Estrella Burgos a dare il vantaggio a Raonic.

Il numero 6 del mondo parte aggressivo in risposta ottenendo a zero il primo break del match a inizio secondo set. Raonic però restituisce il break con due doppi falli e due gratuiti (2-2), con Burgos che lo imita nel game successivo, riconcedendo il vantaggio alla testa di serie n° 5 che arriva a due punti dal set sia sul 5-3 che soprattutto sul 5-4 e servizio. La rete è però ancora foriera di disastri per Raonic, Burgos ne approfitta e sale a condurre per la prima volta nel match sul 6-5 prima che si giunga ancora al tie-break. Raonic lo vince grazie a un paio di scelte rivedibili del dominicano.

Nel terzo parziale Burgos passa indenne un quarto game durato 18 punti e poco dopo ottiene un break strepitoso andando a condurre 4-3 e servizio. Quando l’avversario serve per il set sul 5-4 però Raonic si ricorda di fare il Raonic, giocando in pressione e mandando fuori giri Burgos. Ecco il terzo tie-break consecutivo. È una volèe azzeccata a regalare il primo mini-break a Raonic e a far capire a tutti che finalmente il canadese è venuto a capo del match, che si chiude dopo 2h43 di sofferenze forse non preventivate tra gli applausi del folto pubblico.

[22] P. Kohlschreiber b J.Isner [13] 7-6(4) 4-6 7-6(2) 7-6(4) (Luca De Gaspari)

Gli organizzatori di Flushing Meadows hanno provato anche a cambiare il campo ma non c’è stato nulla da fare: Philipp Kohlschreiber batter per il terzo anno consecutivo John Isner al terzo turno dello US Open, stavolta sul campo Armstrong. Il N.1 e ultimo superstite americano in tabellone, perde con la beffa di chiudere il match con 4 punti in più del suo avversario e senza aver mai ceduto il servizio in tutto il torneo.

Il tedesco però ha giocato alla grande i 3 tie-break dell’incontro, in quello che doveva essere “il rifugio” del suo avversario, sfruttando anche qualche indecisione di troppo del suo avversario soprattutto nel fondamentale tie-break del terzo set su una situazione di un set pari.

Kohlschreiber ha resistito alla consueta prestazione mostruosa di Long John che ha chiuso con 42 aces e 77 colpi vincenti totali. Tuttavia l’americano ha sfruttato solo una delle 12 palle break a sua disposizione. Il suo avversario ne ha avute 5 di cui 3 nel quarto set quando John pareva molto stanco. L’unico break del match è arrivato nel primo gioco del secondo set a favore di Isner che lo ha poi condotto in porto fino al 6-4.

Il suo classico passante di rovescio sul 4-4 del tie-break del quarto set, ha regalato al tedesco il mini-break decisivo che lo ha portato a servire per chiudere il match dopo quasi 3h10. Per Kohli 55 vincenti e solo 28 errori a fine match con 13 aces, in una sfida in cui, come prevedibile, ha dominato da fondo campo.

Alla fine il tabellino dice 151 a 147 per Isner ma nel tennis i punti non sono tutti uguali – come ben ricorderà l’allenatore di Federer, Stefan Edberg, che perse una splendida semifinale di Wimbledon nel 1991 contro Michel Stich con un punteggio praticametne identico: 46 76(5) 76(5) 76(2) – e quelli importanti li ha vinti Kohlschreiber, che sfiderà dunque con merito Novak Djokovic Lunedì nel suo incontro di ottavi di finale.

Gli altri match:

Torna in ottavi Kei Nishikori, che vince agevolmente 6-4 6-2 6-3 su Leonardo Mayer spedendo a casa anche l’ultimo rappresentante argentino presente a New York. Era dal 2008, anno del suo esordio agli Us Open, che il giapponese non si spingeva così avanti nel torneo, battuto all’epoca, manco a farla apposta, da un argentino, Juan Martin Del Potro. Al prossimo turno trova Milos Raonic, già affrontato quest’anno a Madrid e Wimbledon con alterne fortune – una vittoria per parte, ma si sono scontrati anche nel 2012 a Tokyo e vinse Nishikori -, che non ha convinto in queste prime tre uscite, al contrario del nipponico che ci arriva senza aver perso ancora un set. Più complicata del previsto la partita di Murray che è stato costretto a cedere un set al russo Andrey Kuznetsov, anche se il risultato non è mai stato in discussione. Alla fine avremo dunque il tanto atteso ottavo di finale contro Tsonga che ha dato prova di grande tranquillità liberandosi di Carreno-Busta facendo il minimo indispensabile. La potenza di Kyrgios ha la meglio sulla solidità di Robredo solo per un set, poi la ragnatela dello spagnolo piano piano prende il sopravvento e alla lunga il giovane australiano deve arrendersi. Kyrgios in realtà si era trovato in vantaggio di un set e di un break nel secondo con tre palle del 3-0 ma qualche errore di troppo lo condannava. Il momento cruciale del match era però nel tiebreak del terzo set quando l’australiano si trovava avanti 4-3 e servizio ma da li cedeva quattro punti di fila di fatto arrendendosi allo spagnolo.E così Robredo dopo il cammino dello scorso anno quando battè Roger Federer non smette di stupire nonostante i mille chilometri percorsi.

I risultati del terzo turno:

[1] Novak Djokovic (SRB) d. Sam Querrey (USA) 6-3 6-2 6-2

[3] Stan Wawrinka (SUI) d. Blaz Kavcic (SLO) W/O

[5] Milos Raonic (CAN) d. Victor Estrella Burgos (DOM) 7-6(5) 7-6(5) 7-6(3)

[8] Andy Murray (GBR) d. Andrey Kuznetsov (RUS) 6-1 7-5 4-6 6-2

[9] Jo-Wilfried Tsonga (FRA) d. Pablo Carreno Busta (ESP) 6-4 6-4 6-4

[10] Kei Nishikori (JPN) d. [23] Leonardo Mayer (ARG) 6-4 6-2 6-3

[22] Philipp Kohlschreiber (GER) d. [13] John Isner (USA) 7-6(4) 4-6 7-6(2) 7-6(4)

[16] Tommy Robredo (ESP) d. Nick Kyrgios 3-6 6-3 7-6(4) 6-3

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