Mondo Challenger: Nishioka, splende il Sol Levante

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Mondo Challenger: Nishioka, splende il Sol Levante

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TENNIS – Sull’onda dell’ exploit di Nishikori, il giovane giapponese firma il suo primo successo a Shanghai, dove brillano anche Fabbiano e Vanni.   A Genova si impone Albert Ramos

 

Claro Open Medellin 2014
Medellin, Colombia

 

2-7 September 2014

Red Clay $50,000

Austin Krajicek , buon prodotto del tennis universitario Usa, rompe il ghiaccio. Il 24 enne  mancino di Tampa è andato a cogliere sulla terra rossa di Medellin ( fatto curioso per un tennista americano) il suo primo titolo a livello Challenger, firmando naturalmente anche il suo nuovo best ranking (164). Per ottenerlo, ha dovuto superare in finale il brasiliano Joao Souza (103), che era reduce da  un bilancio di quattro vittorie su altrettante finali  prima di questo torneo. Si è fermato ai quarti il giovane  Guilherme Clezar (189), talentuoso tennista  che fatica a tradurre in risultati le aspettative  che  il movimento brasiliano aveva riposto su di lui.

QFs
[8] Austin KRAJICEK (USA) d. [1] Alejandro GONZALEZ (COL) 6-7(8) 6-3 7-6(5)
Andre GHEM (BRA) d. [WC] Carlos SALAMANCA (COL) w/o
[3] Joao SOUZA (BRA) d. [6] Guilherme CLEZAR (BRA) 6-4 6-4
[2] Facundo BAGNIS (ARG) d. [7] Gonzalo LAMA (CHI) 6-1 6-4

SFs
[8] Austin KRAJICEK (USA) d. Andre GHEM (BRA) 6-3 3-6 6-3
[3] Joao SOUZA (BRA) d. [2] Facundo BAGNIS (ARG) 7-5 6-4

FINAL
[8] Austin KRAJICEK (USA) d. [3] Joao SOUZA (BRA) 7-5 6-3

BRD Brasov Challenger
Brasov, Romania

2 – 7 September 2014

Red Clay € 35,000

Brasov si conferma il regno di Andreas Haider-Maurer. Il 27enne austriaco  (n.ro 118) firma addirittura la sua tripletta, e in generale conferma  la sua ottima condizione in questo 2014, che lo vede attualmente al terzo posto nella graduatoria di match vinti nel circuito Challenger. Per lui si tratta del settimo titolo in carriera. Una stagione infarcita di infortuni aveva sin qui bloccato l’incedere del francese Guillaume Rufin (N.ro 81 lo scorso anno, piombato ora al n.ro 350). Costretto a partire dalla qualificazioni, il 24 enne transalpino  ha poi superato il nostro Cipolla (239) spingendosi successivamente  sino in finale.

QFs
[1] Andreas HAIDER-MAURER (AUT) d. [WC] Petru-Alexandru LUNCANU (ROU) 6-4 6-0
[8] Jaroslav POSPISIL (CZE) d. [4] Adrian UNGUR (ROU) 6-2 7-5
Aslan KARATSEV (RUS) d. Adrian SIKORA (SVK) 6-3 7-6(5)
[Q] Guillaume RUFIN (FRA) d. Laurynas GRIGELIS (LTU) 7-5 6-7(5) 6-2

SFs
[1] Andreas HAIDER-MAURER (AUT) d. [8] Jaroslav POSPISIL (CZE) 7-5 6-2
[Q] Guillaume RUFIN (FRA) d. Aslan KARATSEV (RUS) 7-6(6) 6-2

FINAL
[1] Andreas HAIDER-MAURER (AUT) d. [Q] Guillaume RUFIN (FRA) 6-3 6-2

AON OPEN CHALLENGER

Genova, Italy

2-7 September 2014

Red Clay € 85,000

Prosegue il feeling fra I tornei di casa nostra e Albert Ramos-Vinolas. Dopo aver alzato il trofeo a Milano e averlo sfiorato a Padova, il 26 enne di Barcellona non si è lasciato sfuggire quello di Genova, dove ha concesso un solo set in tutto il torneo. Glielo ha strappato ,al primo turno, il nostro Adelchi Virgili (801), sfiorando un’impresa che avrebbe forse rappresentato una svolta per il talentuoso azzurro. Ramos (75) ha sconfitto in finale l’interessante prospetto croato Mate Delic (154), che andava alla caccia del primo titolo che già gli era sfuggito a Vercelli. Il croato aveva stoppato in semifinale  Victor Troicki (238), impegnato in una rapida rimonta in classifica dopo il forzato stop per la vicenda legata al doping. Si segnala anche il nuovo best ranking  del 22 enne  Marton Fucsovics (140) , spintosi in semifinale.

 

QFs
[1] Albert RAMOS-VINOLAS (ESP) d. [7] Aljaz BEDENE (SLO) 6-3 6-2
Marton FUCSOVICS (HUN) d. Jason KUBLER (AUS) 7-6(7) 1-6 7-6(3)
[5] Andreas BECK (GER) d. Marco CECCHINATO (ITA) 7-5 6-3
[Alt] Mate DELIC (CRO) d. Viktor TROICKI (SRB) 7-6(6) 1-6 7-6(8)

SFs
[1] Albert RAMOS-VINOLAS (ESP) d. Marton FUCSOVICS (HUN) 6-1 7-5
[Alt] Mate DELIC (CRO) d. [5] Andreas BECK (GER) 6-4 7-5

FINAL
[1] Albert RAMOS-VINOLAS (ESP) d. [Alt] Mate DELIC (CRO) 6-1 7-5

TROPHEE DES ALPILLES
St Remy de Provence, France

2 – 7 September 2014

Hard € 42,500

 

Nicolas Mahut raddrizza la sua stagione a St Remy. Il 32 enne francese, incapace  quest’anno di bissare la strepitosa stagione su erba messa a segno nel 2013, ha sfruttato al meglio la wild card degli organizzatori   aggiudicandosi il suo undicesimo alloro nel mondo Challenger , compiendo così il rientro fra i primi 100 (95). In una finale tutta francese si è dovuto arrendere il 28 enne Vincent Millot (155), vanamente alla caccia del primo titolo stagionale dopo la finale persa ad inizio anno a Quimper. Buon quarto di finale per l’astro nascente Alexander Zverev, che si migliora ancora entrando fra I primi 150 giocatori mondiali (150).

 

QFs
[7] Pierre-Hugues HERBERT (FRA) d. Alexander ZVEREV (GER) 7-5 4-6 6-2
[3,WC] Nicolas MAHUT (FRA) d. [6] Norbert GOMBOS (SVK) 6-4 1-6 6-1
Vincent MILLOT (FRA) d. Denys MOLCHANOV (UKR) 6-1 7-6(4)
[2] Sergiy STAKHOVSKY (UKR) d. [WC] Maxime CHAZAL (FRA) 6-2 7-6(0)

SFs
[3,WC] Nicolas MAHUT (FRA) d. [7] Pierre-Hugues HERBERT (FRA) 6-4 6-4
Vincent MILLOT (FRA) d. [2] Sergiy STAKHOVSKY (UKR) 6-4 6-2

FINAL
[3,WC] Nicolas MAHUT (FRA) d. Vincent MILLOT (FRA) 6-7(3) 6-4 6-3

TEAN INTERNATIONAL 2014
Alphen aan den Rijn, Holland

2-7 September 2014

Red Clay € 42,500

Jesse Huta Galung torna a graffiare. Il 28 enne olandese ha curiosamente ritrovato il successo nella medesima località  che fu teatro del suo primo successo assoluto, nell’ormai lontano 2007. Un exploit davvero provvidenziale, che giunge in soccorso ad un ranking che , in questa  altalenante stagione lo aveva visto inizialmente assestarsi fra i primi 100 (91) e poi sprofondare oltre la duecentesima posizione. Il suo 2014 riparte dal n.ro 190. Meritano grande attenzione i progressi del giovane francese Tristan Lamasine,  semifinalista e autore quest’anno  di una prodigiosa scalata in classifica che lo vede ora alle porte dei primi 200 (216).

QFs
Jesse HUTA GALUNG (NED) d. Antal VAN DER DUIM (NED) 6-3 6-2
Tristan LAMASINE (FRA) d. [3] Daniel GIMENO-TRAVER (ESP) 6-4 7-6(5)
[5] Victor HANESCU (ROU) d. [Alt] Kimmer COPPEJANS (BEL) 6-1 2-6 6-3
[Alt] Daniel MUNOZ DE LA NAVA (ESP) d. [2,WC] Igor SIJSLING (NED) 6-3 6-2

SFs
Jesse HUTA GALUNG (NED) d. Tristan LAMASINE (FRA) 6-4 6-2
[Alt] Daniel MUNOZ DE LA NAVA (ESP) d. [5] Victor HANESCU (ROU) 6-4 6-3

FINAL
Jesse HUTA GALUNG (NED) d. [Alt] Daniel MUNOZ DE LA NAVA (ESP) 6-3 6-4

Road To The Shanghai Rolex Masters
Shanghai, China

31 August – 7 September 2014

Hard, Decoturf $50,000

A conferma del bel momento del tennis giapponese, giunge da Shanghai il primo squillo di Yoshihito Nishioka. Un risultato ancora più significativo, ove si consideri la giovane età del vincitore ( 19 enne fra poche settimane) che festeggia il suo primo titolo a livello Challenger. Il pubblico italiano lo conosce anche per la sorprendente semifinale colta lo scorso Maggio a Vicenza, e per aver lasciato strada al nostro Paolo Lorenzi al primo turno degli Us Open, al termine di un’eccellente torneo di qualificazione. Il suo già ottimo ranking (167) è destinato  ben presto a migliorare . Molto bene Somdev Devvarman (144), che ha avuto sulla racchetta un match point per aggiudicarsi il titolo, e i due azzurri Thomas Fabbiano  (245) e Luca Vanni (156), autori di due belle semifinali, ottenute superando clienti come Yuki Bhambri e  Go Soeda.

QFs
[8] Thomas FABBIANO (ITA) d. [1] Go SOEDA (JPN) 6-4 7-6(0)
Yoshihito NISHIOKA (JPN) d. Danai UDOMCHOKE (THA) 4-6 6-2 6-3
[5] Luca VANNI (ITA) d. [3] Yuki BHAMBRI (IND) 7-5 6-7(3) 6-2
[2] Somdev DEVVARMAN (IND) d. [7] Di WU (CHN) 6-2 6-4

SFs
Yoshihito NISHIOKA (JPN) d. [8] Thomas FABBIANO (ITA) 6-4 0-6 6-1
[2] Somdev DEVVARMAN (IND) d. [5] Luca VANNI (ITA) 1-6 6-4 6-4

FINAL
Yoshihito NISHIOKA (JPN) d. [2] Somdev DEVVARMAN (IND) 6-4 6-7(5) 7-6(3)

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ATP

Seppi accede ai quarti di Mosca, Fabbiano fuori all’esordio

Altra vittoria al terzo per Andreas, che dopo Garin rimonta anche Carballes Baena. Ora Khachanov che salva 5 MP Thomas parte bene ma si spegne presto contro Gerasimov

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Andreas Seppi - Zhuhai 2019 (foto via Twitter, @ZhuhaiChampions)

Si risolve favorevolmente al terzo set la sfida tra Andreas Seppi e lo spagnolo Carballes Baena, di fronte per la prima volta in carriera nel secondo turno della Kremlin Cup 2019.

Dopo la maratona vittoriosa contro Garin, Andreas emerge da un’altra prova di resistenza nonostante un primo set sfuggito sul finale: sotto 6-5, in un game labirinto, il giocatore di Caldaro annulla ben quattro set point e non sfrutta due palle break, prima di consegnare il parziale allo spagnolo (avanti 8-0 negli ace) dopo ben 56 minuti. Inerzia completamente cambiata però da quel momento: nel secondo set – pur andando subito sotto di un break – Seppi sale in cattedra e lascia appena un gioco al suo avversario. La perdita d’efficacia delle prime di Carballes fa il paio con la crescente solidità in risposta del 72 del mondo.

Il trend positivo si protrae nel terzo e decisivo parziale, controllato in modo anche piuttosto vistoso da un Andreas capace di vincere 15 punti in risposta e di breakkare Carballes nel primo e nell’ultimo game del parziale. Saranno quarti di finale per la quarta volta in stagione nel tour maggiore, e Karen Khachanov, favorito nel suo match di ottavi su Philipp Kohlschreiber, promette di essere un test discretamente probante.

 

Si ferma invece all’esordio la corsa moscovita di Thomas Fabbiano. Il tarantino, 89 del ranking, è stato battuto in due set da Egor Gerasimov, proveniente dalle qualificazioni. Il bielorusso, 98 del mondo, ha fatto affidamento sugli 11 ace (a 1) messi a segno per garantirsi al secondo turno l’incrocio con la sesta testa di serie Andrey Rublev. Nel primo set l’azzurro si era trovato anche avanti di un break, vantaggio che però si è visto subito sfuggire dalle mani non capitalizzando i due successivi suoi turni in battuta. A penalizzarlo, anche i cinque doppi falli complessivi e il litigio con la prima di servizio nel secondo set (dentro appena nel 52% dei casi). Nel post US Open, Fabbiano è stato sconfitto in cinque dei sei incontri disputati.

Negli altri incontri incredibile vittoria di Karen Khachanov che nel terzo set annulla 5 match point a Philipp Kohlschreiber prima di chiudere 9 punti a 7 il tie-break decisivo alla prima occasione. Sarà lui ad affrontare Seppi nei quarti venerdì.

Risultati primo turno:

[Q] E. Gerasimov b. T. Fabbiano 6-3 6-4
[WC] A. Avidzba b. [WC] A. Kachmazov 6-1 4-6 6-1

Risultati secondo turno:

A. Seppi b. R. Carballes Baena 5-7 6-1 6-3
[7] A. Mannarino b. M. Kukushkin 7-6(4) 6-2
[4] D. Lajovic b. [Q] L. Rosol 6-4 6-7(6) 6-3
[2] K. Khachanov b. P. Kohlschreiber 3-6 6-3 7-6(7)

Il tabellone completo

a cura di Pietro Scognamiglio ed Emmanuel Marian

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ATP

Sinner brillantissimo, ad Anversa arriva la quarta vittoria nel tour. OK Murray

La rivincita su Majchrzak vale a Jannik il secondo turno contro Monfils. Murray non brilla ma vince

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Jannik Sinner - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

CHE SINNER! – In finale al Challenger di Ostrava il 5 maggio scorso, Kamil Majchrzak lo aveva annichilito. In quell’occasione autore di un match perfetto, al primo turno di Anversa il qualificato polacco non ritrova però lo stesso avversario un po’ a corto di energie, bensì la versione migliore di Jannik Sinner che onora la wild card superandolo in due set. Il sipario si apre su un Sinner davvero centrato e reattivo che comanda lo scambio, nel palleggio a ritmo sostenuto si dimostra più solido e capace di muovere il gioco, oltre che di chiudere con accelerazioni puntuali. Majchrzak, nei primi 100 dallo scorso luglio, è stordito da una partenza tanto aggressiva e muove finalmente il punteggio tenendo la battuta al quinto game.

Jannik concede qualche errore con il dritto, ma i suoi piedi sono sempre vicinissimi al campo e si guadagna un set point in risposta sul 5-1. Kamil però lo annulla, prende fiducia e brekka al gioco successivo approfittando di un paio di imprecisioni a rete del giovane azzurro che, viceversa, si irrigidisce un po’ e regala qualche errore di troppo. Di nuovo con la battuta a disposizione, al quarto set point Sinner riesce mettere al sicuro un parziale che si stava complicando.

L’essere arrivato così vicino a girare una partita dalla quale non vedeva via d’uscita fa perdere un po’ di grinta a Majchrzak, quanto basta perché praticamente regali il turno di battuta in apertura a uno Jannik che ritrova invece la tranquillità necessaria e delle percentuali con il servizio migliori rispetto a quelle del primo set. Con una splendida chiusura lungolinea di rovescio, Sinner si prende un altro break al settimo game e, stavolta senza affanni, vola al secondo turno dove lo attende la prima testa di serie, Gael Monfils. Dopo la semifinale Challenger della scorsa settimana, arriva la quarta vittoria nel circuito maggiore per Jannik che ha dominato l’incontro, con solo una piccola flessione nella seconda parte del primo parziale in cui era peraltro ampiamente in vantaggio. Una vittoria che, almeno virtualmente, gli vale un altro piccolo passo verso la top 100 (per ora, sarebbe n. 114) e al cut off dell’Australian Open.

MURRAY SENZA LODE – Rispetto alle ultime incoraggianti apparizioni, è una versione di Andy Murray decisamente sottotono quella che supera 6-4 7-6 la wild card Kimmer Coppejans. Andy arriva ad Anversa forte di una condizione in costante crescita e, per batterlo, ormai c’è bisogno di mettere in campo una prestazione di alto livello, come hanno recentemente dovuto fare Dominic Thiem e Fabio Fognini. Ecco, allora, che la sfida inedita contro il n. 158 ATP rischia di diventare quasi un allenamento per l’ex numero uno del mondo. Un rischio che sembra concretizzarsi dopo il 3-0 iniziale, ma tre doppi falli scozzesi rimettono subito in corsa l’avversario e diventa chiaro in fretta che non assisteremo a un incontro entusiasmante.

Coppejans mette in campo oltre l’80% di prime battute su cui però perde quasi la metà dei punti, il contrario di quello che avviene sul servizio di Andy, prefetto con la prima tranne la parte in cui ne mette dentro una ogni cinque minuti (sarà il 44% alla fine del primo set, per essere più precisi). Concede anche qualche errore di troppo nel palleggio con il dritto, ma resta comunque il più solido e, senza particolari emozioni, incamera il parziale brekkando al decimo gioco.

 

Il secondo set si apre con Kimmer che inizia a fare punti rispondendo al primo servizio e piazza vincenti tra dritto, rovescio e drop shot; insomma, non ci sono più certezze e arriva anche il doppio fallo di Murray sulla palla break. Il venticinquenne di Ostenda rientra in fretta nell’uniforme da Challenger cedendo subito il vantaggio; Andy non sa approfittarne per portare definitivamente l’inerzia dalla propria parte e, anzi, subendo nove punti di fila, deve ricorrere al servizio per evitare di finire sotto un 1-4 pesante. Tanti errori da parte di entrambi, pochi scambi tesi e qualche bella smorzata a catturare temporaneamente l’attenzione.

Il belga non ha le armi per fare davvero male e il suo gioco mal si sposa con quello di Murray che, in una serata tutt’altro che brillante, riesce ad alzare il livello quanto basta per arrivare al tie-break. Lì, un bel punto per uno e il resto sono errori, compreso lo smash finale di Coppejans su una difesa di Andy degna del suo nome. In ogni caso, per l’uomo dall’anca artificialmente rivestita si trattava come sempre di mettere nelle gambe un altro match e guadagnarsi l’opportunità di giocare ancora: missione compiuta. Un giorno di riposo e giovedì gli toccherà il vincente fra Pablo Cuevas e Hugo Dellien, non due assidui frequentatori del duro indoor.

GLI ALTRI MATCH – Passo falso di Richard Gasquet che si fa rimontare il 6-1 iniziale da Soonwoo Kwon, n. 88 ATP in rapida ascesa (era fuori dai 200 a febbraio). L’esperienza non mette Richard al riparo dalla classica reazione di inizio secondo set, ma il francese recupera sul 2 pari. Il ventunenne coreano ha però trovato il tempo sulla risposta e il suo rovescio bimane, piuttosto compatto, è solido ed efficace, come in occasione della palla break che gli permette poi di chiudere con il servizio. Gasquet perde la battuta all’inizio della partita decisiva aprendo con un doppio fallo – come se l’altro non fosse già abbastanza in fiducia – e Kwon mantiene senza problemi il vantaggio fino alla stretta di mano.

Feliciano Lopez torna in campo dopo il match teso con Daniil Medvedev allo US Open. Il trentottenne di Toledo salva tutte le sei palle break concesse e supera 7-6 6-4 Cameron Norrie, pareggiando così il risultato della sfida a Los Cabos dello scorsa anno. Al prossimo turno, se la vedrà con Stan Wawrinka, anch’egli al rientro dopo la sconfitta newyorchese patita dal russo del momento. Dopo quattro sconfitte consecutive, torna alla vittoria Jan-Lennard Struff; a pagare la voglia di riscatto tedesca è il qualificato Gregoire Barrere che raccoglie tre giochi.

Risultati:

[WC] J. Sinner b. [Q] K. Majchrzak 6-4 6-2
[7] J.L. Struff b. [Q] G. Barrere 6-2 6-1
F. Lopez b. C. NOrrie 7-6(2) 6-4
G. Simon b. S. Darcis 6-1 6-2
A. Murray b. [WC] K. Copejans 6-4 7-6(4)
[Q] M. Copil b. F. Delbonis 6-4 7-6(3)
S. Kwon b. R. Gasquet 1-6 6-3 6-4
U. Humbert b. J. Kovalik 6-4 7-5

Il tabellone di Anversa completo e aggiornato

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ATP

Classifica ATP, Berrettini nuovo numero 1 d’Italia: è a un passo dai primi 10

La semifinale di Shanghai regala a Matteo l’ottavo posto nella Race e l’undicesimo nel Ranking (superato Fabio Fognini). Nadal prepara il sorpasso su Djokovic e si avvicina al numero 1 di fine anno

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Matteo Berrettini - Shanghai 2019 (foto via Twitter, @atptour)

Settimana sontuosa per chi si dedica al commento della classifica ATP, soprattutto se di nazionalità italiana. Il tennis è sport meno di altri incline a sentimenti filo-patriottici, tranne quando si gioca (o giocava) la Coppa Davis; indipendentemente da questa considerazione, è però bello vedere i propri connazionali vestire i panni dei protagonisti.

Il Masters 1000 di Shanghai ha portato in dote a Matteo Berrettini svariate novità positive, a cominciare dalla posizione in classifica più alta che abbia mai raggiunto in carriera – l’undicesima – a soli 30 punti di distanza dalla decima occupata da Bautista Agut. In questo finale di stagione Berrettini non ha però punti in scadenza a differenza dell’iberico e ha quindi concrete chance di diventare il quarto tennista italiano a raggiungere la top ten da quando nel 1973 venne istituita la classifica come oggi la conosciamo. Prima di lui ci sono riusciti Adriano Panatta (4), Corrado Barazzutti (7) e Fabio Fognini (9).

L’allievo di Santopadre ha poi portato a compimento un’impresa che era nell’aria già da qualche settimana: diventare il capofila del nostro movimento maschile. Un’impresa difficile da prevedere a inizio stagione e che nel corso del 2019 era già brevemente riuscita a Marco Cecchinato. Il futuro ci dirà se Matteo saprà emulare – o superare – Fabio Fognini e Filippo Volandri, che nel corso di questo millennio sono i due giocatori rimasti complessivamente più a lungo al comando del tennis italiano.

 

RACE TO LONDON

La semifinale di Shanghai ha regalato infine a Berrettini l’ottavo posto nella classifica dei migliori giocatori dell’anno:

Posizione Nazione Giocatore Punti
1 Spagna Nadal 9225
2 Serbia Djokovic 7945
3 Russia Medvedev 5875
4 Svizzera Federer 5690
5 Austria Thiem 4525
6 Grecia Tsitsipas 3730
7 Germania Zverev 2855
8 Italia Berrettini 2525
9 Spagna Bautista Agut 2485
10 Belgio Goffin 2325


Fabio Fognini, pur perdendo la leadership italiana, ha comunque brillantemente tenuto vive le sue chance di prendere parte al torneo che chiude la stagione: nella Race è undicesimo con 2235 punti, seguito da Nishikori con 2180 e Monfils con 2170. Rallenta la rincorsa di Djokovic al primato stagionale di Nadal, mentre Daniil Medvedev supera Federer grazie al trionfo cinese.

Questo straordinario atleta, che ricorda vagamente un Buster Keaton allampanato, sta vivendo una seconda parte di stagione eccezionale: finale a Washington, Montreal, US Open e vittoria a Cincinnati, San Pietroburgo e Shanghai. Not too bad per un giocatore sino a pochi mesi era poco considerato dalla maggioranza degli appassionati in considerazione del suo stile di gioco poco ortodosso. A quanto si legge nei commenti alle sue vittorie però, gli italiani – sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori come constatava Ennio Flaiano – hanno quasi unanimamente cambiato idea sulle “magnifiche sorti e progressive” del giovane moscovita residente a Montecarlo. Torniamo alla battaglia per Londra.

Con la semifinale di Shanghai Stefanos Tsitsipas si è matematicamente conquistato il diritto di partecipare per la prima volta in carriera al torneo che a Londra chiude la stagione. Restano quindi ancora quattro posti da assegnare: i due effettivi più le due riserve. Questa settimana tre dei contendenti saranno impegnati in due tornei 250: Fognini a Stoccolma, Goffin e Monfils ad Anversa.

CLASSIFICA NEXT GENERATION

La partecipazione di Tsitsipas al torneo londinese inevitabilmente priverà quello milanese del trionfatore della scorsa edizione ma allo stesso modo rende più interessante la lotta per accedervi. Attualmente ai primi otto posti della classifica troviamo:

Posizione ATP Nazione Giocatore Nato nel Punti
6 Grecia Tsitsipas 1998 3820
17 Canada Auger-Aliassime 2000 1681
26 Australia de Minaur 1999 1430
34 Canada Shapovalov 1999 1255
53 USA Tiafoe 1998 970
59 Norvegia Ruud 1998 931
49 Serbia Kecmanovic 1999 893
70 Francia Humbert 1998 778


Auger-Aliassime, de Minaur e Shapovalov sono già matematicamente qualificati. Ad essi si unirà Jannik Sinner grazie a una wild card. In lizza per i quattro posti ancora disponibili oltre a Tiafoe, Ruud, Kecmanovic e Humbert c’è lo svedese Mikael Ymer, che si è portato a soli 27 punti di distanza da Humbert grazie alla vittoria ottenuta al Challenger 100 di Mouilleron-le-Captif.

CASA ITALIA

Nelle prime 200 posizioni mondiali troviamo ancora 16 italiani:

Classifica Giocatore Variazione
11 Berrettini 2
12 Fognini =
56 Sonego -1
72 Seppi =
73 Cecchinato -4
83 Travaglia 2
89 Fabbiano 2
95 Caruso 3
117 Lorenzi 1
119 Sinner 8
124 Mager -1
145 Giustino -3
147 Giannessi 4
149 Gaio 2
162 Baldi -9
186 Marcora 1


Oltre a Berrettini, anche Salvatore Caruso e Jannik Sinner – semifinalista al Challenger vinto da Ymer – hanno migliorato il proprio best ranking. Questa settimana sullo scacchiere europeo si esibiranno Fognini e Travaglia a Stoccolma, Sonego e Sinner ad Anversa, Fabbiano e Seppi a Mosca. Al momento sono ancora impegnati nell’ultimo turno del torneo di qualificazione Paolo Lorenzi a Anversa e Gianluca Mager a Stoccolma, mentre Caruso ha fallito quella di Anversa.

PRIMI DELLA CLASSE

Una sola variazione rispetto a sette giorni fa tra le prime dieci posizioni: Karen Khachanov ha rimpiazzato Nishikori all’ottavo posto. Il giapponese dovrebbe rientrare a Vienna, fisico permettendo. Più importante è però ciò che si sta profilando all’orizzonte e del quale abbiamo già dato ampio risalto: il sorpasso di Nadal ai danni di Djokovic al termine del Masters 1000 di Parigi-Bercy.

Un po’ più di movimento lo troviamo tra l’undicesima e la ventesima posizione dove, oltre a Berrettini, avanzano Diego Schwartzman, John Isner, Felix Auger-Aliassime, Stan Wawrinka, Lucas Pouille e Guido Pella. Perde invece due posizioni Gael Monfils. Kevin Anderson e Borna Coric escono dalla top 20. La sintesi grafica:

Posizione Nazione Giocatore Punti Variazione
1 Serbia Djokovic 9545 =
2 Spagna Nadal 9225 =
3 Svizzera Federer 6950 =
4 Russia Medvedev 5920 =
5 Austria Thiem 5085 =
6 Germania Zverev 4425 =
7 Grecia Tsitsipas 3900 =
8 Russia Khachanov 2990 1
9 Giappone Nishikori 2860 -1
10 Spagna Bautista Agut 2575 =
11 Italia Berrettini 2545 2
12 Italia Fognini 2415 =
13 Francia Monfils 2410 -2
14 Belgio Goffin 2280  =
15 Argentina Schwartzman 1995 1
16 USA Isner 1985 1
17 Canada Auger-Aliassime 1681 2
18 Svizzera Wawrinka 1670 2
19 Francia Pouille 1645 3
20 Argentina Pella 1620 1


BEST RANKING PER…

Classifica Giocatore Nazione
11 Berrettini Italia
17 Auger-Aliassime Canada
33 Hurkacz Polonia
37 Opelka USA
48 Bublik Khazakistan
51 Londero Argentina
75 M. Ymer Svezia
95 Caruso Italia


Volete sapere che posizione occupavano in classifica questi otto giocatori a inizio 2019? Ecco la risposta:

  • Berrettini: n. 52 (+41 posti)
  • Auger-Aliassime: n. 106 (+ 89)
  • Hurkacz: n. 88 (+ 55)
  • Opelka: n. 102 (+ 65)
  • Bublik: n. 165 ( + 117)
  • Londero: n. 117 ( + 66)
  • M. Ymer: n. 196 (+ 121)
  • Caruso: n. 156 (+ 61)

Complimenti.

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